La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 24 dicembre 2007

Tassitani, Bitonci, Fusaro, Gentilini e l'ideologia cattolica del Veneto

Iole Tassitani fatta a pezzi e trovata in un garage dentro a tre sacchi di spazzatura!
Extracomunitari?
No! Per ora l’unico indagato è un Bassanese, quella terra della Lega che vede nei soldi e nell’attività di rapina della società l’unico ideale delle persone.
Perdita di valori? No! Questi sono i valori. Qualcuno vi ha mai parlato dei suoi valori se non con parole delle quali ha sempre evitato di riempire di contenuti?
Sono i valori del Veneto. I valori diffusi in una regione in cui l’educazione cristiana, poi trasformata in modello politico da alcuni partiti che vanno da Forza Italia alla Lega , ad Alleanza nazionale, che considerano la società civile un oggetto da rapinare, far fesso, sciaccallare, per i propri interessi personali. Una Costituzione che è solo carta con cui queste persone ci si puliscono il culo!
E che dire della sinistra? Democratici di Sinistra, Margherita o Rifondazione Comunista, che mantengono atteggiamenti comprensivi nei confronti di ladri, spacciatori di eroina, assassini sui posti di lavoro e quant’altro purché siano cattolici o imprenditori? Che collaborano per ammazzare i lavoratori sui posti di lavoro o per perseguitare le donne, che chiamano vigliaccamente prostitute, con un atteggiamento che è un atto di eversione rispetto al dettato Costituzionale.
L’uccisone di Iole Tassitani è il valore espresso da Gentilini, dal sindaco di Cittadella, da Gobbo, Zaia, Calderoli, che mettono in atto azioni di aggressione nei confronti dei cittadini, economicamente deboli, offendendone i sentimenti profondi tanto sono consapevoli che uno come Borraccetti si guarda bene dal perseguirli nei loro atti di eversione democratica.
Il dio denaro è uno degli ideali dei cattolici: rapinare per esso la società civile!
E’ quanto Borraccetti e i magistrati Veneti impongono alle persone esponendo il crocefisso.
E’ stato arrestato Michele Fusaro agiva in quell’area in cui agisce Bitonci il leghista che pratica odio nei confronti delle persone fragili e usa l’Istituzione del Comune per vessarle supportato dall’organizzazione dei Vigili Urbani trasformati in un’organizzazione criminale che viola le norme Costituzionali (discriminazione nella scelta della priorità delle loro azioni, partecipazione del responsabile all’organizzazione vessatoria di Bitonci). Dalla quantità di ideli all’emergere della qualità: Bitonci e Fusaro. Due modi per esprimere lo stesso ideale!

Quanti lavori faceva Fusaro? Almeno tre lavori. Assunto come falegname presso un mobilificio, tuttofare in supermercato, venditore porta a porta di integratori. Aveva bisogno di soldi. I soldi, l’ideale dei cattolici Veneti. E già, perché il pazzo di nazareth, di cui la maggior parte dei Veneti è seguace, dice agli altri, alla società civile, che deve essere povera, non ai cattolici o ai suoi seguaci. I suoi seguaci devono essere semplici come colombe ed astuti come serpenti: indovinate nei confronti di chi!
C’è una banda dietro a Michele Fusaro?
Può darsi o non può darsi. Sarà compito degli inquirenti accertarlo. A noi interessa mettere a fuoco l’ambiente sociale che manifesta questo genere di tensioni.
Intanto cade la pista dei nordafricani! Che strano, già ci si era preoccupati di criminalizzare gli extracomunitari, della stessa religione appena offesi, con la complicità dell’omissione di atti d’ufficio della Magistratura, da quel tumore canceroso della razza piave che risponde al nome di Gentilini che sta rendendo odioso il Veneto in tutto il mondo. Un sanguinario assassino che per la sua attività finalizzata all’odio sociale va equiparato ai macellai nazisti. Naturalmente è un cattolico, ammalato di onnipotenza anch’egli dio, figlio del dio padrone come i parroci della sua provincia.

Finché nel Veneto non ci sarà un cambio di velocità morale, un’applicazione puntigliosa della Costituzione, finché non verranno scoperti tutti i trafficanti di schiavi che godono di impunità (lo chiamano eufemisticamente “lavoro nero”), perseguiti gli omicidi sui posti di lavoro, perseguita l’evasione fiscale in maniera seria e capillare, perseguite le truffe finanziarie, difficilmente si potrà riportare la morale e il dibattito sociale entro i limiti di quella civiltà che l’Europa auspica. E fino ad allora preparatevi a trovare imprenditori criminali, persone che si suicidano per depressione, omicidi in famiglia e disastri economici: TUTTI VOLUTI E PROGRAMMATI, IN PARTICOLARE CON OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO DA MAGISTRATI CORROTTI ED ASSASSINI (già, perché hanno la responsabilità morale di quanto succede, loro che si divertivano a torturare le persone con gente come La Barbera e Albanese, nel loro delirio di onnipotenza).

E, nel frattempo, non stupitevi se in queste condizioni, qualche extracomunitario deciderà di imitare i veneti nella loro ideologia morale.
E, per favore, non dite: “Io non c’entro! Io sono innocente!” Non esistono colpevoli o innocenti, non riconoscere la società civile importante nel suo insieme rende tutti veneti responsabili ogni volta che non hanno censurato il tumore Gentilini o la banda criminale di Calderoli. Quelli che incitano a sparare cannonate a Roma!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo