La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 1 gennaio 2008

Il Presidente Giorgio Napolitano e i Diritti Civili

Chissà se per tutti è chiaro il messaggio del Presidente Giorgio Napolitano! Ieri il Presidente Giorgio Napolitano, nel suo discorso di fine anno, ha fatto un bilancio sociale delle cose che Lui ritiene importanti.
Sono cose importanti anche per la società civile. Ha toccato più tasti sociali che non tasti politici e questo glielo si deve riconoscere come un'attenzione importante all'insieme della società.
Ha posto limiti e paletti. Limiti e paletti ad altri, ma anche a sé stesso e alla sua azione. Ha indicato la Carta Costituzionale come momento di riferimento sociale, ma soprattutto, pur senza citandole direttamente ha censurato dei comportamenti di Istituzioni locali del Veneto che con la complicità di altre istituzioni (Magistrati) stanno mettendo in serio pericolo la convivenza civile.
Per due volte ha parlato della libertà religiosa come bene prezioso e per un'altra volta ha sottolineato la distinzione di campo fra chiesa cattolica e Stato messa seriamente in pericolo dall'accanimento, oltre il lecito, della CEI.
Conosco la gazzarra con fini razzisti e nazisti messa in atto da molti politici quando fu firmata la Carta per i Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. Una gazzarra che nell'esaltazione del nazismo e del clerico-fascismo aveva il solo scopo di evocare per l'Europa principi sociali propri dei campi di sterminio.
Ma forse, anche per intendere i riferimenti di Giorgio Napolitano, si deve applicare l'articolo 54 della Carta dei diritti Fondamentali dell'Unione Europea da poco adottata da tutti gli Stati membri:
Articolo 54

Divieto dell'abuso di diritto
Nessuna disposizione della presente Carta deve essere interpretata nel senso di comportare il diritto di esercitare un'attività o compiere un atto che miri alla distruzione dei diritti o delle libertà riconosciuti nella presente Carta o di imporre a tali diritti e libertà limitazioni più ampie di quelle previste dalla presente Carta.

Speriamo che non ci vogliano sessanta anni perché i trogloditi cristiani, fermi nel loro primitivismo mentale, nell'assolutismo della loro verità, ne intendano il significato!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo