La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 3 marzo 2008

Firmate la petizione di MicroMega!

Firmate la petizione di MicroMega!
E non solo per Veltroni o Bertinotti, ma anche per Berlusconi, Fini, Bossi, Galan o quant'altro!
Una società che vede offeso il corpo della donna; una società in cui la donna non può gestire, come crede, il proprio corpo, è una società che non ha futuro. E' vero che molti politici pur di rubare sono pronti a commerciare le persone e i corpi dei bambini e delle donne prima di tutto, ma la libertà si lascia in eredità ai propri figli e la libertà della donna non solo alle donne! SI LASCIA IN EREDITA' A TUTTA LA SOCIETA' CIVILE!
Solo così si combatte l'integralismo religioso musulmano o cristiano che sia: VOGLIAMO DAVVERO PERMETTERE A CRISTIANI, MUSULMANI OD EBREI DI METTERE LE MANI SULLA GESTIONE DEL CORPO DELLA DONNA? Delle donne Venete, NEL NOSTRO CASO?
Firmate la petizione di Micro Mega che riporto integralmente:
dal sito:
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A:
Veltroni, Bertinotti e tutti i dirigenti del centro-sinistra
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Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta! L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Rossana Rossanda, Elisabetta Visalberghi
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---Fine pezzo prelevato---
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La libertà della società è costata sangue, non rinunciamoci perché la riconquista di quella libertà comporterà altrettanto sangue!
Difendiamo i principi Costituzionali e pretendiamo che i principi Costituzionali vengano finalmente applicati per quello che la Costituente volle e non per quello che il terrore cattolico interpreta.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo