La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 3 gennaio 2008

Michele Fusaro, Luca Zaia, Gentilini, Bitonci, e la società Veneta

Scrive il giornale Il Gazzettino oggi 03.01.2008 a proposito dell’omicidio di Iole Tassitani:

“Durante il funerale il vescovo ha lodato i genitori per la loro fede “fede non facile, dopo le tribolazioni di questi giorni”; Luca Zaia vuole vendetta: “Il Veneto ripudia cittadini come questo assassino che ha ucciso una persona e distrutto una famiglia. E’ giusto che la bestia omicida venga rinchiusa e venga gettata la chiave perché deve marcire in carcere”. Il sindaco di Castelfranco ha definito la presenza dei cittadini “un grande no alla violenza”, mentre Leonardo Muraro, presidente della Provincia, commenta: “Dobbiamo educare alla vita, e abbattere il banditismo con tutta la nostra determinazione”.”

Siamo alla follia pura. All’esercizio dell’idiota. Il termine idiota è usato nel significato originale. L’idiota, colui che si separa dalla società civile e non partecipa alle dinamiche della società civile e che può e deve essere usato, per estensione, nei confronti di tutti coloro che si pensano creati ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino.

Ma iniziamo dalla dichiarazione più stupida riportata da Il Gazzettino, ma, tutto sommato, meno pregnata di implicazioni. La dichiarazione del Sindaco di Castelfranco, che riferendosi alla partecipazione dei cittadini ai funerali, dice: “un grande no alla violenza”. La domanda che sorge spontanea: ma lo hai detto ai cittadini che partecipare a quel funerale implicava la manifestazione di una volontà? C’è il tentativo, da parte del sindaco di Castelfranco, di appropriarsi dell’apparato di propaganda per attribuire un suo significato alla partecipazione dei cittadini ai funerali. Lo so che nessun cittadino di Castelfranco avrebbe MAI detto si alla violenza, nemmeno chi la violenza la usa in maniera sistematica. Ma è la violenza con cui il sindaco pretende di attribuire un significato, che a lui conviene, che indigna. Pretende di attribuire, a chi ha partecipato al funerale, un significato sociale all’interno di una manifestazione religiosa: e domani, con questa pretesa, di che cosa si approprierà? Sicuramente, per questo sindaco, le persone sono delle bestie del suo gregge e come tali egli, come il buon pastore, ritiene di esprimere le intenzioni delle proprie bestie.

Questo atteggiamento è PROPRIO L’ATTEGGIAMENTO, IL MODO DI PORSI, DI MICHELE FUSARO nel compimento del suo delitto. Iole Tassitani era la bestia che doveva fare quello che lui voleva!
A parità di impulso etico e morale con cui le persone si pongono nella società civile, la veicolazione è diversa date le condizioni oggettive in cui, chi obbedisce all’impulso etico-morale, lo manifesta.

Se ci togliamo dai panni del poliziotto che deve reprimere i reati e ci infiliamo i panni del cittadino dobbiamo, necessariamente, trovare l’uguaglianza fra lo stimolo che spinge il sindaco di Castelfranco a fare la sua dichiarazione e lo stimolo che spinge all’azione Michele Fusaro.

E passiamo a Luca Zaia che dice: “Il Veneto ripudia cittadini come questo assassino che ha ucciso una persona e distrutto una famiglia. E’ giusto che la bestia omicida venga rinchiusa e venga gettata la chiave perché deve marcire in carcere” E’ una dichiarazione di stampo nazista e criminale che un cittadino Italiano, ma se preferisce, un cittadino veneto, ripudia perché degna della peggiore gestapo nazista, offensiva per la Costituzione e tesa a nascondere i problemi che hanno manifestato quest’assassino per poter costruire altri assassini e poter gestire in maniera criminale chi si nutre di televisione.
Zaia e Fusaro sono i prodotti della Regione Veneto. Che piaccia o meno. E’ la condizione sociale del Veneto che ha prodotto questi due elementi. Quando si scrive che con gli immigrati si devono usare metodi da SS, quando si costruiscono bande illegali di controllo sul territori, quando si aggrediscono, criminalizzandole, le donne che si prostituiscono, quando si mettono multe per i loro clienti, quando si semina odio religioso nei confronti di chi non si mette in ginocchio davanti al tuo dio, quando si tollera il lavoro nero, l’evasione fiscale, quando non ci si indigna per i morti continui sui posti di lavoro, come ha sempre fatto Zaia e la sua combriccola criminale come Gentilini, Tosi, Ravazzolo, Bitonci, è normale che i Michele Fusaro si esprimano come hanno fatto. Ed è normale che in una regione, con personaggi del genere, attragga tutta la peggiore malavita dell’est Europa. La malavita violenta e spiccia viene in Veneto perché, tanto, gli amministratori sono razzisti e, come razzisti, se la prendono con i poveri criminalizzandoli e costruendo per loro un'ottimo rifugio fra i disperati. Questi amministratori locali, non fanno gli amministratori locali, ma usano la loro elezione come amministratori locali per mettere in atto compiti di polizia. Compiti di polizia che non competono loro e che per di più violano i principi fondamentali dei cittadini!
Che differenza c’è fra un Zaia e un Fusaro? Che Fusaro ha fatto a pezzi direttamente una persona mentre Zaia ha seminato odio per migliaia di persone pur non facendole a pezzi? L’azione in sé è un problema di magistratura, l’odio sociale di Zaia e di Fusaro è un problema che deve essere analizzato perché “l’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino”, ma è il prodotto del proprio ambiente culturale. Lo stesso ambiente che ha prodotto Michele Fusaro ha prodotto anche Luca Zaia e il suo odio sociale.

E, infine, veniamo a chi ha costruito l’ideologia della disperazione che viene usata sia dai Zaia, dai Bitonci, dai Gentilini per costruire odio sociale, sia da Michele Fusaro per far a pezzi una donna.
Il vescovo cattolico ha lodato i genitori per la loro fede.
La domanda è : chi è il dio onnipotente?
I Tassitani, potente famiglia di Castelfranco?
Michele Fusaro che ha sequestrato una donna e fatta a pezzi?
Zaia, Bitonci, Gentilini, che aggrediscono i diritti sociali dei più deboli in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale tanto Pietro Calogero ha interesse a costruire una situazione di grave conflittualità nel Veneto?

Se davvero pensati di essere tanti piccoli dio onnipotente non potete fare altro che seguire le indicazioni dogmatico-dottrinali di Gesù: “Scannare chi non si mette in ginocchio davanti a voi!”
E Michele Fusaro, non ha seguito l’insegnamento di Gesù? Non ha forse scannato chi non si è messo in ginocchio davanti a lui?
E lo stesso insegnamento non è quello che viene applicato da Zaia, Gentilini, Tosi, Bitonci e compagni nei confronti dei cittadini non Italiani? La loro azione non è forse una forma di scannamento? Anche loro obbediscono agli insegnamenti di Gesù!

E’ giusto che la famiglia Tassitani sia così religiosa. E la domanda è: in quale modo loro applicavano l’insegnamento di Gesù?

E veniamo, infine, alle dichiarazioni del Presidente della Provincia.

“Dobbiamo educare alla vita, e abbattere il banditismo con tutta la nostra determinazione.”
Dove la prima parte contraddice la seconda parte. Affrontare e perseguire il banditismo è compito delle Istituzioni preposte, come a Gorgo al Monticano. Educare alla vita che cosa significa? Costringere le persone in ginocchio davanti alla propria morale per costringerle bestie di un gregge che lui porta al macello o significa fornire alle persone gli strumenti e la conoscenza del CODICE CIVILE, CODICE PENALE, CODICE DI PROCEDURA CIVILE, CODICE DI PROCEDURA PENALE, norme Costituzionali, carta dei diritti fondamentali dei cittadini dell’unione Europea, anziché costringerle a ripetere ossessivamente principi morali cristiani che hanno il solo scopo di imporre ai bambini quel delirio di onnipotenza proprio del pazzo di Nazareth e portarli a devastare la società civile perché gli altri, ogni altri, non si mettono in ginocchio davanti a loro?

Finché le Istituzioni amministrative della Regione Veneto continueranno ad imporre l’odio ai bambini, questi fatti continueranno ad accadere perché, ripeto, l’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio cretino e deficiente, ma è il prodotto della cultura in cui nasce e diviene. E se quella cultura sa imporre soltanto il delirio di onnipotenza portando i bambini a pensarsi creati ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino, i Michele Fusaro, i Luca Zaia, i Tosi, i Gentilini, i Bitonci ecc. sono il risultato di quella cultura.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo