La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 12 dicembre 2007

Il gazzettino, l'odio religioso e la pratica della diffamazione!

Il diritto all'indignazione per le offese, le diffamazioni, le provocazioni, è un diritto SACRO che la Corte di Cassazione ha sancito in varie sentenze ed è un dovere a fondamento del diritto sociale.
Povera Regione Veneto con quanti banditi i Veneti si devono scontrare!
Ricevo da Marco Dimitri la sua reazione alla diffamazione messa in atto dal giornale Il Gazzettino in data 10 dicembre 2007:
Ricevo e posto perché è un problema che riguarda il Veneto; NON SI POSSONO DIFFAMARE LE PERSONE PER ODIO RELIGIOSO COME FA IL GAZZETTINO!
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Ciao Claudio, dici che sono stato troppo pesante?

Se no… Diffondi… diffondi pure

Il giornalismo che devia la verità? Peggio del satanismo acido!

Ecco il GRIS (Gruppo Italiano Ricerca Sette) che tenta di mettere l’ennesimo mattone al muro della sottocultura.
Lo fa di nuovo maldestramente, in modo goffo, questo gruppo di falsa ricerca sorto per motivi fin troppo evidenti fra i deliri di fanatici religiosi.
E’ una setta di esaltati che ha la sede, guarda caso, proprio nel palazzo della Curia.

Sarebbero fatti loro se non rovinassero le persone, se non mistificassero la verità a spese dei cittadini.

Stavolta scendono in campo i cattolici del GRIS Giuseppe Bisetto e Laura Simeoni.
Lo scopo e di andare a goal con questo articolo dal “Gazzettino di Venezia” pagine Nord-est:

"La città più satanista d'Italia non è Torino ma Trieste. Il fulcro dei riti oscuri, delle formule magiche e delle pratiche sessuali più strane non sarebbe dunque la storica capitale dell'occulto bensì l'area nordestina, dove proliferano chiese, sette e gruppi ispirati al demonio. Lo sostiene il trevigiano Giuseppe Bisetto, consigliere nazionale del Gris, Gruppo ricerca e informazione socio-religiosa, autore del volume "Nel labirinto delle sette", in cui si traccia un identikit dei gruppi satanici. "Il fatto che Trieste sia fulcro di tali attività lo sostiene anche lo studioso Massimo Introvigne" precisa Bisetto che aggiunge di aver trovato conferma inaspettata anche dal "sommo sacerdote" di una cripta satanica triestina, conosciuto durante una conferenza. L'ammissione del "sacerdote" risulta sorprendente perché in genere queste formazioni operano nell'oscurità e non amano uscire allo scoperto, seguono canali occulti e torbidi. Gli esperti del settore sono concordi nell'affermare che il Triveneto sia l'area del nostro Paese in cui il messaggio satanico trova terreno fertile. Per comprendere le leggi di questo universo oscuro, però, bisogna distinguere tre livelli diversi di organizzazioni. Le più note sono le chiese sataniche, poiché si preoccupano meno d'essere individuate, rispetto alle altre formazioni. Un caso eclatante è costituito dai Bambini di Satana guidati da Marco Dimitri e finiti sotto processo per violenze sessuali compiute anche su minori. "Ci sono giunte segnalazioni di adepti nel trevigiano e precisamente a Preganziol e nel territorio di Mestre-Venezia" dichiara Bisetto che aggiunge come molti "simpatizzanti", pur non affiliati concretamente a questa chiesa satanica, si ispirino comunque al leader bolognese. Nel bassanese troverebbe riscontro il discusso Cerchio satanico Charles Manson che in più occasioni ha pubblicizzato la sua opera di "controcultura", promuovendo festival e incontri musicali. Potrebbe far sorridere la Chiesa satanica del Lupo Mannaro, diffusa nel veronese, così come l'Oto, acronimo di Ordo Templis orientis, operante nella provincia di Verona e di Venezia come "confraternita ermetica luciferina". Infine ci sarebbe la chiesa luciferina fondata da Efrem del Gatto. Il condizionale viene usato poiché il fondatore, romano, è morto tre anni fa e molti dei suoi discepoli in Veneto si sono dispersi. Se le chiese sataniche non disdegnano la luce dei riflettori, almeno per alcune attività, ben più difficile individuare le sette, operanti nell'ombra. "Spesso i mass media le confondono, ma l'organizzazione è ben diversa" spiega Bisetto, che indica due caratteristiche principali: la forte connotazione carismatica e la presenza di un leader capace di attrarre magneticamente i propri adepti e l'uso di droghe, nello stile del "satanismo acido" americano. Spesso queste sette si macchiano di atti anticristiani, volti a oltraggiare i simboli della religione cattolica: messe nere, crocifissi rovesciati, furti di eucaristie. Sono episodi diffusi nel nostro territorio più di quanto appaia: non sempre le notizie escono dalle sagrestia anche per evitare l'effetto imitazione. L'ultima tipologia è quella dei gruppi satanici costituiti perlopiù da schegge impazzite di sette o chiese."

Laura Simeoni

E brava Laura, però non ti faccio fare carriera a mio danno. Scrivi che sono finito sotto processo per abusi sessuali anche su minori e dimentichi di scrivere che il Tribunale mi ha assolto in primo e secondo grado ‘perché il fatto non sussiste’ quindi non è mai accaduto.
Forse i minorenni li violenti tu, perché io di certo non lo faccio.
Una violenza l’hai commessa, quella sulla verità in cambio di una manciata di spiccioli.
Nascondi qua, menti la… l’articolo viene fuori, la gente viene presa in giro ed il direttore sorride e batte le mani contento.
Che schifo! I satanisti che fanno il male per gusto di farlo hanno una moralità migliore, almeno non vogliono passare per santi! L’articolo incalza e vuole fondere opinioni del GRIS con quelle dello studioso Massimo Introvigne, con la sola differenza che Introvigne è serio, sonda la verità in loco, scrive quello che davvero è, un sociologo con gli attributi che mancano al GRIS che inventa amenità su amenità.
Sui Bambini di Satana il GRIS ha scritto spesso anche se non abbiamo mai incontrato nessuno di loro…
Articoli costruiti a tavolino.
Per sondare la bassa moralità di questo GRIS vi consiglio di leggere, anche gratuitamente scaricandolo in Rete, il libro di Antonella Beccaria ‘Bambini di Satana’ con prefazione dello scrittore / presentatore televisivo Carlo Lucarelli.
La verità la sonderete da soli, riuscirete a separarla dall’immondizia che leggete in articoli come quello che sto contestando. La Simeoni parla di riti oscuri, strane pratiche sessuali. Ma dai! Ma dove? A Trieste?Inventane meno! Trieste non è il Vaticano, è una città tranquilla dove non avviene certo quello che è descritto nell’articolo.
Tutte balle insomma, ninne nanne per creduloni, per cittadini con strani gusti sessuali che desiderano vedere il sesso strano ovunque.
Nell’ipocrisia dell’articolo viene scritto ‘Ci sono giunte voci che a Preganziol ci sono i satanisti’, stupidaggini, idiozie.
A Preganziol c’era una mia cara amica iscritta, questi ‘dottori’ (meglio chiamarli Dottò) sono a conoscenza di questo particolare perché la mia amica di Preganziol scriveva articoli di cultura pagana a firma BdS.
Una scrittrice non un’immonda creatura dedita al male.
Quello che consiglio a questi ‘dottò’ è di studiare, evitare questi articoli demenziali che oscurano palesemente il vero, rispettare anche chi non è cattolico.
Altra cosa l’OTO non è un gruppo satanista, lo sanno anche i bambini!Del satanismo la sociologia seria, quella che scrive enciclopedie, distingue varie correnti e ci colloca nella corrente del satanismo razionale, quel satanismo che riconosce l’arte, la scienza come virtù umane antagoniste delle superstizioni religiose.Seguaci del male ci sarà il GRIS .
A riprova della fede sozza di questi ‘dottò’ il fatto che non possono appellarsi alla buona fede, al fatto di non essere a conoscenza dei fatti e quindi di essere tratti in errore è che mi sono degnato di inviare una richiesta di smentita, dettagliando in particolare modo che il Tribunale in sede di indagine ha riconosciuto mai accaduti gli episodi in accusa attribuendoli a deliri di una mitomane.
IL diritto di cronaca obbliga i giornalisti a dire il vero.
Marco Dimitri