La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 20 febbraio 2008

Rapina in autostrada e criminalità veneta.

E’ già un banditismo più maturo che aggredisce le società civili ed esprime la malattia della reazione soggettiva al controllo mafioso del territorio: a mafia che controlla il territorio risponde con la violenza banditesca.
Una violenza da banditi che non devasta la società perché non colpisce gli individui deboli ed indifesi che spesso vengono colpiti dalle Istituzioni in un’attività costante di omissioni di atti d’ufficio, ma colpisce il controllo bancario e il controllo economico della società.
E’ un tipo di banditismo che ha sempre attratto la sinistra perché il soggetto che veniva colpito è un soggetto socialmente forte. Un soggetto che non viene colpito dagli organi inquirenti se non in situazioni storiche particolari e che gode di grandi complicità fra magistrati e Istituzioni. Banche che praticano prestiti da usura; commercianti che, come in questi giorni, fanno lievitare ingiustificatamente i prezzi della verdura; mettono in atto azioni di terrore e di rapina nei confronti della popolazione civile. Così, quando si scopre che Venezia è la città più cara, appare evidente l’attività complice e omertosa dei magistrati che non ritengono grave un aumento ingiustificato dei prezzi delle verdure mentre i cittadini ritengono grave che i loro soldi siano sottratti con destrezza dalle loro tasche.
Siamo sempre in presenza del sovrapporrsi dell’ideologia clericale con l’ideologia Costituzionale. Un sovrapporsi in cui l’ideologia Costituzionale finisce per soccombere al disprezzo che i magistrati praticano chiudendo spesso nei meandri della burocrazia le attese dei cittadini.
Riporto dal giornale Il Gazzettino:

Giuliano: «Lo stile è quello della mala del Brenta»

Decine di perquisizioni in tutto il Nordest

m.a.) La potenza di fuoco, la tecnica operativa studiata nei minimi dettagli, la fredda determinazione, l'ostentata sicurezza tale da far apparire persino "facile" un assalto spietato che grazie a un piano praticamente perfetto è riuscito senza alcun intoppo, senza alcun imprevisto.
Un copione stranoto alle cronache, ma quelle di almeno dieci, quindici anni fa, quando in Veneto imperversa non solo la mala del Brenta ma anche i suoi numerosi piccoli grandi emuli. Non è un caso se la pista imboccata dagli uomini della squadra mobile di Alessandro Giuliano conduca nelle abitazioni di storici esponenti della banda Maniero, rimessi in libertà dopo più o meno lunghi periodi di carcerazione. Decine e decine le perquisizioni domiciliari condotte nella notte successiva dall'assalto ma anche nella giornata di ieri: tuttavia da quanto trapelato non sarebbero emersi indizi decisivi a imprimere la svolta decisiva alle indagini che proseguono a ritmo serrato.
«La pista della criminalità locale - tiene a precisare Giuliano - non è la sola che stiamo prendendo in considerazione. Ma è chiaro che il modus operandi ricalca uno cliché inconfondibile, legato a doppio filo alla mala del Brenta».
Lo stile è cioè quello della "bande dei blindati", diverse batterie di rapinatori riconducibili a un unico ceppo, che a cavallo degli anni Ottanta e Novanta hanno messo a segno decine e decine di colpi, più o meno riusciti, fra Padova, Vicenza, Venezia, Treviso e Pordenone, prediligendo gli agguati in autostrada a ridosso dei caselli per facilitare la fuga una volta razziato il bottino e che hanno lasciato sull'asfalto una lunga scia di sangue.
A smantellare definitivamente un sodalizio quanto mai solido è stata l'operazione "Fischer" condotta nel 1995 dalla squadra mobile veneziana sotto la regia del sostituto procuratore Francesco Saverio Pavone. Dopo l'episodio di lunedì sera sono molti gli interrogativi assillanti. Il primo fra tutti? Si può parlare do ritorno della mafia rivierasca?

Indubbiamente saranno mobilitate grandi forze dell’ordine per riuscire a ripristinare il controllo del territorio che una simile azione ha compromesso.
Pur tuttavia il cittadino non può far a meno di osservare la quantità di forze messe in campo quando si tratta di difendere gli interessi delle banche e il disprezzo che troppo spesso appare nelle azioni dei magistrati quando gli interessi dei cittadini sono violati.
Si sono praticamente dimenticati i morti sui posti di lavoro, come se non fossero atti di terrorismo.
Chi sono queste persone?
Resti della “mala del Brenta”?
Giostrai?
Staremo a vedere.
Una nota personale: il crimine commesso ha un carattere di “nobiltà” che spesso non si riscontra nei crimini commessi dai Veneti che sono più delitti che aggrediscono le persone deboli e fragili, quasi sempre all’interno della famiglia.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
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