La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 30 gennaio 2008

Ciò che emerge dalla devastazione del tessuto sociale del Veneto

Per capire la società Veneta e la follia che l’attraversa, queste notizie sono emblematiche degli effetti dell’educazione cristiana che la giunta regionale impone con la violenza ai cittadini Veneti.

Sono notizie di oggi:

PADOVA: UCCIDE MOGLIE, UOMO HA SPARATO CON FUCILE CON CUI ANDAVA A CACCIA
Padova, 30 gen. - (Adnkronos) - Sembrerebbe stato vittima di un raptus di follia l'uomo 65enne che oggi con un colpo di fucile ha ucciso la moglie a sangue freddo in provincia di Padova. Gli inquirenti lo stanno interrogando nella caserma dei Carabinieri di Abano Terme (Padova) ma ancora non avrebbe fornito alcuna motivazione plausibile per il gesto. Intanto si e' appreso che l'arrestato era un appassionato cacciatore e deteneva regolarmente l'arma da fuoco con cui ha ucciso. L'uomo, un pensionato, si chiama Luciano Garavello: dopo aver sparato, prima alla moglie e poi al figlio, si e' recato da Pozzonovo, luogo dove e' avvenuta la tragedia, fino alla prima caserma dell'Arma, a Solesino, dove ha raccontato quanto aveva fatto. Immediate le manette. Immediata anche la corsa disperata verso quella vecchia casa nelle campagne della bassa padovana: in una pozza di sangue i Militari ed i medici hanno trovato la moglie dell'uomo, Tersina Vanzan, di 65 anni, cadavere mentre il figlio della coppia, Mirko, era rimasto gravemente ferito. Per lui subito il ricovero, con l'eliambulanza presso l'ospedale di Padova dove ora sta lottando per la vita. La famiglia Garavello stava lavorando ad un importante progetto: una costruzione, in un terreno da poco acquistato, dove si sarebbe dovuta costruire la casa per Mirko, carpentiere, il piu giovane di quattro fratelli.
(Paj/Pn/Adnkronos)
30-GEN-08 20:00

Prelevata dal sito:

http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgwMTMwMjAwMDU5LnhtbCI7fQ==

Ma di dominio pubblico sui telegiornali delle 23.00 del 30 gennaio 2008.
Nello stesso tempo la Guardia di Finanza, seguendo delle indagini sullo scarico di film illegale da internet ha sequestrato decine di immagini pedopornografiche a un disk jockey della provincia di Treviso che esercitava in varie discoteche di S. Donà.
Cos’hanno in comune queste notizie?
Il vuoto esistenziale.
L’incapacità delle persone di pensare un proprio futuro.
Hanno subito l’aggressione della chiesa cattolica che ha imposto loro comportamenti distruttivi dove il possesso, la proprietà, la voglia di essere “il dio padrone” del proprio recinto costruisce quei comportamenti di dominio sull’altro che inducono all’autodistruzione.
Lo so che in altre parti d’Italia le cose sono diverse, ma qui in Veneto la situazione è aggravata dalla presenza di persone come Gentilini, o Galan, o tutti coloro che, incapaci di affrontare coerentemente la loro esistenza seminano disperazione.
Era tanto distante, questo pensionato assassino, da quella cittadina, Montegrotto Terme, in cui il sindaco, anziché costruire delle condizioni vivibili, invitava i cittadini ad andarsene dalla città?
Si tratta del terrorismo sociale.
Quel terrorismo sociale che i cittadini subiscono e che le Istituzioni ignorano, troppo spesso, per disprezzo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it