La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 4 febbraio 2008

Ideologia cattolica e devastazione della società Veneta.

La gravità della situazione sociale nel Veneto continua a preoccupare. Purtroppo, dal momento che le persone sono costrette a pensare con le categorie della parrocchia cristiana, anziché con le categorie della Costituzione, non ci si avvede che quanto sta succedendo oggi arriva ad inquinare domani mettendo la Regione Veneto in una grave crisi sociale. Una crisi in cui i principi morali della Costituzione sono stuprati a favore dei principi morali del terrorismo cattolico che, agendo nel presente, distrugge il futuro della regione.
I fatti che emergono sono il prodotto dell’imposizione dottrinale cattolica che facendo ammalare le persone da delirio da onnipotenza le rendono incapaci di veicolare i propri bisogni all’interno delle regole sociali. Così, specie i ragazzi, come in questo caso, diventano incapaci di sfruttare le opportunità offerte dalla società civile finendo per aderire a modelli cattolici in cui Gesù si può permettere di rubare e rapinare in quanto egli è “libero dalla legge”, non deve rispondere a nessuna regola e a nessuna condizione: lui è il padrone del sabato!
Così questi ragazzi sono i padroni della piazza!
Cattolicesimo ed eroina vanno a braccetto in quanto entrambe le droghe agiscono, bloccandola, la medesima area cerebrale.
La notizia è di oggi, 04 febbraio 2008 e la prelevo dal sito:


http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_8734376.html


2008-02-04 11:58
BABY GANG A VERONA, RAPINE PER COMPRARE EROINA

Con parte del denaro rapinato o ottenuto vendendo gli oggetti rubati ai loro coetanei i componenti della baby-gang avrebbero acquistato eroina che poi fumavano. E' quanto emerso dalle indagini dei carabinieri che hanno arrestato, su disposizione della magistratura minorile, cinque giovani tra i 16 e i 18 anni per rapine a loro coetanei. L'inchiesta non è conclusa: ci sarebbero ancora 6-7 giovani da individuare, che secondo l'accusa facevano parte del 'branco' che terrorizzava i ragazzi che si trovavano nel centro di Verona. Il modus operandi - hanno accertato gli investigatori - era sempre lo stesso: i ragazzi indagati frequentavano i luoghi di aggregazione dei giovani e dopo aver individuato la potenziale vittima la seguivano e con una scusa la avvicinavano, circondandola. A questo punto, saltava fuori anche un coltello a serramanico, per convincere il malcapitato a cedere cellulare, Mp3, denaro o quant'altro e c'é chi ha dovuto lasciare nelle mani della baby gang anche il giubbotto firmato. Una volta a casa i ragazzi, raccontavano di essere stati rapinati, ma spesso non venivano creduti dai genitori, convinti che fosse una scusa inventata dal figlio per non ammettere di aver perso l'oggetto in questione. Ci hanno creduto invece i carabinieri delle stazioni di San Michele Extra, Valpolicella e Verona: troppe le denunce e quasi tutte uguali. Così gli uomini dell'Arma hanno monitorato la situazione, scoprendo una realtà finora sconosciuta. Tutti gli indagati sono studenti, alcuni veronesi e altri nordafricani nati in Italia: figli di famiglie per bene, che non hanno mai avuto problemi con la giustizia se non ora a causa dei loro figli.


Provate a meditare su che futuro si prepara non solo per questi ragazzi, ma per queste famiglie considerate “famiglie per bene”. Provate a pensare questi ragazzi in un carcere minorile, in una comunità di recupero in cui un don Gelmini allunga le mani. Provate a pensare la stupidità di questi ragazzi incapaci di affrontare la vita in maniera coerente e comunque portatori di bisogni superiori alle loro possibilità.
Se non riuscite ad immaginare il futuro, questo futuro, non siete nemmeno in grado di pensare a scelte in QUESTO PRESENTE!
Certo, questi sono “i ragazzi bene”, ma un ben peggiore futuro stanno preparando per la regione Veneto gente come Scola o Mattiazzo e i vescovi del Veneto che con i sindaci del Veneto e i magistrati collusi, stanno diffondendo odio e razzismo nei confronti dei ragazzi extracomunitari.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it