La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 26 dicembre 2008

Come truffare il Partito Democratico e minare l’indipendenza della magistratura.

Dopo che i magistrati hanno inquisito tante persone di destra e la sinistra si è sempre opposta per limitare l’attività dei magistrati, improvvisamente, scattano delle indagini che coinvolgono amministratori del PDL e, guarda caso, si commettono degli errori di valutazione (sindaco di Pescara) o si innestano delle conflittualità (Iervolino a Napoli), oppure, ancora, si manipolano delle intercettazioni il cui contenuto dimostra una realtà, per esaltare una diversa lettura nella quale l’offeso (il figlio di Di Pietro,) diventa colpevole. Mi sembra un po’ come la questione del presidente della Liguria, Burlando, del quale si chiese le dimissioni perché guidò in contromano per un tratto di strada (pagando la multa) mentre non si è inquisito il presidente della Lombardia Formigoni per le truffe di cliniche private che effettuavano interventi inutili su pazienti ignari per aumentare gli introiti.

Ricordo, per i deficienti del PD, che Berlusconi ha un esercito di magistrati al suo servizio il cui scopo è quello di intorpidire le acque al fine di impedire al PD di trarre profitto per le ruberie e i delitti che la destra commette. Si cerca di dimenticare il caso Nordio. Questo magistrato che andava a cena con Previti quand’era imputato e dette il via a un’inchiesta contro esponenti della sinistra, fra i quali Massimo d’Alema al solo fine di costruire il teorema secondo cui la destra rubava come la sinistra.

Non c’è dubbio che un incapace come Veltroni, sobillato da (non ho parole per definirlo, se criminale o complice, ma non riesco a trovare un termine corretto per la sua partecipazione alla fomentazione dell’odio sociale durante gli “anni di piombo”) Violante, sia caduto nella trappola di Berlusconi. Anziché capire che effettivamente Berlusconi usa i magistrati per sobillare l’opinione pubblica, finirà per aiutare l’attività eversiva di Berlusconi che alterando gi equilibri istituzionali porteranno il paese verso i nazifascismo. Nazifascismo è il progetto sociale di Berlusconi, sia che lo si chiami cesarismo o decisionismo.
Naturalmente Veltroni si è dimenticato delle decine di magistrati della P2 che operavano all’interno delle Istituzioni e che agivano per fomentare un colpo di stato clerico-fascista!
Forse Veltroni pensa che il colpo di stato attraverso l’aggressione alle Istituzioni non sia in atto?
E come farebbe Berlusconi a proteggersi dai delitti che ha commesso, certamente gravi e feroci, senza il parlamento che gli ha garantito l’impunità? Se non avesse commesso delitti gravi e feroci, che senso avrebbe avuto chiedere l’impunità estendendola a Schifani, Fini e Napolitano? Non si tratta d proteggere le Istituzioni, ma di usare le istituzioni per coprire i propri affari privati.
E come coprire meglio i propri affari privati se non procedendo svuotando di mezzi e potere la magistratura?
Veltroni, in questa operazione, assume il ruolo del servo sciocco. La destra con Tremonti e Berlusconi hanno rubato miliardi di euro agli Italiani facendo fallire la vendita di Alitalia a Aer France e scaricando i debiti sugli Italiani, ma basta che uno di sinistra percorra una strada in contromano per chiederne le dimisioni.
C’è qualcosa di marcio in tutto questo.
E il marcio sono le sei televisioni e l’organizzazione dell’ordine dei giornalisti che agisce in maniera eversiva contro i diritti fondamentali degli italiani.
Cosa ci rimetterano gli Italiani?
Il patrimonio del loro conto corrente.
Che cos'è il conto corrente degli italiani?
I servizi sociali, le Istituzioni, la scuola, la sanità ecc.
Le tante televisioni imbrogliano continuamente. Davanti ad una crisi economica in cui il presidente del Consiglio avrebbe dovuto dire agli Italiani di stringere il loro portafoglio per la gravità della situazione economica che Berlusconi ha creato, ha preferito derubare ulteriormente gli italiani vinvitandoloi a spendere: così saranno disarmati davanti al futuro che si prospetta loro.
Tanto, Belusconi, con i miliardi eche ha sottratto agli Italiani è ottimista!
Davanti ad un'Europa che protegge la propria economia, Berlusconi distrugge l'economia Italiana come fecero Craxie e il mafioso Andreotti.
Così gli Italiani si troveranno senza magistrati legati alle Istituzioni e solo con i magistrati servi sciocchi di Berlusconi e della P2.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 21 dicembre 2008

Perché in un convegno sui diritti umani ci sono due relazioni sull'integralismo islamico e nessuna sul fondamentalismo integralista cattolico?

E’ difficile capire qual è il rapporto con gli islamici in questo contesto storico.
La professoressa Ida Zilio Grandi ci ha spiegato il senso di alcuni versetti legati alla conversione e alla miscredenza.
Come Pagani, gli islamici ci avrebbero ammazzato se non ci fossimo convertiti. Ma questo lo facevano anche i cristiani.
La mia stessa generazione di stregoneria nasce proprio quando Carlo Magno tagli la testa a 4.500 Pagani Sassoni dalle scelte degli ultimi seguaci delle religioni misteriche.
Capire:

http://www.stregoneriapagana.it/convegnoziliograndi.html

Capire ma chiedersi anche un perché.
Perché in un convegno dedicato ai Diritti umani ci sono due relazioni di censura all’ideologia della conversione islamica e nessuna relazione all’ideologia della conversione cristiana?

Riflessioni relative al Convegno di Studio dal titolo “Diritti Umani e Religioni: il ruolo della libertà religiosa” tenuto a Venezia dal 4 al 6 dicembre 2008 e organizzato dal CIRDU (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Osservazioni sulla relazione svolta dal professoressa I. Zilio Grandi “Il diritto alla libertà religiosa nel contesto islamico.”

Per il momento ho commentato, in maniera diversa e più o meno attenta, dodici relatori coprendo l’arco delle tematiche della libertà religiosa in molti campi e in molte zone geografiche.
Mi rimane da commentare l’intervento della professoressa Barbara de Poli e poi penso di aver fornito un quadro non solo delle tematiche relative alla libertà religiosa nel mondo, ma anche come viene intesa la libertà religiosa dall’integralismo fondamentalista cattolico ben manifestato in questo Convegno di studio da tutti i relatori (anche coloro che avrebbero voluto essere un po’ più obiettivi, erano chiaramente intimiditi). E’ stato manifestato non solo per quello che hanno detto, ma anche per quello che non hanno detto e avrebbero potuto dire.
Con questo tipo di professori è comprensibile come in Veneto gli islamici trovino un’enorme difficoltà a trovare un luogo di culto in cui pregare.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 17 dicembre 2008

Berlusconi e il suo inganno per ridurre in miseria i cittadini: povero Veneto.

Appare del tutto evidente il progetto di aggressione contro la società civile messo in atto dal Governo Berlusconi che anziché mettere in guardia i cittadini affinché si possano difendere da quanto sta avvenendo, li incita ad esporsi finanziariamente affinché siano disarmati rispetto ai prossimi accadimenti finanziari.
Siate fiduciosi: dice Berlusconi e Tremonti ai cittadini.
Intanto la banca centrale USA ha portato il costo del denaro a tasso zero: è solo carta straccia!
Così i cittadini non mettono in atto le difese nei confronti di quanto sta avvenendo e si ritroveranno ad elemosinare. Per contro la chiesa cattolica, con l’aiuto di Berlusconi, Tremonti e Veltroni, trasformerà i cittadini in accattoni.
Povero Veneto che hai distrutto il tuo territorio riempiendolo di capannoni e non sai cosa ti sta capitando.
In merito alla Crisi in atto ho appreso da una persona molto affidabile e seria che opera ai massimi vertici, che la Crisi italiana vera arriverà a partire dal febbraio 2009.
E crescerà ancora di più da aprile ad agosto 2009. Mi ha confidato con notevole preoccupazione che da alcune analisi accadrà la seguente cosa: da febbraio-marzo 2009 l’Italia apprenderà in maniera più che chiara che non ci saranno più soldi circolanti sul mercato.
Gli investimenti si bloccheranno drasticamente.
Ma il colpo finale del crack arriverà a cavallo della pausa estiva 2009 nella quale dal ritorno dalle ferie la maggior parte degli italiani si troveranno licenziati, oppure in cassa integrazione, molte aziende piccole-medio-grandi falliranno a catena o saranno già fallite o comunque saranno insolventi. Sarà difficilissimo far tirare fuori i soldi a chiunque, anche sulle cose dovute da riscuotere di vecchi lavori. Chi deve incassare spettanze gli sarà impossibile. Quindi è bene farlo al più presto evitando di lasciare situazioni aperte. La crisi-crack sembrerebbe che durerà fino al 2011 e forse oltre. Conoscere in anticipo il probabile quadro dei prossimi mesi potrebbe aiutare per decidere diversamente delle proprie scelte. Anche se il quadro potrebbe essere anche peggiore. E’ comunque saggio stare molto all’erta e non fidarsi delle false informazioni diffuse dai media sapendo che gli organi di informazione appartengono e quindi obbediscono ai gruppi finanziari.
Siate fiduciosi; non seminate catastrofismo, dice Berlusconi con le reti mediaset. Guardate quanta allegria, ma dove vuoi che sia la crisi. Abbiamo fatto la Social Card, per permettere ai cittadini di elemosinare nei negozi che noi vogliamo.
Dov’è la crisi?
E Veltroni aiuta Bossi a stuprare i cittadini rendendoli inconsapevoli delle trasformazioni a cui la società occidentale andrà incontro.
IMPARATE A DIFENDERVI, almeno voi che leggete: se non agirete ora con intelligenza, domani sarà tardi e sarete costretti a vivere in uno stato emergenziale continuo che vi impedirà di progettare.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì 8 dicembre 2008

Diritti umani e religioni: il ruolo della libertà religiosa. Prime riflessioni.

Una volta chiuso il Convegno di studio iniziano le Riflessioni relative al Convegno di Studio dal titolo “Diritti Umani e Religioni: il ruolo della libertà religiosa” tenuto a Venezia dal 4 al 6 dicembre 2008 e organizzato dal CIRDU (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Si tratta, innanzi tutto, di fissare sia le impressioni che cercare l’insieme ideologico e dottrinale dal quale emergono quelle relazioni.
Io ero convinto di trovarmi davanti a degli studiosi.
Però devo constatare che non si tratta di studiosi estranei al gioco delle parti nella società civile, ma sono studiosi impegnati nelle rispettive “tifoserie sociali”.

Ho registrato i vari interventi e li commenterò uno ad uno, ma la prima cosa da fare è fissare le prime impressioni:


http://www.stregoneriapagana.it/dirittiumaniriflessioni.html

Poi, rendere pubblici i volantini che, come spettatori esterni al convegno, abbiamo presentato:


http://www.stregoneriapagana.it/dirittiumanipaganesimo.html


http://www.stregoneriapagana.it/boscosacroconvegno.html

Capire in quale situazione oggettiva sociale si collocano gli interventi specifici relativi all’islam in considerazione che in Italia esiste una situazione conflittuale religiosa fra islam e chiesa cattolica:

http://www.stregoneriapagana.it/cristianesimoislamoccidente.html

Sottolineare la relazione che esiste fra comunicazione non verbale e collocazione dei vari relatori. In sostanza: chi ha organizzato il convegno e quali erano le finalità del convegno.

http://www.stregoneriapagana.it/stranoconvegno.html

Queste sono le prime cose da fare. Almeno nei primissimi giorni dopo il convegno. Le relazioni si possono commentare richiamando il ricordo mediante la registrazione degli interventi e gli appunti che si sono presi, ma ciò che non è direttamene legato agli interventi in sala rischia di sfuggire di perdersi nei meandri delle sensazioni inafferrabili.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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martedì 2 dicembre 2008

L'unico divorzio, spesso praticato dai Veneti, che la chiesa cattolica ammette per intercessione di Paolo di Tarso

Si tratta di un metodo molto in uso nel Veneto quando si tratta di risolvere le questioni familiari.
E’ un metodo che deriva la sua pratica dall’ideologia di Paolo di Tarso che impone la sottomissione della moglie al marito. Obbedendo agli insegnamenti del san Paolo dei cristiani (mica per niente lo hanno fatto santo), questo marito prima di accoltellare la moglie gli ha infilato un limone in bocca: la moglie taccia (dice Paolo di Tarso).
Riporto la notizia.
L’ennesima notizia di un veneto sbandato e incapace di gestire la propria quotidianità.
Inutile dire che tali notizie sono destinate a moltiplicarsi nel prossimo futuro:

Tenta di uccidere la moglie nel sonno
martedì 02 dicembre 2008 11:39

La pronta reazione di una donna aggredita nel sonno dal marito ha evitato una tragedia familiare a Vicenza. E' successo nella notte tra sabato e domenica nella casa dell'ingegnere Fabrizio Condo', 41 anni, e della moglie Alessandra Veronese. Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri, il professionista, armato di coltello, avrebbe aggredito la moglie. L'uomo avrebbe tentato di tapparle la bocca con un limone. Svegliatasi, la donna ha reagito riuscendo a placare il momento di follia omicida del marito. E' stato proprio Fabrizio Condo' a chiamare i soccorsi e a far intervenire i militari. La vittima non è in pericolo di vita; il marito è stato arrestato per tentato omicidio. La coppia ha due figli che non erano presenti al momento dell'aggressione. Moglie e marito erano in crisi e stavano per separarsi.

Tratto da:
http://www.anordest.it/index.php?option=com_content&task=view&id=7755&Itemid=82

Finché gli inquirenti partiranno dal presupposto che la malvagità sia insita nell’uomo (è per questo che il dio padrone e macellaio ha punito l’uomo col diluvio universale) e non nei fenomeni che gli giungono dal mondo e ai quali è obbligato a rispondere, gli inquirenti si rendono responsabili di questi fatti. Di queste impossibilità delle persone di gestire in maniera differente la loro esistenza.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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sabato 29 novembre 2008

Delirio di onnipotenza degli imprenditori della marca trevigiana.

E’ normale che succeda, nella marca trevigiana.
Le follie paranoiche di gran parte degli imprenditori della marca trevigiana si stanno sempre più diffondendo. Delirio di onnipotenza come risultato dell’educazione cattolica ricevuta. Fa parte di quella strage educazionale fatta dalla chiesa cattolica che rendendo incapaci le persone di gestire le proprie relazioni interpersonali finiscono per spingerle all’omicidio o al suicidio. A seconda delle circostanze.
Fintanto che non saranno fermati i vescovi cattolici e non si inizierà a fornire ai ragazzi gli strumenti per affrontare in maniera diversa le contraddizioni che si manifestano nella società, queso tipo di disagio criminale sarà non solo all’ordine del giorno, ma una condanna della società.
Questi fatti sono comuni nella famiglia imposta da Ratzinger e nel delirio di onnipotenza che la famiglia dei ruoli impone alle persone in assoluto disprezzo della famiglia come prevista dalla Costituzione della Repubblica.
Riporto.


Conegliano 27 novembre 2008
Cerca di uccidere la moglie inscenando un suicidio, indagato


Sposato da pochi mesi, un imprenditore trevigiano ha tentato di risolvere le sempre più frequenti liti coniugali pianificando nei minimi dettagli l'omicidio della moglie, con l'obiettivo di farlo passare per suicidio. Il progetto criminale non è riuscito perché la donna è riuscita a salvarsi e ha indicato nel marito l'autore del gesto. L'uomo, un imprenditore edile di 30 anni di Sernaglia, alla fine ha confessato l'accaduto alla Polizia ed è stato indagato per tentato omicidio.
Per mettere in atto il progetto, ha prima diffuso tra amici e parenti la voce che la moglie, impiegata in uno studio di commercialisti e sofferente di attacchi di panico, aveva più volte manifestato volontà suicide. Poi ha nascosto una bicicletta nei pressi di un canale dell'Enel, che era stato recintato per la sua pericolosità, quindi con una scusa è riuscito a portarvi la moglie, alla guida della sua auto, e l'ha convinta a scavalcare la recinzione. Le ha detto - secondo quanto riporta oggi la Tribuna di Treviso, di chiudere gli occhi perché aveva un sorpresa per lei, poi l'ha spinta in acqua.
La donna, che non sa nuotare, si è salvata perché il suo piumino, come un salvagente, l'ha tenuta a galla, permettendole di riguadagnare la riva. Nel frattempo il marito, grazie alla bicicletta nascosta in precedenza, è riuscito a tornare a casa, tentando di costruirsi un alibi. All'inizio le affermazioni della donna, che accusava il marito, non sono state credute, proprio in relazione alla voce sulle sue presunte intenzioni suicide, ma successivamente gli accertamenti degli investigatori hanno permesso di verificare i fatti reali, compresa la relazione extraconiugale che l'imprenditore aveva da qualche tempo intrecciato con un'altra donna.

Tratto da:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=88798


Non stupiamoci se notizie di bullismo, suicidio e omicidi in famiglia si faranno più frequenti nella cronaca.
Sono gli effetti dell’educazione cristiana. Una educazione cristiana favorita da una Giunta regionale che sottraendo fondi alla scuola pubblica alimenta l’orrore delle scuole private cattoliche.
Arrestare Galan non risolverebbe il problema, ma certamente darebbe un segnale positivo alla società civile.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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giovedì 27 novembre 2008

Onore al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione!

Dopo le dichiarazione del Procuratore Generale della Repubblica presso la Cassazione del caso Eluana Englaro, anche queste dichiarazioni sono importanti.
Tanto importanti da spingermi a rivalutare questa figura e questa persona che sta dando lustro ed onore alla carica che ricopre.
Riporto la dichiarazione da Televideo Rai:


SCONTRI MILANO, PG: ANNULLARE CONDANNE
27/11/2008 16:38

Nel processo di Cassazione sui disordini a Milano,culminati nel marzo 2006 in scontri e danneggiamenti in una manifestazione antifascista non autorizzata, il Procuratore generale chiede di annullare con rinvio la sentenza di condanna per 16 giovani dei centri sociali Resistenza, danneggiamento,devastazione e incendio i reati, ma per il Pg è provata solo la resistenza: "La Polizia ha una cultura deviata delle indagini, pensa che identificare una persona in manifestazione consenta di attribuirle tutti i reati commessi" nell'occasione.
Tratto da:
http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/view.jsp?p=140&id=512952&idmenumain=5


Non è da poco la cosa, specialmente per me che i magistrati mi hanno attribuito tutto l’attribuibile impedendomi ogni difesa e giustificando, con questo, torture, tentato omicidio nei miei confronti, falsificazione di processo, derisione per ogni volta che dichiaravo qualche cosa in mia difesa.

Si tratta, in realtà, di mettere ordine in un principio giuridico della “partecipazione morale”.
Se un’organizzazione, nei suoi obbiettivi ha la commissione di reati, tutti coloro che partecipano a tale organizzazione e che ne condividono tali obbiettivi o tale strategia, al di là del ruolo che hanno nella commissione dei reati, sono, di fatto, responsabili di tutti i reati. Questo, al di là di come il magistrato, nelle condizioni in cui giudica, tratta le singole posizioni.

Partire dal presupposto che “i giovani dei centri sociali” siano un’organizzazione come definita giuridicamente è sbagliato, fuorviante e falso.
Mi ricordo il sostituto Michele Della Costa che nell’arringa d’accusa affermò nei miei confronti: “Non esistono i presupposti per definire questo gruppo “banda armata”, ma io me ne sbatto e per me è una “banda armata”.” Il presidente della Corte d’Assise, tale famigerato Candiani che doveva coprire le torture di Dalla Costa, Mastelloni, Calogero, Ugolini Rita e compagni e il tentato omicidio che costoro avevano messo in atto nei miei confronti disse: “Sì BUANA!”. E quel Sì BUANA fra equivoci e fraintendimenti giocati per l’occasione da magistrati corrotti e vigliacchi, se lo portarono avanti per coprire le torture e impedirmi di difendermi.

Si tratta, come dice appunto il Procuratore Generale, di una cultura di repressione e violenza che la polizia ha ereditato dalla cultura fascista e che ha nel clericalismo cattolico la sua legittimazione: “Io poliziotto sono il dio padrone e siccome tu non hai fatto quello che dico io ti rifilo tutti i reati che mi vengono in mente perché tu ti sei permesso di agire contro di me che sono il dio padrone!”

Paradossalmente l’uso di un principio nazi-fascista per reprimere una manifestazione democratica antifascista!

Guarda caso le uniche persone che in questo paese sono corresponsabili di tutti i reati commessi in nome della fede, sono proprio i cattolici. Coloro che non condannano il loro dio assassino né i suoi principi di morte e di repressione e li riproducono nella società ogni volta che intendono sopraffare le persone che sono legate ai principi della Costituzione. Paradossalmente, ogni cattolico è responsabile dello stupro di minori fintanto che non condannano l’attività della violenza sui minori fatta da Gesù e ad imitazione della quale i preti cattolici violentano, sempre nella psiche e spesso nel fisico, i minori.

So perfettamente che questa condizione è più una condizione filosofico e sociale che riguarda la società civile nel suo insieme che non i tribunali la cui ricerca di giustizia non deve, comunque, andare a danno della società. Solo che dal punto di vista puramente teorico è così. Cosa significa, infatti, accettare come principio morale ordinato dal dio padrone “Non lasciar che strega viva” o “Ammazza quelli che adorano altri Dèi!”, non significa forse legittimare tutta una serie di azioni che portano vantaggio illegale alla chiesa cattolica contro la norma Costituzionale?
Cosa significa l’odio di Gesù contro i Farisei, se non un incitamento continuo all’odio razzista?
E perché non è mai stato condannato dai cattolici mentre, sono sempre i cristiani quelli che hanno atteggiamenti e azioni razziste?

Si, dovrò rivalutare la figura del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione o, almeno, rendergli onore per questi interventi.

La Corte di Cassazione, comunque, non ha accolto le puntualizzazioni del Procuratore Generale confermando le sentenze della Corte d’Appello di Milano. Si tratta, in ogni caso, di un segnale importante che prima o poi dovrà essere tenuto presente se si vuole costruire una società incentrata sulla Costituzione e non sulla ricostruzione dello stato nazi-fascista.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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mercoledì 26 novembre 2008

Treviso: spara al figlio 38enne. Gentilini e Ratzinger ancora a piede libero.

Non desta certo sorpresa la notizia che a Treviso un uomo ha sparato al figlio di 38 anni.
Le cause del gesto?
La famiglia come imposta da Ratzinger alla società civile. Una Corte di Cassazione che nel sentenziare, in base ai casi che giungono al suo giudizio, fatica a separare la libertà individuale dai doveri di assistenza di una famiglia intesa da Ratzinger separata dalla società civile. Questa società che fatica ad integrare i cittadini onsiderandoli, ancora, bestiame di proprietà del dio padrone. Una proprietà che deve stare zitta ed obbedire ad ogni padrone che il dio padrone delega. Una società costretta a destreggiarsi nell’odio che i cristiani continuano a seminare nei confronti della Costituzione della Repubblica.
Il responsabile, non è forse Gentilini?
Non è forse lui che ha seminato odio razzista facendo sì che quell’odio si calasse nelle relazioni familiari incitando affinché la violenza sia il modo con cui risolvere ogni contraddizione? Non è Gentilini che invitava a vestire gli immigrati come leprotti per far divertire i cacciatori? E che forse quest’uomo in via Santa Maria del Cà Foncello ha fatto qualche cosa di diverso rispetto all’indicazione di Gentilini?
Una società nazi-fascista reprime il nazismo e l’odio razziale e nei confronti delle persone solo quando è fatto dalle persone che non hanno potere sociale. Non tollera quando è fatto dagli sbandati. Una società nazi-fascista è tale quando tollera il razzismo e l’odio sociale quando è fatto dalle Istituzioni o da persone che occupano ruoli Istituzionali.
Così è per le relazioni all’interno di una famiglia dei ruoli.
La famiglia dei ruoli cattolica in contrapposizione alla famiglia delle persone come impone la Costituzione della Repubblica.
La famiglia dei ruoli è la famiglia che OBBLIGA le persone a rapporti di violenza interna per riaffermare il proprio ruolo sugli altri membri.
Quando leggiamo che ci sono state 1.300 vittime in famiglie italiane negli ultimi 6 anni. I morti in famiglia sono più numerosi dei morti di mafia. Dove i morti in famiglia, a differenza dei morti di mafia, indicano una violenza familiare diffusa come risultato dell’educazione cattolica. Nel 2006 7 delitti su 10 sono avvenuti in famiglia: e sempre per riaffermare il proprio ruolo di dio padrone!
Come Gentilini è responsabile delle violenze a Treviso, Così Ratzinger è il responsabile delle violenze in famiglia. Incita alla violenza con l’appoggio di Istituzioni che dovrebbero difendere la Costituzione e invece difendono il suo “diritto” di violentare la Costituzione nei confronti delle necessità dei cittadini.
Domani, CHI SARA’ AMMAZZATO?
Domani, QUALE DONNA SUBIRA’ VIOLENZA?
Domani, QUALE BAMBINO SARA’ ABUSATO?
E tutto perché Ratzinger e la sua banda non vengono fermati da chi dovrebbe tutelare la Costituzione.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 25 novembre 2008

Convegno sulla Libertà Religiosa a Venezia

CONVEGNO DI STUDIO
DIRITTI UMANI E RELIGIONI:
IL RUOLO DELLA LIBERTÀ
RELIGIOSA

Venezia, 4 > 6 dicembre 2008
Auditorium Santa Margherita
Dorsoduro 3689 - Venezia



Università
Ca’Foscari
Venezia
CIRDU
Centro Interdipartimentale
di Ricerca sui Diritti Umani
Comitato scientifico
Mario Nordio
Adalberto Perulli
Vittorio Possenti
Massimo Raveri
Giovanni Vian
Per Informazioni
u.lodovici@tin.it
anna_antonello@yahoo.es
d.sele@hotmail.it
Nel complesso rapporto tra religioni e diritti umani
la situazione contemporanea presenta aspetti inediti,
da quando le grandi religioni mondiali hanno
riacquistato influenza nella sfera pubblica,
contribuendo alle principali questioni planetarie.
Nonostante le variabilità geopolitiche e culturali,
la nuova congiuntura solleva un problema comune:
in che misura il fatto religioso attivo nel mondo
contemporaneo aiuta od ostacola l’identificazione e
la fruizione dei diritti umani? In questo ambito sorge
il tema della libertà religiosa e del suo significato.
Alcune domande faranno da sfondo: che apporto le
grandi religioni hanno dato e danno ai diritti umani?
Come si intende la libertà religiosa in Oriente
e in Occidente? In che senso tale libertà è un bene
per ogni società? Si estende o si riduce il rispetto
della libertà religiosa?



Giovedì 4 dicembre ore 15,00
Presiede Vittorio Possenti, Università Ca’ Foscari Venezia
Saluto del Rettore
Prolusione
“Libertà per se stessi, libertà per gli altri”:
la vicenda storica della libertà religiosa
Pier Cesare Bori, Università di Bologna
La libertà religiosa: suo significato e posizione
entro il sistema dei diritti umani
V. Buonomo, Università Lateranense, Roma
17,00-17,30 Pausa
Situazione della libertà religiosa nel Consiglio Onu
sui diritti umani
R. Pisillo Mazzeschi, Università di Siena
Dibattito
19,00 chiusura della sessione
Venerdì 5 dicembre ore 9,15
Presiede Giovanni Vian, Università Ca’ Foscari Venezia
SITUAZIONE DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA
NEL CONTESTO EUROPEO
Ortodossia e linguaggio sui diritti umani in Russia.
Nuovo legame tra religione e politica
Giovanni Codevilla, Università di Trieste
Religione, società e diritti umani nel contesto
centro-orientale
G. Barberini, Università di Perugia
10,45-11,15 Pausa
Religione, società e diritti umani nel contesto
centro-orientale
G. Cimbalo, Università di Bologna
Intervento
Considerazioni sulla questione del Tibet
G. Goisis, Università Ca’ Foscari Venezia
Dibattito
12,30 chiusura della sessione
Venerdì 5 dicembre ore 15,30
Presiede Adalberto Perulli, Università Ca’ Foscari Venezia
IL RUOLO DELLA RELIGIONE IN ASIA
IN ORDINE AI DIRITTI UMANI
La libertà religiosa in Giappone
M. Raveri, Università Ca’ Foscari Venezia
La libertà religiosa in India; fondamentalismo hindu,
reazioni islamiche e cristiane, neobuddhismo
A. Rigopoulos, Università Ca’ Foscari Venezia
17,00-17,30 Pausa
La libertà religiosa in Cina
R. Cavalieri, Università Ca’ Foscari Venezia
Dibattito
19,00 chiusura della sessione
Sabato 6 dicembre ore 9,15
Presiede Mario Nordio, Università Ca’ Foscari Venezia
DIRITTI UMANI E RELIGIONE:
IL PUNTO DI VISTA GIURIDICO
La tutela della libertà religiosa nel sistema ONU
e nei sistemi regionali
L. Zagato, Università Ca’ Foscari Venezia
Discriminazione sul lavoro per motivi religiosi
A. Perulli, Università Ca’ Foscari Venezia
10,45-11,15 Pausa
Il diritto alla libertà religiosa nel contesto islamico
I. Zilio Grandi, Università di Genova
Intervento
Islam, laicità, secolarizzazione
B. de Poli, Università Ca’ Foscari Venezia
12,00 Conclusioni
12,30 chiusura del convegno

lunedì 24 novembre 2008

Il giornale La Tribuna di Treviso e la sua attività di stupro di minori al servizio dei cattolici

Come è risaputo, la Tribuna di Treviso è un giornale che spesso si presta alla diffamazione. Come Il Gazzettino, è un giornale molto attivo nella distruzione del tessuto sociale del veneto. Ha sempre appoggiato farneticazioni razziste e naziste nella speranza di essere accolto favorevolmente da gente come Gentilini.
Non stupisce, pertanto, questo suo servizio al fine di diffamare le persone e trovare accoglienza presso la Curia: non fa forse la stessa cosa la Procura della Repubblica di Treviso?
Non ha forse sempre trovato impunità la chiesa cattolica nella sua attività di stupro dei minori in provincia di Treviso? La magistratura non inquisisce; i giornali non informano; e, dunque, i bambini possono essere stuprati costretti in ginocchio davanti ad un criminale assassino qual è il dio dei cristiani in assoluto disprezzo del Dettato Costituzionale e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (già, perché sia per i cattolici che per i magistrati cattolici i bambini non sono persone, ma solo bestiame al quale si può impunemente stuprare il futuro!)
Riporto il comunicato di Marco Dimitri.



Cattoliche bugie di Bepi Bisetto
Lunedì 24 Novembre 2008 14:06

Forse dovevo inserire ques't articolo nella sezione dedicata all'umorismo anche se in realtà l'argomento è terribilmente serio. Apprendo dal quotidiano "Tribuna di Treviso" del gruppo "la Repubblica" che un certo Bepi Bisetto del famigerato GRIS (Gruppo Ricerca Informazioni sulle Sette gestito dalla Curia) rilascia farneticanti dichiarazioni al merito dei Bambini di Satana. L'articolo è datato 17 novembre 2008 . Nessuno dei Bambini di Satana ha mai conosciuto questo Bepi Bisetto e questo la dice lunga sulla serietà delle sue ricerche. Egli dichiara che i bambini di Satana sono attivi anche a Treviso e ne evidenzia la pericolosità sociale. Ho chiamato la redazione del giornale per una smentita ma il direttore si è defilato evitando ogni umano confronto. Quello che dispiace è che a rimetterci siete voi cittadini invasi da articoli di giornale a caratteri cubitali nel tentativo di cattolicizzare le vostre libere menti.
Questo Bepi Blisetto il cui nome potrebbe fare pensare ad una burla, si è mostrato estremamente disonesto, per futili motivi religiosi ha rilasciato false dichiarazioni verso le quali non mancheremo di prendere provvedimento.Bepi Bisetto , forse vittima di un'allucinazione, afferma che il nostro gruppo cela attivisti anche a Treviso, evidenzia un ostro agire scorretto e ci definisce "setta". Ripeto per l'ennesima volta che il gruppo dei Bambini di Satana agisce allo scoperto da 25 anni e si confronta coi cittadini, diffonde libere informazioni tramite materiale stampa, free download, interventi pubblici, televisione, stampa. Altro che setta!Anzi, l'articolo dimostra come la Chiesa Cattolica di Roma col suo agire fraudolento sia la madre di tutte le sette.
Marco Dimitri


Tratto dal sito:
http://bambinidisatana.com/index.php?option=com_content&view=article&id=399:cattoliche-bugie-di-bepi-bisetto&catid=58:bds&Itemid=182


Riflettete quando leggete la Tribuna di Treviso o il Gazzettino: i loro articoli sono quasi sempre veri e propri atti di terrorismo. Atti con cui destabilizzare la società civile.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 21 novembre 2008

Come muore il Veneto grazie agli amministratori nazisti.

Tre notizie in sequenza per fotografare il disastro sociale del Veneto.
Un disastro voluto e programmato sia dalla Giunta Regionale Veneta che dai sindaci che, anziché fare gli amministratori, si sono messi a fare gli sceriffi in una società a cui hanno imposto i modelli sociali del nazismo.
Un nazismo in cui le squadracce di picchiatori hanno assunto la forma dei vigili urbani nel vessare barboni che chiedono la carità, extracomunitari che tentano di commerciare, donne che cercano di guadagnare qualche cosa lungo la strada, o bambini che si mangiano un panino in piazza.
Il risultato è una società galera.
Un veneto ridotto ad un campo di concentramento dove gentaglia come Zanonato o Cacciari si trovano a braccetto di Tosi, Gentilini e Bitonci.
Così, come esiste colui che vende cocaina, esistono coloro che costruiscono le condizioni sociali affinché le persone siano disperate abbastanza per acquistare cocaina!
Come esiste la possibilità di suicidarsi, così esistono le persone che costruiscono le condizioni sociali affinché i disperati, che vedono chiudersi ogni futuro possibile, si suicidino.
Così i vigili urbani, anziché reprimere il lavoro nero o le condizioni di mer..da in cui le persone sono costrette, si sentono onnipotenti mentre multano un bambino che mangia un panino o pedinano la “prostituta”.
Siamo alla società nazista: fortemente voluta dagli amministratori comunali e regionali al fine di garantirsi un ingiusto profitto forti del disprezzo per la Costituzione Democratica manifestato da larga parte della magistratura.
Riporto in sequenza i tre fatti e ricordo che, per questi tre fatti GALAN NON E’ ANCORA STATO ARRESTATO!



Roma 20 novembre 2008
La Guardia di Finanza denuncia 63 imprenditori per violazione della legge Biagi


Sessantrè imprenditori denunciati tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia in una operazione della Guardia di Finanza contro l'impiego di manodopera irregolare .
L'indagine, coordinata dalla Procura trevigiana, ha accertato che gli indagati in quattro anni, attraverso la sottoscrizione di finti contratti di 'appalto', hanno utilizzato 231 lavoratori provenienti da una societa' della provincia di Treviso non autorizzata a gestire il lavoro interinale.
Le Fiamme gialle hanno verificato una violazione fiscale per oltre 32 milioni di euro. Nel corso dell'operazione, sono stati inoltre scoperti 76 lavoratori irregolari che hanno percepito, nel giro di due anni, compensi 'in nero' per oltre 2 milioni di euro.
Il titolare della societa' interinale e' stato denunciato all'autorita' giudiziaria per "infedele dichiarazione dei redditi" e per avere anche omesso di versare 687 mila euro di Iva.

Tratto da:

http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=88480




21-11-2008, ore 11:02:24

Italia. Convegno: il consumo di droghe aumentato in modo macroscopico

Il consumo di cocaina, alcol, pasticche e 'fumo'e' aumentato in maniera macroscopica fino a diventare una vera e propria emergenza sociale e sanitaria. E quanto e' emerso dal convegno di Treviso 'Che aria tira?' organizzato a coronamento dei primi due anni anni del progetto Kriptos. Secondo gli specialisti, i consumatori vanno dai giovanissimi, ancora adolescenti, agli adulti, comunque socialmente integrati, che lavorano studiano e dispongono di un reddito. 'Alcuni dei dati raccolti in questi due anni di attivita' - spiega Germano Zanusso, Direttore del Sert dell'Azienda Ulss 9 - consentono di registrare come su 102 contatti 41 risultano minorenni e di questi 10 sotto la soglia dei 16 anni; che il 77,5% risulta di sesso maschile e il 22.5% di sesso femminile. Per il 44,1% sono studenti, mentre il 27.50 % hanno un'attivita' lavorativa stabile'. Le sostanze piu' usate sono, la cannabis e la cocaina, seguite dall'alcol e i luoghi abituali per il consumo quasi al 30% i locali pubblici'. Si tratta di dati che non fotografano complessivamente l'intera realta' trevigiana, ma ne forniscono uno spaccato utile per una valutazione e riflessione sul fenomeno. Il progetto Kriptos nasce per volonta' della Regione Veneto, dell'Azienda ULSS 9 di Treviso e della cooperativa sociale Ceis ed e' realizzato attraverso un finanziamento dal Fondo regionale di intervento per la lotta alla droga.

Tratto da:
http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=18965



Strage nel quartiere residenziale di San Michele Extra. Lui commercialista, lei avvocatoAvevano tre bambini di tre, sei e nove anni. Trovati dalla donna delle pulizie, uccisi ieri sera
Verona, stermina la famigliauccide moglie e 3 figli, poi si suicida


VERONA - Ha ucciso la moglie, i tre figli poi si è sparato un colpo alla testa. Un commercialista di Verona ha sterminato la sua famiglia: la moglie, un avvocato che lavorava con lui nello studio legale in centro, e i bambini, tre maschietti di nove, sei e tre anni. Ieri sera i vicini hanno sentito rimbombare nell'aria cinque colpi secchi ma non ci hanno fatto caso. Credevano fossero petardi. Invece era una strage. Stamane la donna delle pulizie ha trovato i cadaveri: in taverna la donna ed un bambino riversi sul pavimento. In una camera gli altri due bambini e nel letto matrimoniale il corpo dell'uomo, suicida con un colpo di pistola alla tempia. Accanto, le due pistole semiautomatiche utilizzate per la strage, una aveva ancora il cane alzato. "Ma nessun biglietto che possa spiegare tanta violenza", ha detto il procuratore uscendo dall'appartamento. Alessandro Mariacci e Maria Riccarda Carrara Battacisio avevano entrambi 43 anni. Si erano trasferiti da pochi anni in un elegante palazzo storico ristrutturato nel quartiere residenziale di San Michele Extra. Secondo il medico legale, l'ora degli omicidi è da "collocare presumibilmente tra le 22.30 e le 23 di ieri sera". Qualche vicino di casa ha confermato agli investigatori di aver sentito intorno a quell'ora dei colpi, ma non di averci fatto particolarmente caso: "Come potevamo immaginare che fosse il dottore a sparare", ha detto un'inquilina. Conferma indiretta dell'ora del delitto viene anche dagli abiti indossati dalle vittime: i bambini erano in pigiama, la donna portava una tuta da ginnastica.
(21 novembre 2008)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/verona-omicidio-suicidio/verona-omicidio-suicidio/verona-omicidio-suicidio.html?rss



Costruire il Veneto come un campo di sterminio è una cosa gravissima.
Atti di terrorismo che si affermano nell’indifferenza delle Istituzioni preposte a riaffermare la Costituzione Democratica.
Tanto, dicono, che volete che sia se qualche migliaio di ragazzi si riempie di cocaina? Se troviamo gli spacciatori li arrestiamo: solo che la società Democratica prevede la compartecipazione allo spaccio di cocaina anche di chi costruisce le condizioni affinché i ragazzi si riempiono di droga!
Tanto, dicono, che cosa volete che sia se gli imprenditori del Veneto trafficano in schiavi?
Non esiste in Italia l’imputazione di traffico di schiavi, ma solo quella di violazione di una norma amministrativa! I trafficanti di schiavi sono, per la follia nazista degli amministratori veneti, solo gli extracomunitari, non gli imprenditori che li hanno votati.
Cosa volete che sia per qualche decina di suicidi? Mica gli abbiamo sparato noi, dicono gli amministratori Veneti. Affari loro!
E’ il Veneto che muore ucciso da amministratori locali che stanno ripristinando l’ideologia nazista nell’indifferenza, e spesso con la complicità, delle Istituzioni preposte alla difesa della Costituzione della Repubblica.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì 18 novembre 2008

Il terrorismo favorito dai magistrati veneti! E, c'erano dubbi?

Ci sono sempre stati problemi di giustizia nel Veneto.
Magistrati che hanno favorito l’attività razzista di Gentilini e compagni; omissione di atti d’ufficio? Sempre sospetta.
Se io ho conosciuto i magistrati criminali che negli anni ’80 – ’90 che per favorire l’attività eversiva torturavano e omettevano atti d’ufficio, appariva chiara, negli ultimi 10 anni, un’impunità garantita a personaggi come Bitonci, Gentilini, Zaia e, in generale, a tutti i razzisti che impunemente incitavano all’odio sociale.
Non so quanto questo avvenimento sia chiarificatore, ma va da sé che quando un magistrato antepone qualche cosa (e recentemente abbiamo visto l'uso criminale del crocifisso usato per minacciare gli imputati) a quella che è la Costituzione della Repubblica e i suoi simboli, siamo SEMPRE davanti ad atti di terrorismo eversivo: PROPRIO PERCHE’ L’ATTO PROVIENE DA UN MAGISTRATO. Infatti, è normale sospettare che costui stupri le leggi, in particolare il dovere di uguaglianza dei cittadini, per assicurare ad alcuni vantaggi a deterioramento dei diritti dei cittadini. Non ha forse esposto il vessillo del Veneto? E perché? I cittadinid el Veneto non sono uguali a quelli Italiani? O forse vuole assicurare dei privilegi a dei cittadini contro altri? A delle persone contro altre? Cosa si può pensare di diverso?
Chi ha favorito il razzismo di Gentilini? Questo magistrato o gli amici degli amici, tipo Calogero magistrato noto per il suo disprezzo per la legge?

Indubbiamente questo magistrato si rifugia dietro ad “uno scambiare”. Ma è lui che ha scambiato i propri doveri, compresi quelli formali, con un atto di disprezzo per le leggi, il diritto Costituzionale e l’odio sociale che la magistratura di Treviso ha omesso di perseguire per incitare all’odio sociale.
Un magistrato che non persegue il delinquente, normalmente, si rifugia dietro al "non sapevo" o "non avevo notizia del reato" o "pensavo che il fatto non costituisse reato".

Riporto da giornale Il Gazzettino:



Scambiata per quella della Lega

Bandiera veneta in tribunale: inchiesta del Csm contro Schiavon

«Qualcuno» (il cittadino non ha diritto di sapere chi) ha segnalato al Consiglio Superiore della magistratura a Roma che il presidente del Tribunale di Treviso, Giovanni Schiavon, ha appeso al pennone del palazzo di Giustizia la bandiera "della Liga Veneta - Lega Nord". Il Csm ha così aperto un fascicolo presso la prima commissione per "indagare" sulla vicenda.
È un fatto sconcertante: la bandiera comparsa davanti all'ingresso del Palazzo è quella della Regione Veneto che compare in tutti i comuni, Province etc etc. L'interessato, Schiavon, pur fumando dalle orecchie come un drago per la vicenda, ha solo pronunciato un difficile, per il suo carattere focoso: «No comment».
Ma il ministro Luca Zaia invece ha avuto toni ben più duri. Una piccola spiegazione: la bandiera della Regione Veneto ha il Leone alato con la zampa appoggiata al libro su cui si legge «Pax tibi Marce, evangelista Meus», e sette frange, su ognuna delle quali c'è lo stemma dei capoluoghi, in ordine alfabetico.La bandiera di Venezia, invece, ha sei frange (simboleggiano i sestieri in cui è divisa la città) e il Leone, in tempo di guerra, può avere il libro chiuso e la zampa che sostiene una spada sguainata. È questa la bandiera che alcuni partiti hanno adottato, e anche a volte modificato. La bandiera del Veneto è stata adottata ufficialmente con legge regionale 56/1975. Ma questa nulla c'entra con quella che sventola sul Tribunale accanto a quella d'Italia e d'Europa, con tutto rispetto dei protocolli.
Il commento del ministro Zaia: «La Serenissima è stata la prima Repubblica d'Europa, e contestarla vuol dire contestare 1000 anni di storia! Spero che la confusione fatta tra le due bandiere dall'estensore della segnalazione sia solo un errore storico, perchè se fosse invece una contestazione sarebbe un fatto davvero grave. Secondo, la bandiera in questione è stata portata da me e dal sindaco di Treviso Gobbo: due istituzioni avrebbero portato al presidente del Tribunale la bandiera di un partito politico e non quella della Regione? Terzo: i problemi della Giustizia sono l'esposizione della bandiera della Regione a Treviso? Ne prendiamo atto. Infine mi chiedo: ma cosa ha fatto di male il presidente Schiavon? Certo non è uomo da vere bisogno di un avvocato; ma se ce ne fosse bisogno, io ci sono».
Giovanni Schiavon da sempre ha avuto vita difficile, malgrado le grandi capacità imprenditoriali ed organizzative e l'essere uomo che prende decisioni e affronta i problemi. Certa Italietta romana non lo sopporta proprio.
Antonella Federici
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice=3985228&Data=2008-11-18&Pagina=1

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Esistono ragioni oggettive ed ideologiche per cui nel Veneto magistrati moralmente corrotti hanno sempre seminato terrore ed odio. Giustificazioni di ordine morale e religioso: cattolico!
La domanda di Antonella Federici è semplicemente cretina: se lo avessi visto io avrei segnalato io che questo personaggio, anziché esporre i simboli della repubblica, esprimeva simboli, che anche se scambiati, si rifanno alla violenza separatista leghista!
Ed è diritto di ogni cittadino segnalare REATI. E questo reato, fatto da questo magistrato, al di là di come lo considererà il CSM è particolarmente vigliaccoe riprovevole.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì 12 novembre 2008

Fallimento e disperazione nell'economia Veneta

La crisi finanziaria non si è ancora abbattuta sulle piccole imprese, anche se le banche hanno sollecitato gli imprenditori al rientro dai fidi bancari.
Solo che la crisi non è una crisi finanziaria, ma si sta rivelando la classica crisi da sovrapproduzione e da sottoconsumo.
E’ diventata sovrapproduzione quando le banche distruggendo i capitali accumulati dalle famiglie hanno drasticamente ridotto i consumi delle stesse.
E’ l’effetto economico di Tremonti. Quello stesso losco figuro che quando fu ministro delle finanze invitò i comuni a spalmare i loro debiti facendo degli investimenti sui derivati. E’ quel losco figuro che ha consentito alle banche di rapinare le famiglie proponendo investimenti truffa.
Una crisi di sottoconsumo innesta strategie di sopravvivenza delle aziende. Mentre corrono voci di dismissioni delle aziende di personale interinale, quello più debole e più esposto ai ricatti sociali che muore silenzioso perché privo di ogni diritto iniziano i licenziamenti. Licenziamenti che saranno aggravati dal sottoconsumo quando le famiglie, anche quando non avranno problemi particolari, ridurranno la spesa in vista di tempi duri.
I supermercati stanno tagliando il personale. Ho visto direttori e dirigenti occuparsi degli scaffali e del magazzino spostando a mano merci che prima non avrebbero toccato nemmeno con un dito.
Quelle che riporto sono notizie tratte dal giornale Il Gazzettino, ma l’aumento dello spaccio di droga e la contrazione della frequentazione delle discoteche sono sintomi che dovrebbero far riflettere, in tutto il nord-est sulla politica criminale e distruttiva di Galan, Gentilini, e di tutti coloro che hanno messo al centro della loro politica i cittadini ridotti a schiavi.


Da Il Gazzettino del 12 novembre 2008.

Il vento della crisi economica inizia a soffiare sulla Marca. Dopo la Osram anche il tessile inizia a frenare la corsa

Alla Monti 235 dipendenti senza lavoro

Occupazione a rischio anche alla Selina di Quinto: difficoltà sui mercati e nei bilanci


La crisi nella Marca prende la forma dei licenziamenti. Dopo i trecento annunciati alla Osram, ora tocca al tessile: la Tessitura Monti ha prospettato il taglio di 235 dipendenti. Ulteriori venti posti sono a rischio alla Selina di Quinto, altro nome assai noto del settore.
La situazione dell'azienda di Maserada, una delle industrie storiche della provincia, appare quasi beffarda: appena lo scorso luglio si è concluso un complesso percorso che, in quattro anni, ha portato a ridurre l'organico da 900 unità alle 560 attuali, con 350 persone passate ad un nuova occupazione o alla pensione attraverso cassa integrazione straordinaria e innovativi contratti di solidarietà. Neppure il tempo di rifiatare ed ecco materializzarsi una nuova ristrutturazione: per fronteggiare il calo delle vendite, aggravato dalla crisi economica mondiale, la dirigenza ha presentato un piano industriale, che prevede l'"uscita" di 235 dipendenti nello stabilimento centrale (oltre a riorganizzazioni dei siti in Repubblica Ceca e in India). Nel dettaglio: 205 operai e addetti al magazzino, 30 impiegati. I numeri si riferiscono, in realtà, alle posizioni lavorative, alcune delle quali, ad esempio nel caso di part-time, possono essere coperte da due o più persone, portando il totale degli esuberi intorno alle 250 "teste".
«È una mazzata durissima, non possiamo accettare una simile ipotesi - sottolinea Andrea Roncato, della Uilta Uil -. L'azienda deve rivedere un piano pesantissimo, che porrebbe di fatto una pietra tombale sulla Monti». Perchè c'è un ulteriore problema: l'industria ha già esaurito in questi ultimi quattro anni lo "stock" di ammortizzatori sociali concesso per legge. Non potrà più usufruirne prima del luglio 2010. «Per questo chiediamo che vengano convocati tutti i tavoli istituzionali, dalla Provincia alla Regione fino al Ministero: per studiare se è possibile attuare una deroga. Altrimenti da gennaio partiranno le mobilità».
Pure alla Selina il futuro preoccupa. Anche questa società ha alle spalle un periodo travagliato: l'ex Compagnia italiana intimo era stata salvata dal fallimento ad inizio 2007, venendo acquisita tramite concordato da un fondo estero. L'operazione sembrava aver avuto successo: «Da 95 si era ripartiti con una settantina di lavoratori e lo scorso marzo l'ex amministratore delegato ci aveva comunicato che la situazione era florida». Un paio di mesi e lo scenario si capovolge: il neo "ad" Emilio Mauro rivela difficoltà sul mercato e nei conti. Urge una politica di contenimento dei costi e il taglio di venti lavoratori, conseguenza della cessione in licenza d'uso ad una ditta padovana dei marchi "Bolle blu" e "Rosa blu", con la relativa chiusura dei punti vendita di Pederobba e Susegana. «Aggiungiamo pure che sull'immobile dello stabilimento pesa uno sfratto esecutivo - nota Roncato -. Abbiamo chiesto un incontro faccia a faccia con l'amministratore, finora mai avvenuto: ribadiremo che i lavoratori hanno già ampiamente fatto la loro parte e non possono pagare ancora».
Mattia Zanardo

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice=3977692&Data=2008-11-12&Pagina=5



Dietrofront dell’azienda di Vivaro: scatta la cassa integrazione

Trend, stop ai licenziamenti

(d.l.) - La Trend di Vivaro stoppa la procedura di mobilità e sceglie di attivare la cassa integrazione ordinaria per i circa quaranta addetti in esubero. Niente licenziamenti - almeno per il momento -: in alternativa si utilizzerà la cassa integrazione per tredici settimane: dal 24 novembre all'inizio del mese di marzo. Un dietrofront aziendale che ieri pomeriggio ha fatto cantare vittoria al sindacato dei Chimici. «Se si considera - hanno commentato Cgli, Cisl, Uil e Ugl - la congiuntura negativa essere riusciti a fermare una procedura di mobilità è un risultato senz'altro positivo».
Quando, circa un mese fa, l'impresa specializzata nella produzione e installazione di mosaico aveva annunciato la ristrutturazione aziendale con la chiusura di un reparto e la cancellazione di 48 posti di lavoro, il sindacato aveva subito chiesto di esplorare strade alternative ai licenziamenti. La società aveva motivato i tagli con una necessità derivante dalla contrazione della domanda. La chiusura del reparto non avrebbe, però, comportato lo smantellamento degli impianti produttivi. E proprio su questi elementi hanno insistito i rappresentanti dei lavoratori che hanno chiesto all'azienda di utilizzare la cassa integrazione straordinaria proprio perché la domanda, ora ridotta, in futuro potrebbe subire un nuovo incremento.
Un paio di incontri per cercare una possibile soluzione e poi, ieri pomeriggio, si è arrivati all'accordo tra i vertici aziendali e il sindacato provinciale dei Chimici. Risultato: i licenziamenti vengono bloccati e i lavoratori (36 poiché una decina sarà ricollocata in un altro reparto aziendale) andranno in cassa integrazione a zero ore per tredici settimane. «A differenza - ricordano Franco Rizzo (Cisl) e Giuseppe Pascale (Cgil) - di quanto era avvenuto oltre due anni fa nel caso della Bisazza di Spilimbergo con cui non ci fu alcun dialogo sui licenziamenti, stavolta il confronto ha portato a un risultato importante». Bisognerà ora attendere tre mesi per verificare le condizioni di mercato e capire quale strada intraprendere.

Tratto da:

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codice=3977472&Data=2008-11-12&Pagina=5

E in tutto questo non sentirete i lamenti delle imprese con uno o due dipendenti che vengono licenziati.
E’ evidente che si tratta di un impoverimento della struttura produttiva del Veneto. Una struttura estremamente esposta fin da quando gli imprenditori del Veneto, pur di farsi l’amante, hanno portato le lavorazioni in Romania, nell’est Europa e ora anche in Cina.
Piangi Nord-Est; piangi e lamentati perché non hai pensato quello che avresti dovuto pensare quando lo potevi pensare; perché non hai detto quello che avresti dovuto dire quando avevi la possibilità di dirlo; perché non hai fatto quello che avresti dovuto fare quando avevi la possibilità di farlo!
Claudio Simeoni
Meccanico
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mercoledì 29 ottobre 2008

Mafia e terrorismo

Mafia e terrorismo.
Terrorismo nei confronti degli automobilisti che subivano azioni contro la loro persona per finalità di eversione dell’ordine democratico con l’inversione della relazione cittadino-istituzione che passava dalla relazione DEMOCRATICA a quella FASCISTA. Mafia nei confronti dei cittadini che subivano estorsioni.
Il sistema giuridico del Codice della Strada veniva usato per fini estorsivi.
Il calo di fiducia dei cittadini nelle istituzioni è dovuto a questo. Le Istituzioni pensano di non avere più nessun dovere né nei confronti dei cittadini né nei confronti della legge.
Esiste l’intervento della magistratura, ma quell’intervento è sempre tardivo e ottenuto dal cittadino (e non da tutti i cittadini) in maniera sempre sofferta. Quasi che i magistrati facessero un favore al cittadino quando ne accolgono le istanze.
Il cittadino che viene considerato la pecora di un gregge che può essere munto a piacere dal padrone; da ogni padrone di turno.
Quando si leggono notizie come questa si alimentano delle “speranze” di giustizia, ma spesso ci si accorge che per un’azione positiva il cittadino deve sopportare altre mille ingiustizie messe in atto dalle istituzioni.


Semafori truccati, sequestrati 2 milioni euro multe in 27 comuni
mercoledì, 29 ottobre 2008 5.29

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato oggi due milioni di euro in 27 comuni sparsi in tutta Italia, frutto delle multe elevate agli automobilisti con semafori che si ritengono truccati.
Lo riferiscono fonti giudiziarie, aggiungendo che si tratta del risultato di un'indagine che nei mesi scorsi ha portato all'arresto di quattro imprenditori accusati di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta, in relazione a gare indette da questi comuni per aggiudicarsi delle apparecchiature per le infrazioni stradali, i cosiddetti t-red.
Si tratta di telecamere installate sui semafori che scattano fotografie alle auto passate con il rosso.
Secondo l'accusa, le società coinvolte nelle indagini, che prendevano una percentuale sulle multe, hanno manomesso, d'accordo con i comuni, i semafori in modo da ridurre la durata del giallo e far scattare subito il rosso, aumentando così gli introiti.
I due milioni di euro sequestrati ai comuni erano destinati alle società di cui erano titolari i quattro imprenditori arrestati, e derivano dalle multe inflitte agli automobilisti tramite le apparecchiature t-red.
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Tratto da:
http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-10-29T162901Z_01_MIE49S0PJ_RTROPTT_0_OITTP-FINANZA-INDAGINE-SEMAFORI.XML


Ed ora?
Segnalatori di velocità installati dalle Province hanno lo stesso scopo; lo stesso fine: FARE CASSA!
Il cittadino è la bestia da mungere.
Se voi imputate a questi amministratori le loro intenzioni criminali vi parleranno dei gravi incidenti stradali e vi diranno che voi non siete attento alla sicurezza. Ma sono solo giustificazioni senza senso; pretestuose. Buone per far fessi i cittadini.
Amministratori codardi che non sono in grado di andare dallo Stato e farsi dare i fondi che spettano loro e preferiscono mungere i cittadini che non hanno la forza di chiedere giustizia.
E’ la costruzione dello Stato Galera che avanza come metodo nella testa degli amministratori che, come rapinatori da strada, non affrontano l’origine dei problemi, ma pensano che multando i cittadini o aumentando le pene detentive ci si possa garantire il prossimo mandato elettorale.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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Il Veneto e i conti col passato.

Sono i rottami di un passato incompiuto.
Le macerie di chi ha tentato colpi di stato usando una manovalanza che non è più riuscita ad inserirsi nel contesto sociale.
Un po’ come quel partigiano (credo di Levi) efficiente a fare la resistenza, ma incapace di affrontare una quotidianità che richiede armi psico-emotive e sacrificio per le condizioni imposte. Una realtà quotidiana che richiede persone che sappiano guardare al futuro sociale.
Se avessero vinto, se i colpi di stato avessero distrutto le Istituzioni e la Costituzione della Repubblica, forse, alcuni di loro, avrebbero occupato qualche stanza dei bottoni. In fondo, la loro capacità politica non è inferiore ai ministri di Forza Italia o di Bossi. Ma si sono impegnati come manovalanza e non hanno saputo ricostruire un nuovo ruolo. Quello sapevano fare e quello hanno continuato a fare.
Si tratta sempre di uno spaccato della realtà del Veneto. In fondo loro hanno operato solo perché i magistrati non li hanno perseguiti e molti, all’interno delle Istituzioni erano loro complici o fiancheggiatori.
Sono gli effetti della politica della Democrazia Cristiana e del suo tentativo di impedire che la Costituzione della Repubblica diventasse un punto di riferimento sociale. La banda del Brenta, Vallanzasca e Ordine Nuovo sono tutti figli della Democrazia Cristiana. Dei progetti di quell’Andretti che “fu mafioso, ma solo negli anni ‘70”, di Moro, Rumor, Bisaglia, ecc.


Vasta operazione dei Ros dei carabinieri tra Veneto, Lombardia e LiguriaUna ventina di arresti e una trentina di perquisizioni tra personaggi in auge vent'anni fa
Criminali "neri" e mala del BrentaSgominata banda di trafficanti di droga
Nel gruppo anche un brigatista rosso che conservava volantini con la stella a 5 punte


ROMA - Una banda di trafficanti di droga che sembra uscita da un film tragico di vent'anni fa. Ex esponenti di Ordine Nuovo e dei Nar, uomini della mala del Brenta di Felice Maniero, della banda della Comasina di René Vallanzasca. E anche un ex brigatista rosso. L'hanno sgominata, dopo una lunga indagine, i Ros dei carabinieri. Il bilancio è di una ventina di arresti e una trentina di perquisizioni tra Veneto, Lombardia e Liguria. Secondo gli inquirenti, i banditi movimentavano ingenti quantitativi di cocaina e altre droghe in tutto il settentrione. Tra gli indagati anche un ex brigatista rosso che aveva a casa vecchi volantini con la stella a cinque punte, che conservava nostalgicamente. Tra gli arrestati c'è Angelo Manfrin, 64 anni, condannato nel 1990 dalla Corte d'assise d'appello di Venezia per associazione per delinquere in concorso con Gilberto Cavallini, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, e altri complici della banda responsabile, tra l'altro, dell'omicidio dei carabinieri Enea Codotto e Luigi Maronese, uccisi a Padova il 5 febbraio 1981. Manfrin è risultato essere l'organizzatore di un vasto traffico di droga destinata ai mercati veneto, emiliano e lombardo, oltre a coordinatore della rete distributiva con basi a Rovigo, Verona, Padova, Ferrara, Modena e Milano. Al suo fianco c'era Roberto Frigato, esponente della destra eversiva ordinovista e alcuni nomi noti della banda della Comasina di Renè Vallanzasca (il suo ex braccio destro Antonio Colia) e della mala del Brenta (Fiorenzo Trincanato). Manfrin, arrestato con addosso 15 mila euro e 8 cellulari, gestiva il traffico direttamente con la famiglia calabrese dei Morabito che si assicuravano la cocaina dal Sudamerica. I carabinieri hanno calcolato un giro di cocaina di 15 chili la settimana. Memori del loro passato terroristico, gli arrestati erano organizzati a comparto per rendere difficili i pedinamenti. Cautela anche per le comunicazioni: la banda si teneva in contatto ognuno con un telefono dedicato e nessuno chiamava gli altri con lo stesso numero telefonico. L'operazione, avviata dai carabinieri nel 2006, aveva già portato nel tempo al sequestro di quasi 10 kg di cocaina e 15 di hascisc. Nelle perquisizioni sono stati recuperati complessivamente un altro mezzo chilo di cocaina ed un chilo di hascisc, oltre ad una pistola con silenziatore e documenti falsi.
(28 ottobre 2008)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/operazione-antidroga/operazione-antidroga/operazione-antidroga.html

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La situazione di oggi non è “istituzionalmente parlando” migliore di allora. Ma ci sono dei rapporti internazionali che, comunque, nonostante un processo politico fascistizzazione e nazistificazione delle Istituzioni, devono essere rispettati. Purtroppo stiamo perdendo la ricchezza sociale. Quella ricchezza fatta dalla scuola, la sanità, l’assistenza sociale, e tutto quello che la popolazione italiana ha istituito come investimento in un proprio conto corrente. Un conto corrente dei cittadini italiani nel quale troppi malandrini mettono le mani.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 19 ottobre 2008

Ombralonga e ubriaconi; droga e distruzione del tessuto sociale del Veneto.

E’ sempre una questione di mancanza di cultura che spinge alla distruzione sociale ed individuale.
Come a Treviso.
L’ombralonga di Gentilini e i suoi effetti di incitamento all’autodistruzione dell’individuo nella società:



Il giovane, 24 anni, era di ritorno dall'Ombralongail tour enogastronomico delle enoteche della città
Ubriaco muore travolto dal trenodopo il giro delle osterie a Treviso


TREVISO - Travolto dal treno, ubriaco, dopo il giro delle osterie. E' morto così un giovane che, dopo aver bevuto, si era seduto sul marciapiede vicino ai binari della stazione di Paese, in provincia di Treviso ed è stato risucchiato dal passaggio di un treno merci. L'uomo, Andrea Dal Cason, avrebbe compiuto 24 anni a novembre ed era nato a Cittadella, nel padovano; risiedeva a Carmignano del Brenta, sempre in provincia di Padova. Era di ritorno, con un amico, dall''Ombralonga', la manifestazione-tour delle osterie che si è svolta oggi pomeriggio a Treviso, già da tempo al centro di forti polemiche per l'uso smodato di alcol. Pare che i due ragazzi avessero sbagliato treno e fossero scesi per attendere il convoglio sul quale viaggiavano dei loro amici. Il ragazzo è stato travolto, mentre l'amico si era addormentato poco lontano. L'investimento è avvenuto sulla linea ferroviaria per Vicenza, rimasta bloccata per alcune ore ed ora in funzione in modo alternato. Sul posto è accorso il personale della Polizia ferroviaria e della questura di Treviso.
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Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/ubriaco-treviso/ubriaco-treviso/ubriaco-treviso.html



Questo è un fatto, ma altri ubriachi, reduci dall’ubriacatura imposta dallo sceriffo Gentilini hanno fatto scempio su un treno attivando ripetutamente l’allarme.
La linea ferroviaria fra Mestre e Treviso ha subito pesanti ritardi.
Gli ubriaconi dell’ubriacone Gentilini. Che cosa può proporre Gentilini se non sa far altro che incitare a bere, ad ubriacarsi, per meglio truffare gli ubriaconi con i vigili urbani?
Si calcola che almeno 7.000 persone si sono ubriacate.

Nel clima generale di disfacimento della società veneta, mentre in altre società si reagisce con comportamenti virtuosi, nel Veneto gli amministratori comunali preferiscono annegare la società in alcool e droga sperando in tempi migliori. Distruggono un presente in attesa di un messia: l’uomo del destino! Distruggere le persone, i giovani in particolare per favorire l’avvento di un nuovo ventennio fascista costruito sullo spaccio di droga e sull’uso massiccio di alcool.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì 14 ottobre 2008

Nuove fonti di guadagno per l'imprenditoria Veneta: lo spaccio di droga!

Che differenza c’è fra un imprenditore e un criminale? In questo caso uno spacciatore di droga?
Nessuna! La fonte di guadagno determina le scelte in campo legale o in campo illegale. O la persona fa i soldi facendo l’imprenditore o fa i soldi facendo l’operaio. Ma, in tutti i casi, esiste soltanto l’atteggiamento aggressivo e criminale nei confronti della società che è considerata un soggetto da rapinare. Una mucca da ungere per farsi dare soldi.

Con la crisi delle borse assisteremo a molti imprenditori che diventeranno criminali. Si dice che i superricchi della Russia abbiano perso il 62% de loro patrimonio in seguito al crollo delle borse. Non saranno certo costretti a trovare soluzioni alternative, ma non è il caso degli imprenditori del Veneto che non avevano certo centinaia di miliardi di dollari (la cifra persa dai magnati russi).

La questione è che manca fra gli imprenditori veneti una “coscienza sociale”, ma hanno soltanto una “coscienza criminale”; mafiosa.
Questa è la notizia di oggi 14 ottobre 2008 tratta da Il Gazzettino di Padova, ma sappiamo che notizie simili sono destinate a moltiplicarsi nel breve e medio periodo.



Il continuo viavai di imprenditori, commercianti, operai, tutti italiani, in quella casa-studio all’Arcella aveva insospettito la Squadra Mobile

Spaccia per "salvare" l'azienda in crisi

Arrestati un impresario edile, il suo socio e l’"aiuto". Gestivano un grosso giro di cocaina e hascisc

La sua impresa edile scricchiolava, ma lo spaccio di cocaina e hashish andava alla grande. Gianni Tonello, 57 anni, residente all'Arcella è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Con lui sono finiti dietro le sbarre Roberto Nicoletto di 46 anni residente in via Calabria,e socio in affari di Tonello, e Antonio Tezza, 47 anni, residente a Curtarolo. Tonello è titolare dell'omonima ditta che si occupa della riparazione di tetti e della posa di piastrelle. A dargli una mano c'era Nicoletto. Tonello però, a differenza dei complici, nel 1993 era già stato incarcerato e condannato per spaccio e rapina. La Polizia si è accorta del traffico: da diversi giorni aveva registrato il passaggio di numerose persone che entravano e uscivano con molta fretta dall'abitazione-lavoro. Tutti italiani: operai, piccoli imprenditori e commercianti che si recavano all'Arcella per acquistare droga.

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3940300&Data=2008-10-14&Pagina=1



Dovevano garantirsi le auto di lusso e i lussi della loro vita.
Sembra, a questo punto, che l’unico mercato che non va in crisi è quello della droga.

Non è forse per controllare il mercato mondiale dell’eroina che gli USA e i loro alleati sono andati in Afganistan?
Anche i consumatori, in questa situazione socio-economica sono destinati ad aumentare. Così aumenteranno i segregati nei centri di recupero per tossicodipendenti.

Auguri ai nuovi imprenditori. Sia quelli che spacciano, sia quelli che aprono centri di recupero.
Povera società veneta. Questo è il risultato per non aver chiuso le parrocchie e gli oratori. Questo è il risultato per non aver rispettato la Costituzione che imponeva la separazione della chiesa cattolica e dell’odio del suo dio dalla società civile!


Claudio Simeoni
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venerdì 10 ottobre 2008

Molto probabilmente la bufera delle borse, in questo momento, sembra passata. Almeno per ora.

In questo momento la bufera dei mercati è un po’ passata.

I mercati borsistici hanno toccato il fondo.

Ora c’è la conta dei cadaveri.

Le banche hanno strozzato le imprese nel tentativo di far rientrare i fidi e le imprese hanno venduto massicciamente i titoli in portafoglio.

Il mercato interbancario non funziona più da parecchi giorni e sembra che le banche abbiano bloccato un certo numero di bancomat nel tentativo di rallentare i prelievi da parte dei loro clienti.
Alcune operazioni di ritocco sono in corso sui conti correnti.

I cadaveri si cominciano a contare ora e sono generati da tre fattori:

1° - ricchezza non distribuita nelle società ad imitazione del modello economico reganiano che ha strozzato ogni tentativo di ridistribuzione della ricchezza consentendo le banche di strozzare l’economia reale;

2° - Aumento della disoccupazione, con tre fattori; a) tagli dell’occupazione per “ridurre le spese” (come se l’occupazione fosse un costo e non il soggetto che produce ricchezza), b) licenziamenti per il fallimento delle aziende che non possono far fronte alle spese, c) disoccupazione per la crisi di sottoconsumo derivata dalla mancata distribuzione della ricchezza e per l’indebitamento dei consumatori gravati da mutui e da prestiti nonché gravati da perdite di denaro investito nei fondi comuni di investimento o in vari investimenti finanziari che porta i consumatori a contrarre le spese.

3° - Fallimenti nel comparto commerciale e dei servizi che porterà ad una quantità di manodopera sul mercato.

Questa “conta dei cadaveri” durerà un paio d’anni in quanto molti imprenditori, nell’euforia della “delocalizzazione” hanno portato sia le produzioni industriali all’estero che supportato l’economia dei paesi emergenti. Dal momento che solo l’industria manifatturiera è il soggetto capace di produrre ricchezza, che poi le banche accumulano, ne consegue che avremo un impoverimento di tutto l’occidente e un arricchimento dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina con un aumento del peso economico del G4.


La prossima fase economica sarà condizionata da due tipi di scelte:

1°) Il numero di dirigenti, funzionari, imprenditori e amministratori che finiranno in galera;

2°) Dalle regole che il mercato saprà darsi e la determinazione con la quale applicherà tali regole;

E’ un discorso etico:





Un discorso morale che gli uomini dovranno fare in riferimento alla loro vita.
Se non faranno quel ragionamento, da lunedì si ricomincerà a preparare le nuove truffe.
P.S. Dimenticavo, anche la pubblicità sui mezzi di comunicazione verrà ridotta.
Claudio Simeoni
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lunedì 6 ottobre 2008

Le banche, gli imprenditori e le mer.dacce del Veneto.

C’è indubbiamente una crisi finanziaria che sta attraversando il mondo.
Una crisi che nasce dal fatto che la carta moneta può essere sottratta a chi l’ha accumulata mediante degli investimenti che non vanno a buon fine.
Cosa succede?
Si prospettano a delle persone dei lauti guadagni o le si indebitano illudendole che potranno pagare i loro debini in “comode rate”. Solo che le “comode rate” subiscono fluttuazioni a seconda di chi quelle rate deve riscuoterle senza che chi le paga abbia voce in capitolo. Chi riscuote le rate ha i mezzi giuridici e legali per applicare le variazioni che ha già fatto firmare al cliente. E il cliente le ha firmate; un po' perché non le capiva e un po' perché, in fondo, non apparivano così importanti.
Quanti enti pubblici, quanti comuni, si troveranno indebitati per i giochi finanziari?

Persone educate a nutrirsi di illusioni sono le prede perfette.
Illusioni e speranze nella realizzazione delle illusioni in cui le persone riversano le loro aspettative emotive.
Come la vecchietta si illude che quella divisa copra un vero poliziotto e si fa portare via i risparmi, così l’imprenditore artigiano che ha accumulato quei 100.000 euro in anni di lavoro si illude che il banchiere moltiplichi i pani, i pesci e i suoi risparmi.

Ho trovato questo video che mi ha fatto riflettere:




In Veneto si è verificato un disastro non da poco.
Gli artigiani veneti e gli industriali della piccola industria, compresi gli amministratori locali, sono degli illusi per antonomasia. Si credono creati ad immagine e somiglianza del loro dio padrone e pensano che ad ogni “piè sospinto” i pani e i pesci possano essere moltiplicati all’infinito.
Così, se da un lato sono feroci contro gli “zingari pezzenti”, non sono altrettanto guardinghi nei confronti della giacca e cravatta del banchiere o del linguaggio forbito ed articolato.
Molte industrie in Veneto hanno chiuso solo perché gli amministratori hanno “investito” in “prodotti finanziari”.
In altre parole hanno partecipato a “catene di san Antonio” che li hanno rapinati. Naturalmente, la rapina che hanno subito l’hanno riversata sui dipendenti e sulle loro famiglie.
C’erano industrie che davano sicurezza ai loro dipendenti. Quei “dipendenti” hanno fatto la ricchezza di quegli industriali. Poi, un giorno, sono stati lasciati a casa. L’industriale aveva dissipato quella ricchezza e doveva chiudere e vendere per pagare i debiti con le banche.

E’ l’incapacità dell’imprenditore del Veneto che si sente tanto “dio padrone”, “El paron” e, invece, come dice Fantozzi, è solo una mer.daccia che maschera il suo odore con comportamenti di facciata.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Piazza affari di Milano e il Casinò di Ca' Noghera a Venezia.

In questo momento, alle ore 14.00 del 06 ottobre 2008, Piazza Affari di Milano è ridotta come il Casinò di Ca’ Noghera a Venezia.
Frequentato da una banda di disperati che dopo aver truffato le casalinghe e i risparmiatori, ora tentano di rapinarsi l’un con l’altro.
Tremonti, Berlusconi e Brunetta, sono fra i principali responsabili della situazione: quest'estate erano a divertirsi anziché mettere in atto delle difese nei confronti dell'economia reale!
Claudio Simeoni
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Forse è meglio che mi svegli e prenda un caffé!

Stiamo assistendo al trionfo dell’economia in Veneto.
Le Banche hanno deciso di finanziare l’industria che trasforma merci in prodotti e non solo la speculazione.
Gli artigiani investono nelle loro attività; e non nella speculazione finanziaria.

Le associazioni artigiane hanno raddoppiato gli stipendi ai propri dipendenti per favorire la circolazione della ricchezza e aumentare i consumi.

I commercianti hanno deciso di abbassare i prezzi sui prodotti di consumo quotidiano e fondamentale e alzare quelli dei prodotti non necessari.

Le librerie hanno deciso di calmierare i prezzi. La scuola ha deciso di coinvolgere i ragazzi in un’avventura culturale che li porti alla scoperta della realtà che li circonda e scoprire, capendoli, i meccanismi attraverso i quali viene a formarsi la realtà.

La Polizia di Stato ha deciso di cessare di torturare zingari, extracomunitari e senza tetto, iniziando a perseguire penalmente chi sfrutta il lavoro nero, il lavoro clandestino, la tratta delle donne, la violenza sui minori, truffa i risparmiatori, devasta il territorio inquinandolo e assassina le persone sui posti di lavoro.

I Vigili Urbani hanno deciso di cessare di estorcere denaro con trucchi amministrativi di vario genere e si sono messi a disposizione dei cittadini.

Gli amministratori comunali hanno cessato di torturare i cittadini con i divieti e il disprezzo di chi non ha mezzi e hanno deciso di migliorare le condizioni di vita nei comuni anziché continuare a trasformarsi in poliziotti, gestapo, sequestratori, estorsori, di poveracci che tendono la mano, zingari più o meno furbi, donne che per vivere offrono il loro corpo. Gli amministratori hanno iniziato a rispettare i doveri che la Costituzione impone loro!

Così può iniziare a trionfare il Veneto: con banche che finanziano il lavoro e non che estorcono con i mutui truffa i cittadini.

Quando ci si dimentica che la “ricchezza” si misura con i beni ai quali i cittadini possono accedere con continuità e sicurezza, si è distrutta l’economia: COME STA FACENDO TREMONTI E BERLUSCONI.

Ma il Veneto no!
Il Veneto ha deciso che i cittadini sono importanti e non sono bestiame da spremere con vigili urbani che estorcono denaro con trucchi, come quello dei semafori; o sindaci che mettono le catene per impedire ai cittadini di sedersi; o aggressori di donne sul Terraglio; o artigiani che fanno lavoro nero; sfruttano persone indifese rubando loro tempo e denaro.

Ho capito!
Ora mi alzo e mi faccio il caffé.
Brutta cosa le persone che sognano.
Troppo spesso, quando si alzano, poi, non si possono fare nemmeno il caffé!
Claudio Simeoni
Meccanico
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sabato 4 ottobre 2008

Perché il sito holywarvszog viene condannato e Gentilini, Borghezio e Calderoli no!

Qualcuno si chiede perché questo personaggio è stato censurato e punito mentre non viene punito Gentilini o Bitonci?
Eppure le norme legislative dovrebbero applicarsi a tutti.
La risposta è semplice. Questo personaggio ha incontrato dei magistrati che lo hanno inquisito, Gentinini e Bitonci hanno avuto i favori di magistrati complici o compiacenti. E volete che un Calogero, il teorico del teorema, inquisisca chi intendeva favorire col suo teorema? Oppure i magistrati di Venezia che hanno sempre agito contro la legge? O i magistrati di Treviso che pur a conoscenza che Gentilini ha distrutto due campi Rom per odio razziale hanno fatto finta di non vedere? (lo ha dichiarato lui a Venezia di averlo fatto e se ne è sia vantato e sia ha motivato la sua azione).
La Corte di Cassazione sentenzia in base ai processi che arrivano alla Corte stessa. Se i magistrati di Venezia, Treviso e di Padova non fanno il loro dovere, la Corte di Cassazione non può intervenire. E’ così che si mina la fiducia dei cittadini e si incita alla guerra civile: troppo spesso questo avviene non con le parole, ma con le azioni ignorate.
Internet è diverso. Le persone si qualificano per quello che dicono e per come lo dicono.

CASSAZIONE

Antisemitismo su Internet Condannato a quattro mesi

Roma
Non scampa al verdetto penale e non ha diritto ad alcuna causa di giustificazione chi approfitta di Internet per istigare all'odio razziale contro gli ebrei in nome degli ideali religiosi della cristianità, invocando la «guerra santa» d'opposizione al «razzismo sionista» ed al «governo delle minoranze ebraiche nella società ». L'ammonimento arriva dalla Cassazione che ha condannato, per diffusione di idee razziste, Alessandro M. (32 anni). Sul sito web 'Holywarvszog' propagandava la supremazia della razza ariana in nome del 'Movimento di resistenza popolare, alternativa cristiana'. È stata così confermata - nei confronti dell'imputato antisemita - la condanna a quattro mesi di reclusione commutata nell'obbligo di fare volontariato a favore dei malati assistiti dalla onlus 'Misericordia di Pontedera. Senza successo Alessandro M. si e' difeso in Cassazione sostenendo che i testi messi in rete «erano ispirati da motivi religiosi e pertanto non erano punibili». La Cassazione - con la sentenza 37581 della Terza sezione penale, redatta da Pierluigi Onorato - gli ha risposto che «la motivazione religiosa della propaganda razzista non esclude il reato, giacché nessuna norma speciale o generale prevede il fine religioso come causa di giustificazione».
Con riferimento alla frase «è nostra intenzione dichiarare, da veri cristiani, Guerra Santa contro i nemici di Dio e della nostra Chiesa Cristiana» - ossia «l'ordine massonico-razzista-sionista» - la Suprema Corte ha escluso la tesi difensiva in base alla quale il richiamo alla 'guerra santa' non sarebbe punibile in quanto «alluderebbe essenzialmente a una guerra di tipo etico, inerme, volta a combattere l'Errore e il Male ma non la singola persona». Gli 'ermellini' hanno replicato che non ha alcun «rilievo una concezione etica e inerme della 'guerra santa' dal momento che la legge incrimina la propaganda di ideologie fondate sulla discriminazione e sull'odio razziale anche se non tendenti allo scontro armato». Non miglior sorte ha avuto il tentativo di far dichiarare leciti i contenuti di 'Holywarvszog' - tra i quali biechi richiami al negazionismo e all'eugenetica - sostenendo che non si discosterebbero da quanto sostenuto nel libro 'Pasque di sangue' dello storico italo-israeliano Ariel Toaff, dedicato allo studio del mito dei sacrifici rituali nelle antiche comunità ebraiche. Per la Cassazione, il testo di Toaff - che lo scorso anno suscitò polemiche tanto che l'editore inizialmente lo ritirò - non istiga all'antisemitismo. Si tratta, invece, di un libro di ricerca storica.
Tratto da:

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=main&Codice=3927759&Data=2008-10-4&Pagina=ATTUALIT%C0


Come persone religiosa trovo ridicolo che quando si parla di “guerra santa” si parli di una guerra di tipo etico e inerme. Si possono usare termini propri della guerra per indicare contrapposizione, ma per farlo è necessario contestualizzarlo mentre, in questo caso, c’era l’aggressione all’ebreo in quanto persona di religione ebrea o di “razza” ebrea, e quando si aggredisce una persona per criminalizzarla ed emarginarla ogni termine di guerra è sempre una violenza. In birreria Hitler non usava le camere a gas, tuttavia quell’incitamento ebbe come normale conseguenza le camere a gas. Diverso è se avesse smontato pezzo per pezzo il pensiero religioso degli ebrei e ne avesse dimostrato l’immoralità o la sua violenza insita. In quel caso la Corte di Cassazione avrebbe affermato che il suo lavoro non insultava gli ebrei, ma era un lavoro di ricerca ideologica e sociale all’interno di un dibattito che, anche se vissuto in maniera emotivamente violenta, era legittimo. Come per il testo di Toaff “un libro di ricerca storica.”.
Non si tratta di impedire di dire ciò che si pensa, ma si tratta di impedire di aggredire!
Si tratta di impedire le aggressioni alle persone in quanto tali. Io considero il cristianesimo il MALE ASSOLUTO. Questo non mi da il diritto di aggredire il cristiano in quanto persona, ma mi costringe ad analizzare le idee e le azioni al fine di dimostrare che quello che penso è supportato da un “ragionamento” che può e deve (a seconda dei casi) essere sottoposto a critica, ma non ad aggressione da parte dei cristiani.
Quando si confonde la libertà di opinione con la libertà di aggressione, allora si esce dalla DEMOCRAZIA per entrare nella logica etico-morale del fascismo e del nazismo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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venerdì 3 ottobre 2008

Lavoro nero, razzismo, magistrati e territorio.

In effetti, è necessario chiederci, al di là delle farneticazioni razziste di Gentilini, Bossi, Borghezio, Gentilini, Tosi, Calderoli e compagnia, che cosa realmente nasconde l’odio razziale?
C’è l’impressione che sia messo in atto per creare un clima di terrore e di paura nei confronti di persone che proprio perché intimidite dal razzismo non rivendichino diritti o temano di denunciare le violenze che subiscono.
Il razzismo ha come scopo non tanto l’odio per il diverso, ma quello di terrorizzare il diverso affinché sia costretto all’emarginazione. Persone sottopagate; costrette al lavoro nero sia per paura che per minacce; la GdF, l’Agenzia per le Entrate e l’Ispettorato del Lavoro a ranghi ridotti. Qualche volta, per interesse, complice degli imprenditori nel vessare e terrorizzare le persone.
Imprenditori che negano il lavoro ad operai VENETI non tanto perché gli operai extracomunitari siano “migliori”, ma perché sono maggiormente ricattabili in quanto subiscono minacce razziste e vengono intimiditi dai comportamenti ricattatori. Un operaio veneto non sarebbe sottoposto a minacce di razzismo, ma è sottoposto alle minacce di sostituirlo con personale intimidito e ricattato. Più malleabile e più pronto a rischiare sulle impalcature o in turni da solo di notte in fabbrica.
E’ facile battere il razzismo, basta battere il lavoro nero.



2008-10-03 07:58
Lavoro: Gdf Udine scopre 308 dipendenti in nero, 2 arresti

Altre trentanove persone denunciate

(ANSA) - UDINE, 3 OTT - Due persone arrestate e altre 39 denunciate in un'indagine sull'utilizzo di lavoratori in nero condotto dalla Guardia di finanza di Udine. Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di 308 lavoratori irregolari, che avevano prestato la propria opera per 4 anni e mezzo, in 37 aziende italiane ed estere. Il sistema scoperto dalle Fiamme gialle prevedeva la simulazione di contratti di appalto per l'affidamento opere o servizi a imprese che si limitavano a fornire la manodopera.


Tratto da:
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/friulivgiulia/news/2008-10-03_103254304.html


Qualche volta vengono “scoperti”, ma ricordo come i magistrati abbiano anche torturato pur di garantire agli imprenditori veneti di lavorare in nero evitando di dar corso alle denunce anche quando venivano a conoscenza dei reati. C’è stata una collusione criminale fra magistrati e imprenditori al fine di aggravare le condizioni di vita sul territorio.
Ma come, sto dicendo le stesse cose di Berlusconi?
Davvero?
Che fine hanno fatto gli elenchi dei magistrati coinvolti nella P2?
E i magistrati cattolici, quelli in ginocchio davanti al dio padrone e che si sentono tanti dio padrone godendo dei poveracci che costringono a mettersi in ginocchio, non sono forse pieni i tribunali e le procure?
Per un magistrato che sia rispettoso della Costituzione, ce ne sono almeno venti che favoriscono le attività illegali per assicurare un ingiusto profitto agli imprenditori.
E come lo si deduce?
Dagli effetti che le loro omissioni di atti d’ufficio hanno sul territorio.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì 2 ottobre 2008

Giancarlo Gentilini vicesindaco di Treviso inquisito per le frasi razziste? Non prendiamoci per i fondelli.

Giancarlo Gentilini è il prodotto della cultura del Veneto.
I trevigiani non hanno votato Gentilini e il suo partito perché hanno programmi condivisi, ma li hanno votati perché il livello culturale e morale dei trevigiani è quello di Gentilini.
Giornali come Il Gazzettino o la Tribuna di Treviso hanno sempre supportato Gentilini. Ne hanno favorito le attività sul territorio. Lo hanno giustificato in tutte le sue azioni più squallide e infami.
Gentilini è un dio padrone. Uno della razza Piave che truffa, imbroglia.
E, diciamola tutta: l’odio di Gentilini e di molti amministratori veneti per gli zingari e gli extracomunitari, non è dettato da odio razzista, ma da un preciso progetto sociale (manifestato in forme razziste) che consiste nello sfruttamento di individui (dal lavoro nero a quant’altro) imponendo loro condizioni per le quali non possono rivendicare diritti sociali o previdenziali.
Se la polizia, o chi di dovere, mettesse in atto controlli a tappeto sui posti di lavoro anche questa ventata di razzismo sparirebbe dal Veneto.
Lo dice anche Gentilini nelle sue affermazioni che riporto dall’articolo che ho prelevato su indicazioni del filmato su You Tube.
In altre parole, si tratterebbe di una forma mafiosa caratteristica del territorio del Veneto.
Riporto l’articolo de La Tribuna di Treviso:


Gentilini choc a Venezia
"Vadano a pisciare nelle moschee"


Ecco i passi salienti del discorso fatto dal vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, a Venezia durante la festa della Lega Nord e che ha sollevato lo sdegno dei vescovi italiani, con un durissimo editoriale sul quotidiano della Cei "L'Avvenire"

Interrotto da applausi scroscianti e urla da parte dei militanti padani, lo sceriffo del Carroccio è stato tra i politici leghisti più applauditi insieme a Umberto Bossi. Berretto verde in testa e, forse, un insolito canovaccio per il suo discorso piazzato sotto il microfono, Giancarlo Gentilini si è scatenato prendendosela soprattutto con gli immigrati, il diritto di voto per gli extracomunitari e la libertà di culto. Di moschee, a Treviso, Gentilini non vuole nemmeno sentir parlare. Come pure di pensioni per gli immigrati.


"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il c... a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei desertiiiii Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti.
Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso mai.... Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".

Tratto da:

http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/articolo/1521872


E c’è anche questo video su You Tube che riproduce l’articolo.
Mi sembra di vederla la zingara che canta l’Habanera in faccia a Gentilini.



Conoscendo la magistratura di Venezia, non credo che lo perseguiranno per i reati che ha commesso. La magistratura di Venezia, come del resto Pietro Calogero di Padova, ha sempre avuto in grande simpatia questi “simpatici mascalzoni” della Lega. Ugolini Rita, una torturatrice disposta a qualsiasi delitto procedurale giudiziario pur di riaffermare il proprio potere, nel processo contro chi assaltò il campanile di san Marco fu molto accondiscendente. Direi complice e simpatizzante! Ed Ennio Fortuna? Non ha forse dimostrato tutta la sua simpatia, sottomissione e deferenza, ai principi di morte e genocidio del Gesù di Nazareth? Lo ha anche assolto mentre stuprava un bambino! E che dire di Nordio e delle sue frequentazioni con l’imputato Previti? Non sono diversi i magistrati di Treviso!
Magistrati feroci e criminali con le persone che rivendicano i diritti Costituzionali e comprensivi e complici con le persone che aggrediscono la Costituzione per costruire lo stato fascista e nazista. Tanto, nei campi di sterminio ci finiscono i Rom, mica loro. Tanto, dalle impalcature cadono i pezzenti, mica loro!
Dubito molto che perseguiteranno Gentilini e, nel caso che lo faranno, la pena sarà soltanto formale, tanto per buttare un po’ di fumo negli occhi e fingere di essere intervenuti.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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