La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 15 dicembre 2007

I motivi dello scoramento nella società civile Italiana e nel Veneto in particolare.

Ci si chiede con che stomaco personaggi come Pietro Calogero, Fojadelli, Ennio Fortuna, Ugolini Rita, dopo aver insanguinato il Veneto col loro odio di classe permettendo non solo gli omicidi sui posti di lavoro ma favorito, per i loro interessi, il sorgere di quel scoramento che costringe i cittadini a scorgere il loro nemico nelle Istituzioni Nazionali, continuino ad occupare il loro posto anziché essere licenziati per aver messo in pericolo la Costituzione Italiana?
E’ di questi giorni, lo prelevo da un sito web, ma si trova in molti articoli e in molti giornali, la vicenda del Presidente Napolitano e del New York Times. Un Napolitano che pronuncia frasi senza sapere nemmeno di che cosa stia parlando. Spettacolo triste ed indecoroso.

"Ma dietro la visita del presidente, che si e' conclusa oggi, c'era anche un'altra cosa: c'era il desiderio di sondare l'alleato, di capire quale percezione ci fosse dell'Italia in un paese così determinante e potente. Una risposta, forse non l'unica, ma certo la piu' spiazzante e' arrivata dal New York Times che proprio stamani ha dedicato un lungo articolo al declino dell'Italia, allo 'scoramento' politico, sociale ed economico. Un altro attacco e' giunto dal Washington Post preoccupato di un ritorno del terrorismo nel Belpaese. Due rospi non facili da digerire.
Napolitano ha tenuto insieme entrambi questi aspetti caratterizzanti della visita. Ha ribadito che c'e' condivisione di preoccupazioni e di visioni con l'America, che, perfino sull'Iran, sul quale Bush non ha usato mezzi termini ("e' pericoloso e lo sara' ancora di piu' se imparera' ad arricchire l'uranio"), c'e' una "consapevolezza" condivisa, che l'Italia vuole fare la propria parte nelle aree di crisi del mondo. Al tempo stesso il presidente ha difeso a spada tratta l'immagine del Paese e non ha esitato a definire "pura idiozia" certe critiche del piu' famoso quotidiano americano secondo il quale tutti i deputati italiani hanno l'auto blu. "

Tutta la vita della nazione Italiana è fatta da “micro-scelte”. Sono le “micro-scelte” che determinano la passione o lo scoramento dei cittadini. Purtroppo i Magistrati del Veneto sono venuti meno a quella necessaria “discrezione” che rende la loro funzione protetta da interventi e coinvolgimenti di natura personale che ne inquinano il giudizio rendendolo spesso (sia nelle azioni intraprese che nelle azioni che manifestano intenzioni di non intraprendere) asservito ad interessi di parte e offensivo nei confronti del Dettato Costituzionale.
Non è solo Ennio Fortuna che scrive un libro per esaltare l’attività di stupro di minori del Gesù di Nazareth compiacendo la Curia vescovile. Come; non voleva esaltare l’attività di stupro di minori del Gesù di Nazareth? Aveva intenzioni diverse? E, allora, con quale sensibilità ha letto i Vangeli cattolici? Con la sensibilità dell’uomo che ha giurato fedeltà ai principi fondamentali della Costituzione o quella dell’uomo che nel suo delirio di onnipotenza dice: “O fate quello che voglio io o io vi ammazzo!”? In pratica ha letto ciò che gli faceva comodo leggere e non ha letto ciò che lui non voleva leggere!
Se aveva la sensibilità dei principi Costituzionali, è stato attento a quello che avveniva nella società civile? Se nella sua finta cecità ignorava che il valore sociale di Gesù è “scannate quei miei nemici che non si mettono in ginocchio davanti a me!” e manifestava la sensibilità del sottomesso al suo dio, egli agiva e agisce in modo che le persone, vessate, offese, denigrate, nella società civile non potessero proteggersi dalle offese, ma fossero torturate e incarcerate ogni volta che chiedevano giustizia: come si permettono questi “bifolchi” di chiedere giustizia nei confronti dei delitti del dio padrone?
Ennio Fortuna ha compiaciuto le curie vescovili insultando la Costituzione e la società civile: quante persone sono state ammazzate sul territorio per la non azione dovuta alla complicità della Magistratura? Nella mentalità di Ennio Fortuna: “cosa vogliono questi bifolchi? Anche un lavoro senza incidenti? Si mettano in ginocchio davanti al dio padrone!”
Ed è la stessa cosa che farnetica Pietro Calogero e che farnetica Fojadelli o Candiani prima di lui. Quanto è comprensivo Pietro Calogero, colui che torturava perché “chi costringe le persone al lavoro nero e all’insicurezza sul lavoro sono PERSONE ISTITUZIONALI!” (NON ME LE TOGLIERO’ MAI DALLA TESTA QUESTE PAROLE DI Calogero, Michele della Costa, Ugolini Rita, Carlo Mastelloni, Ferrari, Pisani, Paolombarini e la loro voglia di assassinare le persone).”
E’ la loro responsabilità (prelevo da sito web) la permanenza di condizioni di lavoro illegali:

"L'economia sommersa e il lavoro nero, in questo Paese, sono tutt'altro che debellati, anzi continuano a crescere. Ne dà l'ennesima dimostrazione un'indagine presentata oggi dal Censis, basata su interviste svolte nei centri per l'impiego. Dall'indagine emerge che nell'ultimo anno le forme di lavoro irregolare sono aumentate, con buona pace del governo e della sua fallimentare legge 383 sull'emersione emanata nel 2001. Quello apposto dal Censis non è che l'ennesimo tassello di una sfilza di ricerche, studi e rapporti che hanno dimostrato, negli ultimi mesi, l'allarmante attualità del fenomeno "sommerso". Basti citare, in ordine di tempo, l'ultimo rapporto dello Svimez (della settimana scorsa) e la relazione dell'Agenzia delle entrate (risalente a luglio di quest'anno). "

Quella percezione delle persone di non essere dei soggetti di diritto, ma solo bestiame che viene costretto in ginocchio da tanti piccolo “dio padrone” che perché rivestono dei ruoli Istituzionali si pensano tanti “dio padrone”, in diritto di gestire a modo loro le Istituzioni come se fossero “roba loro”.
Enni Fortuna, che scrive sul giornale Il Gazzettino ben sapendo che il Gazzettino agisce per diffondere odio sociale e impedire i principi Costituzionali, dei suoi doveri Istituzionali se ne sbatte, fa quello che vuole lui. Ma a lui piace che le persone siano private del loro diritto Costituzionale, diffamate, offese, denigrate, così Scola si può permettere di stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti a quel Gesù che lui ama tanto e che manifesta quel principio etico che ha sempre guidato le sue azioni: “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”
Appaiono ridicole le giustificazioni del Presidente Napolitano negli USA in quanto lo scoramento fra nazione e Istituzioni è dovuto proprio alla micro attività di tanti individui che sulle Istituzioni ci sputano. Il Provvediore agli Studi che non fa il suo lavoro, che non presenta l’organizzazione scolastica in tempo utile. Quando gli chiedi perché? Lui risponde: “Questo o quell’ufficio non mi ha risposto! Che ci posso fare?” Tu danneggi le persone (studenti e famiglie) che usufruiscono dei tuoi servizi perché non sei stato in grado di prendere per il collo chi ti doveva fornire i dati necessari? Ti metti in ginocchio davanti ad un altro ufficio Istituzionale e costringi le famiglie e gli alunni a mettersi in ginocchio davanti a te in quanto “padrone dell’Istituzione”?
Questo vale per la sanità, per i Comuni, per gli Enti Istituzionali, per la sanità, per le Amministrazioni regionali, che sono occupati da CIARLATANI, come i Magistrati su citati, irresponsabili e collusi con i pari loro che si ritengono tanti “dio padrone”! Provate a leggervi le inchieste di Casson. Quelle inchieste non sarebbero mai cadute in prescrizione se la magistratura Veneziana non fosse stata collusa e complice dei vertici della Montedison!
Provate solo a pensare all’atteggiamento di Pietro Calogero nei confronti di Bitonci, il sindaco di Cittadella.
Scrive Il Gazzettino dell’11 dicembre:
“Il procuratore Piero Calogero manda in archivio il caso-Bitonci. Per "insussistenza dell'elemento soggettivo del reato".

In pratica esiste un’aggressione di stampo nazista alla società civile e Pietro Calogero dice che il reato non esiste. Ma il reato esiste SOLO nel fatto di aver annunciato quei provvedimenti e per il fatto che Il Gazzettino e altri organi ne hanno enfatizzato la proclamazione. Perché mentre nel suo tentativo di devastare le Istituzioni il Gazzettino scrive dell’attività di Bitonci, OMETTE di scrivere quanto firmato dagli Stati Europei, Italia ompresa. Firmato cosa? Quella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea che all’articolo 40 afferma:

"Articolo 40 Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali
Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato."

E all’articolo 21:

"Articolo 21 Non discriminazione
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali."

In pratica, ciò che si vuole garantire (o si afferma di volerlo garantire) a livello nazionale ed Europeo, viene negato, di fatto e nelle azioni, permettendo ai sindaci come Bitonci di fare, della negazione dei diritti sociali dei cittadini e DEI SUOI DOVERI, propaganda di minaccia e di ricatto nei confronti dei cittadini deboli. E Pietro Calogero dice: “Si! Ne hai diritto; anche tu sei un buana!”.
E’ questo che porta allo scollamento della nazione: da un lato le Istituzioni che dovrebbero garantire i diritti ai cittadini e dall’altro lato una serie di azioni delle Istituzioni che negano ai cittadini i diritti più elementari. Uno Stato che appare più teso a difendersi dai suoi stessi cittadini che non a rispettare i suoi doveri. Per questo motivo le parole del Presidente Napolitano intristiscono mentre rasentano il ridicolo. E intanto:

(AGI) - Milano, 7 dic. - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal teatro alla Scala di Milano, e' tornato a intervenire sulla questione degli incidenti sul lavoro dopo l'annuncio della terza vittima a Torino e il minuto di silenzio tributato dagli orchestrali scaligeri. "Un gesto dovuto - ha commentato il Presidente - ma sincero, un segno di attenzione nei confronti di un dramma oggi reso ancora piu' acuto dall'ultima vittima. E' spaventoso - ha aggiunto - la terza vittima ha reso evidente il livello del dramma".

Ma che bel gesto di propaganda!
E le strutture territoriali che devono garantire la sicurezza sul lavoro, dove sono?
Sono piene di tanti piccoli “dio padrone” che se ne sbattono dei loro doveri, perché loro sono i”padroni delle persone”, mica devono rispondere alla legge o allo Stato. Loro sono lo stato e che i bifolchi muoiano e stiano zitti, non rompino i coglioni, altrimenti ci pensa Ugolini Rita, Carlo Mastelloni, Ennio Fortuna, Pietro Calogero a torturarli, perché se rompono i coglioni, sono sicuramente dei terroristi!
Questo è il problema Italiano; il problema del Veneto; il problema di questo paese in cui chi è all’interno delle Istituzioni pensa di non avere dei doveri nei confronti di OGNI singola persona di questo paese!
Certamente le pesone citate saranno infastidite e giustificheranno le loro azioni e le loro non azioni, ma saranno solo parole: continueranno a torturare chi non si può difendere negando alle persone di essere dei soggetti di dirtto Costituzionale. Sono le loro azioni (o le non azioni) che determinano lattività del delinquere, non le loro giustificazioni da tanti piccoli "dio padrone".
Ha ragione il New York Time e il Presidente Napolitano ha fatto una pessima figura!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo