La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 12 dicembre 2007

L'illegalità degli imprenditori nel Veneto.

Si tratta di comprendere il perché di certi atteggiamenti illegali degli imprenditori nel Veneto.
E’ vero che il rispetto delle norme sociali a volte è fastidioso e spesso comportano un carico eccessivo di lavoro. Ma nel Veneto la situazione è grave perché il rispetto della norma sociale si scontra col disprezzo per la norma che viene insegnato negli oratori e nelle parrocchie. Nelle parrocchie Venete si educa le persone all’illegalità, al furto, ad essere più furbe delle altre, a far fesse le persone. "Tu hai un rapporto con dio; tu sei dio; tutti gli altri non hanno diritti se non si mettono in ginocchio davanti a te!" Nello stesso tempo si nascondono le norme sociali in modo da impedire alle persone di mettere in atto strategie economiche legali con le quali fare il loro profitto. Fare un profitto arricchendo una società che ti consente di fare un'ulteriore profitto. Così, anziché organizzarsi per fare profitti, gli imprenditori Veneti si organizzano per approfittarsi dei più deboli pronti a giocare ricattando le persone su quella dipendenza psico-morale che viene costruita nelle parrocchie e confermata dal fatto che le persone non capiscono il significato sociale delle loro azioni.

Scrive il settimanale l’Espresso in data 08 novembre 2007:

“Nel Veneto l’insofferenza fiscale è quasi una cifra culturale. La rivolta degli studi di settore contro le nuove aliquote di Visco è partita da qui, dal regno delle proteste antitasse, dove la sfiducia verso lo Stato (e il governo Prodi) è ai massimi storici. “Oggi è andata bene” chiosa Francesca, “ma ci sono comuni ancora più caldi: giorni fa a Piazzola sul Brenta mi hanno sventolato in faccia i volantini della Lega Nord. Dobbiamo anche stare attenti a non perdere le staffe: qui le organizzazioni degli esercenti sono molto potenti.”. Di fatto, se la lotta contro gli scontrini selvaggi prima era casuale, ora l’Agenzia regionale mappa il territorio, fa azioni repressive contro lo stesso obbiettivo.”

E ancora:

““Bisogna essere rapidi. Il primo che viene preso manda gli sms agli altri, i registratori di cassa iniziano a cantare, l’effetto sorpresa svanisce”, ammonisce il capoteam Giancarlo Dal Mas. I primi quattro controlli sono “positivi” e si commutano in quattro multe da 129 euro. Solo Lorenzo perde tempo: la cliente che blocca lo prende per un testimone di Geova. Sono tutti in borghese, e il tesserino dell’Agenzia incute meno soggezione del tesserino dei finanzieri.”

Se non si comprende la mentalità del Veneto, se non si parte dalla mentalità imposta negli oratori e che fa di una certa parte Veneta, l’imprenditoria, una mentalità truffaldina, si danneggerà irreparabilmente la società civile. Se c’è una banda che si riunisce per aprire con scasso un negozio; l’imprenditoria Veneta apre il negozio per derubare sia la società civile che le singole persone. Essere imprenditore nel Veneto, spesso, è essere un bandito e passare dal fare l’imprenditore al fare l’imprenditore che spaccia droga (come a Treviso) o a fare l’imprenditore che rapina (come a Treviso), il passo è breve perché la mentalità con cui si fa l’imprenditore è la stessa con cui si rapina e si spaccia droga. Delle regole sociali, agli imprenditori qui in Veneto, non frega assolutamente nulla. E’ sempre una mentalità di illegalità e di illecito: perché è più furbo degli altri e deve truffare gli altri.
E’ l’educazione della parrocchia che sta sommando disagio a disagio in Veneto. Poi, quando lo stato inizia a fare controlli, allora iniziano le violenze specialmente nei confronti di chi vuole giustizia, specialmente nei confronti del più debole. E’ la mentalità della parrocchia. Il più debole, la donna violentata, il ragazzino abusato, devono vergognarsi, non chiedere giustizia. Il ragazzino preso di mira dai bulli del branco, deve vergognarsi, non deve chiedere giustizia.
E’ la mentalità della parrocchia. Illegale e violenta che prima o poi dovrà scontrarsi con le esigenze dello stato. A soffrirne non è solo la popolazione, ma anche quegli imprenditori che hanno un senso sociale che chi pratica l’illegalità indica come i fessi. Gli imbecilli che pagano le tasse e che sono subissati dalle scartofie burocratiche.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo