La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 8 dicembre 2007

Mariangelo Foggiato, Massimo Cacciari e il Veneto

A volte mi chiedo quali manipolazioni mentali procuri la pazzia nel Veneto.
Questi non si rendono conto su che china stanno portando il Veneto e quali conflitti stanno preparando dal momento che magistrati corrotti, paurosi ed infingardi, vengono meno ai loro doveri.
Riporto la notizia prelevata da internet nell’unico sito in cui sono riuscito a trovarla. Mariangelo Foggiato è il segretario regionale del Pne, il partito fondato da Giorgio Panto e, guarda caso, uno dei partiti che sostengono Cacciari il sindaco di Venezia. Un sindaco, Cacciari che da un lato afferma di avere una certa dimestichezza con la filosofia e dall’altro non esita ad allearsi con forze naziste per i suoi scopi. Ci si può esimere, forse, dal dare dell’imbecille a uno che afferma di essere uno studioso di filosofia, che si spaccia di “sinistra” e non sa riconoscere il nazismo nei suoi alleati?
Riporto la cronaca:
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Padova, 7 dic. (Apcom) - Per un mea culpa espresso da Giorgio Bettio, consigliere comunale di Treviso che aveva suggerito metodi da SS per gli immigrati, arriva un altro affondo dal segretario del Pne Mariangelo Foggiato (ex segretario provinciale della Lega nord di Treviso) che durante la trasmissione televisiva di Telenordest, 'Hinterland', mercoledì sera, ha dichiarato: "Discutiamo di ragione e sentimento e il sentimento è genuino e schietto. La madre minacciata merita anche più di dieci a uno. E lo dico senza paura di essere denunciato. Non ho nessun problema a sostenere che anche nelle misure più drastiche applicate dal Nazismo e dal Fascismo ci fosse qualcosa di buono".
La notizia viene oggi riportata dai principali quotidiani locali (Corriere del Veneto, il Mattino di Padova, il Gazzettino). Ed è un'altra bufera che si abbatte sul Veneto e sui suoi rappresentanti politici. Durante la trasmissione di Telenordest la conduttrice invita l'esponente del Pne a placare i toni perché osserva che le dichiarazioni possono configurare "un'apologia del nazismo". Foggiato non si ferma e prosegue sostenendo che "se qualcuno vuole inquisirmi per questo io sono qui. La mia è una formazione a trecentosessanta gradi - riporta il virgolettato il Corriere del Veneto - che cerca di capire sempre se c'è qualcosa di buono, anche se fosse solo il 2% in una cosa giudicata dalla storia crudele. Una volta in un compito in classe paragonai Papa Giovanni a Hitler. Non faccio apologia di nessun tipo ma è iprocita non considerare la bontà di alcune proposte bocciate dalla storia. In tutte le cose - conclude il segretario del Pne - c'è del buono, nel Nazismo così come nel Comunismo e nello Stalinismo".
La polemica è ormai accesa e dopo l'appello del vescovo di Padova Antonio Mattiazzo che denunciava in un documento atteggiamenti razzisti e xenofobi di esponenti politici del Veneto, anche il deputato dei Comunisti italiani Severino Galante, si è rivolto con una interrogazione al ministro Giuliano Amato e al ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni denunciando "un altro episodio di apologia di fascismo e incitamento all'odio razziale" riferendosi appunto alla trasmissione Hinterland di mercoledì sera su Telenordest con Mariangelo Foggiato, consigliere regionale e segretario del Pne.
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Ma la cronaca, come al solito, non dice tutto. Da un telegiornale locale apprendiamo che Thomas Panto, figlio di Giorgio Panto deceduto nella laguna di Venezia quando il suo elicottero cadde, è intervenuto direttamente cacciando Mariangelo Foggiato dallo studio televisivo, ne ha censurato le affermazioni dichiarandosi indignato.
C’è da guardare preoccupati a questo Veneto in cui le persone non sono più in grado di distinguere il senso dei comportamenti delle persone dalle loro dichiarazioni politiche né sanno individuare quale futuro queste persone riserva loro. Se uno come Massimo Cacciari che si picca di essere un “filosofo” si allea con i nazisti (ricordo che nella sua giunta ci sono gentaglia come Salvadori o Bortolussi; uno che pretendeva di dire quali canzoni i gondolieri dovevano cantare e un altro che consigliava gli artigiani come violare la sicurezza sul lavoro nei confronti dei loro dipendenti. Fra parentesi, quest’ultima l’ho sentita io che ero, in quel momento, presente e poi ci si stupisce dei quattro morti nell’acciaieria di Torino.) come può la gente comune comprendere la differenza fra chi agisce per costruire il suo futuro e chi la usa per distruggere il presente in cui vive?
Non è forse ridicolo l’atteggiamento di Mattiazzo che dopo aver stuprato la città di Padova ora finge di denunciare le perversioni regionali?
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo