La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 10 maggio 2008

Cocaina e suicidi nel bellunese


Quando si parla del disagio del Veneto e del vuoto culturale non bisogna solo guardare le notizie di grido della cronaca, ma anche le notizie relative alle statistiche. Le statistiche e le indagini non sempre indicano con certezza una situazione, ma sicuramente fotografano una situazione e la mette in relazione con situazioni analoghe.
E’ il caso dell’alto numero di suicidi nel Bellunese. Un disagio che si registra contando i suicidi o i tentati suicidi, ma anche analizzando altri fattori. Uno di questi ci viene fornito oggi dal giornale Il Gazzettino il quale ci tiene ad informare la popolazione che l’uso della cocaina nella città di Feltre ha raggiunto i livelli record dell’uso della cocaina a Verona.


Sondaggio dell’Ulss: 20 su mille hanno assunto la sostanza

Ai feltrini il "primato" per consumo di cocaina

San Gregorio
Uso di cocaina: i bellunesi al vertice della media regionale insieme a Verona. Il dato aggiornato al 2006 è stato confermato giovedì sera, a San Gregorio nelle Alpi, durante l'incontro pubblico di presentazione del progetto Promozione della salute: cantieri aperti sulla comunità, dal responsabile del Sert feltrino, Serse Polli.«Il sondaggio a cui sono stati sottoposti cittadini feltrini tra i 14 e i 44 anni - ha dichiarato Polli - indica che il 20,7 per mille degli intervistati hanno fatto uso di cocaina. Venti feltrini su mille, cioè, hanno assunto tale sostanza. Un dato preoccupante, se si pensa che con questi numeri raggiungiamo il vertice della media regionale, insieme alla città di Verona».Si avvicinano invece alle medie classiche l'uso di hashish (77,3 per mille) e l'uso eroina (3,4 per mille).
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Tratto da:
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&Codice=3782591&Data=2008-5-10&Pagina=1


Direi un ottimo mercato per lo spaccio, costruito e favorito dall’incapacità delle persone di costruire delle relazioni diverse col mondo in cui vivono.
E sono le dichiarazioni di Ratzinger di oggi che ci indicano l’origine di quel disagio: la repressione sessuale messa in atto dalla chiesa cattolica. La paura che la sessualità “sia come una droga”, viene repressa dai cattolici finendo per trasformarsi in fobia che, in alcuni casi, si presenta in maniera tanto violenta da sfociare in veri e propri atti criminali per poter essere soddisfatta. Dall’altro lato le persone ricorrono a droghe (dalla cocaina al viagra e altro) per potenziare la loro presenza in un mondo dal quale si sentono estranei. Come la cocaina da una sensazione di potenza, così essi, ad immagine del loro dio padrone, pensano che sono nella dimensione di potenza si possono realizzare.
E’ perfettamente vero che in alcune città come Roma, Londra, Berlino ecc. l’uso delle sostanze stupefacenti è ancora maggiore, ma nella zona del bellunese assume un carattere drammatico perché l’assunzione della cocaina non è all’interno di relazioni culturali, ma è solo un riempitivo del vuoto. Un vuoto talmente grave da sfociare spesso in suicidio.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it