La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 31 gennaio 2008

I talebani di Ratzinger nel Veneto e la morale Costituzionale!

Capire la mentalità delle persone nel Veneto non è difficile se si ha ben chiara la contrapposizione che esiste fra senso morale cattolico e senso morale Costituzionale e civile. Nel primo caso la morale cattolica prevede che le persone siano bestiame che devono obbedire e non rivendicare il proprio ruolo di persone nella società civile, mentre, nel secondo caso la Costituzione prevede una morale secondo la quale le persone siano dei soggetti di diritto, padrone di sé stesse e GIUDICI NEI CONFRONTI DEI COMPORTAMENTI DELLE ISTITUZIONI.

Succede che mentre le persone dei ceti sociali più basse rivendicano il loro diritto ad essere dei soggetti di diritto, molte Istituzioni vogliono stuprare queste persone per ridurle all’obbedienza e alla sottomissione ad una morale illegale qual è quella cattolica. Per questo motivo, alle persone, vengono inflitti veri e propri atti di terrorismo messi in atto da integralisti cattolici, talebani di Ratzinger, che in violazione del dettato Costituzionale impongono alle persone la morale del loro dio padrone.
E’ il caso del sindaco di Mogliano Veneto che anziché fare il suo lavoro di amministratore preferisce trasformarsi da gestapo nazista ed imporre il suo odio morale alle donne dimenticando che dando loro delle “prostitute” le offende imponendo una morale integralista cattolica in disprezzo della morale Costituzionale. D’altronde, nella mentalità criminale del sindaco di Mogliano, Giovanni Azzolini, gira un pensiero: “E chi se ne frega anche se le offendo? E vuoi che quelle pezzenti vengano a denunciarmi?”.
Le sue attività vengono censurate. E non si dica che erano attività irrilevanti. Davanti a quelle attività qualcuno ha protestato che le donne della zona potrebbero essere confuse con le “prostitute”, come se ci fosse una qualche differenza. A questa banda di nazisti non entra in testa che una donna è una donna e una persona è una persona. Una persona che può essere perseguita solo per comportamenti che violino la legge e le donne che Giovanni Azzolini censura, NON VIOLANO LA LEGGE, ma la sua morale criminale e assassina.

Scrive il giornale il Gazzettino del 29 gennaio 2008 nelle pagine del Nord-est:


Dovranno essere rimossi i cartelli fatti installare dal sindaco, deciso comunque a combattere il racket delle lucciole con l’apertura di un park a luci rosse lungo il Terraglio

Il ministero blocca Mogliano: illegale il segnale anti-prostitute
Cartelli anti-lucciole addio. Quegli strani segnali stradali apparsi due mesi fa ai bordi del Terraglio con la scritta "Attenzione Prostitute" stanno per essere rimossi. A farli installare era stato il sindaco di Mogliano , Giovanni Azzolini, nell'ambito di una campagna contro la prostituzione di strada. Ma il primo cittadino non immaginava di aver preso un'iniziativa in contrasto con le prescrizioni del codice della strada che vietano la presenza di segnali "abusivi" ai bordi delle strade che possono creare confusione agli automobilisti.
Il ministero dei Trasporti è già intervenuto in altre città per far rispettare il codice della strada. Adesso tocca a Mogliano . Contro i cartelli "Attenzione Prostituite" si erano espressi anche i rappresentati politici dell'opposizione capeggiati dal capogruppo della Lega Nord Giannino Boarina ("quei cartelli - aveva detto - oltre a non servire a niente offendono anche la dignità delle donne che rischiano di essere scambiate per una di quelle quando devono rientrare a casa o stanno attendendo l'autobus alle fermate del Terraglio").
Ma anche dovendo rinunciare ai cartelli, il sindaco Azzolini ha insistito nella sua azione di contrasto al mercato del sesso a pagamento. È stato calcolato che lungo l'asta del Terraglio ogni sera esercitano un centinaio di "belle di notte" in attesa dei loro clienti. Il sindaco di Mogliano voleva dare un giro di vite al racket della prostituzione. Ecco l'avvio della sottoscrizione popolare con l'obiettivo di indire un referendum abrogativo della legge Merlin, e Azzolini sperava di essere affiancato dagli amministratori dei comuni del Terraglio (da Mestre a Treviso) nella sua battaglia. Avanzate anche le proposte di istituire in un'area del comprensorio moglianese una sorta di "park a luci rosse" controllato. L'idea è già stata esposta, in maniera informale, in Consiglio comunale quando è si è parlato della necessità di trovare un'alternativa ai problemi creati dalla "strada del sesso a pagamento".
In ogni caso la Polizia Locale ricorda ai clienti delle "lucciole" che è in vigore l'ordinanza sindacale 51 del 1999 che vieta le fermate degli automobilisti lungo il Terraglio per contrattare le prestazioni sessuali, pena il pagamento di pesanti sanzioni. C'è da dire però che non c'è alcun cartello stradale che si riferisca a questa ordinanza, a differenza di quanto è stato fatto alcuni anni fa nel vicino comune di Preganziol, dove il fenomeno della prostituzione di strada è altrettanto preoccupante.
Nello Duprè

L’atto di Azzolini è un atto criminale di aggressione alla Costituzione, come è un atto illegale, pretestuoso e vigliacco l’ordinanza 51 del 1999 perché non ha nulla a che vedere con la viabilità, ma è un’aggressione sia alle donne che ai diritti civili dei cittadini mascherata da ordinanza da viabilità!
Ed è non solo ridicolo, ma offensivo Azzolini quando parla di “... azione di contrasto al mercato del sesso a pagamento.” Prima stupra la sessualità delle persone e dei bambini in particolare esponendo il crocifisso in maniera illegale e offensiva nei luoghi pubblici e poi criminalizza quei cittadini che veicolano con quelle modalità le loro pulsioni sessuali (anziché commettere reati come la violenza sessuale o lo stupro su minori)

Se deve essere fatto un lavoro di contrasto ai crimini, questo deve avvenire SOLO attraverso le Istituzioni preposte.
E solo nelle modalità previste dalla legge, non dalle fantasie morbose e sessualmente represse di Azzolini.

Cito come esempio un articolo de Il Gazzettino del 23 gennaio 2008 (prelevo dalle pagine locali di Vicenza):


Guidata da Vicenza la tratta delle nigeriane dall'Africa a Bari


Vicenza - Dall'Africa a Madrid in aereo, dalla Spagna all'Italia in treno. Con una promessa: vivere una vita migliore. Invece precipitavano in un incubo decine di ragazze nigeriane, in balìa di un'associazione che le buttava sui marciapiedi: quelli di Bari, soprattutto, ma anche di Torino e Verona. Una vera e propria tratta, che aveva tra i suoi organizzatori un nigeriano residente in questa provincia, a Castegnero, arrestato dalla Squadra Mobile. Sono scattati alla fine otto ordini di custodia cautelare, mentre un avvocato barese risulta indagato. Un traffico dai contorni inquietanti, emersi anche da intercettazioni telefoniche: alcune ragazze, rimaste incinte, venivano costrette ad abortire con metodi barbari.

Questa è un’azione fatta in maniera legale dalle Istituzioni rispondendo alle esigenze della Morale Costituzionale e del rispetto delle leggi. Come non è accettabile che persone, le donne in questo caso, siano trasformate in bestie da sfruttare, così non è accettabile il comportamento e le farneticazioni da “rambo” del sindaco di Mogliano Giovanni Azzolini.
Non c’è nessuna differenza, per la morale costituzionale, fra le azioni fatte da questi sfruttatori e le azioni fatte da Giovanni Azzolini: entrambe offendono il diritto delle persone di disporre del proprio corpo e del territorio nazionale nel rispetto delle leggi senza che nessun criminale pretenda loro di imporre dei comportamenti morali a loro non graditi!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it