La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 31 maggio 2008

Come sono stati stuprati i ragazzi del Veneto!

Tre sono le colonne che regolano lo spaccio di stupefacenti:
1) Chi produce lo stupefacente;
2) Chi lo spaccia;
3) Chi corre a cercarlo e comperarlo per riempire il vuoto della sua esistenza;
Chi produce lo stupefacente va perseguito dagli organi di polizia internazionale; chi lo spaccia, dagli organi di polizia nazionale; chi costruisce il vuoto nelle persone affinché siano costrette a comperarlo deve essere affrontato all'interno della società civile!
E, quando dico “Auguri Veneto”, non sto scherzando.
Mi spiegate quale futuro attende una situazione sociale fra i ragazzi di questo genere? Qui non siamo agli spinelli degli anni ’70 o ’80 che poteva essere un corollario. Qui siamo davanti ad un vivere che ha la droga come motivazione della vita: una vita in funzione dello sballo perché solo lo sballo permette di uscire dalla noia quotidiana.
Riporto dal giornale Il Gazzettino di Venezia del 31 maggio 2008:

Nella ricca provincia in azione spacciatori anche di 12 anni, ma non mancano gli adulti facoltosi che abbordano le ragazzine regalando pasticche
«Ecco i segreti dello spaccio fra i giovani»
Una ragazza di 17 anni rivela i trucchi dei pusher nelle scuole e nelle discoteche: «È facile procurarsi la droga»

Bassano del Grappa
NOSTRO SERVIZIO
«La trovi ovunque e senza problemi: in discoteca o a scuola. Gli spacciatori talvolta sono minorenni: il più giovane che conosco ha meno di 12 anni ed è un vero boss». Procurarsi la droga è un gioco da ragazzi per una diciassettenne lavoratrice che conosce bene lamovida notturna e la mappa dello spaccio nelle scuole del Bassanese. «Bisogna tenere gli occhi aperti quando si sta cercando un pusher: hanno chiari segni di riconoscimento. Sono giovani, dai 20 ai 25 anni, ma non mancano gli spacciatori più adulti: questi indossano sempre una giacca elegante e portano una borsa firmata che contiene un quotidiano ripiegato» racconta la bassanese Lia (il nome è di fantasia).
Rivelazioni inquietanti soprattutto dopo il recente caso di Treviso con i blitz antidroga in 4 scuole superiori (l'operazione "Zero in condotta": 2 arresti e 30 indagati) e i sempre più frequenti controlli davanti alle scuole con i cani antidroga, da Belluno a Verona, da Padova a Trieste. Sono rivelazioni che mettono in luce la dinamica dell'acquisto di stupefacenti sempre più diffusi tra i giovanissimi. Per Lia, che conosce da vicino assidui consumatori, ma non è "tossica", l'acquirente più comune cerca la droga in discoteca: «Per attirare nuovi clienti gli spacciatori ti si avvicinano per sussurrarti in un orecchio "Dai, te la offro". Sono ragazzi bellissimi ed è facile cascarci. La prima volta è gratis e poi non ti diverti più senza. Se ne richiedi in quantità ti portano direttamente a casa loro, lontano da occhi indiscreti. Lì la puoi provare, acquistare, farne uso».
I "locali-mecca" dei giovanissimi tossicodipendenti bassanesi si distribuiscono tra la città, il circondario e Cittadella: «Le discoteche dove i teenager accorrono in massa sono veri e propri mercati a cielo aperto. Parlo della zona attorno a Rosà (grosso centro del Bassanese) o anche di alcune piazzette all'esterno di pub che i giovani conoscono bene». E non sempre si aspetta la sera: «Si vede via vai anche alle due di pomeriggio. Sembra quasi esserci un desiderio di sfida rispetto ai controlli, che comunque non ostacolano il traffico quotidiano: se c'è un parco controllato dalle forze dell'ordine, nella roggia di fronte qualcuno va a piantare marijuana. Conosco gente che la coltiva in casa, nel terrazzo, tra le piante di limoni. I più preferiscono nasconderla tra il mais. E sono persone normali, insospettabili. La maggioranza acquista i "semini" su internet, altri hanno contatto con amici internazionali che importano questi semi direttamente, nascondendoli nelle valigie».
Se si è già nel giro degli spacciatori coltivare "il fumo" passando inosservati è molto più semplice: «Conosco un ragazzino che ha il padre in carcere e che gestisce l'attività. Non è italiano. Come del resto quasi tutti i baby-spacciatori: immigrati magari di seconda generazione, slavi, spesso ancora alle scuole medie, e con il coltellino sempre in tasca».
Per alimentare un mercato destinato a studenti sempre più giovani che gli spacciatori hanno già messo a fuoco: «Basta vederli appoggiati ai loro "macchinoni" fuori dai cortili delle scuole per capire chi sono. Hanno tutte le caratteristiche dei pusher che trovi in discoteca ma spesso sono più giovani e più belli per attirare le ragazzine. E poi non smettono di guardarsi furtivamente attorno. Sono le scuole benestanti le più gettonate, e gli istituti superiori privati».
Un tempo c'era più "smercio" negli istituti professionali a prevalenza maschile, ma ora il fenomeno sta contagiando molto anche le ragazze. E i più piccoli tentano di emulare i più grandi, le prime "canne" vengono fatte quasi per scherzo: «L'altro giorno ho incontrato ragazzini di 11-12 anni che stavano giocando in un prato - prosegue Lia - Tra di loro c'era il fratellino di un ragazzo assiduo consumatore. Guardando attentamente ho visto che stavano arrotolando erba di campo dentro a fogli da disegno e ridevano fingendo di imitare il fratello nella preparazione».
Le tipologie di droghe acquistate dai giovanissimi sono le più varie (come dimostra il caso del 16enne bolognese in coma ieri per overdose): «Si vedono tante pastiglie in giro. Hanno diversi nomi in base a cosa c'è raffigurato sopra: cuoricini rossi, trifogli, il simbolo di Playboy, quello di Louis Vuitton. Anche i cartoncini da mettere sotto la lingua e succhiare vanno molto. Ognuna di queste sostanze ha effetti di diversa durata. Costano dai 10 ai 50 euro».
E capita anche di venire presi di mira dai pusher che fanno di tutto per aumentare il numero di consumatori: «L'altra sera ero in discoteca con una mia amica e qualcuno le ha lanciato proprio sul viso una pasticca. Io invece me ne sono trovata un pacchettino in tasca. Altri si sono trovati delle pillole addirittura nella biancheria intima». E come in ogni grande business ci sono anche le "promozioni": «Capita che ti regalino un paio di pasticche. Te le danno come omaggio, finalizzato ad acquisti futuri di quantità superiori».
Il mercato più ricco, destinato a consumatori più adulti, si consuma anche direttamente in piazza a Bassano: «Non è un mistero come in piazza Libertà girino sostanze più pesanti come la cocaina - conclude Lia - I veri boss sono sempre gli stessi ma mascherano la loro consolidata attività sfruttando ragazzi più giovani e inesperti, responsabili della vendita al dettaglio».
Lara Lago

Chi è il responsabile di questa situazione?
Tutti quelli che erano pagati per pensare; ma hanno pensato solo agli affari loro (i giornalisti de Il Gazzettino compresi e in prima fila!).
Tutti quelli che erano pagati per parlare, analizzare, comunicare; e hanno parlato solo per farsi gli affari loro (Giorgio Lago, Edoardo Pittalis e tutti quelli che negli ultimi venti anni hanno devastato la società civile con la complicità di magistrati moralmente corrotti come Ennio Fortuna che preferiscono esaltare chi ordina di scannare chi non si mette in ginocchio piuttosto che osservare la Costituzione della Repubblica).
Tutti quelli che avrebbero dovuto agire e consentire di agire e, invece, hanno agito per favorire affari loschi e lucrosi e assicurarsi l’impunità aggredendo la società civile.
L’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino: l’uomo è il prodotto dei suoi adattamenti alla società civile che incontra nascendo e i fenomeni nella società civile sono VOLUTI E DETERMINATI dalle strutture Istituzionali!
Ronde o non ronde, questi ragazzi sono già in mano allo spaccio internazionale e anche se verranno arrestati tutti gli spacciatori, cercheranno altri spacciatori perché personaggi come Pittalis o Lago non hanno lasciato loro spazio di vita!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it