La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 7 aprile 2008

La qualità del costume mafioso in Veneto.

La tendenza mafiosa che sta permeando la società Italiana ha nel Veneto una delle sue maggiori espressioni.
Non è facile comprendere il significato dell’organizzazione sociale mafiosa. La tendenza a risolvere i problemi con l’aiuto dell’amico dell’amico influenze o ben piazzato. Non una società del diritto, ma assistiamo all’affermazione della società della mafia morale come modello comportamentale. Così l’ideologia cristiana che fa della vicinanza a cristo la sicurezza della salvezza dopo la morte, fa della vicinanza al padrino (più o meno ammanicato) la sicurezza della soluzione dei problemi sociali o di lavoro.
E’ la società dell’arroganza soggettiva che si antepone alla società del diritto; la società del delirio mafioso che fa propri i principi della Monarchia Assoluta in un contesto sociale in cui le Istituzioni non solo sono omertose e latitanti, ma addirittura complici di questo sistema al fine di garantire alle persone delle Istituzioni quella libertà di delinquere e di vilipendere la società che ha nel Gesù di Nazareth il suo profeta morale. Il padrone che può disporre oltre e al di là della legge in quanto libero di violare la legge.
Questo che riporto è un esempio di Treviso che rispecchia molto bene una certa società Veneta che ha ben poco da invidiare con le relazioni mafiose che noi, normalmente, attribuiamo a Sicilia, Calabria, Campania.

Tratto da:

http://www.spreconi.it/


Treviso, le case popolari della casta padana

Case a prezzi popolari? Sì, ma ai leghisti che le hanno gestite. Quello che è accaduto nella Treviso del boom mostra che non ci sono grandi differenze tra nord e sud nella malagestione pubblica. Per il "Progetto casa", un piano finanziato dall'Ater (l'ente che ha ereditato la gestione delle case popolari), politici e loro familiari si sono insediati in pole position. Il piano riguarda la costruzione di 30 appartamenti a prezzo convenzionato: poco più di 100 metri quadrati per 160 mila euro. Palazzine eleganti di tre piani che sorgeranno nella prima periferia della Marca in un quartiere destinato a un grande sviluppo: vi è prevista la nascita della "cittadella delle istituzioni" disegnata da Mario Botta. Ma le graduatorie delle assegnazioni si sono rivelate sorprendenti. Chi si è classificato secondo per ottenere l'alloggio a prezzo agevolato? Pierantonio Fanton, presidente proprio di Progetto casa, consigliere dell'Ater e consigliere comunale leghista nel municipio del celebre Giancarlo Gentilini. Fanton è stato tra i primissimi a depositare la domanda nel giorno stesso dell'apertura del bando. Anche il primo nella graduatoria di assegnazione è un nome noto in città. Si tratta di Giobatta Zampese: è il padre del consigliere comunale leghista Sandro, che presiede anche l'azienda pubblica di trasporto locale. Volete una chicca finale? Fanton e Zampese Junior sono soci nello stesso studio professionale di architettura. Il Carroccio si è difeso: le domande sono state valutate da una commissione. Ma in città la sinistra parla di "Casta padana". Ed è difficile darle torto.
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In questo contesto il razzismo e l’odio per il diverso, per il povero che con la rivendicazione dei propri diritti sociali mette in discussione quella libertà per delinquere dell’individuo istituzionalizzato Veneto è assolutamente normale. Nascita del razzismo, del bullismo, della violenza con cui separare le persone dalla società, è un comportamento proprio del Veneto su cui magistrati e forze di polizia “dovrebbero” indagare.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it