La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 14 gennaio 2008

I costruttori del disagio sociale e del bullismo nel Veneto.

Quando parliamo del disagio sociale che imperversa nel Veneto dobbiamo porre attenzione a come i ragazzi, i giovani, affrontano le contraddizioni della loro esistenza. Quali soluzioni danno ai propri bisogni?
Dalle soluzioni che danno emergono i loro bisogni intimi. Dall’emersione dei loro bisogni intimi possiamo verificare che tipo di futuro ci aspetta.
L’aggressione che il territorio Veneto sta portando agli immigrati è un’aggressione nei confronti di chi tenta di sopravvivere. E nel sopravvivere vengono messi in atto tutta una serie di reati, compreso lo spaccio di droga, che nel Veneto trova terreno fertile per la feroce attività con cui la chiesa cattolica impone la sottomissione dei cittadini al suo concetto di famiglia preparandoli a diventare consumatori di eroina. E’ vero che l’introduzione del divorzio ha mitigato il disagio sociale imposto dalla chiesa cattolica, ma è altrettanto vero che i valori morali della Costituzione sono sempre stati insultati al fine di imporre i valori morali, di odio e di disprezzo, propri della chiesa cattolica.
Per questo motivo abbiamo ragazzi sempre più disagiati moralmente ed eticamente. Ragazzi di famiglie benestanti che potrebbero affrontare in maniera adeguata la loro vita. A loro non mancano gli strumenti economici, ma mancano loro gli strumenti sociali e morali.
Così si identificano col dio padrone e considerano le persone delle bestie da costringere in ginocchio, come avviene nella famiglia cristiana in cui i ruoli di dominio costringono l’altro, spesso la donna, a subire violenze inaudite.

E’ chiarificatore l’episodio riportato da il Gazzettino del 13 gennaio 2008 su un episodio, a cui è seguita denuncia, avvenuto in pieno centro a Padova:

AL DUOMO

Baby-gang rapina una liceale quindicenne in piazza, bottino 5 euro

"Baby-gang in azione sabato sera in pieno centro storico. Una quindicenne è stata derubata da un gruppetto di coetanei di cinque euro e un ipod. La giovane, una studentessa liceale, ha presentato denuncia in questura.
Sono le 19.45. La quindicenne è in via Dietro Duomo assieme a un paio di amici, minorenni pure loro. I tre si stanno camminando quando incrociano un gruppo di quattro ragazzi, anch'essi giovanissimi. Questi ultimi sono ben vestiti, sembrano normali studenti che frequentano il centro storico. Invece, quando i due gruppi si incrociano, ecco il "fattaccio". Uno dei quattro allunga il braccio, arpiona la borsetta della quindicenne e coperto dagli amici si mette a correre. La ragazzina e i due ragazzi si mettono all'inseguimento dei ladri ma la corsa finisce in piazza delle Erbe dove la baby-gang mescolandosi ai passanti riesce a far perdere le proprie tracce.
Dentro la borsetta la studentessa aveva cinque euro e un ipod. Verificato che ormai i quattro ladruncoli erano spariti, alla quindicenne non è rimasto altro che andare dalla polizia a far denuncia. Probabilmente si trattava di un gruppetto venuto in centro storico da qualche quartiere. In ogni caso, più che di un vero e proprio scippo, si potrebbe parlare di un episodio di bullismo. Comunque sia, la polizia ha raccolto la testimonianza della quindicenne e ha subito avviato le indagini per risalire ai responsabili. Qualche gruppetto che fa cose del genere, in città, ce n'è."

Ragazzi bene sui quali Zanonato farebbe bene a mettere attenzione anziché offendere le donne con una caccia spietata, oltre l’illecito e l’illegale, per favorire i progetti criminali del vescovo cattolico Mattiazzo.
Che domani avremo con delle persone che pensano che derubare altri ragazzi possa, in qualche modo, risolvere i loro problemi?
Erano ben vestiti!
Non erano extracomunitari!
Non chiedevano la carità!
Eppure è una generazione di sbandati che sta crescendo nel Veneto. Gente che si droga perché si annoia in quanto l’educazione cattolica ha privato questi ragazzi della capacità di progettare. Li ha privati della possibilità di vedere il loro futuro.
I Michele Fusaro nascono in questo contesto. Ma anche i Zaia, i Gentilini!
Un contesto di individui poveri di valori morali che trovano soddisfazione soltanto facendo del male alle persone dopo essersi assicurati l’impunità. Un’impunità assicurata sia scappando che ricattando le Istituzioni con altre Istituzioni.

E pur di distruggere e impedire alla società civile di costruire il suo futuro e spacciare l’eroina della disperazione è il criminale Mattiazzo, il vescovo cattolico di Padova, che, tratto sempre da il Gazzettino del 13 Gennaio 2008, a Piove di Sacco afferma:


“La costruzione della pace nel pianeta inizia dalla famiglia, prima "cellula" delle dinamiche dell'intera comunità umana. Il messaggio è stato scandito a chiare lettere da Papa Benedetto XVI e ribadito dall'altare del Duomo di Piove di Sacco, dal vescovo di Padova Antonio Mattiazzo. L'occasione è stata la celebrazione della messa, culmine della "Marcia diocesana per la pace", che quest'anno ha coinvolto più di cinquecento persone in una fiaccolata partita dal palasport nel quartiere Sant'Anna e terminata in piazza Incoronata.«Quanti rivestono ruoli pubblici spesso non hanno alle spalle modelli di famiglie da imitare - ha osservato mons. Mattiazzo - Invito i politici a prestare maggiore attenzione alla famiglia, dove avviene la prima e insostituibile educazione alla pace».”

Questo desiderio di distruggere la società civile. Questa continua sollecitazione al disprezzo della Costituzione, rende i cattolici i primi responsabili del disagio che in questa regione continua a svilupparsi. Un disagio che, a differenza di quanto sostengono sociologi prezzolati, non è dovuto all’insicurezza per la presenza di mico-criminalità, MA E’ DOVUTA ALL’INSICUREZZA PRODOTTA DAI COMPORTAMENTI CRIMINALI DELLE ISTITUZIONI. Istituzioni che si ritengono tanti “dio padrone”, in diritto di vessare i cittadini, sottoporli a disagio, senza dover rendere conto dei loro atti di terrorismo sociale.
Le farneticazioni di Mattiazzo hanno lo scopo di alimentare il disagio sociale, un disagio sociale che vede nell’opera del sindaco di Padova, Zanonato un servo esecutore che sputando sulle esigenze dei cittadini deve assicurare le condizioni che hanno generato questi cinque ragazzi che mettono in atto aggressioni in centro Padova. E poi se la prende con le donne che tentano di sopravvivere nelle condizioni infami che egli ha contribuito a costruire. “Si Buana!” dice Zanonato a Mattiazzo. Un irresponsabile che sputa sulla Costituzione per asservirsi alla morale della monarchia assoluta!
E, intanto, il futuro del Veneto è sempre più chiuso davanti agli occhi dei ragazzi.
E la società veneta, sempre più malata, vede gli opportunisti politici alimentare e nutrire la sua malattia.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it