La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 8 dicembre 2007

Dal celodurismo all’invidia del pene: eclissi sociale dei sindaci del Veneto!

Ve la ricordate la politica del celodurismo di Umberto Bossi? Quel celodurismo ereditato dal decisionismo craxiano?
Non ha fatto altro che deteriorare la situazione sociale del Veneto. Se il compito del Sindaco nel Comune è quello di amministrare, dal decisionismo craxiano al celodurismo bossiano ha finito per cambiare la percezione che i sindaci hanno del loro ruolo: si sentono tanti piccoli padroni della città o del comune. Loro, se ne sbattono delle leggi. Se ne sbattono delle regole. Loro sono i padroni e costruiscono i campi di concentramento per chi vogliono o per chi non fa ciò che loro vogliono.
Siamo davanti ad una perdita del controllo delle Istituzioni sul territorio.
I processi politici imposti da Rumor e Bisaglia sono approdati nei Galan e nei Zoggia che ritengono le Istituzioni democratiche uno strumento per vessare ed immiserire la società civile Veneta. Il denaro sottratto alla collettività per finanziare la chiesa cattolica, le scuole private o la sanità privata, sono delle vere e proprie rapine che mirano ad indebolire la struttura pubblica al di là di come, i rapinatori, giustificano la loro azione legale o illegale che sia.

Questa politica ha prodotto una situazione sociale di disaffezione da parte delle popolazioni venete dei comuni che si vedono depredati (loro affermano di essere ignorati o emarginati nel quadro della politica regionale veneta) dalla politica regionale finendo per chiedere a gran voce di lasciare il Veneto per inglobarsi nelle regioni vicine. Questa disaffezione viene giustificata dai vertici regionali con la volontà di “pagare meno tasse”, come avverrebbe nelle regioni a statuto autonomo quali il Trentino e il Friuli Venezia Giulia. Galan e Zoggia invocano il “federalismo fiscale” col quale, a loro dire, ovvierebbero al malcontento, in realtà il “federalismo fiscale” che loro chiedono ha una duplice funzione, da una parte giustificare quella sottrazione di fondi alla popolazione civile che viene fatta per finanziare i centri di potere come la chiesa cattolica, e dall’altra parte decuplicare le tasse ai cittadini per poterli immiserire ulteriormente.

Il celodurismo di Umberto Bossi serviva a giustificare la sottrazione di fondi ai cittadini (vedi la vicenda della Banca del Nord o del villaggio in Croazia), attraverso un’aggressione sistematica dei cittadini più deboli sui quali si vuole attirare l’attenzione e concentrare le paure dei cittadini.
L’aggressione che i sindaci stanno portando agli immigrati ha il solo scopo di impedire ai cittadini di protestare contro i loro traffici sporchi. Impedire ai magistrati di indagarli mentre gestiscono i loro affari privati. I sindaci stanno aggredendo le condizioni di vita dei cittadini aumentando sistematicamente i divieti (vedi l’enorme mole dei parcheggi a pagamento) e gli impedimenti (chiusura di zone, targhe alterne, controllo vessatorio sulle strade, ecc.).
Il comune di Montegrotto Terme espone una cartellonistica con su scritto:
“Cittadini, emigrate! Vivrete meglio da immigrati in un’altra nazione che da cittadini nel vostro paese”.
Che senso ha un sindaco che invita i suoi stessi cittadini ad abbandonare il proprio comune se non nell’ottica di proteggere i propri affari privati dall’ingerenza della magistratura? Non si può pensare ad altro! Perché non lo abbandona lui?

Che senso ha un’ordinanza anti-sbandati, quando gli unici sbandati che ci sono nella regione Veneto sono proprio questi sindaci che vivono uno sbandamento prodotto dal loro delirio di onnipotenza che, avuta la sedia di sindaco, si sentono tanti dio onnipotente e minacciano e ricattano i cittadini col crocifisso?
La delibera anti-sbandati è un vero e proprio atto di nazismo col quale si attenta al dettato Costituzionale e si pongono le basi per l’eversione democratica e per la giusta reazione di quei cittadini che intendono difendere quei valori democratici che, troppo spesso, magistrati vili e codardi, finiscono per favorire (la prima volta, con Valerio Borghese fu una tragedia; ma questa volta, sarà solo una farsa?).

Non è forse lo stesso delirio di onnipotenza che porta questi sindaci ad usare il semaforo come un’arma impropria per rapinare gli automobilisti?
Non è forse responsabilità di questi sindaci e delle loro amministrazioni se il fenomeno del bullismo nelle scuole sta raggiungendo dimensioni preoccupanti? (fonte Il Gazzettino 03 dicembre 2007)
Non è forse responsabilità di questi sindaci se il disagio sociale del Veneto ha raggiunto un livello tale che il Gazzetino titola un articolo: “Notte di sballo, driblando gli alcol-test” (domenica 02 dicembre 2007) e i sindaci del Veneto, anziché agire sulla cultura favorendo strutture pensano che impedendo lo “spriz” in strada serva ad ovviare al fenomeno. Proibire, e dopo, che cosa faranno? Ricostruiranno i campi di concentramento e i forni crematori?
E guarda caso, qualcuno si preoccupa di salvare la sostanza condannando la forma. Che la regione Veneto stia facendo una politica nazista non c’è dubbio. Che Giorgio Bettio si permetta di dirlo pubblicamente auspicando metodi da SS dei campi di sterminio, se indigna Galan o qualcun altro, mi par lecito pensare che l’indignazione non è provocata dalle parole, ma dal rischio che il gioco di ricostruire nel Veneto una società sul modello del campo di sterminio nazista venga svelata. In pratica, Galan si indigna con Bettio perché Bettio gli ha scoperto il gioco. Altrimenti, non si capisce perché Galan non si sia indignato con Gentilini, con Tosi, con Zanonato, che hanno fatto della guerra alle donne il fine della loro attività di Sindaci sostituendosi allo stato.
E’ il celodurismo di Umberto Bossi che si è rivelato per quello che è: invidia del pene. Un’impotenza sessuale dei sindaci che vede, nella circolare per impedire le nozze degli immigrati senza permesso di soggiorno, il loro tentativo di nascondere la loro impotenza sessuale davanti alla normale vita sessuale degli immigrati. Appunto: l’invidia del pene! Quell’invidia del pene che porta Gentilini a compiacersi mentre descrive le sevizie che la donna di Gorgo al Monticano ha subito.
Come degenera la situazione del Veneto: sindaci che si riducono a trasformarsi in SS naziste con la tacita complicità della magistratura.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo