La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 24 aprile 2008

Il terrorismo sociale e la criminalità del Veneto - ultima cronaca

Poliziotti sotto inchiesta a Rovigo. Anziché fare il loro lavoro notturno, sembra che si facessero gli affari loro.
C’è un’insicurezza diffusa, ma chi la produce?
Si tenta di variare l’attenzione delle persone per costringerle a dirottarla per fini politici, gestirla e acquisire potere. Ma l’insicurezza cresce non tanto perché esistono situazioni oggettive di insicurezza, ma perché esistono situazioni soggettive di insicurezza che annientano le persone.
L’uccisione dei coniugi a Sona è parte di quel disagio che diventa disperazione quando le persone, educate ad essere onnipotenti e padrone, scoprono, invece, di essere assolutamente disarmate e impotenti davanti ai flussi della vita. Il telegiornale ha detto che quest’uomo ucciso, “dava lavoro”, in realtà sfruttava le persone per vivere sulla loro pelle. Viveva una situazione psichica da onnipotenza. Saranno le forze dell’ordine a scoprire chi lo ha ucciso assieme alla moglie, ma dal punto di vista della sociologia ad ucciderlo è stato il suo disprezzo irrispettoso nei confronti della società in cui viveva. Da noi, hanno detto gli abitanti di Sona a Lugagnano, queste cose non succedono. E’ vero che la cronaca dice quello che dice, ma è altrettanto vero che l’educazione volta al disprezzo della società civile in un delirio di onnipotenza, viene molto curata nel veronese. La prima impressione è che sia un delitto maturato in ambiente familiare o in ambiente di lavoro.

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3086711.html?ref=hpsbdx2

Verona, 09:35
VERONA, CONIUGI ASSASSINATI NELLA LORO VILLA

Misterioso duplice omicidio nel veronese dove una coppia e' stata aggredita e uccisa in una elegante villa con piscina. Luigi Meche, 60 anni e la moglie Luciana, 57 anni, abitavano a Lugagnano di Sona. I corpi dei due sono stati ritrovati questa notte dal nipote che da ore cercava di mettersi in contatto con loro per telefono. La coppia non aveva figli, il nipote aveva telefonato tutto il pomeriggio di ieri per parlare con i parenti ma non era riuscito a contattarli. Soltanto nella notte la decisione di andare a vedere che cosa era successo e il ritrovamento dei corpi dei due nella villa dove non sono stati riscontrati segni di scasso o altri elementi che possano far pensare ad una aggressione da parte di sconosciuti. I carabinieri, infatti, ritengono che i due coniugi conoscessero l'assassino e lo abbiano fatto entrare spontaneamente. I corpi presentavano numerose ferite alla destra probabilmente causate da un corpo contundente. Sono in corso indagini e interrogatori per cercare di ricostruire la misteriosa vicenda.

Continua il terrore che si trasforma in suicidi nel Bellunese. E’ il terrorismo messo in atto dalla chiesa cattolica che disarmando le persone davanti alla vita le rende impotenti nell’affrontare situazioni di vita complesse o situazioni in cui la patologia da depressione e sensi d colpa impone loro. Di fatto è l’educazione cattolica che spinge le persone a suicidarsi in quanto incapaci ed impotenti ad affrontare la loro esistenza. La situazione nel Bellunese è tragica. L’ossessione dell’educazione cattolica imposta ai bambini che li rende impotenti davanti alla complessità della vita. Un vita che richiede individui sempre più attenti e consapevoli delle loro scelte. Richiede individui attrezzati in maniera opportuna e non delle persone cresciute come bestiame inconsapevole perché tanto c’è il loro dio che vede e provvede.


http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&Codice=3763414&Data=2008-04-23&Pagina=1

Tre scomparsi, resta solo l'angoscia dei familiari
Belluno

Continuano le ricerche nel lago di Santa Croce dell'imprenditore alpagoto, Eddy Bortoluzzi, 58 anni, presidente dell'Appia, scomparso venerdì scorso dopo aver lasciato un biglietto all'interno dell'auto, nel quale dava disposizioni per l'azienda chiedendo poi scusa ai familiari. Secondo la ricostruzione più logica l'uomo si sarebbe gettato nel canale Cellina dove, poco dopo, è stato visto un corpo galleggiante risucchiato dal sifone che immette l'acqua nel lago. Era il suo? I sommozzatori sono ancora al lavoro. «C'è troppa acqua e troppa corrente -spiega il comandante del Gruppo di Vicenza- possiamo lavorare solo nelle 3-4 ore in cui l'Enel riduce la portata. Abbiamo già perlustrato circa 700 metri di canale. Difficile che il corpo sia già finito nel lago», anche se non è un mistero che, per un gioco di correnti e sedimentazioni, il Lago di Santa Croce faccia spesso fatica a restituire le sue vittime.
Nessuna traccia anche di Valentino Guadagnin, 46 anni, residente a Busche di Cesiomaggiore. Di lui non si hanno più notizie da mezzogiorno di lunedì 14 aprile. La famiglia non dispera di trovarlo e lancia un nuovo appello ricordando che Valentino si è allontanato da casa a bordo di un Nissan Terrano nero targato DJ 492 XR. L'uoomo è alto 1,80mt, ha una corporatura robusta, veste con una camicia chiara/azzurra, un paio di jeans e scarpe da ginnastica. Chiunque avesse anche una minima informazione da dare è pregato di contattare il 112. E sono passati 36 giorni dalla scomparsa di un'altra feltrina, Maira Rech, 43enne di Seren del Grappa, uscita di casa il 17 marzo scorso e mai più rientrata. Per un'intera settimana soccorso alpino, forestali, carabinieri e protezione civile l'hanno cercata ovunque tra Seren, Porcen, Caupo, Rasai e la Valle di Seren fino al Grappa. A differenza di Guadagnin, su di lei c'era stata una segnalazione attendibile del personale di Veneto Strade che l'aveva vista camminare il giorno dopo la scomparsa lungo l'ex-statale Cadorna, in località Forcelletto, verso il Grappa. Ma poi sembra essere svanita nel nulla. E le ricerche, su richiesta della famiglia, sono state sospese. Anche se qualche volontario a titolo personale ogni tanto ripercorre vie già battute nella speranza di notare una nuova pista.
-

La tragicità del bere, della disperazione che prende le persone incapaci di affrontare la vita aggrava i problemi della società. Quando si è incapaci di affrontare in maniera coerente e consapevole la propria esistenza, non solo si fa del male a sé stessi perché si vive nella disperazione giungendo anche al suicidio, ma si fa del male a sé stessi rendendosi ancora più impotenti davanti alla propria esistenza. Si mettono al mondo figli disabili, come piace tanto alla chiesa cattolica e a Ratzinger che gestiscono la miseria. E poi rimane una povera donna, una disgraziata che non seppe scegliere , che ha messo al mondo dei figli impossibilitati ad affrontare coerentemente la loro esistenza e che, essa stessa incapace di affrontare la sua vita, subisce violenza e angherie in un sistema sociale che non gli garantisce la sicurezza. Una sicurezza che avrebbe dovuto garantirsi Lei, ma che l’imposizione dell’educazione cattolica gli ha impedito di acquisire perché, tanto, il dio padrone dei cristiani vede e provvede: si, a bastonarla!


http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=3763875&Data=2008-04-23&Pagina=1


«Mio marito ci picchia, aiutateci!»
L’appello di una 61enne di Lusia disperata per i maltrattamenti subiti da lei e dai cinque figli, tre dei quali sono disabili

Lusia
«Dopo un mese di carcere mio marito è tornato a casa. Abbiamo paura, è sempre ubriaco e picchia tutti, io e i miei cinque figli, tre dei quali sono disabili. Le Istituzioni facciano qualcosa. Aiutateci!». È il grido di una 61enne, madre e moglie disperata. Una donna segnata dalla vita e che più volte si è recata dai Carabinieri per denunciare il padre dei suoi figli, stanca delle continue angherie. L'ultima querela è stata presentata prima di Pasqua e il 22 marzo l'uomo è stato arrestato dai militari della stazione di Lendinara per maltrattamenti in famiglia. Tra l'altro, a gennaio il gip Negri aveva disposto l'allontanamento del 63enne, ma ciò non aveva sortito effetto. Ieri l'uomo è tornato in libertà e verso mezzogiorno si è ripresentato a casa scatenando il panico. Due figli sono svenuti e finiti all'ospedale.


E’ uno spaccato della situazione nel Veneto.
L’insicurezza dei cittadini che le ronde vorrebbero aumentare costruendo, ancor di più, quell’odio e quella disperazione sociale che fa comodo a tutti quelli che vogliono il potere sociale gestendo la miseria e la disperazione.
Se da un lato il pietismo dei partiti di sinistra è una riproduzione dell’odio dei cattolici per la società e mantiene la miseria costruendo il pietismo, dall’altro lato i partiti di destra fanno della disperazione occasione per militarizzare la società costruendo altra miseria e altra disperazione.
Così la contraddizione non è fra ipotesi con cui aprire la società civile verso il futuro rimuovendone gli ostacoli, ma è una contesa militare fra pietisti e repressori il cui scopo è impedire alla società di uscire dal campo di sterminio in cui i vescovi cattolici l’hanno rinchiusa!
La cronaca, nei suoi racconti di tragedie personali, ci raccontano come funziona il campo di sterminio che i cristiani, per volere di cristo Gesù, hanno rinchiuso gli Esseri Umani.
23 aprle 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 23 aprile 2008

La questione delle Ronde in Veneto

Il termine “sicurezza” ha preso il sopravvento nella discussione che sta avvenendo prima della costituzione del Governo Berlusconi.

Il concetto che sta passando è: DAGLI AL POVERO!

Come ha detto qualcuno, le Ronde sono illegali. La polizia privata va regolamentata. Sembra che a Bologna Cofferati faccia passeggiare dei pensionati che segnalano alla polizia eventuali anomalie.
Cosa diversa dalle bande di controllo del territorio messe in essere da Cacciari per aggredire i turisti in Piazza S. Marco o il terrorismo moralizzatore di vigili urbani che sorvegliano la “pubblica decenza”.

Cosa succederà con le ronde?
Lo stesso delle squadre di camicie nere e della mafia.

Verranno inizialmente applaudite dai piccoli commercianti e da abitanti dei quartieri che vedranno in loro la soluzione delle loro paure e dei loro timori nei confronti dell’ignoto che non osano guardare.
Poi, le ronde padane cominceranno a chiedere un aiuto per continuare il servizio.
Poi l’aiuto lo pretenderanno sotto forma di sovvenzione.
Poi chiederanno la tangente e ricatteranno i cittadini con i rapporti che intratterranno con polizia e carabinieri.

Se alla fine salterà fuori il manganello e l’olio di ricino, dipenderà dalla reazione che ci sarà da parte della polizia di Stato, dei Carabinieri e dell’Ordine dei Giornalisti.

Da Il Gazzettino del 21 aprile 2008

Il Carroccio: «Criminalità, adesso tolleranza zero»

Bossi chiede l’adozione di misure severe nel primo consiglio dei ministri. Bonaiuti: «È già nel programma»

Roma - NOSTRA REDAZIONE
Il Carroccio alza la voce e ammonisce: sulla sicurezza bisogna fare in fretta. Calderoli è ultimativo e si presenta al vertice tra Berlusconi e leghisti - ieri pomeriggio ad Arcore - con una secca dichiarazione: «Rivolgo un forte appello a Berlusconi a fare presto a comporre la squadra di governo e ad emanare subito, una volta insediati, i primi provvedimenti in tema di sicurezza e legalità, alla maggioranza a sostenere tali provvedimenti e all'opposizione a dare un suo contributo perché una materia del genere ha bisogno dell'appoggio di tutti, anche per far capire a tutti che l'aria è cambiata». Bonaiuti, portavoce del Cavaliere, puntualizza: «Al futuro governo la gente chiede quello che è già un impegno del programma del presidente Berlusconi, cioè interventi rapidi, mirati ed efficaci per garantire la sicurezza e la tutela della vita quotidiana dei cittadini italiani. Lo Stato non può abbandonare alla criminalità diffusa i cittadini più deboli, le donne, gli anziani, i bambini».
Per Calderoli è evidente che il primo consiglio dei ministri debba approvare un giro di vite contro chi commette violenze. Ma bisogna far presto e anche per questo Calderoli sollecitava Berlusconi a varare in fretta la squadra di governo: «Gli adempimenti previsti dalla Costituzione sono ben noti e devono essere certamente rispettati - diceva il senatore leghista - ma è altrettanto urgente e necessario affrontare immediatamente il problema della sicurezza, perché ogni giorno di ritardo significa tante vittime in più che avrebbero potuto essere evitate». Berlusconi, assicura il suo staff, non ha certo intenzione di ignorare l'appello della Lega e Bonaiuti sottolineava che le richieste per una maggiore sicurezza «sono già un impegno del programma» del leader del Pdl.
Il centrodestra non ha esitazioni ad addebitare al centrosinistra la responsabilità della situazione e il Pd sembra incerto tra rispondere agli attacchi del centrodestra e manifestare disponibilità al dialogo: tra i primi c'è Lusetti, che accusa il Pdl di aver «aperto le frontiere alla Romania senza muovere un dito, leghisti compresi», tra i secondi c'è Merlo, secondo il quale «il Pd non può stare su posizioni di retroguardia».
Il problema diventa ovviamente materia di grande polemica tra i candidati sindaci della Capitale: Rutelli (Pd) ha detto che prima del voto di domenica 27 annuncerà le sue misure per la sicurezza (già sabato ha parlato di un braccialetto elettronico da consegnare alle donne per chiedere soccorso), Alemanno (An) giudica «umiliante» il braccialetto, propone «tolleranza zero» e il raddoppio degli agenti della municipale nelle zone a rischio.
-
Già nel gennaio 2007 la situazione era grave, riporto dalla Nuova Venezia:


Ronde, la Lega arruola il suo esercito
Treviso: un corpo di volontari col cellulare presidia la provincia


TREVISO. Cento uomini in strada per le ronde. La Lega Nord arruola il suo corpo di volontari per la tutela dell’ordine pubblico. L’associazione verrà presentata tra 15 giorni perché Restano da decidere nome, divisa e organigramma definitivo ma i «generali» chiamati a coordinare le pattuglie saranno il sindaco di Chiarano, Giampaolo Vallardi, e il vicesindaco di Riese, Luca Baggio. Le «vedette» del Carroccio avranno giurisdizione provinciale, statuto proprio e verranno inizialmente finanziate dalla Lega stessa. Il progetto ronde, dopo il battesimo dell’intero direttivo provinciale riunitosi mercoledì sera al K3, prosegue incurante degli inviti a lasciar perdere fatti da rappresentanti istituzionali e forze dell’ordine. «Alla base della nostra iniziativa c’è la necessità di costituire una forza che controlli l’ambiente e la sicurezza sul territorio in supporto alle amministrazioni comunali» dice Luca Baggio. Lui e il sindaco di Chiarano Vallardi saranno le menti che il segretario provinciale Gianantonio Da Re ha scelto per guidare il corpo di guardia del Carroccio. «E’ giusto che i responsabili siano loro - puntualizza - sono stati i primi a scendere in campo due mesi fa, hanno esperienza amministrativa e competenza territoriale per farlo». Coordineranno cento uomini, tanti quanti la Lega spera di veder scendere in campo per portare avanti con uniformità e costanza le ronde. «Credo saranno ben più di cento, forse addirittura il doppio» prevede Baggio, ma meglio non esporsi troppo, almeno in fase di progettazione. L’iniziativa infatti necessita di parecchie messe a punto. I finanziamenti arriveranno direttamente dalla casse del Carroccio, questo è certo, ma restano da definire il nome sotto il quale si riuniranno i volontari, alcuni punti dello statuto, la disponibilità di mezzi, divise o stemmi. La scelta del nome potrebbe cadere su un acronimo. Quella del simbolo invece anche «sull’immagine della Regione Veneto» ipotizza Vallardi, che vede la promozione data al progetto dal vicegovernatore Luca Zaia come un possibile riconoscimento dell’associazione. Saranno tutte decisioni dei prossimi giorni. L’intento è quello di creare «un movimento snello, un’associazione aperta a tutti e capace di coordinarsi con quelle già esistenti sul territorio - spiega Baggio - La protezione civile? Noi e loro saremo due organizzazioni distinte. L’associazione contribuirà a prendersi cura della sicurezza e dell’ambiente, le giacche gialle continueranno ad occuparsi di ambiente». Paura di nuove bocciature? «Nessuna - replica Vallardi - sarebbe assurdo, siamo volontari e non faremo nulla di strano o fuorilegge». Le iscrizioni al movimento saranno libere ma «controllate». «Niente esaltati o teste calde, solo gente che abbia a cuore il territorio», dicono. Il raggio d’azione delle «vedette» armate di telefono e lista dei numeri di prima emergenza (come puntualizzato nel corso del direttivo) sarà l’intera Provincia. I volontari di Chiarano potranno finire a pattugliare Conegliano o viceversa «dipenderà dalle necessità, dalla disponibilità di uomini sul territorio e da quella di chi si dovrà muovere» chiude Baggio.
(05 gennaio 2007)


Troppi dio padrone per le strade.
Troppa violenza nei confronti della società civile.
Il vero problema è che l’allarme è spropositato rispetto alla realtà del territorio. Una realtà delinquenziale che vede sì dei reati fatti dagli immigrati, ma vede una serie di reati fatti da IMPRENDITORI che saccheggiano i risparmi delle persone. Un saccheggio che le “ronde padane” intendono proteggere spostando l’attenzione dei cittadini su “quanto fanno schifo i poveri” dimenticando che essi stessi, fra non molto, saranno fra quei poveri e “faranno schifo”.
E’ in corso un processo di militarizzazione del territorio al fine di indebolire la struttura economica dei Veneti. Un’economia Veneta che sta andando verso il totale disfacimento non solo per la chiusura del polo industriale di Marghera, ma per il fallimento del modello Veneto che aveva nel lavoro nero, nella mancanza di sicurezza sul posto di lavoro, nel ricatto nei confronti dei dipendenti, nella complicità col sindacato per danneggiare i lavoratori, i suoi punti di forza.
Un pessimo futuro si sta organizzando!
Troppi in Veneto sono educati a pensare e dire "MI SON EL PARON!". Mi son el paron lo riafferma anche Ratzinger quando usa la schiava Bakita per riaffermare il diritto del dio padrone sulle persone. Un dio padrone che viene imposto nelle parrocchie e negli oratori costringendo i bambini a pensare il loro ruolo sociale SOLO come schiavi o come padroni, anziché come dei cittadini!
Comunque è quel futuro che si deve attraversare, come l’oggi è uscito dalle trasformazioni del manganello e delle camicie nere. Dopo le camicie nere, le camicie verdi costituiscono le bande per il controllo del territorio.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 22 aprile 2008

La televisione Pagana e di Stregoneria dei Veneti

Programmazione attuale della Televisione Pagana:

Il rito dell’Equinozio di Primavera 2008: durata minuti 38,51’’
La Teogonia del Papiro di Derveni: durata minuti 37,43’’
Morte beffarda: durata minuti 1,12’’
La Religione Pagana Politeista: durata minuti 19,48’’
Nera Notte istruisce gli Stregoni: durata minuti 42,27’’

Si tratta di un ciclo continuo di trasmissioni che si ripeteranno per qualche giorno sulla Televisione Pagana all’indirizzo:
http://www.mogulus.com/paganesimo

La Televisione Pagana si segue in Web e ha come argomenti sia l’illustrazione dei principi della Religione Pagana che la Stregoneria nella sua attuazione pratica.

Questa programmazione durerà circa sette giorni.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 20 aprile 2008

La Stregoneria insegnata ai Veneti da Nera Notte

Nera Notte:
Come si diventa Stregoni.Ho caricato la parte iniziale del video su YouTube:
Il resto del video, che dura circa 42 minuti, ne farò uno seciale in onda continuamente per qualche giorno su l canale della televisione pagana. Per almeno una settimana, da domani sera, ci sarà soltanto questo video. Poi la programmazione normale sarà riportata a sette ore continue.Il canale TV Paganesimo lo raggiungete all'indirizzo:
Ma servirà ancora una giornata perché il programma sia attuato.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

giovedì 17 aprile 2008

Le aspettative dei Veneti e il voto alla Lega!

Tutti voi sapete che la Lega ha avuto un grande successo nel Veneto. Un successo elettorale inaspettato.
Il problema fondamentale è la sicurezza.
Che cosa propone la Lega?
Che cosa chiedono i Veneti che sono passati da posizioni comuniste a posizione leghiste alla società e che pretendono che la Lega li rappresenti?
Se le due cose, ciò che la lega vuole e ciò che gli elettori della lega vogliono, non coincidono, assisteremo ad una vera e propria rivolta nei prossimi 12 mesi contro Bossi e la lega.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 11 aprile 2008

Meccanismi ed effetti del degrado nel Veneto: Padova!

Per continuare a parlare del degrado del Veneto è importante riportare alcune piccole notizie provenienti da Padova.
-
Prese dal riassunto della prima pagina de Il Gazzettino di Padova del 11 aprile 2008:


“Oltre quattro ore di interrogatorio. Erano le 15, 30 ieri pomeriggio quando l'imprenditore Federico Caporello è uscito dall'ufficio del pubblico ministero Paolo Luca. Era molto provato. Stanco, ma meno teso di quando in mattinata gli agenti della polizia penitenziaria lo avevano accompagnato in Procura.”

“Continua la bufera sull'ex parroco di Monterosso. Don Sante registrava puntualmente entrate e uscite, in rendiconti memorizzati su diversi file dei suoi cinque computer che sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza e dalla polizia municipale di Abano Terme: quattro portatili e un fisso.”

“Foto, filmati, forum, e migliaia di contatti: dallo scorso maggio il sito web dell'associazione Sos Padova è diventato una trafficatissima bacheca virtuale, una specie di YouTube dedicato esclusivamente ai problemi del degrado e della in-sicurezza di Padova.”

“Controllo a sorpresa di poliziotti e carabinieri al Libor club di Cinto Euganeo, fra ragazze discinte e clienti imbarazzati. Le forze dell'ordine si sono presentate nella tarda serata all'ingresso del locale, per un'operazione mirata ad evidenziare eventuali mancanze amministrative e magagne sanitarie.”

“Ogni settimana, almeno 7-8 adolescenti finiscono in coma etilico. Bevono tanto, e cominciano sempre più giovani: la media è a 14 anni, per i superalcolici.”


Sono cinque notizie che delineano il quadro sociale e morale della città di Padova. Una degenerazione sociale che è destinata ad ampliarsi dato il terrore che la chiesa cattolica impone ai cittadini.
Il Don Sante con la Guardia di Finanza!
Domanda: la Guardia di Finanza ha messo sotto controllo tutti i parroci del Padovano o solo quei parroci che sono dissidenti nei confronti della Chiesa Cattolica?
E’ un controllo mirato o è una vessazione? La Guardia di Finanza ha messo in atto controlli nei confronti del Vescovo di Padova?
Caporello, accusato di truffe alla Casa di Riposo: Il Comune di Padova, sia amministrazione Destro che amministrazione Zanonato, quali controlli hanno fatto? Eppure, sono stati feroci nei confronti dei cittadini che superavano i limiti di velocità! Si ha l’impressione, vera o sbagliata che sia, che sia Destro che Zanonato, siano violenti con i deboli e deferenti con chi ritengono un dio padrone!
Per contro ancora, altri cittadini si improvvisano poliziotti e prendono di militarizzare il territorio dimenticando che, tanto più militarizzano il territorio, tanto maggiore sarà la criminalità! Filmati? E perché non educazione? Perché non rimuovere tutti quei comportamenti, specialmente propedeutici allo stupro dei minori e alla violenza sui cittadini, che sono alla base della futura criminalità? Perché è più facile rinchiudere (o pretendere di rinchiudere) i cittadini in galera che non affrontare le condizioni che costruiscono il disagio sociale che mettono in discussioni ogni micro delirio di onnipotenza che ogni soggetto, educato negli oratori e nelle parrocchie, si porta dietro.

Agenti che controllano “magagne” sanitarie e mancanze “amministrative” perquisiscono un ambiente pubblico frequentato da persone che si godono spogliarelli e quant’altro? Ho qualche dubbio! Penso piuttosto che sia stata un’azione intimidatrice nei confronti delle persone per tentare di imporre la morale di morte del cristianesimo e di violentare la Costituzione. Forse sbaglio, ma troppo spesso le forze dell’ordine si prestano a terrorizzare cittadini inermi per compiacere qualche dio-padrone di turno. Ed è una cosa che, nella società in cui viviamo, costituisce il fondamento dell’estensione della morale mafiosa alle Istituzioni.

E il risultato finale di tutte queste microviolenze sociali?
Ogni settimana al pronto soccorso di Padova 7-8 adolescenti sono ricoverati per come etilico.
Quando le Istituzioni aggrediscono la società civile, di fatto, chiudono il futuro davanti ai ragazzi spingendoli a comportamenti autodistruttivi. Prefetti, Sindaci, Poliziotti, Carabinieri, sono coloro che, usando le Istituzioni per i propri interessi (sia economici che morali o opportunistici) di fatto attentano alla società civile perché, anziché mettersi al servizio della società, servizio per il quale sono pagati, si ritengono i padroni della stessa e in diritto di stuprarla e violentarla. Ed ogni loro azione diventa, di fatto, un atto di stupro morale e di violenza sociale, quando è retto dalle “loro opinioni” e non è supportato da esigenze processuali adeguate. Il risultato di questa violenza è l’innesto e l’alimentazione nella società di forze disgregatrici che finiscono per aggravare la conflittualità sociale.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 9 aprile 2008

La normalità della violenza in famiglia in Veneto

Non c’è molta differenza fra la Sicilia e il Veneto.
Quando si guarda alle relazioni familiari si nota come ci sia una costante di prevaricazione sistematica.
Si tratta dell’organizzazione familiare imposta dalla chiesa cattolica mediante gli oratori e le parrocchie. Quella famiglia dei ruoli che offendendo la Costituzione viene imposta nella struttura morale delle persone in antitesi alla famiglia delle persone come imporrebbe la Costituzione e come la Corte di Cassazione, in più sentenze, ha ribadito ed eticamente definito.
Violentare il diritto della persona anche e soprattutto nelle piccole cose quotidiane. Imporre la violenza sistematica nella quotidianità non ha l’effetto esplosivo di eccezionalità come gli effetti di una rapina o di una bomba, non appare nelle prime pagine dei giornali. La violenza domestica rientra nella quotidianità. Quasi una normalità fra gioco sessuale e prevaricazione sistematica che finisce per incidere in profondità sulle emozioni degli individui menomandole permanentemente. Finisce per diventare un modello comportamentale che viene assunto dai ragazzi nelle relazioni interpersonali.
Si tratta dell’educazione imposta dalle e nelle parrocchie. Un’educazione alla quale gli adulti assistono con non curanza, con superficialità, quasi con compiaciuto distacco. In fondo, la parrocchia insegna ad onorare il padre e la madre, insegna a mettersi in ginocchio davanti al più forte. Al dio padrone come monarca assoluto della vita e della società!
Per questo, notizie come queste, non sono infrequenti in Veneto come, del resto, in Italia

Tratto da: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_44022698.html

02 APRILE 2008

Verona: picchia la moglie, figlio lo fa arrestare

VERONA- Vede il padre picchiare per l'ennesima volta la madre e non esita a chiamare i Carabinieri per farlo arrestare. A fare la telefonata, in lacrime, è stato un ragazzino di 13 anni di Pescantina (Verona), che assieme al fratellino di otto, secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, stava assistendo alla lite tra i genitori. L'adolescente ha implorato i militari di correre in casa per "fermare il papà", perché quest'ultimo "stava picchiando la mamma". La donna, 41 anni, colpita da uno schiaffo particolarmente violento, era caduta a terra battendo la testa contro un mobile della cucina, perdendo i sensi. Accertato che quello che il ragazzino aveva raccontato al telefono corrispondeva al vero, i Carabinieri hanno arrestato il padre, un artigiano di 43 anni che aveva sposato la donna 16 anni fa. Nel processo per direttissima l'uomo, accusato di maltrattamenti e lesioni, con l'aggravante dei futili motivi e del legame di parentela, si è visto convalidare il provvedimento d'arresto e imporre la misura della custodia cautelare in carcere. La prossima udienza è fissata per il 15 aprile. Già tre anni fa era comparso davanti al giudice per i maltrattamenti alla moglie, patteggiando una pena a otto mesi di reclusione. L'artigiano ha tentato di giustificarsi sostenendo che si era trattato solo di una normale lite familiare, senza gravi conseguenze.


Si tratta della famiglia tanto voluta ed imposta da Ratzinger.
Una famiglia che si impone mediante la violenza nell’educazione dei ragazzi e che viene confermata da un sistema giuridico che non riesce ad adeguarsi ai tempi e alle necessità della società moderna perché legato mani e piedi al controllo della chiesa cattolica.
Una società Italiana in forte sofferenza che solo dopo l’approvazione del divorzio e della legge sull’aborto ha visto lo scioglimento di alcuni legacci costrittivi. Purtroppo, adeguare la legislazione italiana alle esigenze della società è sempre più difficile dal momento che i politici tendono ad anteporre le necessità di controllo e di dominio della chiesa cattolica alle necessità della società.
Alle elezioni di domenica, anche se la scelta appare ardua, riflettete attentamente.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 8 aprile 2008

Perché è crollato il ponte Chiavalir a Tremonti di Sopra in provincia di Pordenone?

Anche se è accaduto a Pordenone, si tratta di un esempio di imprenditorialità del Veneto.
Non cambia molto per pochi chilometri. Che cosa vuoi che sia qualche chilo di bulloni in meno.
Chi ha sottratto quei bulloni?
Gli operai? L’imprenditore?
E chi è il responsabile del lavoro?
Gli operai? L’imprenditore?
Alla fine nessuno è responsabile, forse l’opera è stata pagata con i soldi pubblici e, dunque, la responsabilità è dello Stato, del Comune, della Regione? Della Provincia?
Forse, un magistrato, fra una decina d’anni stabilirà delle responsabilità giuridiche, ma esistono delle responsabilità etiche, morali e sociali, per il crollo del ponte di Chiavalir: L’IRRESPONSABILITA’!

---
Da:
http://primapress.it/index.php?pagina=inc/obj_news_dettaglio.php&id_news=16877&id_pagina=&id_pagina_madre=&prof=&id_stringa=



PORDENONE: PONTE CROLLATO, PERITO: MANCAVANO BULLONI


PORDENONE - Il ponte Chiavalir (CIAVALIR), caduto a Tramonti di Sopra (Pordenone) il 15 dicembre 2004 durante il collaudo, è crollato perchè mancavano i bulloni. Lo ha stabilito Benussi, il perito nominato dal tribunale di Pordenone,davanti al quale è in corso il processo per accertare cause e responsabilità del crollo. Secondo il perito, il ponte aveva solo un quarto delle viti necessarie e "il progetto era tutt'altro che scientifico". Nel crollo, una persona rimase ferita. La provincia di Pordenone si è costituita parte civile nel processo.

---
Quell’irresponsabilità che si insegna negli oratori cattolici in cui si costringono i bambini a pensare che il male nasce da loro o dall’intervento di qualche demone e non dall’irresponsabilità o dalla superficialità con la quale si affrontano i problemi come se ci fosse una provvidenza che “vede e provvede”.
Nessuno provvede se non siamo stati attenti. Se non abbiamo controllato. Se non abbiamo lavorato con impegno.
Nessuna provvidenza può agire là dove sottrarre qualche soldo, sia in merci che in tempo di lavoro, diventa l’unica rappresentazione morale degli individui ad imitazione del cristo Gesù loro imposto.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì 7 aprile 2008

Jennifer Zacconi e Lucio Niero: un metodo per risolvere i propri problemi!

Della vicenda di Jennifer Zacconi ne ho parlato a lungo.
Ho parlato dell'ambiente entro il quale quella vicenda è maturata e dei soggetti che, di fatto, hanno favorito il sorgere di quelle condizioni.
La pagina che feci allora la trovate:
Si tratta sempre di sottolineare quella mancanza di lungimiranza che dovrebbe portare le persone a considerare gli effetti della loro azioni.
Il movimento per la vita ha aggredito la ragazza Jennifer. L'ha aggredita in modo violento impedendogli di abortire e convincendola a ricattare Lucio Niero sia per farsi dare soldi che per mantenere il bambino e comperargli la casa.
Jennifer Zacconi è stata ammazzata in modo atroce, come in modo atroce è vissuta con una madre che truffava le persone facendo la maga in televisione e un padre che inseguiva il mito dei soldi nei paesi oltre cortina.
Mentre i veneti cristiani davanti alla morte si sottomettono e si mettono in ginocchio, un pagano veneto davanti alla morte si chiede: "Perché?". "Com'è avvenuto?" "Quali sono le cause?"
Perché se le cause non saranno rimosse altre Jennifer Zacconi verranno ammazzate perché private dai genitori dell'attrezzatura necessaria attrverso la quale affrontare la loro vita e ci saranno altri Lucio Niero che risolveranno i loro problemi psico-emotivi ammazzando la Zacconi di turno.
E sia chiaro: il fatto che la magistratura non perseguiti chi ha costruito o favorito le cause di tale accadimento, non significa che chi ha fatto le scelte che hanno portato a tale accadimento sia socialmente innocente.
E finché non si chiuderanno le parrocchie e gli oratori, altre persone saranno educate a risolvere i propri problemi alla Lucio Niero o alla Jennifer Zacconi.
Non esiste il male nella società!
Esistono persone che non vogliono vedere il significato delle loro azioni e spingono altre persone a risolvere il loro disagio con un atto di violenza che ha il sapore della sconfitta di chi lo fa e di chi lo subisce.
Così, ora, Lucio Niero, si farà trent'anni di galera sperando di ridurre la pena nei prossimi processi e dovrà scegliere altri modi con cui risolvere i suoi problemi.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

La qualità del costume mafioso in Veneto.

La tendenza mafiosa che sta permeando la società Italiana ha nel Veneto una delle sue maggiori espressioni.
Non è facile comprendere il significato dell’organizzazione sociale mafiosa. La tendenza a risolvere i problemi con l’aiuto dell’amico dell’amico influenze o ben piazzato. Non una società del diritto, ma assistiamo all’affermazione della società della mafia morale come modello comportamentale. Così l’ideologia cristiana che fa della vicinanza a cristo la sicurezza della salvezza dopo la morte, fa della vicinanza al padrino (più o meno ammanicato) la sicurezza della soluzione dei problemi sociali o di lavoro.
E’ la società dell’arroganza soggettiva che si antepone alla società del diritto; la società del delirio mafioso che fa propri i principi della Monarchia Assoluta in un contesto sociale in cui le Istituzioni non solo sono omertose e latitanti, ma addirittura complici di questo sistema al fine di garantire alle persone delle Istituzioni quella libertà di delinquere e di vilipendere la società che ha nel Gesù di Nazareth il suo profeta morale. Il padrone che può disporre oltre e al di là della legge in quanto libero di violare la legge.
Questo che riporto è un esempio di Treviso che rispecchia molto bene una certa società Veneta che ha ben poco da invidiare con le relazioni mafiose che noi, normalmente, attribuiamo a Sicilia, Calabria, Campania.

Tratto da:

http://www.spreconi.it/


Treviso, le case popolari della casta padana

Case a prezzi popolari? Sì, ma ai leghisti che le hanno gestite. Quello che è accaduto nella Treviso del boom mostra che non ci sono grandi differenze tra nord e sud nella malagestione pubblica. Per il "Progetto casa", un piano finanziato dall'Ater (l'ente che ha ereditato la gestione delle case popolari), politici e loro familiari si sono insediati in pole position. Il piano riguarda la costruzione di 30 appartamenti a prezzo convenzionato: poco più di 100 metri quadrati per 160 mila euro. Palazzine eleganti di tre piani che sorgeranno nella prima periferia della Marca in un quartiere destinato a un grande sviluppo: vi è prevista la nascita della "cittadella delle istituzioni" disegnata da Mario Botta. Ma le graduatorie delle assegnazioni si sono rivelate sorprendenti. Chi si è classificato secondo per ottenere l'alloggio a prezzo agevolato? Pierantonio Fanton, presidente proprio di Progetto casa, consigliere dell'Ater e consigliere comunale leghista nel municipio del celebre Giancarlo Gentilini. Fanton è stato tra i primissimi a depositare la domanda nel giorno stesso dell'apertura del bando. Anche il primo nella graduatoria di assegnazione è un nome noto in città. Si tratta di Giobatta Zampese: è il padre del consigliere comunale leghista Sandro, che presiede anche l'azienda pubblica di trasporto locale. Volete una chicca finale? Fanton e Zampese Junior sono soci nello stesso studio professionale di architettura. Il Carroccio si è difeso: le domande sono state valutate da una commissione. Ma in città la sinistra parla di "Casta padana". Ed è difficile darle torto.
.
-
In questo contesto il razzismo e l’odio per il diverso, per il povero che con la rivendicazione dei propri diritti sociali mette in discussione quella libertà per delinquere dell’individuo istituzionalizzato Veneto è assolutamente normale. Nascita del razzismo, del bullismo, della violenza con cui separare le persone dalla società, è un comportamento proprio del Veneto su cui magistrati e forze di polizia “dovrebbero” indagare.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Veneto: incubi e succubi; aguzzini e vittime; per diffondere alcool e droga.

Riprendiamo il discorso sulla criminalità nel Veneto e la tipologia psicologica del disagio sociale.
E sul come e perché la maggior parte dell’imprenditoria Veneta sia fatta attraverso comportamenti illegali e criminali che le autorità perseguono soltanto quando alcune coincidenze le costringono ad intervenire e a prenderne atto:

Dal sito:

http://www.agi.it/venezia/notizie/200803281141-cro-r012128-art.html

lunedì 7 aprile 2008

PADOVA:
TRUFFA NELLA CASA DI RIPOSO, TRE ARRESTI, SEI INDAGATI

(AGI) - Padova, 28 mar. - Sta sollevando grande scalpore in citta' il risultato di una lunga e minuziosa indagine della Guardia di Finanza sull'Ipab 'Fondazione Breda', un'opera pia gloriosa e fondata nel 1905. Dal 2002 al 2005, secondo quanto accertato dai finanzieri, i bilanci della fondazione che gestisce soprattutto una casa di riposo, sono stati manomessi per coprire buchi milionari. In pochi anni sono svaniti circa 10 milioni di euro: in manette sono finiti tre manager altre sei persone sono state indagate. Gli arrestati sono: Michelangelo Cibin, ex direttore dell'ente, Sergio Scalisi, consigliere, Federico Caporello, amministratore della Costruzioni Forte, imprenditore in affari con l'ente benefico. Le accuse vanno dalla truffa ai danni dello Stato, alla corruzione e turbativa d'asta, falso ideologico e materiale. Secondo le indagini i colpevoli del buco milionario della Breda avrebbero mandato in fumo circa 10 milioni di euro di patrimonio svendendo a societa' fittizie o permutando in perdita i terreni di proprieta' della casa di riposo. I tre personaggi in questione sono stati arrestati e condotti in carcere nelle ore scorse, per gli indagati si stanno ancora valutando le resposabilita'. Sono stati sequestrati beni e azioni per oltre 3 milioni di euro, nell'indagine sono coinvolte anche alcune societa' che facevano affari con la Breda, tra cui alcune immobiliari e una societa' specializzata in catering. L'indagine ha provocato un vero terremoto in citta' con diverse reazioni anche nel mondo della politica locale. Primo tra tutti il sindaco di Padova Flavio Zanonato che puntualizza: 'La Fondazione Breda non e' di proprieta' del Comune. L'amministrazione comunale si limita a nominare il cda, l'attivita' della casa di riposo e' in perdita, i dipendenti sono troppi, con le cifre del deficit pero' non si puo' disperdere l'ingente patrimonio dell'ente per sanare i debiti del passato. (AGI)



Tratto da:

http://www.agi.it/cronaca/notizie/200803111011-cro-rt11017-art.html


SCOPERTA A PADOVA DALLA GDF
MEGATRUFFA CON ENCICLOPEDIE A PREZZI STELLARI

Vendevano enciclopedie multimediali, opere mediocri del valore di poche decine di euro, a prezzi stellari. Un'organizzazione vera e propria, specializzata nella vendita diretta, e' stata stroncata dalla Guardia di Finanza nell'ambito di un'operazione denominata Master che ha portato a sei arresti tra Padova e Bari e alla notifica di una trentina di avvisi di garanzia.
Al termine di una lunga indagine avviata dalle denunce di numerose famiglie truffate, i finanzieri hanno scoperto che un'organizzazione, con base a Padova, contattava telefonicamente i clienti e li invitava a feste in alberghi di lusso che culminavano nella distribuzione di premi milionari come viaggi, televisori al plasma e altri oggetti di lusso. Per ritirarli pero' i partecipanti dovevano firmare contratti capestro che li obbligavano ad acquistare enciclopedie multimediali a peso d'oro, con prezzi fino a settemila euro.
Secondo la Finanza sono migliaia le persone truffate, alcune famiglie addirittura si sono indebitate per poter far fronte ai pagamenti. In queste ore e' scattato il blitz con gli arresti e le denunce.
(AGI) - Padova, 11 marzo

Si tratta di due notizie provenienti da Padova.
Il responsabile morale è quel san Antonio da Padova che contribuendo a massacrare Albigesi e Valdesi, ha permesso ai preti cattolici di Padova di imporre l’ideologia cristiana in sostituzione all’ideologia morale propria della Costituzione.
Rubare, imbrogliare, truffare, essere più furbo dell’altro, è l’essenza stessa dell’ideologia cristiana. Un’ideologia che si dispiega colpendo soltanto le persone più deboli: quelle socialmente più forte (o più ammanigliate) si possono difendere e reagire.
La polizia anziché agire con atti preventivi, preferisce agire solo quando l’avvenimento giunge a livello di crimine dove, ad essere offesi, sono le persone deboli, ingenue e fragili sia come anziani che come ragazzi.
Se il truffare e l’ingannare, come comportamento imprenditoriale, è costruito dalle parrocchie e dagli oratori attraverso l’ideologia del cristo Gesù o del dio dei cristiani, l’essere messi nelle condizioni di non poter difendersi, di essere degli oggetti da preda nella società, è anch’essa il frutto dell’educazione cattolica che, dividendo la società in incubi e succubi costruisce aguzzini e vittime. Lei come aguzzina giustificata dalla memoria delle vittime della generazione precedente della quale è stata, comunque, l’aguzzina!
E’ l’ideologia Veneta.
Se non attrezzate i ragazzi affinché possano vivere coerentemente dentro a questa situazione, li predisponete per riempirsi di alcool e droga!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 4 aprile 2008

Paganesimo Politeista: stupro e pederastia

"Paganesimo Politeista: stupro e pederastia"
E' la trasmissione televisiva che ho appena caricato e che assieme a dei filmati già su YouTbe come quelli del Giorno Pagano della Memoria, continuerà per tutta la settimana.
Il dibattito su "Paganesimo Politeista: stupro e pederastia" fu fatto nella sala dibattiti di Radio Gamma 5 nel 1999 con molte persone e il dibattito che ne seguì fu molto intenso.
Le tesi di quella conferenza furono non solo confermate, ma addirittura superate dagli avvenimenti che videro centinaia di preti cattolici inquisiti.
L'argomento ha permesso di definire la diversità fra società Pagana e società cristiana.
-
-
La televisione Pagana in funzione da una decina di giorni ha già un buon seguito.
La Conferenza col dibattito che dura circa un'ora e quaranta minuti, non è mai stata diffusa per l'insufficienza dei mezzi.
Ora potete vederla per la prima volta.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo