La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 27 dicembre 2007

Tassitani e Fusaro e la loro fede cattolica

La famiglia Tassitani, provata dal dolore, si fa confortare dai preti cattolici ai quali erano molto legatia
Michele Fusaro, che crede in dio, ha chiesto al parlamentare che ha tentato di capire, che vuole vedere il prete cattolico.
A prima vista sembra che non ci sia niente di anomalo. Salvo il cattolicesimo che educa le persone a recitare il ruolo di incubi e succubi. La sindrome di onnipotenza di una famiglia ricca alla quale Michele Fusaro voleva sottarre denaro con il sequestro e la sindrome da onnipotenza e da super uomo di Fusaro che nel denaro riponeva il suo ideale sociale (ma non era attrezzato come i Tassitani per procurarselo).
E' uno spaccato del marcio sociale della Regione Veneto che ha nel cattolicesimo la sua radice. Tutti sono educati ad identificarsi col dio padrone e a far violenza a chi è debole e non li riconosce come dio padrone. Dalla maniacalità del corpo, all'uso di integratori, dall'uso del potere del Notaio in un groso paese. Troviamo tutte espressioni del dominio del dio padrone.
Indubbiamente c'è chi è vittima e c'è chi è assassino, ma questo riguarda il giudizio del magistrato, non quello del cittadino.
Il cittadino osserva il fatto e le dinamiche sociali che lo hanno prodotto.
E' proprio dei veneti, costretti alla sottomissione dal cattolicesimo, sentirsi tanto "dio padrone" ed è proprio la veicolazione che il singolo individuo fa nella società civile di questa identificazione la base del disagio sociale che sfocia nel delitto.
Se dici che le persone devono essere educate per diventare cittadini consapevoli non solo dei diritti e dei doveri, ma anche delle regole, dei limiti e delle possibilità all'interno delle quali agire nella società civile, ti guardano, sorridono e si stanno organizzando per farti fesso (poi si trasforma in emarginazione mediante bullismo, mobbing e quant'altro)!
E intanto Tassitani e Fusaro sono in ginochio dal prete che provvede a riaffermare su di loro il suo potere: qualsiasi cosa è benedetta se dimostra la gloria di dio e costringe gli uomini in ginocchio davanti a lui. Anche fare a pezzi Iole Tassitani è LA VOLONTA' DEL DIO DEI CRISTIANI!
Già, il dio dei cristini, come dicono i cattolici. Il dio dei cristiani che impone il dolore per rafforzare la fede. E il potere del prete cattolico di continuare a porre le basi per altro dolore!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo

lunedì 24 dicembre 2007

Tassitani, Bitonci, Fusaro, Gentilini e l'ideologia cattolica del Veneto

Iole Tassitani fatta a pezzi e trovata in un garage dentro a tre sacchi di spazzatura!
Extracomunitari?
No! Per ora l’unico indagato è un Bassanese, quella terra della Lega che vede nei soldi e nell’attività di rapina della società l’unico ideale delle persone.
Perdita di valori? No! Questi sono i valori. Qualcuno vi ha mai parlato dei suoi valori se non con parole delle quali ha sempre evitato di riempire di contenuti?
Sono i valori del Veneto. I valori diffusi in una regione in cui l’educazione cristiana, poi trasformata in modello politico da alcuni partiti che vanno da Forza Italia alla Lega , ad Alleanza nazionale, che considerano la società civile un oggetto da rapinare, far fesso, sciaccallare, per i propri interessi personali. Una Costituzione che è solo carta con cui queste persone ci si puliscono il culo!
E che dire della sinistra? Democratici di Sinistra, Margherita o Rifondazione Comunista, che mantengono atteggiamenti comprensivi nei confronti di ladri, spacciatori di eroina, assassini sui posti di lavoro e quant’altro purché siano cattolici o imprenditori? Che collaborano per ammazzare i lavoratori sui posti di lavoro o per perseguitare le donne, che chiamano vigliaccamente prostitute, con un atteggiamento che è un atto di eversione rispetto al dettato Costituzionale.
L’uccisone di Iole Tassitani è il valore espresso da Gentilini, dal sindaco di Cittadella, da Gobbo, Zaia, Calderoli, che mettono in atto azioni di aggressione nei confronti dei cittadini, economicamente deboli, offendendone i sentimenti profondi tanto sono consapevoli che uno come Borraccetti si guarda bene dal perseguirli nei loro atti di eversione democratica.
Il dio denaro è uno degli ideali dei cattolici: rapinare per esso la società civile!
E’ quanto Borraccetti e i magistrati Veneti impongono alle persone esponendo il crocefisso.
E’ stato arrestato Michele Fusaro agiva in quell’area in cui agisce Bitonci il leghista che pratica odio nei confronti delle persone fragili e usa l’Istituzione del Comune per vessarle supportato dall’organizzazione dei Vigili Urbani trasformati in un’organizzazione criminale che viola le norme Costituzionali (discriminazione nella scelta della priorità delle loro azioni, partecipazione del responsabile all’organizzazione vessatoria di Bitonci). Dalla quantità di ideli all’emergere della qualità: Bitonci e Fusaro. Due modi per esprimere lo stesso ideale!

Quanti lavori faceva Fusaro? Almeno tre lavori. Assunto come falegname presso un mobilificio, tuttofare in supermercato, venditore porta a porta di integratori. Aveva bisogno di soldi. I soldi, l’ideale dei cattolici Veneti. E già, perché il pazzo di nazareth, di cui la maggior parte dei Veneti è seguace, dice agli altri, alla società civile, che deve essere povera, non ai cattolici o ai suoi seguaci. I suoi seguaci devono essere semplici come colombe ed astuti come serpenti: indovinate nei confronti di chi!
C’è una banda dietro a Michele Fusaro?
Può darsi o non può darsi. Sarà compito degli inquirenti accertarlo. A noi interessa mettere a fuoco l’ambiente sociale che manifesta questo genere di tensioni.
Intanto cade la pista dei nordafricani! Che strano, già ci si era preoccupati di criminalizzare gli extracomunitari, della stessa religione appena offesi, con la complicità dell’omissione di atti d’ufficio della Magistratura, da quel tumore canceroso della razza piave che risponde al nome di Gentilini che sta rendendo odioso il Veneto in tutto il mondo. Un sanguinario assassino che per la sua attività finalizzata all’odio sociale va equiparato ai macellai nazisti. Naturalmente è un cattolico, ammalato di onnipotenza anch’egli dio, figlio del dio padrone come i parroci della sua provincia.

Finché nel Veneto non ci sarà un cambio di velocità morale, un’applicazione puntigliosa della Costituzione, finché non verranno scoperti tutti i trafficanti di schiavi che godono di impunità (lo chiamano eufemisticamente “lavoro nero”), perseguiti gli omicidi sui posti di lavoro, perseguita l’evasione fiscale in maniera seria e capillare, perseguite le truffe finanziarie, difficilmente si potrà riportare la morale e il dibattito sociale entro i limiti di quella civiltà che l’Europa auspica. E fino ad allora preparatevi a trovare imprenditori criminali, persone che si suicidano per depressione, omicidi in famiglia e disastri economici: TUTTI VOLUTI E PROGRAMMATI, IN PARTICOLARE CON OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO DA MAGISTRATI CORROTTI ED ASSASSINI (già, perché hanno la responsabilità morale di quanto succede, loro che si divertivano a torturare le persone con gente come La Barbera e Albanese, nel loro delirio di onnipotenza).

E, nel frattempo, non stupitevi se in queste condizioni, qualche extracomunitario deciderà di imitare i veneti nella loro ideologia morale.
E, per favore, non dite: “Io non c’entro! Io sono innocente!” Non esistono colpevoli o innocenti, non riconoscere la società civile importante nel suo insieme rende tutti veneti responsabili ogni volta che non hanno censurato il tumore Gentilini o la banda criminale di Calderoli. Quelli che incitano a sparare cannonate a Roma!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

domenica 23 dicembre 2007

Italia vecchia e povera - Veneto disastrato!

A volte, certe affermazioni, sono ridicole, specie quando fatte da politici che hanno dimenticato la dimensione paese.
Dice il Times dell’Italia:“Vecchia e povera” , così il quotidiano inglese definisce l’Italia nel reportage da Roma. L’articolo mette in evidenza come gli standard di vita italiani siano finiti dietro a quelli spagnoli.
Risponde Romano Prodi: “E’ singolare che questo articolo esca proprio quando i dati sull’export evidenziano come l’Italia avrebbe superato la Gran Bretagna.” (fonte La Repubblica del 23 dicembre 2007).

Purtroppo è la miopia di politici che fanno dello sciacallagio sociale il fine della loro attività. Romano Prodi dovrebbe vergognarsi. Lui è il Primo Ministro, il capo del Governo del Paese, non di un’organizzazione economica che traffica in schiavi. Qual è il prodotto dell’Italia? Migliaia di morti sul lavoro, uccisi da attività di terrorismo ad opera dell’organizzazione di Montezzemolo. Migliaia di gambizzati. Terrorismo diffuso su tutto il territorio favorito e alimentato dalla complicità di magistrati corrotti e criminali che trovano la protezione per la loro attività in un’attività omertosa del Consiglio Superiore della Magistratura che concepisce la sua attività di “autogoverno dei giudici” allo stesso modo e con la stessa morale con cui Totò Reina e Provenzano consideravano la “cosa loro”.

Lo sciaccallaggio che avviene nella società civile non è rivolto nei confronti dei profitti dell’associazione di Montezzemolo, ma ha finalità di saccheggio delle persone e del loro essere dei soggetti di diritto Costituzionale. Questo è il declino dell’Italia. Un declino che il cattolico Romano Prodi e la sua banda clericale stanno alimentando aggredendo in tutti i modi la società civile attraverso il finanziamento (diretto ed indiretto) dell’oscurantismo criminale di Ratzinger. Prodi (come Berlusconi prima di lui) lo sta finanziando, e i magistrati agiscono contro i cittadini per assicurarsi ingiusti e vili profitti personali. Il governo finanzia l'attività criminale nella società civile di ratzinger e i magistrati curano i loro interessi personali e non gli interessi delle Istituzioni e della società civile.
Quel bubbone tumorale di Gentilini e di Gobbo e della loro nazista razza Piave sono ancora là. Continuano a costruire odio sociale con la complicità della procura della Repubblica di Treviso, della Procura della Repubblica di Padova dove, un criminale come Pietro Calogero che avrebbe dovuto essere in galera per i suoi atti di terrorismo se non fosse per la complicità del Consiglio Superiore della Magistratura organizzato in associazione a delinquere che gli consente di affiancare e proteggere il razzismo di gentaglia come Rossella Olivo, Lino Ravazzolo, o i sindaci di Caravaggio BG o il sindaco di Milano che fa dell’odio contro i bambini un suo modo operandi. Come i preti cattolici stuprano bambini, così il sindaco di Milano detto Letizia Moratti sputa e violenta i bambini di irregolari e clandestini al fine di farne degli emarginati per poi vendere e usare come bestiame umano per spacciare droga, rubare o buttare dalle impalcature.
Certo che l’Italia è vecchia e povera e i trafficanti di schiavi hanno superato la Gran Bretagna nelle esportazioni. Sempre vecchia e povera è una nazione dove Romano Prodi si compiace di aver ammazzato 6 persone nell’acciaieria andata a fuoco: quali provvedimenti ha preso perché le persone non morissero? Quanti vantaggi ha dato all’organizzazione di Montezzemolo affinché alimentasse gli omicidi sui posti di lavoro? E non dica, sia questo che il governo precedente, di non aver dato denaro e agevolazioni agli industriali per consentire loro di ammazzare più agevolmente persone sui posti di lavoro, vessare i più deboli, manifestare razzismo ed odio nei confronti di chi non si mette in ginocchio davanti al dio assassino di Ratzinger: ha forse il Governo chiesto sicurezza in cambio del denaro che Prodi e Berlusconi hanno dato agli industriali, sia direttamente che attraverso agevolazioni? Hanno forse tagliato i finanziamenti ad uno come Galan o Zaia che spargono razzismo ed odio religioso?
No, non lo hanno fatto. E non lo hanno fatto per complicità, come per complicità i magistrati non arrestano e non inquisiscono queste persone.
Ha ragione il Times. Un paese vecchio e in decadenza grazie a chi sputa sulla Costituzione, a chi aggredisce i cittadini impunemente, a chi attenta alle Istituzioni per garantirsi i propri profitti, a chi sparge odio sociale.
Siamo alla demenza generalizzata in un paese allo sbando vecchio e povero.

Un paese che invoca metodi da SS e metodi da inquisizione cattolica:

Le chiese del Nord Est: «Uniamo le forze per formare sacerdoti esperti contro il male»
L’alleanza dei vescovi per l’esorcismo
Luca Maragnoli
Iniziativa della Conferenza episcopale dopo l’allarme proveniente dalle singole diocesi Don Maffeis: «Il male esiste, però evitiamo di mettere etichette a chi è in difficoltà»

TRENTO. Un’alleanza tra le chiese del Nord Est contro il maligno. I vescovi del Triveneto, riuniti a Zelarino, in provincia di Venezia, hanno deciso di unire le loro forze per aiutare “i fedeli in grave situazione di sofferenza, attraverso la presenza di sacerdoti ed esperti”, ricorrendo “ove necessario, all’esorcismo”. Una riflessione su questo tema che - informa la Conferenza episcopale - è partita “dalle esperienze delle singole diocesi”. L’esorcismo viene praticato da anni in Trentino, dove esiste un sacerdote incaricato dalla Curia.I vescovi hanno preso in esame l’esorcismo “sia dal punto dottrinale che pastorale”, quindi anche pragmatico. Da Venezia dunque arriva una nuova legittimazione, l’imprimatur delle gerarchie ecclesiastiche per una pratica che talvolta è sembrata essere relegata ad un ambito quasi carbonaro. Se il diavolo esiste, e la Chiesa lo ha affermato in più occasioni anche in tempi recenti, bisogna combatterlo e per farlo serve personale specializzato.I sacerdoti ed esperti incaricati di accompagnare i fedeli sofferenti - spiegano i vescovi - devono essere “sempre più preparati ad affrontare le richieste di aiuto”. La prima fase dovrà essere quella “di ascolto e discernimento dei singoli casi per definire la vera natura del disagio”, allo scopo di capire se esso derivi da “motivi di carattere psichico-psichiatrico o superstizione o reale azione del maligno”. A quel punto, a seconda dei casi, si passerà alla cura medica o all’esorcismo. La Chiesa trentina si è già attrezzata da una decina d’anni, incaricando un sacerdote giudicariese. «E’ lui l’esorcista unico a livello di diocesi trentina. E’ un mandato che ha ricevuto dal vescovo», precisa don Ivan Maffeis, responsabile dell’ufficio stampa della Curia.Quanto è avvertito il disagio di cui parlano i vescovi? «Credo sia importante definire la vera natura del disagio. Non bisogna vedere il diavolo ovunque. Occorre muoversi con molta cautela per rispetto della sofferenza delle persone e anche per ricondurre questa sofferenza a quelli che sono i motivi reali», precisa il direttore di Vita Trentina. «Nelle nostre famiglie la sofferenza psichica è reale e diffusissima: bisogna riconoscere ciò che è di competenza dello psichiatra e del medico evitando di sostituirsi ad esso».Ma esistono persone che sono realmente possedute dal maligno? «Non vorrei gravare coloro che soffrono di altri sensi di colpa o dar loro l’idea che siano indemoniate. Per questo il vescovo incarica qualcuno, che ha una profonda spiritualità ma anche un profondo senso del limite. Io sono convintissimo che la realtà del male esiste e non va sottovalutata: se noi traduciamo la parola diavolo capiamo che è il contrario di dialogo, cioè tutto quello che divide. La persona da Dio, la persona dagli altri, ma anche la persona interiormente. Visto però che il disagio psichico è pane quotidiano, come Chiesa dobbiamo evitare di mettere etichette. Laddove il medico riconosce che la natura del disagio è un’altra, allora interviene anche l’esorcista. Ma questo non toglie le responsabilità di tutti noi nel cercare di costruire una qualità di vita diversa».
(17 dicembre 2007)
Ha torto Romano Prodi. Romano Prodi ha offeso il paese. E' vero che mai come Prodi un premier si è dato tanto da fare per cucire i rapporti con i governi stranieri e favorire le relazioni economiche-industriali, ma questo diventa una colpa se a farne le spese sono i diritti sociali dei cittadini. Se la Spagna supera economicamente l’Italia ciò è dovuto per la diversa relazione che esiste fra cittadino e società civile. Quando le Istituzioni sono occupate da persone che si preoccupano solo del loro tornaconto personale, come avviene per i magistrati, e per i politici nazisti, questo paese è destinato a regredire.
Come sta avvenendo per l’Italia.
Quando Prodi e le persone nelle Istituzioni offendono la Costituzione, il declino dell’Italia è inevitabile. Ma non dell’Italia come insieme di schiavi che producono merci da esportare, ma dei cittadini che legittimano le Istituzioni!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

mercoledì 19 dicembre 2007

Le minacce della chiesa cattolica

Che in Veneto agiscano una o più organizzazioni mafiose che fanno capo alla chiesa cattolica allo scopo di aggredire chi non si mette in ginocchio davanti alla chiesa cattolica che rappresenta il dio padrone. Ciò mi pare evidente sia dall'esperienza personale che dalle notizie che provengono da varie parti.
Non da ultima quella che oggi pubblica il giornale Il Corriere della Sera del 19 dicembre 2007 nelle pagine dedicate alla Regione Veneto:
Il prete ribelle
Intimidazioni a don Sante
Un gatto morto nella posta
Vicenza - La carcassa di un gatto è stata infilata nella cassetta della posta di don Sante Sguotti. Il prete-papà che dopo essere stato cacciato dal vescovo di Padova si è trasferito con la sua compagna ad Albetone, nel vicentino, continua a ricevere minacce. E ora accusa i vertici della chiesa padovana di aver aizzato contro i lui "i fanatici che vorrebbero costringermi al silenzio". Ieri mattina i carabinieri sono stati chiamati dal sacerdote che, uscendo di casa, ha fatto la macabra scoperta. "Purtroppo non è la prima volta che subisco intimidazioni: mi sono stati recapitati alcuni proiettili e tre lettere dal contenuto minaccioso. C'è chi vorrebbe che sparissi nel nulla".
Corriere della Sera, pagine Regione Veneto, 19 dicembre 2007
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Siamo sempre alle solite. Nonostante uno Stato che dovrebbe essere sottomesso alla Costituzione, le persone non possono manifestare il loro pensiero e il loro dissenso davanti all'orrore del dio padrone dei cattolici senza che i cattolici, autoidentificati con l'onnipotenza del dio padrone, non mettano in atto minacce, ricatti, diffamazioni e persecuzioni di vario genere spesso con la complicità di Istituzioni che vengono meno al loro dovere. Sia per volontà delle stesse che per indifferenza.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo

martedì 18 dicembre 2007

Il Bosco Sacro dei Pagani e la sentenza 3966/07 del Tar del Veneto

Il Tar Regionale del Veneto ha sentenziato in merito al rifiuto della Regione Veneto di non riconoscere il Luogo di Culto della Religione Pagana Politeista facendo finta che i Pagani Politeisti non esistessero. Nella domanda fatta dai Pagani Politeisti a norma di una legge regionale del Veneto che permetteva, in una certa percentuale e con un certo numero di motivazioni, la sottrazione dei fondi agricoli dall'esercizio della caccia, si è evidenziato sia il carattere sociale del Luogo di Culto, sia il fatto che l'entrata nel Bosco Sacro dei cacciatori costituiva atto di vilipendio al luogo di culto della Religione Pagana Politeista.
Mentre la Provincia di Venezia accoglieva favorevolmente la domanda ripresentandola alla Regione con parere favorevole, la Regione Veneto respingeva la domanda fatta con argomentazioni che, ai nostri occhi, apparivano pretestuose. Così, il proprietario del fondo agricolo, Franco, presentava istanza al Tribunale Amministrativo Regionale che sottolineando, da parte della Regione Veneto, comportamenti non del tutto chiari (omisione di avviso per la partecipazione alla definizione del provvedimento) e omissioni di carattere sostanziale (non ha tenuto conto che quello è un Luogo di Culto come ampiamente dimostrato dalla documentazione sia presentata dall'avvocato che in possesso della Regione Veneto), bocciava le ragioni del diniego della Regione Veneto costringendola, di fatto, a prendere atto dell'esistenza dei Pagani Politeisti e dei loro luoghi di culto.
Trovate il tutto alla pagina:
Relativa alla sentenza 3966/07 del 12 dicembre 2007 del Tribunale Amministrativo Regionale Veneto II Sezione.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

sabato 15 dicembre 2007

I motivi dello scoramento nella società civile Italiana e nel Veneto in particolare.

Ci si chiede con che stomaco personaggi come Pietro Calogero, Fojadelli, Ennio Fortuna, Ugolini Rita, dopo aver insanguinato il Veneto col loro odio di classe permettendo non solo gli omicidi sui posti di lavoro ma favorito, per i loro interessi, il sorgere di quel scoramento che costringe i cittadini a scorgere il loro nemico nelle Istituzioni Nazionali, continuino ad occupare il loro posto anziché essere licenziati per aver messo in pericolo la Costituzione Italiana?
E’ di questi giorni, lo prelevo da un sito web, ma si trova in molti articoli e in molti giornali, la vicenda del Presidente Napolitano e del New York Times. Un Napolitano che pronuncia frasi senza sapere nemmeno di che cosa stia parlando. Spettacolo triste ed indecoroso.

"Ma dietro la visita del presidente, che si e' conclusa oggi, c'era anche un'altra cosa: c'era il desiderio di sondare l'alleato, di capire quale percezione ci fosse dell'Italia in un paese così determinante e potente. Una risposta, forse non l'unica, ma certo la piu' spiazzante e' arrivata dal New York Times che proprio stamani ha dedicato un lungo articolo al declino dell'Italia, allo 'scoramento' politico, sociale ed economico. Un altro attacco e' giunto dal Washington Post preoccupato di un ritorno del terrorismo nel Belpaese. Due rospi non facili da digerire.
Napolitano ha tenuto insieme entrambi questi aspetti caratterizzanti della visita. Ha ribadito che c'e' condivisione di preoccupazioni e di visioni con l'America, che, perfino sull'Iran, sul quale Bush non ha usato mezzi termini ("e' pericoloso e lo sara' ancora di piu' se imparera' ad arricchire l'uranio"), c'e' una "consapevolezza" condivisa, che l'Italia vuole fare la propria parte nelle aree di crisi del mondo. Al tempo stesso il presidente ha difeso a spada tratta l'immagine del Paese e non ha esitato a definire "pura idiozia" certe critiche del piu' famoso quotidiano americano secondo il quale tutti i deputati italiani hanno l'auto blu. "

Tutta la vita della nazione Italiana è fatta da “micro-scelte”. Sono le “micro-scelte” che determinano la passione o lo scoramento dei cittadini. Purtroppo i Magistrati del Veneto sono venuti meno a quella necessaria “discrezione” che rende la loro funzione protetta da interventi e coinvolgimenti di natura personale che ne inquinano il giudizio rendendolo spesso (sia nelle azioni intraprese che nelle azioni che manifestano intenzioni di non intraprendere) asservito ad interessi di parte e offensivo nei confronti del Dettato Costituzionale.
Non è solo Ennio Fortuna che scrive un libro per esaltare l’attività di stupro di minori del Gesù di Nazareth compiacendo la Curia vescovile. Come; non voleva esaltare l’attività di stupro di minori del Gesù di Nazareth? Aveva intenzioni diverse? E, allora, con quale sensibilità ha letto i Vangeli cattolici? Con la sensibilità dell’uomo che ha giurato fedeltà ai principi fondamentali della Costituzione o quella dell’uomo che nel suo delirio di onnipotenza dice: “O fate quello che voglio io o io vi ammazzo!”? In pratica ha letto ciò che gli faceva comodo leggere e non ha letto ciò che lui non voleva leggere!
Se aveva la sensibilità dei principi Costituzionali, è stato attento a quello che avveniva nella società civile? Se nella sua finta cecità ignorava che il valore sociale di Gesù è “scannate quei miei nemici che non si mettono in ginocchio davanti a me!” e manifestava la sensibilità del sottomesso al suo dio, egli agiva e agisce in modo che le persone, vessate, offese, denigrate, nella società civile non potessero proteggersi dalle offese, ma fossero torturate e incarcerate ogni volta che chiedevano giustizia: come si permettono questi “bifolchi” di chiedere giustizia nei confronti dei delitti del dio padrone?
Ennio Fortuna ha compiaciuto le curie vescovili insultando la Costituzione e la società civile: quante persone sono state ammazzate sul territorio per la non azione dovuta alla complicità della Magistratura? Nella mentalità di Ennio Fortuna: “cosa vogliono questi bifolchi? Anche un lavoro senza incidenti? Si mettano in ginocchio davanti al dio padrone!”
Ed è la stessa cosa che farnetica Pietro Calogero e che farnetica Fojadelli o Candiani prima di lui. Quanto è comprensivo Pietro Calogero, colui che torturava perché “chi costringe le persone al lavoro nero e all’insicurezza sul lavoro sono PERSONE ISTITUZIONALI!” (NON ME LE TOGLIERO’ MAI DALLA TESTA QUESTE PAROLE DI Calogero, Michele della Costa, Ugolini Rita, Carlo Mastelloni, Ferrari, Pisani, Paolombarini e la loro voglia di assassinare le persone).”
E’ la loro responsabilità (prelevo da sito web) la permanenza di condizioni di lavoro illegali:

"L'economia sommersa e il lavoro nero, in questo Paese, sono tutt'altro che debellati, anzi continuano a crescere. Ne dà l'ennesima dimostrazione un'indagine presentata oggi dal Censis, basata su interviste svolte nei centri per l'impiego. Dall'indagine emerge che nell'ultimo anno le forme di lavoro irregolare sono aumentate, con buona pace del governo e della sua fallimentare legge 383 sull'emersione emanata nel 2001. Quello apposto dal Censis non è che l'ennesimo tassello di una sfilza di ricerche, studi e rapporti che hanno dimostrato, negli ultimi mesi, l'allarmante attualità del fenomeno "sommerso". Basti citare, in ordine di tempo, l'ultimo rapporto dello Svimez (della settimana scorsa) e la relazione dell'Agenzia delle entrate (risalente a luglio di quest'anno). "

Quella percezione delle persone di non essere dei soggetti di diritto, ma solo bestiame che viene costretto in ginocchio da tanti piccolo “dio padrone” che perché rivestono dei ruoli Istituzionali si pensano tanti “dio padrone”, in diritto di gestire a modo loro le Istituzioni come se fossero “roba loro”.
Enni Fortuna, che scrive sul giornale Il Gazzettino ben sapendo che il Gazzettino agisce per diffondere odio sociale e impedire i principi Costituzionali, dei suoi doveri Istituzionali se ne sbatte, fa quello che vuole lui. Ma a lui piace che le persone siano private del loro diritto Costituzionale, diffamate, offese, denigrate, così Scola si può permettere di stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti a quel Gesù che lui ama tanto e che manifesta quel principio etico che ha sempre guidato le sue azioni: “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”
Appaiono ridicole le giustificazioni del Presidente Napolitano negli USA in quanto lo scoramento fra nazione e Istituzioni è dovuto proprio alla micro attività di tanti individui che sulle Istituzioni ci sputano. Il Provvediore agli Studi che non fa il suo lavoro, che non presenta l’organizzazione scolastica in tempo utile. Quando gli chiedi perché? Lui risponde: “Questo o quell’ufficio non mi ha risposto! Che ci posso fare?” Tu danneggi le persone (studenti e famiglie) che usufruiscono dei tuoi servizi perché non sei stato in grado di prendere per il collo chi ti doveva fornire i dati necessari? Ti metti in ginocchio davanti ad un altro ufficio Istituzionale e costringi le famiglie e gli alunni a mettersi in ginocchio davanti a te in quanto “padrone dell’Istituzione”?
Questo vale per la sanità, per i Comuni, per gli Enti Istituzionali, per la sanità, per le Amministrazioni regionali, che sono occupati da CIARLATANI, come i Magistrati su citati, irresponsabili e collusi con i pari loro che si ritengono tanti “dio padrone”! Provate a leggervi le inchieste di Casson. Quelle inchieste non sarebbero mai cadute in prescrizione se la magistratura Veneziana non fosse stata collusa e complice dei vertici della Montedison!
Provate solo a pensare all’atteggiamento di Pietro Calogero nei confronti di Bitonci, il sindaco di Cittadella.
Scrive Il Gazzettino dell’11 dicembre:
“Il procuratore Piero Calogero manda in archivio il caso-Bitonci. Per "insussistenza dell'elemento soggettivo del reato".

In pratica esiste un’aggressione di stampo nazista alla società civile e Pietro Calogero dice che il reato non esiste. Ma il reato esiste SOLO nel fatto di aver annunciato quei provvedimenti e per il fatto che Il Gazzettino e altri organi ne hanno enfatizzato la proclamazione. Perché mentre nel suo tentativo di devastare le Istituzioni il Gazzettino scrive dell’attività di Bitonci, OMETTE di scrivere quanto firmato dagli Stati Europei, Italia ompresa. Firmato cosa? Quella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea che all’articolo 40 afferma:

"Articolo 40 Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali
Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato."

E all’articolo 21:

"Articolo 21 Non discriminazione
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali."

In pratica, ciò che si vuole garantire (o si afferma di volerlo garantire) a livello nazionale ed Europeo, viene negato, di fatto e nelle azioni, permettendo ai sindaci come Bitonci di fare, della negazione dei diritti sociali dei cittadini e DEI SUOI DOVERI, propaganda di minaccia e di ricatto nei confronti dei cittadini deboli. E Pietro Calogero dice: “Si! Ne hai diritto; anche tu sei un buana!”.
E’ questo che porta allo scollamento della nazione: da un lato le Istituzioni che dovrebbero garantire i diritti ai cittadini e dall’altro lato una serie di azioni delle Istituzioni che negano ai cittadini i diritti più elementari. Uno Stato che appare più teso a difendersi dai suoi stessi cittadini che non a rispettare i suoi doveri. Per questo motivo le parole del Presidente Napolitano intristiscono mentre rasentano il ridicolo. E intanto:

(AGI) - Milano, 7 dic. - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal teatro alla Scala di Milano, e' tornato a intervenire sulla questione degli incidenti sul lavoro dopo l'annuncio della terza vittima a Torino e il minuto di silenzio tributato dagli orchestrali scaligeri. "Un gesto dovuto - ha commentato il Presidente - ma sincero, un segno di attenzione nei confronti di un dramma oggi reso ancora piu' acuto dall'ultima vittima. E' spaventoso - ha aggiunto - la terza vittima ha reso evidente il livello del dramma".

Ma che bel gesto di propaganda!
E le strutture territoriali che devono garantire la sicurezza sul lavoro, dove sono?
Sono piene di tanti piccoli “dio padrone” che se ne sbattono dei loro doveri, perché loro sono i”padroni delle persone”, mica devono rispondere alla legge o allo Stato. Loro sono lo stato e che i bifolchi muoiano e stiano zitti, non rompino i coglioni, altrimenti ci pensa Ugolini Rita, Carlo Mastelloni, Ennio Fortuna, Pietro Calogero a torturarli, perché se rompono i coglioni, sono sicuramente dei terroristi!
Questo è il problema Italiano; il problema del Veneto; il problema di questo paese in cui chi è all’interno delle Istituzioni pensa di non avere dei doveri nei confronti di OGNI singola persona di questo paese!
Certamente le pesone citate saranno infastidite e giustificheranno le loro azioni e le loro non azioni, ma saranno solo parole: continueranno a torturare chi non si può difendere negando alle persone di essere dei soggetti di dirtto Costituzionale. Sono le loro azioni (o le non azioni) che determinano lattività del delinquere, non le loro giustificazioni da tanti piccoli "dio padrone".
Ha ragione il New York Time e il Presidente Napolitano ha fatto una pessima figura!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

mercoledì 12 dicembre 2007

I Diritti Fondamentali dell'Unione Europea valgono anche per il Veneto.

Valgono anche per il Veneto la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea siglata ieri, 12 dicembre 2007.
Si tratta dei diritti che le Istituzioni dei paesi europei DEVONO garantire ai cittadini e che trovano uno stridente contrasto con quanto sta accadendo nel Veneto.
Ho caricato la pagina dei diritti all'indirizzo:
Questi diritti entreranno in funzione oggi, dopo la firma del Trattato Europeo che li richiama mediante un apposito articolo e che, proprio in virtù del trattato, diventeranno vincolanti per la formazione delle leggi in tutta Europa (solo Inghilterra e Polonia per ora saranno esentati dall'applicazione).
Mi sembra superfluo dire che estrema destra ed estrema sinistra, più altri hanno fatto gazzarra.
Comunque, il sito de LaStampa
riporta:
"Nonostante l'episodio, che per qualche minuto ha impedito ai tre leader di prendere la parola, Josè Manuel Barroso, Hans Goet Poettering e Josè Socrates hanno firmato la Carta, "riplocamando" lo storico documento. La carta dei diritti fondamentali ribadisce, in un unico, testo l'insieme dei diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di tutti coloro che vivono nel territorio dell'Ue. Interrompendo la cerimonia, i gruppi al Parlamento europeo hanno accusato il presidente della Commissione europea e a quello del Consiglio Ue di "ignorare il punto di vista dei cittadini europei" che vorrebbero il referendum per decidere di adottare la carta dei diritti fondamentali. Quasi tutti gli Stati membri hanno rinunciato al referendum, inclusi Inghilterra, Francia e Olanda che hanno sollevato l'ipotesi numerose volte. Solo l'Irlanda avrà una consultazione popolare.La firma di oggi ha un grande valore politico e simbolico per l'Unione europea, poichè formalizza il documento proclamato a Nizza nel 2000, che viene considerato la base per molte decisioni già molti giudici europei . Da domani, quando tutti i capi di Stato e di governo firmaranno il nuovo Trattato dell'Ue a Lisbona, la Carta dei diritti fondamentali assumerà valore giuridico vincolante per quasi tutti gli Stati membri dell'Ue. Il documento non varrà per Polonia e Gran Bretagna, che hanno negoziato una clausola d'esclusione."
Sono diritti che devono essere rispettati, ma soprattutto fatti rispettare dalla Istituzioni che DEVONO impedire che i cittadini Europei vivano sotto la minaccia di integralismi sociali che ritengono che solo con i campi di sterminio, nei confronti dei più deboli, può essere assicurata loro la "sicurezza".
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

L'illegalità degli imprenditori nel Veneto.

Si tratta di comprendere il perché di certi atteggiamenti illegali degli imprenditori nel Veneto.
E’ vero che il rispetto delle norme sociali a volte è fastidioso e spesso comportano un carico eccessivo di lavoro. Ma nel Veneto la situazione è grave perché il rispetto della norma sociale si scontra col disprezzo per la norma che viene insegnato negli oratori e nelle parrocchie. Nelle parrocchie Venete si educa le persone all’illegalità, al furto, ad essere più furbe delle altre, a far fesse le persone. "Tu hai un rapporto con dio; tu sei dio; tutti gli altri non hanno diritti se non si mettono in ginocchio davanti a te!" Nello stesso tempo si nascondono le norme sociali in modo da impedire alle persone di mettere in atto strategie economiche legali con le quali fare il loro profitto. Fare un profitto arricchendo una società che ti consente di fare un'ulteriore profitto. Così, anziché organizzarsi per fare profitti, gli imprenditori Veneti si organizzano per approfittarsi dei più deboli pronti a giocare ricattando le persone su quella dipendenza psico-morale che viene costruita nelle parrocchie e confermata dal fatto che le persone non capiscono il significato sociale delle loro azioni.

Scrive il settimanale l’Espresso in data 08 novembre 2007:

“Nel Veneto l’insofferenza fiscale è quasi una cifra culturale. La rivolta degli studi di settore contro le nuove aliquote di Visco è partita da qui, dal regno delle proteste antitasse, dove la sfiducia verso lo Stato (e il governo Prodi) è ai massimi storici. “Oggi è andata bene” chiosa Francesca, “ma ci sono comuni ancora più caldi: giorni fa a Piazzola sul Brenta mi hanno sventolato in faccia i volantini della Lega Nord. Dobbiamo anche stare attenti a non perdere le staffe: qui le organizzazioni degli esercenti sono molto potenti.”. Di fatto, se la lotta contro gli scontrini selvaggi prima era casuale, ora l’Agenzia regionale mappa il territorio, fa azioni repressive contro lo stesso obbiettivo.”

E ancora:

““Bisogna essere rapidi. Il primo che viene preso manda gli sms agli altri, i registratori di cassa iniziano a cantare, l’effetto sorpresa svanisce”, ammonisce il capoteam Giancarlo Dal Mas. I primi quattro controlli sono “positivi” e si commutano in quattro multe da 129 euro. Solo Lorenzo perde tempo: la cliente che blocca lo prende per un testimone di Geova. Sono tutti in borghese, e il tesserino dell’Agenzia incute meno soggezione del tesserino dei finanzieri.”

Se non si comprende la mentalità del Veneto, se non si parte dalla mentalità imposta negli oratori e che fa di una certa parte Veneta, l’imprenditoria, una mentalità truffaldina, si danneggerà irreparabilmente la società civile. Se c’è una banda che si riunisce per aprire con scasso un negozio; l’imprenditoria Veneta apre il negozio per derubare sia la società civile che le singole persone. Essere imprenditore nel Veneto, spesso, è essere un bandito e passare dal fare l’imprenditore al fare l’imprenditore che spaccia droga (come a Treviso) o a fare l’imprenditore che rapina (come a Treviso), il passo è breve perché la mentalità con cui si fa l’imprenditore è la stessa con cui si rapina e si spaccia droga. Delle regole sociali, agli imprenditori qui in Veneto, non frega assolutamente nulla. E’ sempre una mentalità di illegalità e di illecito: perché è più furbo degli altri e deve truffare gli altri.
E’ l’educazione della parrocchia che sta sommando disagio a disagio in Veneto. Poi, quando lo stato inizia a fare controlli, allora iniziano le violenze specialmente nei confronti di chi vuole giustizia, specialmente nei confronti del più debole. E’ la mentalità della parrocchia. Il più debole, la donna violentata, il ragazzino abusato, devono vergognarsi, non chiedere giustizia. Il ragazzino preso di mira dai bulli del branco, deve vergognarsi, non deve chiedere giustizia.
E’ la mentalità della parrocchia. Illegale e violenta che prima o poi dovrà scontrarsi con le esigenze dello stato. A soffrirne non è solo la popolazione, ma anche quegli imprenditori che hanno un senso sociale che chi pratica l’illegalità indica come i fessi. Gli imbecilli che pagano le tasse e che sono subissati dalle scartofie burocratiche.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

Il gazzettino, l'odio religioso e la pratica della diffamazione!

Il diritto all'indignazione per le offese, le diffamazioni, le provocazioni, è un diritto SACRO che la Corte di Cassazione ha sancito in varie sentenze ed è un dovere a fondamento del diritto sociale.
Povera Regione Veneto con quanti banditi i Veneti si devono scontrare!
Ricevo da Marco Dimitri la sua reazione alla diffamazione messa in atto dal giornale Il Gazzettino in data 10 dicembre 2007:
Ricevo e posto perché è un problema che riguarda il Veneto; NON SI POSSONO DIFFAMARE LE PERSONE PER ODIO RELIGIOSO COME FA IL GAZZETTINO!
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Ciao Claudio, dici che sono stato troppo pesante?

Se no… Diffondi… diffondi pure

Il giornalismo che devia la verità? Peggio del satanismo acido!

Ecco il GRIS (Gruppo Italiano Ricerca Sette) che tenta di mettere l’ennesimo mattone al muro della sottocultura.
Lo fa di nuovo maldestramente, in modo goffo, questo gruppo di falsa ricerca sorto per motivi fin troppo evidenti fra i deliri di fanatici religiosi.
E’ una setta di esaltati che ha la sede, guarda caso, proprio nel palazzo della Curia.

Sarebbero fatti loro se non rovinassero le persone, se non mistificassero la verità a spese dei cittadini.

Stavolta scendono in campo i cattolici del GRIS Giuseppe Bisetto e Laura Simeoni.
Lo scopo e di andare a goal con questo articolo dal “Gazzettino di Venezia” pagine Nord-est:

"La città più satanista d'Italia non è Torino ma Trieste. Il fulcro dei riti oscuri, delle formule magiche e delle pratiche sessuali più strane non sarebbe dunque la storica capitale dell'occulto bensì l'area nordestina, dove proliferano chiese, sette e gruppi ispirati al demonio. Lo sostiene il trevigiano Giuseppe Bisetto, consigliere nazionale del Gris, Gruppo ricerca e informazione socio-religiosa, autore del volume "Nel labirinto delle sette", in cui si traccia un identikit dei gruppi satanici. "Il fatto che Trieste sia fulcro di tali attività lo sostiene anche lo studioso Massimo Introvigne" precisa Bisetto che aggiunge di aver trovato conferma inaspettata anche dal "sommo sacerdote" di una cripta satanica triestina, conosciuto durante una conferenza. L'ammissione del "sacerdote" risulta sorprendente perché in genere queste formazioni operano nell'oscurità e non amano uscire allo scoperto, seguono canali occulti e torbidi. Gli esperti del settore sono concordi nell'affermare che il Triveneto sia l'area del nostro Paese in cui il messaggio satanico trova terreno fertile. Per comprendere le leggi di questo universo oscuro, però, bisogna distinguere tre livelli diversi di organizzazioni. Le più note sono le chiese sataniche, poiché si preoccupano meno d'essere individuate, rispetto alle altre formazioni. Un caso eclatante è costituito dai Bambini di Satana guidati da Marco Dimitri e finiti sotto processo per violenze sessuali compiute anche su minori. "Ci sono giunte segnalazioni di adepti nel trevigiano e precisamente a Preganziol e nel territorio di Mestre-Venezia" dichiara Bisetto che aggiunge come molti "simpatizzanti", pur non affiliati concretamente a questa chiesa satanica, si ispirino comunque al leader bolognese. Nel bassanese troverebbe riscontro il discusso Cerchio satanico Charles Manson che in più occasioni ha pubblicizzato la sua opera di "controcultura", promuovendo festival e incontri musicali. Potrebbe far sorridere la Chiesa satanica del Lupo Mannaro, diffusa nel veronese, così come l'Oto, acronimo di Ordo Templis orientis, operante nella provincia di Verona e di Venezia come "confraternita ermetica luciferina". Infine ci sarebbe la chiesa luciferina fondata da Efrem del Gatto. Il condizionale viene usato poiché il fondatore, romano, è morto tre anni fa e molti dei suoi discepoli in Veneto si sono dispersi. Se le chiese sataniche non disdegnano la luce dei riflettori, almeno per alcune attività, ben più difficile individuare le sette, operanti nell'ombra. "Spesso i mass media le confondono, ma l'organizzazione è ben diversa" spiega Bisetto, che indica due caratteristiche principali: la forte connotazione carismatica e la presenza di un leader capace di attrarre magneticamente i propri adepti e l'uso di droghe, nello stile del "satanismo acido" americano. Spesso queste sette si macchiano di atti anticristiani, volti a oltraggiare i simboli della religione cattolica: messe nere, crocifissi rovesciati, furti di eucaristie. Sono episodi diffusi nel nostro territorio più di quanto appaia: non sempre le notizie escono dalle sagrestia anche per evitare l'effetto imitazione. L'ultima tipologia è quella dei gruppi satanici costituiti perlopiù da schegge impazzite di sette o chiese."

Laura Simeoni

E brava Laura, però non ti faccio fare carriera a mio danno. Scrivi che sono finito sotto processo per abusi sessuali anche su minori e dimentichi di scrivere che il Tribunale mi ha assolto in primo e secondo grado ‘perché il fatto non sussiste’ quindi non è mai accaduto.
Forse i minorenni li violenti tu, perché io di certo non lo faccio.
Una violenza l’hai commessa, quella sulla verità in cambio di una manciata di spiccioli.
Nascondi qua, menti la… l’articolo viene fuori, la gente viene presa in giro ed il direttore sorride e batte le mani contento.
Che schifo! I satanisti che fanno il male per gusto di farlo hanno una moralità migliore, almeno non vogliono passare per santi! L’articolo incalza e vuole fondere opinioni del GRIS con quelle dello studioso Massimo Introvigne, con la sola differenza che Introvigne è serio, sonda la verità in loco, scrive quello che davvero è, un sociologo con gli attributi che mancano al GRIS che inventa amenità su amenità.
Sui Bambini di Satana il GRIS ha scritto spesso anche se non abbiamo mai incontrato nessuno di loro…
Articoli costruiti a tavolino.
Per sondare la bassa moralità di questo GRIS vi consiglio di leggere, anche gratuitamente scaricandolo in Rete, il libro di Antonella Beccaria ‘Bambini di Satana’ con prefazione dello scrittore / presentatore televisivo Carlo Lucarelli.
La verità la sonderete da soli, riuscirete a separarla dall’immondizia che leggete in articoli come quello che sto contestando. La Simeoni parla di riti oscuri, strane pratiche sessuali. Ma dai! Ma dove? A Trieste?Inventane meno! Trieste non è il Vaticano, è una città tranquilla dove non avviene certo quello che è descritto nell’articolo.
Tutte balle insomma, ninne nanne per creduloni, per cittadini con strani gusti sessuali che desiderano vedere il sesso strano ovunque.
Nell’ipocrisia dell’articolo viene scritto ‘Ci sono giunte voci che a Preganziol ci sono i satanisti’, stupidaggini, idiozie.
A Preganziol c’era una mia cara amica iscritta, questi ‘dottori’ (meglio chiamarli Dottò) sono a conoscenza di questo particolare perché la mia amica di Preganziol scriveva articoli di cultura pagana a firma BdS.
Una scrittrice non un’immonda creatura dedita al male.
Quello che consiglio a questi ‘dottò’ è di studiare, evitare questi articoli demenziali che oscurano palesemente il vero, rispettare anche chi non è cattolico.
Altra cosa l’OTO non è un gruppo satanista, lo sanno anche i bambini!Del satanismo la sociologia seria, quella che scrive enciclopedie, distingue varie correnti e ci colloca nella corrente del satanismo razionale, quel satanismo che riconosce l’arte, la scienza come virtù umane antagoniste delle superstizioni religiose.Seguaci del male ci sarà il GRIS .
A riprova della fede sozza di questi ‘dottò’ il fatto che non possono appellarsi alla buona fede, al fatto di non essere a conoscenza dei fatti e quindi di essere tratti in errore è che mi sono degnato di inviare una richiesta di smentita, dettagliando in particolare modo che il Tribunale in sede di indagine ha riconosciuto mai accaduti gli episodi in accusa attribuendoli a deliri di una mitomane.
IL diritto di cronaca obbliga i giornalisti a dire il vero.
Marco Dimitri

Pietro Calogero e il Veneto insanguinato!

Pietro Calogero, colui che per torturare le persone e devastare la società civile si inventò la teoria del “grande vecchio” con cui sottopose persone a processi illegali, ora, davanti alle aggressioni portate ai cittadini e finalizzate a istigare all’odio sociale si nasconde fingendo di non vedere cosa sta succedendo. Quest’individuo, assieme al suo compagno Palombarini hanno dimostrato non solo il loro odio per la società civile, ma il disprezzo nei confronti delle persone; usare le persone come fossero bestiame (diffamandole, infangandole al limite dell’istigazione all’omicidio con la protezione del Ministro di Grazia e Giustizia, del Consiglio Superiore della Magistratura e del Presidente della Repubblica che a conoscenza dei suoi atti delittuosi lo hanno aiutato. Ampia documentazione è presente negli archivi di detti uffici), disprezzare le norme Costituzionali, ha dimostrato come la sua azione fosse volta alla distruzione della società civile. La sua azione ha prodotto decine di morti sul lavoro; aumento dello spaccio dell’eroina; aumento del lavoro nero; devastazione sociale che si concretizza con il bullismo, la violenza sulle donne e la violenza nei confronti dei cittadini più deboli privati dei loro diritti Istituzionali.

Davanti a chi fa violenza sui cittadini più deboli Calogero dimostra di essere complice e comprensivo: si tratta di un atto di eversione dell’ordine democratico. Scrive Il Gazzettino del 11 dicembre 2007 dell’inchiesta di Calogero su Bitonci:

“Il procuratore Piero Calogero manda in archivio il caso-Bitonci. Per "insussistenza dell'elemento soggettivo del reato". Cosa vuol dire? Che il capo dell'Ufficio del pubblico ministero non ravvisa il "dolo" nel comportamento del sindaco di Cittadella. Tuttavia rimane in piedi l'elemento "materiale" dell'ipotizzato reato di usurpazione di funzione pubblica. Concretizzato nell'istituzione di quella "commissione" con compiti di accertamento preventivo della presunta pericolosità sociale dei richiedenti l'iscrizione anagrafica. Calogero lo ribadisce: «Non vorrei fosse capito male: l'ordinanza non è affatto buona in sè». E il procuratore lo precisa meglio quando nella richiesta di archiviazione fa riferimento al pericolo di sconfinamento dei poteri che nella disciplina delle iscrizioni anagrafiche la legge attribuisce al primo cittadino: «Detti poteri, nella stesura originaria dell'ordinanza, erano stati illegalmente estesi fino a ricomprendervi attribuzioni funzionali riservate ad organi esecutivi e legislativi dello Stato».”

Rimane quell’incitamento all’odio sociale, all’odio di classe, che usò Calogero per coprire le torture nei confronti dei cittadini durante gli anni ottanta per impedire loro di difendersi. E’ comprensivo Pietro Calogero nei confronti di Bitonci. Il terrorismo di Bitonci è volto verso le persone deboli, fragili, indifese. Bitonci “spara” alle persone che non si possono difendere e questo piace a Pietro Calogero: lui l’odio di classe lo esercita solo nei confronti delle persone che si permettono di chiedere giustizia, che pretendono il rispetto delle norme Costituzionali.
Quello che Bitonci, e il 12 dicembre 2007 apprendiamo che Bitonci si vanta che altri 200 sindaci abbiano messo in atto azioni di violenza amministrativa nei confronti dei cittadini deboli, equivale ad aver organizzato le camicie nere che, sostituendosi agli organi Istituzionali, vesseranno i cittadini. Da un lato Calogero impedisce ai cittadini di avere giustizia e dall’altro favorisce l’insorgere di istanze che mettono in pericolo la società civile. Domani i cittadini saranno vessati dall’organizzazione terroristica di Bitonci, esattamente come furono vessati dall’organizzazioni terroristiche della Democrazia Cristiana allora (oggi si scopre che Andreotti agiva con la mafia per vessare i cittadini e avere forza sufficiente per impedire l’applicazione del dettato Costituzionale; oggi, dopo che tutto è caduto in prescrizione. Dov’era Calogero e chi doveva intervenire per salvare le Istituzioni?), privati dei diritti Costituzionali e in continuo pericolo di vita sui posti di lavoro (né mai avranno giustizia, vedi Montedison).
E mentre l’Unione Europea inizia il procedimento per razzismo contro l’Italia, omofobia e discriminazione come riporta il quotidiano l’Unità:

“Una lettera di ingiunzione all’Italia. L’Unione Europea ci manda un rimprovero scritto perché non abbiamo recepito la norme antidiscriminazione sessuale. Ovvero, quelle che condannano l’omofobia. La polemica dei teodem, dunque, arriva a Bruxelles: la norma prevista dal decreto sicurezza che ha scatenato la bufera al Senato, ora non è più solo una questione nazionale, e «nei prossimi mesi la Commissione prenderà un'ulteriore decisione per quanto riguarda i provvedimenti per infrazione».A dare la notizia è Marco Cappato, parlamentare europeo dei radicali che un mese fa, aveva rivolto un’interrogazione sul tema al commissario agli Affari sociali Vladimir Spidla. Ora, la risposta è arrivata. E bacchetta l’Italia “bacchettona”. Nella lettera di ingiunzione si citano «problemi manifesti concernenti il pieno recepimento delle disposizioni». Ovvero, la direttiva europea 2000/78 contro le discriminazioni per orientamento sessuale non è stata recepita dall’ordinamento italiano. Insieme a noi, solo Lettonia e Finlandia, anche loro destinatarie di una lettera di ingiunzione.”
La questione del RISPETTO ASSOLUTO DELL’UOMO, questione ignorata e disprezzata da Pietro Calogero è ben presente nell’Unione Europea che pur non occupandosi del Bitonci che in maniera squallida si organizza per discriminare i cittadini deboli e poveri (con l’appoggio di Calogero), riafferma quel diritto all’uguaglianza nella società civile che troppo spesso si dimentica essere uno dei principi fondanti la nostra Costituzione e, quando viene messo in pericolo, si tratta SEMPRE DI EVERSIONE DELL’ORDINE DEMOCRATICO!
Dice l’UE:

“Il Parlamento Europeo, con la risoluzione del 15 novembre 2007, ha stabilito che non è lecito praticare espulsioni di massa dai Paesi Ue ed ha condannato pesantemente le dichiarazioni rilasciate al quotidiani Il Messaggero dal vicepresidente della Commissione Franco Frattini dopo l’omicidio di Giovanna Reggiani: “Quello che si deve fare – aveva affermato il commissario - è semplice: si va in un campo nomadi a Roma, ad esempio sulla Cristoforo Colombo, e a chi sta lì si chiede: tu di che vivi? se quello risponde: 'non lo so', lo si prende e lo si rimanda in Romania. Così funziona le direttiva europea. Semplice e senza scampo”.Nella risoluzione, infatti, si legge che il Parlamento Ue “ritiene che le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa italiana da Franco Frattini, Vicepresidente della Commissione, in occasione dei gravi episodi verificatisi a Roma, siano contrarie allo spirito e alla lettera della direttiva 2004/38/CE, direttiva che gli si chiede di rispettare pienamente”.La risoluzione, dunque, affronta il tema del recepimento della direttiva 2004/38/CE inerente al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri ed il Parlamento e, nell’esprimere apprezzamento per il dialogo intercorso tra Prodi ed il premier rumeno Calin Popescu-Tariceanu, ha dato il suo appoggio per l’appello avanzato dai due relativamente l'impegno dell'Unione a favore dell'integrazione sociale delle popolazioni meno avvantaggiate e della cooperazione fra gli Stati membri in termini di gestione dei movimenti della loro popolazione, in particolare mediante programmi di sviluppo e di aiuto sociale inclusi nei Fondi strutturali.La Ue ha ricordato che ogni cittadino dell'Unione che soggiorna liberamente e legalmente in uno Stato membro deve godere in tale Stato della parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali e ha preso atto del fatto che i Rom sono tuttora oggetto di discriminazioni e di abusi nel territorio dell'Unione e che l'integrazione, l'inserimento sociale e la protezione di tale minoranza sono, purtroppo, obiettivi ancora da conseguire.Pertanto il Parlamento Ue ha ribadito che tutte le legislazioni nazionali devono rispettare rigorosamente i limiti e garanzie imposte, compreso l'accesso a un ricorso alle vie legali contro l'allontanamento e all'esercizio dei diritti della difesa e che le espulsioni collettive sono proibite dalla Carta dei diritti fondamentali e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.Pertanto il Parlamento Ue ha dato incarico alla commissione parlamentare competente di effettuare entro il 1° giugno 2008, in collaborazione con i parlamenti nazionali, una valutazione dei problemi di recepimento della direttiva 2004/38/CE in modo da mettere in evidenza le migliori prassi nonché le misure che potrebbero portare a discriminazioni tra i cittadini europei. Dunque la Ue, respingendo il principio della responsabilità collettiva e ribadendo con forza la necessità di lottare contro qualsiasi forma di razzismo e xenofobia e ogni forma di discriminazione e stigmatizzazione basate sulla nazionalità e sull'origine etnica, ha invitato la Commissione ad elaborare una strategia globale per l'inclusione sociale dei Rom, anche mediante l'istituzione di una rete di organizzazioni che favoriscano l’integrazione e promuovano strumenti adatti ad aumentare la consapevolezza in materia di diritti e doveri dei Rom.”
E’ vergognoso quello che ha fatto Calogero alimentando l’odio razziale nel Veneto. Quando muoiono le persone sui posti di lavoro, la responsabilità è dei magistrati che non sono intervenuti prima; quando le persone subiscono angherie dall'organizzazione comunale, la responsabilità è dei magistrati che non sono intervenuti prima; quando una persona si getta dal balcone disperata, la responsabilità è dei magistrati che non sono intervenuti prima!
Nessuno dice che non abbia le sue “ragioni giuridiche” nel chiedere l’archiviazione; ma si rileva che quelle “ragioni giuridiche” sono in contrasto con le “ragioni giuridiche” con cui ha giustificato le torture e i processi illegali nei confronti dei cittadini che chiedevano giustizia e rispetto delle norme Costituzionali; sono le stesse “ragioni giuridiche” con cui non ha indagato e processato chi devastava il territorio costruendo un clima sociale di conflittualità, da un lato rispondendo alle sue convinzioni etico-morali (gli operai sui posti di lavoro possono essere ammazzati: e questo non danneggia la Costituzione), dall’altro lato, chi chiede giustizia è un terrorista e va perseguito con tutti i mezzi possibili legali e illegali.
E’ la logica di Pietro Calogero che sta continuando ad insanguinare il Veneto!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

martedì 11 dicembre 2007

Incontri Veneti nel Veneto

Qualche incontro si può e si deve fare. Fra un panino e una birra si può parlare di varie cose. Da che cos'è la Stregoneria, alla situazione sociale del veneto, al gossip fra i gruppi Pagani, al modo che hanno le persone di vedere e interpretare gli Dèi negli oggetti e nelle azioni delle persone della società in cui vivono.
Confesso, amo molto i panini alla pancetta e le patatine piccanti di quel posto e se quella sera ci saranno persone divertenti, sarà una serata di divertimento; se quella sera ci sarà impegno serio e discorsi impegnati, allora useremo quelle che gli Antichi chimavano "parole alate".
Il Veneto, attraversato da tanti affanni, merita sia le risate che le "parole alate".
Vi invio l'invito di Francesco.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

Incontro Wicca e Pagano -
Pagan Moot Veneto 13 dicembre 2007
salve,
giovedi‘ 13 dicembre 2007.
Montegrotto Terme ore 20,45.
al Pub Imbolc,
Via Aureliana 11 Montegrotto Terme (PD)

Si terrà l’incontro mensile dei pagani e wiccan veneti.
L'incontro è aperto a tutti.

Incontro periodico mensile ogni secondo giovedì del mese.
Il primo Pagan Moot Veneto è avvenuto nel dicembre 2005.

"Durante il pellegrinaggio della vita, il politeista si reca da un tempio all'altro, pratica differenti rituali, differenti modi di vita, differenti metodi di sviluppo interiore. Resta costantemente cosciente della coesistenza di una moltitudine di vie che portano al divino… il monoteista non può vedere in modo chiaro, fianco a fianco, i diversi stadi del suo sviluppo passato e futuro, illustrati da diversi simboli, diversi Dèi, diversi culti, diversi comportamenti religiosi, ogni suo tentativo per superare i limiti dei dogmi e delle leggi del sistema in cui si trova immerso tende a fargli perdere l'equilibrio.", uso le parole Alain Danielou per cercare di far capire lo spirito che anima molti dei partecipanti al moot.

Cos'è un moot?
"Un Moot è semplicemente un incontro tenuto in un locale pubblico (solitamente un pub o simile) ad intervalli fissi in cui le persone si possono incontrare per conoscersi, discutere, consigliarsi e quant' altro. Il fatto che l' incontro si tenga sempre con la stessa periodicità facilita l' organizzazione per tutti, visto che non si deve cercare di contattare tutti ogni volta per mettersi d' accordo, e che le persone hanno la possibilità di organizzare i propri impegni per tempo sapendo quando c'è il Moot. Inoltre tutte le persone nuove nella comunità possono andare ad un Moot"
saluti
francesco scanagatta
cell 349 7554994.

lunedì 10 dicembre 2007

Violenza alle donne, immigrati e chiesa cattolica.

La violenza sulle donne è un reato contro la persona. Ci sono volute molte battaglie civili perché la violenza contro donne e bambini fosse riconosciuta come una violenza contro la persona e non come una violenza contro la morale come voleva la chiesa cattolica in ossequio a quell’assolutismo ce Ratzinger sta tentando di reintrodurre contro la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Una propaganda spinta, spregiudicata e offensiva, cerca di farci credere che la violenza alle donne venga dagli immigrati. Tutto questo per nascondere gli orrori che si nascondono nelle famiglie in virtù di quel delirio di onnipotenza (“Il padrone sono io”) che imposto dalla chiesa cattolica si fissa nell’educazione. Un’educazione che la chiesa cattolica intende perpetuare mediante la famiglia assolutista, imporre il modello di sacra famiglia, in disprezzo delle norme Costituzionali e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Leggiamo le statistiche distribuite oggi dall’Istat dal sito del :
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1652854172

''Non fare i conti con le statistiche può portare a politiche errate''

Stupri, il 69% dei violentatori sono partner o conoscenti
Lo rivela uno studio dell'Istat. Solo il 27,3% delle donne riconosce il fatto come reato. Fuorviante lo stereotipo dell'immigrato, estraneo

VIOLENZA DONNE; ISTAT: IL 69,7% DEGLI STUPRI
AVVIENE IN FAMIGLIA


Roma, 10 dic. - (Adnkronos/Ign) - Non è l'estraneo, immigrato, il prototipo dello stupratore italiano. Nel nostro Paese, infatti, il 69% delle violenze sulle donne è opera dei partner, dei mariti o di ex fidanzati, e solo nel 6% dei casi di estranei. A rivelare il dato, in evidente controtendenza rispetto ai luoghi comuni, è uno studio dell'Istat, presentato nell'ambito dell'incontro 'Global forum on gender statistics'. Una ''violenza invisibile'', spiega Linda Laura Sabbadini, direttore centrale per le indagini su condizione e qualità della vita dell'Istituto, e che ''porta a forti distorsioni nell'immaginario collettivo su cosa è oggi la violenza contro le donne''. ''Lo stereotipo dell'immigrato, non conosciuto, che violenta la donna italiana impera - prosegue - ma non è questa la violenza maggioritaria contro le donne italiane''.Cifre alla mano, il 69% degli stupri avvenuti in Italia sono opera dei partner, dei mariti o di fidanzati, mentre solo il 6% di estranei. Ma non solo. ''Se anche considerassimo che di questi autori estranei il 50% sono immigrati - ha specificato la Sabbadini - si arriverebbe al 3% degli stupri, e se anche ci aggiungessimo il 50% dei conoscenti, si arriverebbe al 10% del totale''. Insomma, dati che contrastano con la convinzione che le violenze per le strade siano opera di immigrati, ma ''non fare i conti con le statistiche può portare ad orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche''. L'indagine rileva anche un altro grosso problema relativo alla violenza sulle donne, ovvero la non riconoscibilità da parte delle stesse vittime. Solo il 27,3% delle donne stuprate dal partner infatti è convinta che il fatto rappresenti un reato.

Appare del tutto evidente come sia in atto una vera e propria strategia propagandistica che tenti di riaffermare la famiglia come luogo di violenza. Ratzinger vuole proteggere la violenza nella famiglia, per questo tuona contro l’aborto e il divorzio che permettendo alle persone di riprendersi il controllo del proprio corpo gli impediscono di costruire la disperazione per poi spacciare la sua speranza fideistica.
Chi difende la famiglia “tradizionale”, lo fa soltanto per giustificare la violenza che in quella famiglia si esercita. Non è un caso che la statistica ci dica che solo il 27,3% delle donne riconosce quegli atti come atti di violenza e prevaricazione sul loro diritto di gestire il loro corpo: chi le ha costrette a pensare che il loro corpo non le appartenga? Chi se non la chiesa cattolica? I violentatori di donne saranno molto contenti dell’attività della chiesa cattolica; la società civile, NO!
Se un nemico delle donne e dei bambini deve essere indicato, questo è la famiglia. La famiglia come intesa dalla chiesa cattolica che non ha nulla di naturale, ma tanto di odio che ricorda i campi di concentramento nazisti.
Informazioni sociali le potete trovare in Federazione Pagana.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

domenica 9 dicembre 2007

Nazismo contro i bambini a Chiarano, nella Marca Trevigiana

E’ sempre più grave l’attività di ricostruzione della società nazista operata dai sindaci del Veneto che pensano di essere i padroni della società civile. Così, Giampaolo Vallardi, sindaco di Chiarano, nella Marca Trevigiana, si è pensato di fare un’ordinanza per impedire l’introduzione nelle classi scolastiche di bambini che non sanno parlare l’italiano ad anno scolastico iniziato. Questo criminale emana un ordine del giorno di stampo nazista al fine di destabilizzare le istituzioni democratiche. A quando il filo spinato e le camere a gas per i bambini extracomunitari?

Dice l’articolista de Il Gazzettino (che fra l’altro non si indigna nel riportare quest’aberrazione di Giampaolo Vallardi): “... a portare in discussione durante il consiglio comunale che sarà convocato la prossima settimana Vallardi, anch’esso padre di famiglia, si basa su esperienze oggettive: classi scolastiche che dall’oggi al domani si ritrovano con un nuovo alunno straniero che non spicca una parola d’italiano, insegnanti che debbono far ricorso a tutte le loro risorse per affrontare la situazione, oltre ad una percentuale in netta crescita di ragazzini stranieri della Marca Trevigiana.” Questo è il problema di Vallardi: allontanare i bambini dalla società civile, ghettizzarli! Ha forse proposto qualche cosa di diverso dall’emarginazione? Lui conosce solo la tecnica dei campi di sterminio nazisti, ma siccome le camere a gas sono proibite nello stato democratico, allora fa un’ordinanza per allontanare i bambini dalla scuola. Porterà la “proposta” in consiglio comunale, ma tale proposta non gli dovrebbe nemmeno passare per l’anticamera del cervello: è un’offesa alla società civile, alla Costituzione e alla Società Veneta.

La situazione del Veneto è sempre più drammatica per il comportamento di amministratori che attentano al dettato Costituzionale e mettono in atto azioni di terrorismo nei confronti delle persone. Questa volta Giampaolo Vallardi vuole sparare nella testa dei bambini stranieri, e domani?
E magistrati corrotti collaborano a costruire odio sociale!
Come si può notare la chiamata alle armi di Bossi non è solo farneticazioni di una persona malata, ma si traduce in atti di eversione dell’ordine Costituzionale.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

La sicurezza sul lavoro: un'utopia sociale!

Quattro morti a Torino in una fonderia?
E tutti quei morti evitati per un pelo di cui non si parla?
Alla fonderia di Maerne di Martellago a Venezia, la Pometon (Polveri Metalliche Toniolo), ero da poco smontato dal turno di lavoro quando esplose un filtro. Decine di bulloni furono sparati come proiettili di una pistola in tutte le direzioni e fu solo una coincidenza se nessuno si ferì ma fu provocato un grande panico in paese. Poi i filtri li hanno controllati e sostituiti, ma altre abitudini sono rimaste. Come quella notte che per aprire dei silos la scala, priva delle sicurezze, mi sparì da sotto i piedi e io rimasi attaccato a fare tarzan per una decina di minuti. Gli altri operai della squadra stavano dormendo per recuperare la stanchezza del "doppio lavoro" che facevano con la complicità della direzione che proprio perché era a conoscenza del loro doppio lavoro poteva controllarli mediante il ricatto (iscritti CGIL).
E quando protestai perché la scala (scala ad appoggio) era priva dei piedini in gomma e veniva appoggiata spesso sul pavimento in cui abbondava graniglia di ferro la risposta da parte del "responsabile" fu: "Non si è lamentato nessuno, ti lamenti solo tu!" mentre la risposta di un operaio anziano, presente, fu: "Una volta era peggio!".
Come quella volta che sempre nello stesso stabilimento, ma a S. Giorgio, un attrezzo cadde provocando una fiammata perché il pavimento era pieno di polvere di magnesio. La fiammata investì l'operaio che cadde e morì.
E poi risolvono i loro problemi riccattando gli interinali. Sia la direzione che gli operai iscritti alla CGIL. E' col ricatto che viene gestita la fabbrica, non seguendo le norme. Chi chiede di rispettare le regole minime di sicurezza è sempre il rompicoglioni che deve essere emarginato e possibilmente allontanato dalla fabbrica, non importa con quali motivazioni.
Si tratta sempre delle abitudini del Veneto, della parrocchia applicate al lavoro, driblando regole e ricattando quegli operai che chiedono sicurezza: i rompicoglioni!
Poi, è di oggi la notizia che 43 fra operai e impiegati della Pometon di Maerne verranno messi in cassa integrazione (su 206) per la ristrutturazione dello stabilimento. Quando si aggrediscono i livelli di sicurezza del lavoro si è costretti a ristrutturazioni continue per adattare le situazioni produttive alla paura che vengano scoperte le azioni illegali con le quali si gestiscono i rapporti di lavoro.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

sabato 8 dicembre 2007

Mariangelo Foggiato, Massimo Cacciari e il Veneto

A volte mi chiedo quali manipolazioni mentali procuri la pazzia nel Veneto.
Questi non si rendono conto su che china stanno portando il Veneto e quali conflitti stanno preparando dal momento che magistrati corrotti, paurosi ed infingardi, vengono meno ai loro doveri.
Riporto la notizia prelevata da internet nell’unico sito in cui sono riuscito a trovarla. Mariangelo Foggiato è il segretario regionale del Pne, il partito fondato da Giorgio Panto e, guarda caso, uno dei partiti che sostengono Cacciari il sindaco di Venezia. Un sindaco, Cacciari che da un lato afferma di avere una certa dimestichezza con la filosofia e dall’altro non esita ad allearsi con forze naziste per i suoi scopi. Ci si può esimere, forse, dal dare dell’imbecille a uno che afferma di essere uno studioso di filosofia, che si spaccia di “sinistra” e non sa riconoscere il nazismo nei suoi alleati?
Riporto la cronaca:
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Padova, 7 dic. (Apcom) - Per un mea culpa espresso da Giorgio Bettio, consigliere comunale di Treviso che aveva suggerito metodi da SS per gli immigrati, arriva un altro affondo dal segretario del Pne Mariangelo Foggiato (ex segretario provinciale della Lega nord di Treviso) che durante la trasmissione televisiva di Telenordest, 'Hinterland', mercoledì sera, ha dichiarato: "Discutiamo di ragione e sentimento e il sentimento è genuino e schietto. La madre minacciata merita anche più di dieci a uno. E lo dico senza paura di essere denunciato. Non ho nessun problema a sostenere che anche nelle misure più drastiche applicate dal Nazismo e dal Fascismo ci fosse qualcosa di buono".
La notizia viene oggi riportata dai principali quotidiani locali (Corriere del Veneto, il Mattino di Padova, il Gazzettino). Ed è un'altra bufera che si abbatte sul Veneto e sui suoi rappresentanti politici. Durante la trasmissione di Telenordest la conduttrice invita l'esponente del Pne a placare i toni perché osserva che le dichiarazioni possono configurare "un'apologia del nazismo". Foggiato non si ferma e prosegue sostenendo che "se qualcuno vuole inquisirmi per questo io sono qui. La mia è una formazione a trecentosessanta gradi - riporta il virgolettato il Corriere del Veneto - che cerca di capire sempre se c'è qualcosa di buono, anche se fosse solo il 2% in una cosa giudicata dalla storia crudele. Una volta in un compito in classe paragonai Papa Giovanni a Hitler. Non faccio apologia di nessun tipo ma è iprocita non considerare la bontà di alcune proposte bocciate dalla storia. In tutte le cose - conclude il segretario del Pne - c'è del buono, nel Nazismo così come nel Comunismo e nello Stalinismo".
La polemica è ormai accesa e dopo l'appello del vescovo di Padova Antonio Mattiazzo che denunciava in un documento atteggiamenti razzisti e xenofobi di esponenti politici del Veneto, anche il deputato dei Comunisti italiani Severino Galante, si è rivolto con una interrogazione al ministro Giuliano Amato e al ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni denunciando "un altro episodio di apologia di fascismo e incitamento all'odio razziale" riferendosi appunto alla trasmissione Hinterland di mercoledì sera su Telenordest con Mariangelo Foggiato, consigliere regionale e segretario del Pne.
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Ma la cronaca, come al solito, non dice tutto. Da un telegiornale locale apprendiamo che Thomas Panto, figlio di Giorgio Panto deceduto nella laguna di Venezia quando il suo elicottero cadde, è intervenuto direttamente cacciando Mariangelo Foggiato dallo studio televisivo, ne ha censurato le affermazioni dichiarandosi indignato.
C’è da guardare preoccupati a questo Veneto in cui le persone non sono più in grado di distinguere il senso dei comportamenti delle persone dalle loro dichiarazioni politiche né sanno individuare quale futuro queste persone riserva loro. Se uno come Massimo Cacciari che si picca di essere un “filosofo” si allea con i nazisti (ricordo che nella sua giunta ci sono gentaglia come Salvadori o Bortolussi; uno che pretendeva di dire quali canzoni i gondolieri dovevano cantare e un altro che consigliava gli artigiani come violare la sicurezza sul lavoro nei confronti dei loro dipendenti. Fra parentesi, quest’ultima l’ho sentita io che ero, in quel momento, presente e poi ci si stupisce dei quattro morti nell’acciaieria di Torino.) come può la gente comune comprendere la differenza fra chi agisce per costruire il suo futuro e chi la usa per distruggere il presente in cui vive?
Non è forse ridicolo l’atteggiamento di Mattiazzo che dopo aver stuprato la città di Padova ora finge di denunciare le perversioni regionali?
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

Il Veneto e l'incitamento all'odio sociale

Negli anni ’70 la così detta “lotta armata” fu la risposto ai tentativi di colpi di stato di Valerio Borghese e della destra italiana con Andreotti e Moro.
Ora abbiamo un altro pericolo che pur non chiamandosi Valerio Borghese sta portando lo stesso pericolo.
Riprendo dal sito della Reuter:
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MILANO (Reuters) - Il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha detto oggi che il Carroccio ha il dovere morale di liberare il suo popolo da "questa Italia schiavista" e che il popolo è pronto ad attaccare. Bossi ha anche nuovamente bocciato l'idea di un partito unico del centrodestra sostenuta da Silvio Berlusconi.
"Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista", ha detto oggi Bossi in un intervento di una decina di minuti, rilanciato dai tg, davanti alla Prefettura di Bergamo nella manifestazione leghista a sostegno dei sindaci che hanno firmato provvedimenti anti immigrati irregolari.
"Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento di attaccare, e quel momento verrà", ha detto Bossi.
Il prefetto di Bergamo ha inviato una lettera di richiamo al sindaco leghista di Caravaggio, nel Bergamasco, che aveva disposto una circolare che nega l'autorizzazione al matrimonio per gli immigrati irregolari, sottoscritta da tutti gli altri sindaci leghisti della provincia.
Bossi ha poi bocciato il partito unico del centrodestra, nuova iniziativa politica del leader dell'opposizione Silvio Berlusconi: "I partiti non si possono comprare, la Lega ha una sua identità e non si può entrare in un partito unico in cui non ci sarà nessuno a difendere il popolo della Padania".
Il leader della Lega è tornato a chiamare "moralmente alla lotta il popolo della Padania".
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Sono pesanti queste affermazioni e solo gli irresponsabili le confinano nel folclore. In cinque anni al governo questo personaggio non solo si è fatto gli affari suoi, ma ha saccheggiato la società civile.
Migliaia di persone sono costrette alla miseria e spesso chi urla contro di loro sono gli stessi che li riducono alla miseria morale e fisica costruendo un conflitto nella Regione Veneto che verrà pagato dalle persone della classe sociale più bassa: non certo dagli “imprenditori” che di quella miseria sono i beneficiari.
Sono pericoli. Pericoli gravi che possono essere fermati SOLTANTO dai magistrati per ripristinare la legalità democratica. Negli anni ’70 i magistrati erano legati al ventennio fascista e ne auspicavano il ritorno. Oggi si spera che la magistratura si sia rinnovata prendendo una maggiore consapevolezza del suo ruolo Istituzionale, ma le persone hanno bisogno di segnali tangibili, di Istituzioni affidabili e invece le sentono sempre lontano, spesso invischiate nei loro affari privati.
Il Veneto ha bisogno di magistrati con consapevolezza delle istituzioni, non dei Candiani, dei Palombarini, Calogero, Mastelloni, Ugolini, Pisani, Dalla Costa che si fanno gli affari loro. Lo so che è utopia, ma è così!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

Dal celodurismo all’invidia del pene: eclissi sociale dei sindaci del Veneto!

Ve la ricordate la politica del celodurismo di Umberto Bossi? Quel celodurismo ereditato dal decisionismo craxiano?
Non ha fatto altro che deteriorare la situazione sociale del Veneto. Se il compito del Sindaco nel Comune è quello di amministrare, dal decisionismo craxiano al celodurismo bossiano ha finito per cambiare la percezione che i sindaci hanno del loro ruolo: si sentono tanti piccoli padroni della città o del comune. Loro, se ne sbattono delle leggi. Se ne sbattono delle regole. Loro sono i padroni e costruiscono i campi di concentramento per chi vogliono o per chi non fa ciò che loro vogliono.
Siamo davanti ad una perdita del controllo delle Istituzioni sul territorio.
I processi politici imposti da Rumor e Bisaglia sono approdati nei Galan e nei Zoggia che ritengono le Istituzioni democratiche uno strumento per vessare ed immiserire la società civile Veneta. Il denaro sottratto alla collettività per finanziare la chiesa cattolica, le scuole private o la sanità privata, sono delle vere e proprie rapine che mirano ad indebolire la struttura pubblica al di là di come, i rapinatori, giustificano la loro azione legale o illegale che sia.

Questa politica ha prodotto una situazione sociale di disaffezione da parte delle popolazioni venete dei comuni che si vedono depredati (loro affermano di essere ignorati o emarginati nel quadro della politica regionale veneta) dalla politica regionale finendo per chiedere a gran voce di lasciare il Veneto per inglobarsi nelle regioni vicine. Questa disaffezione viene giustificata dai vertici regionali con la volontà di “pagare meno tasse”, come avverrebbe nelle regioni a statuto autonomo quali il Trentino e il Friuli Venezia Giulia. Galan e Zoggia invocano il “federalismo fiscale” col quale, a loro dire, ovvierebbero al malcontento, in realtà il “federalismo fiscale” che loro chiedono ha una duplice funzione, da una parte giustificare quella sottrazione di fondi alla popolazione civile che viene fatta per finanziare i centri di potere come la chiesa cattolica, e dall’altra parte decuplicare le tasse ai cittadini per poterli immiserire ulteriormente.

Il celodurismo di Umberto Bossi serviva a giustificare la sottrazione di fondi ai cittadini (vedi la vicenda della Banca del Nord o del villaggio in Croazia), attraverso un’aggressione sistematica dei cittadini più deboli sui quali si vuole attirare l’attenzione e concentrare le paure dei cittadini.
L’aggressione che i sindaci stanno portando agli immigrati ha il solo scopo di impedire ai cittadini di protestare contro i loro traffici sporchi. Impedire ai magistrati di indagarli mentre gestiscono i loro affari privati. I sindaci stanno aggredendo le condizioni di vita dei cittadini aumentando sistematicamente i divieti (vedi l’enorme mole dei parcheggi a pagamento) e gli impedimenti (chiusura di zone, targhe alterne, controllo vessatorio sulle strade, ecc.).
Il comune di Montegrotto Terme espone una cartellonistica con su scritto:
“Cittadini, emigrate! Vivrete meglio da immigrati in un’altra nazione che da cittadini nel vostro paese”.
Che senso ha un sindaco che invita i suoi stessi cittadini ad abbandonare il proprio comune se non nell’ottica di proteggere i propri affari privati dall’ingerenza della magistratura? Non si può pensare ad altro! Perché non lo abbandona lui?

Che senso ha un’ordinanza anti-sbandati, quando gli unici sbandati che ci sono nella regione Veneto sono proprio questi sindaci che vivono uno sbandamento prodotto dal loro delirio di onnipotenza che, avuta la sedia di sindaco, si sentono tanti dio onnipotente e minacciano e ricattano i cittadini col crocifisso?
La delibera anti-sbandati è un vero e proprio atto di nazismo col quale si attenta al dettato Costituzionale e si pongono le basi per l’eversione democratica e per la giusta reazione di quei cittadini che intendono difendere quei valori democratici che, troppo spesso, magistrati vili e codardi, finiscono per favorire (la prima volta, con Valerio Borghese fu una tragedia; ma questa volta, sarà solo una farsa?).

Non è forse lo stesso delirio di onnipotenza che porta questi sindaci ad usare il semaforo come un’arma impropria per rapinare gli automobilisti?
Non è forse responsabilità di questi sindaci e delle loro amministrazioni se il fenomeno del bullismo nelle scuole sta raggiungendo dimensioni preoccupanti? (fonte Il Gazzettino 03 dicembre 2007)
Non è forse responsabilità di questi sindaci se il disagio sociale del Veneto ha raggiunto un livello tale che il Gazzetino titola un articolo: “Notte di sballo, driblando gli alcol-test” (domenica 02 dicembre 2007) e i sindaci del Veneto, anziché agire sulla cultura favorendo strutture pensano che impedendo lo “spriz” in strada serva ad ovviare al fenomeno. Proibire, e dopo, che cosa faranno? Ricostruiranno i campi di concentramento e i forni crematori?
E guarda caso, qualcuno si preoccupa di salvare la sostanza condannando la forma. Che la regione Veneto stia facendo una politica nazista non c’è dubbio. Che Giorgio Bettio si permetta di dirlo pubblicamente auspicando metodi da SS dei campi di sterminio, se indigna Galan o qualcun altro, mi par lecito pensare che l’indignazione non è provocata dalle parole, ma dal rischio che il gioco di ricostruire nel Veneto una società sul modello del campo di sterminio nazista venga svelata. In pratica, Galan si indigna con Bettio perché Bettio gli ha scoperto il gioco. Altrimenti, non si capisce perché Galan non si sia indignato con Gentilini, con Tosi, con Zanonato, che hanno fatto della guerra alle donne il fine della loro attività di Sindaci sostituendosi allo stato.
E’ il celodurismo di Umberto Bossi che si è rivelato per quello che è: invidia del pene. Un’impotenza sessuale dei sindaci che vede, nella circolare per impedire le nozze degli immigrati senza permesso di soggiorno, il loro tentativo di nascondere la loro impotenza sessuale davanti alla normale vita sessuale degli immigrati. Appunto: l’invidia del pene! Quell’invidia del pene che porta Gentilini a compiacersi mentre descrive le sevizie che la donna di Gorgo al Monticano ha subito.
Come degenera la situazione del Veneto: sindaci che si riducono a trasformarsi in SS naziste con la tacita complicità della magistratura.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

venerdì 7 dicembre 2007

Veneti, ladri e rapinatori

E’ facile, ma non così facile come una decina d’anni fa’, che in Veneto qualcuno si trovi la porta aperta, forzata, e la sparizione di oggetti di vario valore. Quando succede c’è un accanimento contro gli zingari, contro i rom e contro i rumeni o, prima di loro, gli albanesi. Si vuole cacciare la testa sotto la sabbia proprio per non affrontare i problemi sociali.
Si vuole evitare di discutere e di affrontare le problematiche del Veneto per non disturbare chi fa di quei problemi un’attività redditizia: la chiesa cattolica. La chiesa cattolica che con i suoi centri di potere non solo danneggia il presente, ma pone le basi per creare gravi problemi per il futuro.
E così, mentre chi urla all’untore contro gli zingari e i romeni e una stampa organizzata a tal fine tace, la cronaca non solo ci dice che un trevigiano ha fatto almeno tredici rapine in un solo anno tanto che da solo, credo, ha fatto circa il 50% di quella tipologia di delitti nella provincia di Treviso e, guarda caso, era un imprenditore. Un “padroncino” fallito. Quelli che si credono tanto dio padrone, vessano gli operai ricattandoli e poi non sono in grado di affrontare i problemi elementari della loro vita se non rapinando. Si tratta di Mauro dello Russo, 44 anni di Bassano del Grappa e residente a Paderno del Grappa. Non era rumeno, non era rom, ma “razza Piave” quei falliti della vita che si ritrovano a fare l’ombralonga nella Treviso di Gentilini.
A Venezia si sfiora il ridicolo:

Scrive Il Gazzettino del 07.12.2007 :

«Eravamo lì solo per fare una pippata di eroina in compagnia. Abbiamo trovato la porta aperta e ci siamo infilati dentro. Ma poi è suonato l'allarme ed è successo il finimondo».
Sembra una scusa degna del film "I soliti ignoti", ma è la versione che tutti e tre - Fabio Manca, 53 anni, Mauro Zanetti, 49, e Alessandro Predosin, 40 - daranno questa mattina al gip Stefano Manduzio per difendersi dall'accusa di tentato furto nel palazzo della marchesa Barbara Cicogna Mazzoni Berlingeri. Un'alibi anticipato ieri dall'avvocato Marco Zanchi che difende i tre arrestati, secondo il quale ci sarebbe più di un riscontro in grado di scagionare Predosin e due vecchie conoscenze della storica malavita veneziana. Zanetti, per dirne una, proprio ieri mattina avrebbe dovuto comparire in tribunale nel corso di un processo che vede imputato Vincenzo Pipino, il re dei ladri veneziani. «Predosin aveva lasciato la barca vicino alla Fenice, cioè troppo lontano dal palazzo che secondo l'accusa volevano svaligiare - spiega l'avvocato -. Qui ha incontrato Zanetti e Manca, che lo hanno invitato a sniffare un po' di eroina che avevano con loro. Forse avevano anche bevuto, di fatto hanno trovato la porta aperta di Palazzo Treves e sono entrati. Non c'è nessun segno di effeazione».

Vallo a giustificare alla gente che si sono trovati la casa aperta che non si tratta di extracomunitari, ma di cittadini italiani, di veneti cresciuti nella Venezia attuale. I Veneti, pronti a seguire le campane di chi incita all’odio stanno preparando un futuro triste per i loro figli.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendsita Stregone
Guardiano dell’Anticristo

Verona specchio della società Veneta

La notizia appena giunta fotografa molto bene la situazione sociale del Veneto. Quattro ragazzi minorenni di Verona, fra i 15 e i 17 anni e un quinto diciannovenne, sono stati arrestati in quanto, in centro storico a Verona, rapinavano i coetanei (e anche un ragazzino) dei cellulari per acquistare crak, la droga derivata dalla cocaina. Solo uno dei ragazzi era di origine magrebina, gli altri veronesi e tutti studenti nella stessa scuola.
Si tratta di uno spaccato che fotografa la realtà sociale, attuale, del Veneto: azioni violente nei confronti dei soggetti sociali più deboli, deferenza nei confronti di chi si ritiene socialmente più forte e, soprattutto, riempirsi di crak per essere il più forte.
E’ lo stesso meccanismo sociale messo in atto da sindaci come Cacciari, Tosi, Gentilini, Zanonato o Bitonci: violenza nei confronti dei soggetti sociali più deboli (certo che se decidono di dar loro il telefonino, fanno loro meno violenza; se i soggetti deboli si mettono in ginocchio, strisciano e accettano di leccare loro il dereteno, allora sono comprensivi...), deferenza nei confronti dei “poteri forti” (banche, industriali, finanziarie, parrocchie ecc.) e soprattutto alimentare il proprio delirio da onnipotenza (riempirsi di crak) per apparire coloro che risolvo problemi che si inventano.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendsita Stregone
Guardiano dell’Anticristo

"Togliersi il cappello" il vero problema del Veneto e dei suoi abitanti

Il problema veramente importante del Veneto è un atteggiamento spesso sottovalutato. Se qualcuno ricorda i comportamenti di suo nonno, fino a qualche anno fa, notava come suo nonno si toglieva il cappello davanti al prete o davanti al sindaco. Il gesto di togliersi il cappello, in segno di deferenza che viene imposto da Paolo di Tarso (la donna si copre il capo e l’uomo si scopre il capo) è il segno di deferenza davanti a dio. Quel segno di deferenza davanti al dio cristiano veniva trasferito nella società civile. Nel Veneto (come nelle altre parti d’Italia) la tradizione di togliersi il cappello davanti alla persona importante era il togliersi il cappello davanti a dio. Solo che le persone, davanti alle quali ci si toglieva il cappello, consideravano sé stesse, davvero, tanti dio padrone e ritenevano giusto che il “bifolco” si togliesse il cappello. Ciò ebbe ed ha molte implicazioni sociali, specialmente nella costruzione della violenza nelle famiglie. Essere deferenti davanti al più forte, legittima la violenza e la prepotenza nei confronti del più debole o su chi si ritiene debba togliersi il cappello davanti a noi. Si tratta del “MURO GRIGIO DELL’ONNIPOTENZA”.

E' una delle cose più importanti che tento di trasmettere: si può seguire un sentiero di Stregoneria soltanto se si cambia il punto di vista sul mondo. E' come se, fin da quando nasciamo, il cristianesimo, con i suoi credi e con i suoi dogmi, ci ponesse davanti ad un muro grigio e ci costringesse a credere che TUTTO L'UNIVERSO CHE ESISTE E' QUEL MURO GRIGIO! Quando, con uno sforzo sovrumano stacchiamo lo sguardo da quel MURO GRIGIO, scopriamo che l'universo è infinitamente più complesso; con colori meravigliosi; con forme inebrianti e con un numero infinito di soggetti che si muovono infischiandose del MURO GRIGIO che noi siamo stati costretti a considerare così importante. Questo sforzo sovrumano di staccare lo sguardo dal MURO GRIGIO (che in realtà altro non è che iniziare un cammino diverso da quello che educazionalmente i cristiani ci hanno imposto) è il primo atto di Stregoneria che un individuo deve compiere. Certamente io continuerò a parlare dei cristiani, il cristianesimo, le perversioni che il cristianesimo impone agli individui, ma fintanto che gli individui non compiono questo sforzo sovrumano per cambiare il loro punto di vista, penseranno sempre che io “ce l'ho con i cristiani”, che li odi, che sono un anticlericale. Non riusciranno MAI a comprendere come questo sia il primo passo per percorre il sentiero della propria vita. Il sentiero per trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso e, nel farlo, costruire un futuro migliore per la società in cui viviamo e i nostri figli!
Togliersi il cappello, essere deferente, significa accettare una gerarchia che è illegale, illegittima, incostituzionale. Si tratta di una gerarchia che non riguarda le necessità della società civile, ma interviene nelle relazioni personali ed emotive delle persone impedendo loro di esercitare i loro diritti legittimi. Quando qualcuno chiede non si è attenti a quello che chiede, ma si antepongono considerazioni del tipo “E’ un extracomunitario!”, “è un Italiano”, “è un terrone”, “è un pezzente” è un.... Si antepongono le considerazioni sulla persona ai diritti e le necessità della persona.
Per percorrere un sentiero di Stregoneria occorre costruire la Libertà degli uomini. Solo che per costruire la Libertà del mondo in cui viviamo dobbiamo costruire la nostra personale spostando lo sguardo dal vuoto muro grigio del cristianesimo all'Immenso che sta dietro di noi e che continua a chiamarci con voce di tuono.
E’ un problema che riguarda tutte le città del Veneto saccheggiate da azioni devastanti, razziste e sprezzanti dei diritti Costituzionali dei cittadini. Da Gentilini, a Zanonato, a Tosi, Zaia e Cacciari, hanno fatto del disprezzo per i cittadini un modo per gestire le città.
E’ più facile costruire una banda di commercianti che pedinano e controllano i cittadini con la scusa della “sicurezza” che non fare il proprio lavoro di Sindaco. Non si fa il lavoro di Sindaco, ma ci si nasconde dietro “la necessità della sicurezza”; una necessità che non esisterebbe se i Sindaci facessero il loro lavoro anziché nascondersi. Alla fine, come la storia dimostra, le bande mettono la camicia nera, impugnano il manganello e si divertono con l’olio di ricino (o l’olio da macchina).
Questo è un modo per crearli i problemi alla regione Veneto creando l’illusione nei cittadini di accarezzare le loro paure. Così, deferenti, si toglieranno il cappello e si inchineranno, davanti al prete o al sindaco, pronti a prendere a calci nel sedere l’extracomunitario, la donna o il futuro del bambino.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo