La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 7 dicembre 2007

"Togliersi il cappello" il vero problema del Veneto e dei suoi abitanti

Il problema veramente importante del Veneto è un atteggiamento spesso sottovalutato. Se qualcuno ricorda i comportamenti di suo nonno, fino a qualche anno fa, notava come suo nonno si toglieva il cappello davanti al prete o davanti al sindaco. Il gesto di togliersi il cappello, in segno di deferenza che viene imposto da Paolo di Tarso (la donna si copre il capo e l’uomo si scopre il capo) è il segno di deferenza davanti a dio. Quel segno di deferenza davanti al dio cristiano veniva trasferito nella società civile. Nel Veneto (come nelle altre parti d’Italia) la tradizione di togliersi il cappello davanti alla persona importante era il togliersi il cappello davanti a dio. Solo che le persone, davanti alle quali ci si toglieva il cappello, consideravano sé stesse, davvero, tanti dio padrone e ritenevano giusto che il “bifolco” si togliesse il cappello. Ciò ebbe ed ha molte implicazioni sociali, specialmente nella costruzione della violenza nelle famiglie. Essere deferenti davanti al più forte, legittima la violenza e la prepotenza nei confronti del più debole o su chi si ritiene debba togliersi il cappello davanti a noi. Si tratta del “MURO GRIGIO DELL’ONNIPOTENZA”.

E' una delle cose più importanti che tento di trasmettere: si può seguire un sentiero di Stregoneria soltanto se si cambia il punto di vista sul mondo. E' come se, fin da quando nasciamo, il cristianesimo, con i suoi credi e con i suoi dogmi, ci ponesse davanti ad un muro grigio e ci costringesse a credere che TUTTO L'UNIVERSO CHE ESISTE E' QUEL MURO GRIGIO! Quando, con uno sforzo sovrumano stacchiamo lo sguardo da quel MURO GRIGIO, scopriamo che l'universo è infinitamente più complesso; con colori meravigliosi; con forme inebrianti e con un numero infinito di soggetti che si muovono infischiandose del MURO GRIGIO che noi siamo stati costretti a considerare così importante. Questo sforzo sovrumano di staccare lo sguardo dal MURO GRIGIO (che in realtà altro non è che iniziare un cammino diverso da quello che educazionalmente i cristiani ci hanno imposto) è il primo atto di Stregoneria che un individuo deve compiere. Certamente io continuerò a parlare dei cristiani, il cristianesimo, le perversioni che il cristianesimo impone agli individui, ma fintanto che gli individui non compiono questo sforzo sovrumano per cambiare il loro punto di vista, penseranno sempre che io “ce l'ho con i cristiani”, che li odi, che sono un anticlericale. Non riusciranno MAI a comprendere come questo sia il primo passo per percorre il sentiero della propria vita. Il sentiero per trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso e, nel farlo, costruire un futuro migliore per la società in cui viviamo e i nostri figli!
Togliersi il cappello, essere deferente, significa accettare una gerarchia che è illegale, illegittima, incostituzionale. Si tratta di una gerarchia che non riguarda le necessità della società civile, ma interviene nelle relazioni personali ed emotive delle persone impedendo loro di esercitare i loro diritti legittimi. Quando qualcuno chiede non si è attenti a quello che chiede, ma si antepongono considerazioni del tipo “E’ un extracomunitario!”, “è un Italiano”, “è un terrone”, “è un pezzente” è un.... Si antepongono le considerazioni sulla persona ai diritti e le necessità della persona.
Per percorrere un sentiero di Stregoneria occorre costruire la Libertà degli uomini. Solo che per costruire la Libertà del mondo in cui viviamo dobbiamo costruire la nostra personale spostando lo sguardo dal vuoto muro grigio del cristianesimo all'Immenso che sta dietro di noi e che continua a chiamarci con voce di tuono.
E’ un problema che riguarda tutte le città del Veneto saccheggiate da azioni devastanti, razziste e sprezzanti dei diritti Costituzionali dei cittadini. Da Gentilini, a Zanonato, a Tosi, Zaia e Cacciari, hanno fatto del disprezzo per i cittadini un modo per gestire le città.
E’ più facile costruire una banda di commercianti che pedinano e controllano i cittadini con la scusa della “sicurezza” che non fare il proprio lavoro di Sindaco. Non si fa il lavoro di Sindaco, ma ci si nasconde dietro “la necessità della sicurezza”; una necessità che non esisterebbe se i Sindaci facessero il loro lavoro anziché nascondersi. Alla fine, come la storia dimostra, le bande mettono la camicia nera, impugnano il manganello e si divertono con l’olio di ricino (o l’olio da macchina).
Questo è un modo per crearli i problemi alla regione Veneto creando l’illusione nei cittadini di accarezzare le loro paure. Così, deferenti, si toglieranno il cappello e si inchineranno, davanti al prete o al sindaco, pronti a prendere a calci nel sedere l’extracomunitario, la donna o il futuro del bambino.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo