La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 9 aprile 2008

La normalità della violenza in famiglia in Veneto

Non c’è molta differenza fra la Sicilia e il Veneto.
Quando si guarda alle relazioni familiari si nota come ci sia una costante di prevaricazione sistematica.
Si tratta dell’organizzazione familiare imposta dalla chiesa cattolica mediante gli oratori e le parrocchie. Quella famiglia dei ruoli che offendendo la Costituzione viene imposta nella struttura morale delle persone in antitesi alla famiglia delle persone come imporrebbe la Costituzione e come la Corte di Cassazione, in più sentenze, ha ribadito ed eticamente definito.
Violentare il diritto della persona anche e soprattutto nelle piccole cose quotidiane. Imporre la violenza sistematica nella quotidianità non ha l’effetto esplosivo di eccezionalità come gli effetti di una rapina o di una bomba, non appare nelle prime pagine dei giornali. La violenza domestica rientra nella quotidianità. Quasi una normalità fra gioco sessuale e prevaricazione sistematica che finisce per incidere in profondità sulle emozioni degli individui menomandole permanentemente. Finisce per diventare un modello comportamentale che viene assunto dai ragazzi nelle relazioni interpersonali.
Si tratta dell’educazione imposta dalle e nelle parrocchie. Un’educazione alla quale gli adulti assistono con non curanza, con superficialità, quasi con compiaciuto distacco. In fondo, la parrocchia insegna ad onorare il padre e la madre, insegna a mettersi in ginocchio davanti al più forte. Al dio padrone come monarca assoluto della vita e della società!
Per questo, notizie come queste, non sono infrequenti in Veneto come, del resto, in Italia

Tratto da: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_44022698.html

02 APRILE 2008

Verona: picchia la moglie, figlio lo fa arrestare

VERONA- Vede il padre picchiare per l'ennesima volta la madre e non esita a chiamare i Carabinieri per farlo arrestare. A fare la telefonata, in lacrime, è stato un ragazzino di 13 anni di Pescantina (Verona), che assieme al fratellino di otto, secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, stava assistendo alla lite tra i genitori. L'adolescente ha implorato i militari di correre in casa per "fermare il papà", perché quest'ultimo "stava picchiando la mamma". La donna, 41 anni, colpita da uno schiaffo particolarmente violento, era caduta a terra battendo la testa contro un mobile della cucina, perdendo i sensi. Accertato che quello che il ragazzino aveva raccontato al telefono corrispondeva al vero, i Carabinieri hanno arrestato il padre, un artigiano di 43 anni che aveva sposato la donna 16 anni fa. Nel processo per direttissima l'uomo, accusato di maltrattamenti e lesioni, con l'aggravante dei futili motivi e del legame di parentela, si è visto convalidare il provvedimento d'arresto e imporre la misura della custodia cautelare in carcere. La prossima udienza è fissata per il 15 aprile. Già tre anni fa era comparso davanti al giudice per i maltrattamenti alla moglie, patteggiando una pena a otto mesi di reclusione. L'artigiano ha tentato di giustificarsi sostenendo che si era trattato solo di una normale lite familiare, senza gravi conseguenze.


Si tratta della famiglia tanto voluta ed imposta da Ratzinger.
Una famiglia che si impone mediante la violenza nell’educazione dei ragazzi e che viene confermata da un sistema giuridico che non riesce ad adeguarsi ai tempi e alle necessità della società moderna perché legato mani e piedi al controllo della chiesa cattolica.
Una società Italiana in forte sofferenza che solo dopo l’approvazione del divorzio e della legge sull’aborto ha visto lo scioglimento di alcuni legacci costrittivi. Purtroppo, adeguare la legislazione italiana alle esigenze della società è sempre più difficile dal momento che i politici tendono ad anteporre le necessità di controllo e di dominio della chiesa cattolica alle necessità della società.
Alle elezioni di domenica, anche se la scelta appare ardua, riflettete attentamente.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it