La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 11 settembre 2016

11 settembre 1973

11 settembre 1973, colpo di Stato in Cile. Era il tempo in cui i colonnelli greci erano il modello sociale: se il sergente Bolla non fosse andato a sbattere con la sua moto contro un camion (o una macchina, la memoria si sta un po' appannando) in Italia il colpo di Stato era in stato avanzato. Abbiamo pagato un alto prezzo, ma gli abbiamo tolto gli elicotteri da sotto il culo e loro non hanno potuto agire su Roma. Per questo motivo il progetto Moro-Andreotti fallì. Dal momento che la Magistratura non ha mai voluto accertare i fatti, pur essendone a conoscenza, ciò rende tutta la Democrazia Cristiana un'organizzazione terroristica con finalità di eversione dell'ordine democratico.
Claudio Simeoni

sabato 13 agosto 2016

La bibbia un manuale per diffamare l’uomo



Che merda d'uomo questo Gesù
Perché ci insulta e nessuno lo denuncia?
Sono ormai 200 anni che scoperta archeologica dopo scoperta archeologica, è stato dimostrato che la bibbia degli ebrei è solo un manuale volto a diffamare e macellare gli uomini senza nessuna base storica, etica e morale, compatibile on le esigenze dell’uomo.

Da quando con la bibbia si è voluto processare Galileo in nome e per conto del dio padrone degli ebrei e dei cristiani, le scoperte scientifiche hanno demolito diffamazione dopo diffamazione.

Il mondo non è stato creato da un dio pazzo, cretino e deficiente.
L’uomo è un Essere della Natura che appartiene a quell’immenso processo di adattamento soggettivo che va sotto il nome di “diversificazione delle specie”.
Gesù non è mai esistito, ma la bibbia descrive un povero deficiente dedito alla pederastia e al genocidio. Mosè non è mai esistito, ma si tratta di u riadattamento delle leggende di Sargon. La schiavitù in Egitto non è mai esistita. Non sono mai esistiti i sacrifici dei bambini da parte dei seguaci di Baal.

Semmai, erano gli ebrei che sacrificavano i loro figli al loro dio padrone e sono sempre gli ebrei che legittimano la violenza sessuale sui bambini da parte dei padri, cosa del resto fatta propria dai cristiani col rito del battesimo e con l’assunzione di quelle norme criminali che vanno sotto il nome di dieci comandamenti.

L’ultima diffamazione (a parte la diffamazione e il genocidio perpetrato dagli ebrei dello Stato di Israele nei confronti dei Palestinesi oggi come oggi) è la questione relativa ai Filistei.

I Filistei erano una popolazione  di origine indoeuropea arrivata nell’attuale Palestina fra il 1200 e l’800 a. c. e, a differenza degli ebrei analfabeti, erano una popolazione profondamente culturale. Sembra che provenissero dal Mar Egeo anche se non è chiaro se potevano arrivare da Creta, Cipro o dall’Anatolia.

Un Team di archeologi dell’università di Harvard, del Boston College, del Wheaton College in Illinois e della Troy University in Alabama hanno annunciato la scoperta di un cimitero filisteo venuto alla luce in 30 anni di scavi. Secondo le ipotesi il cimitero sarebbe della città di Gath, la città del fantasioso “Golia”.

I Filistei, dice l’archeologo, “avevano un tenore di vita molto migliore di quello degli ebrei. Bottiglie di profumo sono posizionate vicino alle teste mentre tra le gambe si trovano olii, vino e cibo.” Sembra che alcuni resti siano stati cremati, un procedimento raro e costoso all’epoca.

Mentre gli ebrei erano individui senza cultura che hanno inventato la manipolazione mentale, lo schiavismo e la sottomissione elevata a condizione ideologico-religiosa, i popoli che loro diffamavano erano popoli colti e ricchi: un patrimonio sociale per l’umanità che gli ebrei hanno distrutto in nome e per conto del loro dio padrone.


I dati sui Filistei sono stati presi dall’articolo di Simone Porrovecchio dal titolo “Che signori questi Filistei” pubblicato sull’Espresso del 28 luglio 2016

lunedì 8 agosto 2016

Analfabetismo esistenziale: fra Diamanti e Galimberti

Dobbiamo coniare una nuova espressione:
analfabetismo esistenziale!

Che cos’è l’analfabetismo esistenziale? E’ l’incapacità dei soggetti di costruire delle relazioni emotive con il mondo e pertanto pensano che il mondo risponda a regole, a schemi o a principi che loro hanno in testa.
E’ l’attività mentale attraverso la quale il soggetto proietta sé stesso sul mondo e in quella proiezione pretende di rinchiudere le risposte del mondo.
L’ontologia, praticata da Galimberti, e l’attività statistica messa in atto da Ilvo Diamanti, si configurano nell’analfabetismo esistenziale.

Entrambi pensano che il mondo sia statico. Entrambi pensano che l'uomo sia statico.

Entrambi pensano che il mondo sia creato da immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino e loro, piccoli “dei” onnipotenti, ne interpretano il disegno divino: uno con le farneticazioni ideologiche naziste rinchiudendo il mondo in farneticazioni ontologiche e l’altro che pretende di descrivere una realtà mediante telefonate come se fosse un confessore cattolico.

L’analfabetismo esistenziale porta a non vedere gli uomini e le società come dei soggetti progettuali che pensando un possibile futuro capaci, comunque, di mettere in atto strategie di sopravvivenza soggettiva.

Gli analfabeti esistenziali saccheggiano la società per ridurla alle proprie categorie, quelle del pederasta in croce che ordina di sgozzare gli uomini e quelle del macellaio di Sodoma e Gomorra. Al centro dell’analfabetismo esistenziale c’è lo scannare delle persone perché tutte le soluzioni degli analfabeti esistenziali sono soluzioni di violenza come quelle che  piacciono a Galimberti attraverso l’esistenzialismo di Kierkegaard, di Heidegger e di Arendt  che si qualificano per i campi di sterminio o quelli di Diamanti, Scalfari e Martini che si qualificano per lo stupro dei bambini in nome del pederasta in croce in un’orgia ideologica di creazionismo che nega all’uomo le sue possibilità di scelta di vita.


Non è un caso che Galimberti esalti la distruzione della cultura.
In un articolo di D donna di La Repubblica del 06 agosto 2016 afferma:

La cultura, infatti, era patrimonio di quel mondo ecclesiastico a cui va riconosciuto il merito di aver conservato tutti i manoscritti greci, arabi e latini dell’area mediterranea che altrimenti sarebbero andati perduti.

Si tratta di un’affermazione CRIMINALE: i cristiani hanno distrutto tutti gli scritti della cultura antica e hanno conservato solo ciò che serviva loro come strumento di oppressione sociale e di violenza alle persone: Cosa è rimasto di Epicuro? Perché dei presocratici abbiamo solo frammenti vaghi? I cristiani hanno distrutto e solo un maiale aristocratico nazista come Platone, funzionale all’imposizione del cristianesimo, è stato conservato. Che ne è degli scritti di Celso? E di Porfirio contro i Cristiani?

Le affermazioni di Galimberti sono criminali e funzionali allo stupro dei bambini in nome e per conto del macellaio di Sodoma e Gomorra.

Essere Laico non significa, come afferma Galimberti, “dubitare di tutte le proprie verità”. Ma significa: “Negare che il pederasta in croce, che afferma di essere la verità, sia la verità!”. Significa “pensare con la propria testa? Non necessariamente. Significa negare che la testa della chiesa cattolica possa imporre una verità sull’infanzia senza essere considerata un’organizzazione terroristica e criminale. Cosa, poi, avviene in positivo, questo appartiene al singolo individuo, al suo divenuto e ai suoi adattamenti sociali.

Non è un caso che Ilvo Diamanti abbia costruito una relazione col nazi-fascista Rigoni Stern che come nazi-fascista è partito per la Russia e come nazi-fascista si è verniciato di “sinistroso” pur mantenendo la medesima ideologia nazi-fascista del volontario in Russia: l’analfabetismo esistenziale, che lo porta a non individuare i contenuti emotivi dei comportamenti, viene trasferito da Ilvo Diamanti nell’interpretazione fantasiosa di una realtà socialmente estranea costringendolo ad immaginare i “movimenti sociali” e finendo per interpretarli per quello che lui immagina siano. Anzi, ad offendere ed ingiuriare le persone attribuendo loro attività ed intenzioni che non hanno (da qui i sondaggi elettorali sbagliati).


Quando Diamanti scrive su La Repubblica del 08 agosto 2016:

E il rapporto fra società e politica. Perché il calcio, nel rapporto fra società e politica, conta molto. Da noi più che altrove. Ne ho scritto altre volte, su Repubblica. Ma, in questo caso, ripetersi forse non è un problema. Il calcio suscita interesse, passione e appartenenza. Circa 4 italiani su 10 si definiscono tifosi. Metà di essi si dice "militante", un altro 30%: sostenitore "caldo". Oltre il 50%, comunque, "odia" almeno un'altra squadra (come ho scritto in un articolo con Luigi Ceccarini su Limes 5/2016). Il calcio, infatti, è fattore di identità. Antagonista, oltre che protagonista. Offre riferimenti e soggetti in cui riconoscersi e ai quali opporsi. Fornisce bandiere e colori. Proprio come la politica. Anzi: più della politica. Perché il calcio viene prima. È una "metafora della vita", ha osservato Edmondo Berselli. D'altronde, si gioca e si tifa fin da bambini. La passione matura nel contesto dove si vive e lavora. In famiglia. Per dire: io sono bianconero da sempre. Perché sono cresciuto nella provincia piemontese da genitori veneti.

Non è altro che una sovrastruttura del medesimo meccanismo con cui la chiesa cattolica stupra la struttura emotiva dei bambini costruendoli come devoti alla vagina vergine della madonna al pederasta in croce o al macellaio di Sodoma e Gomorra.

Solo che vigliaccamente se ne guarda bene dall’individuare la violenza sociale nell’attività di terrorismo emotivo messo in atto dalla chiesa cattolica (e dalle religioni rivelate in generale).


E’ proprio dell’ideologia nazista aggredire la forma ma non la causa dei problemi in modo da riprodurre i problemi e criminalizzare le persone che vivono quei problemi.

L’analfabetismo esistenziale è proprio dei cattolici, dei cristiani, dei monoteisti che pensano che l’uomo sia creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente e tutta la loro attività consiste nel legittimare schemi sociali e comportamentali che giustificano le violenze con cui si impone all’uomo il concetto di essere creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e il bambino viene stuprato affinché ami Gesù che lo minaccia di tagliargli a gola.

L’analfabetismo esistenziale è proprio di persone che sono malate di cuore o malate di cancro. Entrambe le malattie, con le forme apparentemente meno gravi, come lo stato depressivo, bloccano la veicolazione nel mondo della struttura emotiva dell’uomo. Bloccano l’adattamento neuro-vegetativo all’insorgenza emotiva, bloccano la destrutturazione e la ristrutturazione dell’individuo all’insorgenza emotiva  portandolo nel delirio di onnipotenza che lo identifica con l’assolutismo del dio padrone.

L’analfabeta esistenziale è essenzialmente un terrorista che imponendo agli uomini il suo modello di realtà distrugge negli uomini quei meccanismi di trasformazione soggettiva capaci sia di modificare il presente vissuto che di adattare sé stessi ad un presente in continua trasformazione.

L’analfabeta esistenziale è un terrorista che pretende di dire agli uomini ciò che gli uomini pensano e finisce per torturarli affinché pensino ciò che lui vuole che pensino.

Claudio Simeoni


venerdì 29 luglio 2016

Riforma Costituzionale e terrorismo sociale


Nell’articolo 6 della riforma Costituzionale voluta da Renzi incontriamo alcuni degli elementi chiave della dittatura nazista o, se preferite, clerico-fascista imposta da un Parlamento di traditori Costituzionali.
Nessuna garanzia alle opposizioni.
Là dove si dice: “I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari.” Appare evidente la volontà criminale nel non aver definito i diritti delle minoranze. In sostanza, appare chiaro dal contesto, che il regolamento garantisce alle minoranze il diritto alla “pausa caffè”, ma non a legittimare il dissenso che viene, di fatto, contenuto ai fini di far funzionare la camera affinché lo Stato venga omologato all’interno dell’ideologia nazista: i campi di sterminio verranno dopo perché nessuno può dissentire in quanto, appare chiaro, che le opposizioni hanno esaurito i loro diritti nella pausa caffè.

Non si tratta di un paradosso: tutti sono d’accordo in questa modifica a patto di non essere l’opposizione che, costretti a partecipare alle sedute dell’assemblea e delle commissioni, con la loro presenza formale legittimeranno le attività di terrorismo e di eversione di un governo che, uscito dalla democrazia, si avvia alla realizzazione dello Stato Nazista.

Seguendo tutta la tradizione nazista e clerico-fascista il Governo non ha fatto nessuna modifica che gli imponesse dei doveri, ma ha imposto al Parlamento doveri nei confronti del Governo facendolo diventare un esecutore sciocco dei progetti di devastazione sociale di chi, di volta in volta, occupa il ruolo del Governo.

I cittadini verranno torturati impunemente dalla Polizia di Sato. I magistrati useranno le leggi come arma di distruzione di massa difendendo i loro interessi di mafiosi. I Calogero, i La Barbera, e i terroristi alla Cefis potranno devastare l’Italia senza incorrere alla censura.
La chiesa cattolica potrà costruire campi di sterminio e dichiarare guerra ai musulmani senza che la Costituzione possa vietare la guerra.
E’ il terrorismo che tenta di legittimarsi come nel 22 in Italia o negli anni trenta in Germania.
I membri del parlamento hanno il dovere di partecipare e, partecipando, di legittimare l’eversione dell’ordine democratico.

La deriva assolutista della Costituzione appara chiara ed evidente nella volontà di chi ha steso il testo. Una modifica Costituzionale confusa dove i cittadini che non hanno strumenti giuridici non si ritrovano. Non sanno come funziona. E questo non sapere come funziona denota la volontà criminale di eversione dell’ordine democratico di chi ha voluto distruggere lo strumento operativo della Costituzione.

Si può tranquillamente parlare di volontà eversiva, di attività di terrorismo, contro la Costituzione della Repubblica. Una Costituzione che viene sottratta ai cittadini. Una costituzione che cessa di essere garante di un regime democratico per diventare la guardiana del campo di sterminio di un regime assolutista.

Purtroppo, poche persone leggeranno l’aberrazione approvata dal Parlamento e molti voteranno a seconda del loro schieramento da tifosi.

Il progetto della chiesa cattolica di costruire una società permeata dall’analfabetismo esistenziale è andato in porto.  Abbiamo un futuro legato a scelte dettate dal momento contingente. Salvare la nostra Costituzione o perderla non è dettato dall’attività di cittadini consapevoli, ma da situazioni contingenti che spingeranno i cittadini a fare una scelta piuttosto che un’altra.
Come nella birreria in cui Hitler parlava per il bene del popolo tedesco: il bene risultò essere milioni di morti e campi di sterminio. Quando la storia si ripete, non sempre la seconda volta è solo una farsa.

NOTA:

1)  Si dice nazista quel regime o quella ideologia per la quale gli uomini sono proprietà dello Stato che si riserva il diritto di metterli nei campi di sterminio. Esempio della Germania;

2) Si dice fascista quel regime o quella ideologia per la quale gli uomini sono proprietà dello Stato in nome del dio padrone che si riserva il diritto di macellarli a proprio piacimento;

3) Si dice cristiana quell’ideologia che manifesta l’ordine di Gesù di sgozzare chi non si mette in ginocchio, che imita il dio padrone cristiano di macellare l’umanità, che per ordine del suo dio ammazza gli uomini di altre religioni. Quell’ideologia che riduce le persone a pecore che seguono la voce del dio padrone che si riserva il diritto di stuprare i bambini.

4)  Si dice Democrazia quel regime, al di là dei comportamenti mafiosi e criminali delle Istituzioni, che garantisce a tutti gli uomini l’uguaglianza davanti alla medesima legge riconoscendoli come soggetti di diritto Costituzionale.

Riporto il testo della modifica Costituzionale commentato:

Riforma costituzionale: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Disegno di legge, 12/04/2016 , G.U. 15/04/2016
Approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016
CAMERA DEI DEPUTATI
TESTO LEGGE COSTITUZIONALE  
 «Disposizioni  per  il  superamento  del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento  dei  costi  di  funzionamento  delle  istituzioni,   la soppressione del CNEL e la revisione del  titolo  V  della  parte  II della Costituzione».
GU n.88 del 15-4-2016

Art. 6.
(Modifiche all'articolo 64 della Costituzione).
1. All'articolo 64 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il primo comma è inserito il seguente:
«I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari.
Il regolamento della Camera dei deputati disciplina lo statuto delle opposizioni»;
b) il quarto comma è sostituito dal seguente:
«I membri del Governo hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute delle Camere. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono»;
c) è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«I membri del Parlamento hanno il dovere di partecipare alle sedute dell'Assemblea e ai lavori delle Commissioni».

Marghera,  29 giugno 2016


martedì 5 luglio 2016

Gesù ordina di tagliare la gola agli infedeli!

Il padrone che ordina di uccidere
chi non si mette in ginocchio
davanti a lui.

Qualcuno si chiede, da dove i “musulmani” che sono sempre cristiani in quanto, non dimentichiamo che il grido “Allah Akbar” significa “dio è grande” riferendosi esclusivamente al dio della bibbia, il macellaio di Sodoma e Gomorra, il dio di Abramo, il millantato padre di Gesù, di cui i musulmani riconoscono in Maometto il profeta, hanno attinto l’idea di sgozzare gli infedeli?

E’ solo Gesù che ordina di uccidere scannando, tagliando la gola, i suoi nemici. Quelli che non lo riconoscono come il padrone.

Ordina il Vangelo di Luca:

"Intanto conducete qui i miei nemici, quelli che non volevano che io regnassi sopra di loro, e sgozzateli in mia presenza "

Tratto dal Vangelo di Luca 19, 27

Io non ho visto nel Corano l’ordine di scannare, sgozzare, uccidere mediante il taglio della gola. Però, può essere un modo per “rubare l’anima” e, comunque, questo riconduce alle idee ebree, cristiane, platoniche e musulmane.

Solo Gesù ordina di sgozzare i suoi nemici.

Ed è indubbio che gli assassini di Dacca lo hanno appreso leggendo il vangelo.
Infatti, non si tratta di poveracci, ma di persone istruite che hanno nello sgozzare e nello scannare quel delirio di onnipotenza che li rende uguali a Gesù e superiori a Maometto.

Scrive TGcom24:

Strage di Dacca, polizia: "Terroristi provenienti da famiglie ricche"
Si sarebbero arruolati nelle file della jihad "per moda". Secondo media indiani, erano studenti del professore Hasnat Karim

Mentre restano dubbi sulla rivendicazione da parte dell'Isis, la polizia del Bangladesh ha reso noto che il massacro di 20 civili stranieri - tra cui 9 italiani - è stato compiuto da 7 giovani terroristi rampolli di ricche famiglie locali arruolatisi nelle file della jihad "per moda". Le autorità avevano provato ad arrestare in precedenza cinque di loro perché sospettati di legami con gruppi estremisti islamici internazionali.
Studenti del professore fermato - Gli autori della strage sono stati studenti della North South University di Dacca. Lo riferiscono media indiani, precisando che si tratta dello stesso ateneo in cui ha insegnato qualche anno fa Hasnat Karim, il professore universitario che si trovava nel ristorante attaccato dai terroristi e che è stato fermato domenica. Il docente figura insieme alla moglie e alle due figlie fra gli ostaggi sopravvissuti alla strage: era all'Holey Artisan Bakery venerdì sera per festeggiare un compleanno ed è stato fermato perché ripreso in alcune immagini a fumare in terrazza con i membri del commando.
Ricchi e istruiti - I terroristi di Dacca sono "tutti istruiti, provenienti da famiglie benestanti, sono andati all'università e nessuno di loro ha mai frequentato una madrassa", ha dichiarato il ministro dell'Interno. E alla domanda sul perché sarebbero diventati militanti islamici, Khan ha risposto secco: "E' diventata una moda".

Tratto da:
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/strage-di-dacca-polizia-terroristi-provenienti-da-famiglie-ricche-_3018214-201602a.shtml

In questo si sentono come superuomini occidentali. Anche loro, come gli occidentali, fanno le stragi imitando Gesù.

Ed è ridicolo e offensivo l’islamista Branca, intervistato da Stefano Zurlo su Il Giornale, quando, per allontanare l’analisi dei lettori sulla crudeltà e la violenza del sanguinario Gesù, con cui gli assassini di Dacca si identificano con le loro azioni, afferma che lo sgozzare è l’uomo che si sostituisce al dio padrone, come se i cristiani non avessero sempre sgozzato in nome del dio padrone.

La storia gronda di sangue dei cristiani che ammazzano, ieri come oggi, ora, in questo momento, ma qui non stiamo a dire se ad ammazzare è tizio o caio. Qui stiamo a dire dov’è l’origine ideologica dell’ideologia mandante dello sgozzare e dello scannare le persone.

E’ Gesù che ordina di sgozzare e dall’ordine di Gesù deriva ogni pratica di sgozzamento sia quando applicata da persone che si definiscono cristiane, sia quando messa in atto da persone che si definiscono musulmane. In sostanza, l’azione denota la stessa religione perché uguale è il sistema usato per risolvere il problema: scannare!

Scrive Il Giornale

Milano 5 Luglio – Stefano Zurlo su Il Giornale intervista l’islamista Branca per spiegare origini e motivazioni della ferocia islamica. Interessante per capire e riflettere. Di seguito l’intervista.
“No, non è il ritorno ad un fantomatico Islam delle origini. «Mi pare piuttosto che questo sia paganesimo – spiega Paolo Branca – l’uomo che si sostituisce a Dio e uccide altri uomini».
L’orrore di Dacca non ha spiegazione. E però quelle vittime sgozzate rimandano ad antiche tradizioni e ai rituali della macellazione islamica. È da lì che occorre ripartire per capire la logica seguita dai terroristi che stanno insanguinando mezzo mondo. «Vede – dice Branca, professore di lingua araba e islamistica alla Cattolica – il Corano proibisce tassativamente i sacrifici umani. Di più, nel Corano c’è lo stesso episodio narrato nella Bibbia»

Da Il Giornale, riportato su facebook. (05 luglio 2016).

Da quando in qua i cristiani non hanno ammazzato altri uomini per nome e per conto del dio padrone dei cristiani? Lo stesso genocidio perpetrato in Iraq dai cristiani Bush, Berlusconi e Blair era in nome e per conto del loro dio padrone.

Il dio padrone dei cristiani è un assassino e i cristiani sono assassini ad imitazione del loro dio padrone.

Però, quando cristiani e musulmani sgozzano, lo fanno solo per ordine di Gesù, il pederasta in croce.

Ricordiamo che l’ideologia dello sgozzare, come pratica di Gesù per risolvere i problemi, i cristiani la insegnano ai bambini affinché abbiano timore di Gesù che potrebbe venire a scannarli e i bambini, una volta adulti, la acquisiscono come metodo: come a Dacca.


05 luglio 2016

sabato 11 giugno 2016

Distruggere la Repubblica Parlamentare distruggendo la Costituzione

Qual è il significato sociale dell’Articolo Due introdotto dalla riforma
L'odio religioso voluto dai cristiani aprile 2015
assalto al Bosco Sacro di Jesolo
Costituzionale voluta dal Parlamento su istigazione di Matteo Renzi e della Boschi?
L’elezione dei Senatori è fatta in modo tale da sottrarla ai cittadini per far diventare il Senato un’associazione lobbistica che rappresenta interessi locali dei vari potentati che si costituiranno per l’occasione.

Riforma costituzionale: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Disegno di legge, 12/04/2016, G.U. 15/04/2016
Approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016

CAMERA DEI DEPUTATI
TESTO LEGGE COSTITUZIONALE

 «Disposizioni per  il  superamento  del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento  dei  costi  di  funzionamento  delle  istituzioni,   la soppressione del CNEL e la revisione del  titolo  V  della  parte  II della Costituzione».
GU n.88 del 15-4-2016

Entro tre mesi dalla pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  del testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o  cinque  Consigli  regionali  possono  domandare  che  si proceda al referendum popolare.

Art. 2. 
(Composizione ed elezione del Senato della Repubblica).

1. L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 57. – Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica.
I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma.
Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio».


Cosa implica questa modifica:
Innanzi tutto il Senato è sottratto ai cittadini.
I cittadini eleggono i senatori solo indirettamente attraverso i Consigli Regionali che a loro volta eleggono i Senatori che a loro convengono. Non è più la persona o il Partito presente nel Senato della Repubblica, ma semplici funzionari senza ideali e senza dignità né politica né ideologica.

Verranno designate persone che rappresentano interessi economici, banche che truffano i clienti o imprenditori dediti ai crimini che useranno le Istituzioni per alimentare e favorire i propri traffici e i propri interessi magari anche senza commettere crimini perché tanto possono agire in sede Istituzionale.

Si possono aumentare o diminuire il numero dei  Senatori, ma sottrarli all’elezione da parte dei cittadini è un atto di eversione dell’Ordine democratico che qualifica un percorso preciso verso la dittatura fascista e nazista.

I Senatori non dipendono più degli elettori, ma dai Consigli Regionali e dagli interessi economici che controllano la Regione.

Quando si è pensato il Senato, si è pensato in modo da dare un equilibrio di maturità rispetto ad una Camera nella quale potevano essere elette persone più giovani. Si pensava che eleggendo persone oltre il quarantesimo anno d’età si sarebbero introdotte nel Parlamento persone con una certa esperienza di vita capaci di ponderare scelte di una Camera più legata allo spontaneismo giovanilista al di là delle idee sociali e politiche dei singoli deputati.

Con questa riforma si introducono nel Senato gli interessi economici e lobbistici propri delle singole regioni.

Il Senato diventa un braccio esecutivo delle Regioni all’interno del Parlamento della Repubblica Italiana.

Come la Camera diventa un braccio esecutivo de Governo, così il Senato, manifestato dalle Regioni, perde il suo potere sia di legiferare che di controllo dell’attività di Governo.

Sono Consiglieri e Sindaci che diventano Senatori e non cittadini con un indirizzo ideologico in cui direzionare l’azione legislativa e l’azione di Governo.

In questo viene limitata la discrezionalità del Presidente della Repubblica di eleggere Senatori a Vita che, comunque, in queste condizioni, diventa un atto puramente formale e privo di significato Istituzionale.

Ogni partito, in queste condizioni, può pensare di appropriarsi del Senato, ma si appropria di un guscio vuoto e privo di una reale funzione legislativa.

Troppe persone ambiscono a diventare le padrone dell’Italia e non è detto che, una volta distrutte le Istituzioni, sia la persona che pensiamo noi: l’Hitler e il Mussolini è sempre in agguato per impossessarsi delle Istituzioni.

Quelli di destra pensano di essere loro ad impossessarsi delle Istituzioni; quelli di Sinistra pensano di impossessarsi delle Istituzioni, ma non dimentichiamo che noi cittadini siamo gli oggetti posseduti da Istituzioni che stanno distruggendo la Repubblica. E’ inutile che la Costituzione mi garantisca la libertà religiosa, se io posso essere aggredito o non posso manifestare le mie idee religiose perché la modifica del codice penale rende impossibile la salvaguardia del mio diritto. E’ inutile che nella Costituzione ci sia la proibizione di torturare le persone ma si proteggono i Poliziotti torturatori, picchiatori e criminali.

Ed è ciò che sta avvenendo, si svuota la Costituzione di efficacia giuridica rendendo impossibile fruire dei diritti Costituzionali in modo da poter stuprare indisturbati i cittadini.

Si tratta di un colpo di stato che viene fatto non solo nella società, ma attraverso l’abbattimento.

Cosa impedisce alle cosche locali che inquinano, in assenza di Partiti Politici, come lo sfascio a Napoli del Partito Democratico in totale sbandamento, di infiltrare le Istituzioni Locali e ottenere nomina di senatori?

Come in questa situazione:

Campania. Misure cautelari a imprenditori dei Casalesi: a Di Lauro appalti del Cardarelli


È Ferdinando Di Lauro, l'imprenditore che ha avuto per anni quasi il monopolio degli appalti al Cardarelli, uno dei due destinatari dell'ordinanza spiccata dal gip su richiesta della Dda di Napoli. Con lui, nel blitz di oggi, è stato arrestato il socio, Andrea Grieco. L'indagine è stata coordinata dal pool antimafia coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e condotta dai carabinieri del comando provinciale di Caserta.

Secondo le indagini, Di Lauro era espressione diretta del boss Antonio Iovine che oggi, da pentito, lo accusa. L'operazione ha portato anche al sequestro di beni per due milioni e mezzo di euro ad opera del Gico della guardia di finanza. Al centro delle accuse la turbata libertà degli incanti rispetto alla realizzazione dell'area Pip di Aversa, opera che non ha mai visto la luce.

Secondo l'accusa tra il 2007 e il 2011 grazie alle «amicizie» nel Comune di Aversa, Di Lauro riuscì ad aggiundicarsi l'appalto da 21 milioni per la realizzazione dell'Area Pip. Nell'inchiesta risulta indagato anche Vincenzo Di Federico, un altro imprenditore ritenuto vicino a Di Lauro e, quindi, a Iovine.

Secondo il pentito Iovine, Di Lauro non solo lo ha aiutato durante la sua latitanza, ma ha avuto rapporti stabili con la malavita del Vomero e del centro di Napoli, in particolare con i Mazzarella. Il collaboratore di giustizia sostiene che "Di Lauro aveva rapporti diretti con i gruppi criminali che controllano il Cardarelli e in un caso fece anche da intermediario tra loro e Michele Zagaria".

Tratto da:
http://www.ilmattino.it/caserta/appalto_a_imprenditore_dei_casalesi_due_misure_cautelari-1759459.html


E in Veneto la situazione è ancora peggiore, basta pensare ai miliardi di Euro sottratti al territorio con le operazioni di Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Banco Popolare. Miliardi di Euro spariti con la complicità di magistrati che per stupidità o per complicità, Fojadelli aveva rapporti con la Banca Popolare di Vicenza, hanno aiutato a creare questo disastro economico: cosa impedisce a loro di entrare nel Senato passando per gli enti locali come Sindaci o Consiglio Regionale?

sabato 4 giugno 2016

Banche truffatrici e magistrati corrotti in Veneto

Le persone possono difendersi,
ma fintato che verranno costrette
in ginocchio  davanti al pederasta
in croce, saranno vittime delle Banche
più altri.
Mentre Michele Dalla Costa si divertiva con Felice Maniero (voleva farla passare come “mafia del Brenta”, ma era solo un manipolo di criminali), bande di criminali ben più feroci, indisturbate, si organizzavano in Veneto per spennare i coglioni che, costretti in ginocchio nelle parrocchie e violentati nella loro struttura psichica, diventavano le prede di organizzazioni “tipo mafia” che li avrebbero spennati come polli: altro che tangenti!

La mafia cresceva, ma nell’ideologia cristiana manifestata dal crocifisso, i magistrati non intervengono quando le persone vengono offese (vedi le denunce di donne che subiscono violenze e che quando vengono ammazzate si scopre che avevano già denunciato atti che avrebbero portato a questo), ma solo quando è opportuno, e come è opportuno, per la loro carriera (vedi i rapporti Previti-Nordio o l’azione di Nordio, lanciata a grandi titoli sui giornali a scopo diffamatorio, dell’inchiesta sui fondi neri del PCI finita in nulla). Non è che le banche non abbiano creato difficoltà al territorio Veneto ben prima di quanto è successo in questi due anni, ma i magistrati hanno ritenuto che i truffati (come le donne violentate) se la sono cercata.

E’ la mentalità cristiana, legittimata dal crocifisso che, sovrapposta alla legalità Costituzionale, annulla il diritto Costituzionale per riaffermare l’assolutismo della monarchia assolutista rappresentata dal crocifisso.

I magistrati fingono di non leggere un reato grave nelle azioni che fanno le banche, eppure è nel costume di Nordio e di Dalla Costa divertirsi a mettere in galera persone per reati banali trasformati in reati “gravi”; basta “interpretare” il reato di danneggiamento (che oggi non prevede nemmeno l’arresto) trasformandolo in reato di devastazione, che prevede l’ergastolo, e si può vessare e torturare impunemente le persone. Basta ignorare le condizioni associative che determinano il reato di associazione per delinquere o banda armata, per trasformare la semplice conoscenza fra persone in associazione criminale. Dunque, se volevano, avevano gli strumenti per fermare le Banche, ma, se non lo hanno fatto, dimostrano, quanto meno nei fatti, un loro coinvolgimento e una loro complicità soggettiva. Come del resto sta dimostrando complicità Rita Ugolini nelle devastazioni ambientali in Veneto. D’altronde erano già complici con l’ufficio della Procura della Repubblica nelle devastazioni per inquinamento anche con diossine messe in atto dalla Montedison di Cefis a porto Marghera. Reati di devastazione ambientale che hanno finto di non vedere, in nome del diritto del crocifisso di ammazzare le persone, portandoli, quando qualcuno li ha usati per la sua carriera politica (il torturatore Felice Casson), alla prescrizione.

Per i cittadini, pensare che la Procura di Venezia agisca per giustizia, appare un’utopia. Sembra quasi che i Procuratori e i sostituti facciano capo ad associazioni, più o meno segrete, che poco hanno a che vedere con i loro doveri d’ufficio. Di primo acchito vengono in mente le associazioni clerico-massoniche, ma dal momento che i cittadini sono privati della possibilità di controllarli (intercettarli o inquisirli) si può solo ipotizzare ed è facile sforare nelle fantasie complottiste quando, magari, è solo incapacità o disprezzo per i cittadini che, però, finiscono per favorire progetti criminali come quello di La Barbera che è sfociato nella manipolazione dei testimoni per gli attentati Falcone-Borsellino o per le torture al G8 di Genova.

Intanto, mentre loro giocano, in Veneto è successo questo:

Veneto Banca, il dramma dell'azionista che ha tentato il suicidio: "Non ci è rimasto più nulla"
Tensione a Montebelluna, un socio ha minacciato il suicidio nella sede dell'istituto di credito dopo aver perso molte migliaia di euro, pare alcuni milioni.

MONTEBELLUNA.Non c'è rimasto più nulla”. Claudio Fagan, 61 anni, di Montebelluna, parla con i cronisti al termine della lunga trattativa con i carabinieri. I militari lo hanno fatto desistere dal suo intento suicida: l'uomo, ex dirigente di una casa farmaceutica fallita, voleva farla finita nella sede di Veneto Banca.
Voleva farla finita perché lui, la sua famiglia, non hanno più nulla: prima dello scossone, Fagan e alcuni suo parenti detenevano azioni per due milioni di euro. Azioni che ora non valgono quasi più nulla. Questa mattina l'uomo si è presentato negli uffici direzionali di Veneto Banca, al quarto piano, per ritirare “i suoi soldi”: voleva due milioni di euro. I dirigenti si sono negati e lui è rimasto lì, in paziente attesa.

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/06/03/news/veneto-banca-azionista-minaccia-il-suicidio-davanti-al-direttore-1.13595226?ref=hftttrec-1

E ancora:


Cartelli, slogan e croci nere
va in scena il «funerale» di Zonin
Impiegati, casalinghe e pensionati aderiscono al «funerale»

MONTEBELLO (Vicenza) Croci nere attaccate con il nastro adesivo sulla villa di Gianni Zonin. E una folla di una sessantina di persone che, brandendo cartelli con accuse alla Banca Popolare di Vicenza e richieste alla procura di indagare, grida in coro «ladro, ladro» a più riprese. Tutti pensionati, impiegati, massaie: «Abbiamo perso i nostri risparmi con le azioni della Popolare», è la prevedibile spiegazione. Se in tutta Italia il 2 giugno si è celebrata la festa della Repubblica, in centro a Montebello l’associazione Federcontribuenti ne ha voluto così celebrare «il funerale: perché se si è in presenza di uno Stato che difende ladri e truffatori al posto dei cittadini onesti non c’è proprio nulla per cui far festa» attacca Marco Paccagnella, rappresentante dell’associazione di consumatori.

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/cronaca/2016/2-giugno-2016/croci-nere-villa-zonin-240506766399.shtml

E ancora:

Banco, l’aumento costa già 1,4 miliardi
In Veneto il conto per i soci sale a 12,4
Verona fissa il prezzo. Con nuovi sacrifici dopo quelli pagati a Vicenza e Montebelluna

VERONA Il Banco Popolare fissa il prezzo dell’aumento di capitale, che è già costato ai soci 1,4 miliardi di euro. Un salasso ulteriore, che si aggiunge agli 11 miliardi bruciati con i drammatici aumenti di capitale di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, costati brutalmente ai soci l’azzeramento del valore delle azioni, portando il conto che stanno pagando gli azionisti delle banche venete per i rafforzamenti patrimoniali a 12,4 miliardi di euro. Condizioni diverse, certo, quelle del Banco rispetto agli altri due istituti, perché qui l’operazione, pretesa dalla Bce, è la base per la fusione con la Popolare di Milano che darà vita al terzo gruppo bancario italiano. Ma il sacrificio per i soci è comunque enorme, alla vigilia di un’operazione che dovrà iniettare un altro miliardo di euro dopo i 3,5 già versati tra 2011 e 2014. Il conto esce dalle condizioni definitive dell’aumento di capitale da un miliardo, approvate ieri pomeriggio dal cda di piazza Nogara, mentre il via libera dalla Consob alla pubblicazione del prospetto è atteso per oggi.

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/economia/2016/3-giugno-2016/banco-l-aumento-costa-gia-14-miliardi-veneto-conto-soci-sale-124-240509861389.shtml

E’ stato possibile, da parte delle banche, truffare queste persone solo perché i Magistrati non sono intervenuti quando la chiesa cattolica li stuprava da bambini costringendoli in ginocchio a pregare il suo dio padrone rendendoli, di fatto, individui pronti per essere truffati dall’“autorità” o “chi di competenza”. In sostanza, i magistrati hanno ragionato in questo modo: “chi ce lo fa fare di perseguire reati così irrilevanti come lo stupro psichico dei bambini?”. E hanno continuato nel ragionamento: “Essendo l’uomo creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente, è giusto che il cittadino, a sua immagine, sia indifeso e oggetto sociale di aggressione!”. Questo tipo di ragionamento, che viene fatto dai magistrati, se da un lato determina la loro indifferenza per il fatto che i Vigili Urbani aggrediscono i mendicanti per sottrarre loro pochi euro, dall’altro li rendono indifferenti al fatto che degli imbecilli, che da bambini sono stati costretti in ginocchio davanti al dio padrone, ora diano i loro soldi ad un’altra tipologia di padrone affinché li renda soggetti di carità, esattamente come i mendicanti.

Anche se ho scritto Il Crogiolo dello Stregone per aiutare le persone ad attrezzarsi davanti ai comportamenti oggettivamente criminali di queste persone, lo stupro che hanno ricevuto dall’educazione cristiana espone i cittadini ad essere oggetti di possesso del loro dio padrone, oggetti di possesso di una società civile organizzata per poterli rapinare.

O i cittadini imparano a difendersi da soli o sono destinati ad essere vittime di criminali che per annientare la loro vita li rendono complici di altri crimini come fa il Partito Politico della Lega che aizzandoli, incitando l’odio razziale contro i poveri, aiutano la chiesa cattolica e le banche a rendere i cittadini ciechi davanti ai crimini che vengono consumati nei loro confronti.

Io metto a disposizione gli strumenti, ma sono ben consapevole che le persone non sono in grado di usarli. Un cristiano che legge Il Crogiolo dello Stregone è come se un uomo del mesozoico (erano uomini, qualunque forma avessero in quel periodo i nostri progenitori) trovasse un fucile mitragliatore. Non saprebbe che farsene. Eppure, se avesse un po’ di passione, sarebbe utile ai suoi figli anziché metterli in ginocchio e violentarli per costringerli a pregare un pederasta in croce.


Intanto le banche truffano, i magistrati non vedono e cittadini idioti protestano derisi da una Ugolini Rita che qualche mese prima del suo matrimonio, nel 1982 si presenta in galera a Belluno con camicetta trasparente e reggiseno di pizzo (e io pensavo, ma quanto è stronza questa! Ma era d’accordo con le Brigate Rosse di Vittorio Olivero infatti, ha occultato il documento che gli ho consegnato.): e intanto la gente muore per inquinamento!

Andate a chiedere giustizia con gente di questo genere! Per questo le Banche possono truffare indisturbate i loro clienti. Quando andate a chiedere giustizia a magistrati di questo genere, sono pronti a sputarvi addosso se la vostra richiesta di giustizia non coincide con i loro interessi personali. Questi codardi non sanno nemmeno che cosa sia la giustizia. Per questo ai truffati dalle banche non resta che suicidarsi!

Come può essere diversamente?
Riporto dal giornale La Repubblica parte dell’articolo di Franco Vanni che conferma quanto scritto sopra delle relazioni e delle responsabilità esistenti nell’organizzazione della grande truffa della Banca Popolare di Vicenza.

Ispettori, magistrati e Gdf ecco la rete di protezione della Popolare Vicenza
Tutti i segnali del crac ignorati da Bankitalia e pm con l'aiuto anche di diplomatici e prefetti. Gli esposti sono rimasti inascoltati e oggi 118 mila risparmiatori chiedono giustizia

dal nostro inviato FRANCO VANNI

VICENZA - Li chiamavano "i pretoriani". E anche se nessuno lo ha mai esplicitato, nei corridoio della Popolare di Vicenza tutti intuivano quale fosse la loro missione: controllare i controllori. Adesso dicono che questa è sempre stata l'idea fissa di Gianni Zonin, presidente della banca dal 1996 allo scorso 23 novembre. E' stato lui, già celebre come re dei vini, a segnare l'ascesa e la caduta di questo istituto, che dal Veneto si è esteso in tutta Italia con 5 mila dipendenti e 482 filiali. Un castello di carte ridotto in cenere, bruciando in pochi mesi 6,2 miliardi di euro e lasciando sul lastrico 118 mila soci che avevano investito i loro risparmi in azioni passate dal valore di 62,5 euro a dieci centesimi. Il 2 giugno le vittime del crac hanno manifestato davanti alla villa di Zonin, chiedendo alla magistratura di sequestrarla. Ma ufficialmente non è più sua, perché si è liberato di ogni proprietà, forse pronto a trascorrere la vecchiaia nei suoi possedimenti esteri. Il crollo è stato rapidissimo mentre le indagini dei pm che lo hanno scalzato dal vertice dell'istituto sono lente, tanto da non prevedere sviluppi prima dell'autunno. Eppure nel corso degli anni i campanelli di allarme sulla solidità della banca, che sponsorizzava squadre sportive e finanziava film da Oscar come la "Grande Bellezza", non sono mancati: dal 2001 al 2014 ci sono stati esposti, ispezioni di Bankitalia e due inchieste della procura che avrebbero dovuto approfondire proprio gli elementi poi rivelatisi determinanti nello sgretolamento del forziere vicentino.

Ad esempio, secondo quanto accertato dalla Bce negli anni passati, la crescita di BpVi che nel ventennio di Zonin ha portato all'acquisizione di Banca Nuova e Cari Prato è stata sostenuta imponendo ai soci l'acquisto di azioni della stessa banca come condizione necessaria per la concessione di prestiti. Una pratica denunciata da gruppi di piccoli risparmiatori già agli esordi della presidenza di Gianni Zonin. "Sin dall'inizio il suo intento era mettere al riparo la Popolare di Vicenza da verifiche e guai giudiziari - dice Renato Bertelle, avvocato di Malo, presidente dell'associazione nazionale azionisti BpVi -. Come lo ha fatto? Con nomine e assunzioni. Ha creato una rete di protezione, per evitare che franasse tutto. Ha cercato di mettere a libro paga quelli che potevano dargli fastidio, o i loro capi. E in molti casi ce l'ha fatta". Non è un caso che fra le prime iniziative del nuovo amministratore delegato Francesco Iorio ci sia stata la sostituzione dei "pretoriani", arruolati ai vertici delle istituzioni che avrebbero dovuto tenere sotto controllo la banca. Porte girevoli che hanno permesso di passare dai ranghi della magistratura, delle Fiamme Gialle, di Bankitalia a quelli della Popolare.

[…]

Affari di famiglia. Le segnalazioni che hanno dato il via all'ispezione della Banca d'Italia finiscono sui tavoli della procura di Vicenza, che nello stesso 2001 apre un'inchiesta. Zonin viene indagato per falso in bilancio. Secondo gli esposti, gli amministratori avrebbero fatto sparire dal rendiconto del 1998 quasi 58 miliardi di lire di minusvalenze, frutto dell'acquisto di derivati. All'attenzione dei pm vicentini vengono portate anche alcune operazioni immobiliari intraprese dalla banca nel 1999 con la società Querciola Srl diretta da Silvano Zonin, fratello di Gianni. L'istituto avrebbe pagato affitti per un valore eccessivo, con danno per i soci. L'allora procuratore capo, Antonio Fojadelli, avoca a sé il fascicolo. Esperto in criminalità organizzata - aveva guidato le inchieste sulla mala del Brenta - chiede l'archiviazione. Il gip Cecilia Carreri respinge la richiesta e ordina l'imputazione coatta per Zonin. Ma nel 2005 la giudice viene travolta da uno scandalo dai contorni oscuri, nato dalla pubblicazione di una sua foto sul giornale locale. Per Zonin la vicenda si chiude con una sentenza di non luogo a procedere. Fojadelli nel 2011 lascia la magistratura e tre anni dopo Zonin lo chiama nel cda della Nord Est Merchant, detenuta da BpVi. Direttamente dalla guardia di finanza arriva invece Giuseppe Ferrante, ex capo del nucleo di polizia Tributaria di Vicenza, già dal 2006 responsabile della direzione Antiriciclaggio della banca. Anche l'avvocato Massimo Pecori, figlio di uno dei pm di punta della procura cittadina, ottiene incarichi per l'istituto. Ma, come spiega lui stesso, la Popolare "ha centinaia di legali sotto contratto". L'istituto di Zonin infatti è il simbolo stesso della ricchezza in un NordEst che all'epoca non conosce crisi.

[…]

Nel 2012 Zonin appare ancora forte, come il gruppo che guida. Da un anno il prezzo delle azioni è fissato a 62,5 euro e il numero dei soci (che nel 2008 erano 60mila) lievita. È in quei mesi che il cda di Banca Nuova istituto con 100 sportelli in Sicilia, creato nel 2000 a Palermo da BpVi - nomina come consigliere indipendente Manuela Romei Pasetti, già presidente della Corte d'Appello di Venezia, competente sul territorio di Vicenza. "Zonin, come sempre nella sua vita, ha fatto le cose in grande anche quando si è trattato di comporre i cda di fondazioni e controllate - dice l'avvocato Bertelle - verso la fine della sua avventura in banca, aveva così tanto potere da portarsi in casa prefetti e diplomatici". Il prefetto è Sergio Porena, rappresentante degli Interni a Vicenza fra il 1989 e il 1991, e già probiviro di BpVi. Zonin gli apre le porte del cda della Fondazione Roi, di cui lui stesso è presidente. Il diplomatico è Sergio Vento, già ambasciatore a Parigi, ingaggiato da Zonin come vice presidente di Nord Est Merchant Due, società di risparmio gestito di BpVi. Nulla di straordinario. In centri di provincia come Vicenza, Arezzo, Treviso, Chieti, Ancona, Ferrara gli istituti locali erano il cuore della ricchezza e del potere, elargivano finanziamenti, incarichi e offrivano prestigiose poltrone. In ogni città si è ripetuto un copione simile, con controllori incapaci di riconoscere i segnali del crollo.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/06/04/news/ispettori_magistrati_e_gdf_ecco_la_rete_di_protezione_della_popolare_vicenza-141264456/


Questo è il terrorismo che avanza, bisogna che i singoli imparino a difendersi.



Imparate ad essere uomini e donne
anziché pecore del gregge del dio padrone.

Claudio Simeoni