La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 15 maggio 2008

Imprenditori, follia e brigate rosse

Per certi imprenditori veneti si sfiora la follia pura.
Incapaci di affrontare in maniera coerente la loro esistenza riuscendo ad individuare il fatto con tutte le sue connessioni finiscono per essere fagocitati all’interno di un delirio di onnipotenza. Voleva minacciare il mondo e, per farlo, si faceva passare per un’organizzazione. Mi sembra di vedere molti frequentatori di internet che dietro alle loro tastiere millantano di essere ciò che sognano o vorrebbero essere e non si rendono conto che quello che postano rivela benissimo ciò che sono. Non è stato difficile per la Guardia di Finanza giungere ad un millantatore.
E’ una delle differenze che esiste fra un imprenditore legato alla società civile e un imprenditore che si sente onnipotente e che vede la sua onnipotenza frustrata.

Venezia
LETTERE MINATORIE CON FALSE SIGLE BR: UN ARRESTO A VICENZA

(AGI) - Vicenza, 15 mag. - Sergio Ronconi, 38 anni, imprenditore, ex consigliere comunale di Schio, e' stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Vicenza con l'accusa di aver spedito lettere minatorie con la falsa sigla Br. L'uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Trento a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria. Le lettere spedite a maggio e ottobre dell'anno scorso, accompagnate da proiettili calibro 38 special, erano pervenute a Magistrati, Prefetto, Presidente della Provincia, Sindaco, Forze di Polizia di Vicenza ed altre autorita' del capoluogo berico e della Regione Veneto, ad alcuni avvocati del Foro di Vicenza e alle redazioni dei quotidiani (Repubblica, Libero, Il giornale di Vicenza e Gazzettino del Nordest creando grande allarme. Le lettere anonime facevano riferimento a presunti malfunzionamenti dell'amministrazione della giustizia presso il Tribunale di Vicenza e contenevano una serie di invettive contro persone ed Istituzioni che si concludevano con la minaccia di far esplodere le abitazioni dei Magistrati e dei finanzieri di Vicenza. A provare con certezza le responsabilita' penali di Ronconi, appassionato di delle armi, sono stati, tra l'altro, alcuni frammenti dei files su cui erano state scritte le lettere anonime, che sono stati trovati con l'utilizzo di sofisticate e moderne tecnologie informatiche, all'interno dell'hard disk di un computer sequestratogli nelle scorse settimane dopo le perquisizioni effettuate dai finanzieri presso le sue abitazioni ed aziende. La tipologia di reato commesso dall'indagato, che deteneva 7 fucili, 2 pistole e oltre 400 proiettili, il cui possesso risultava tuttavia denunciato alle Autorita', hanno indotto finanzieri vicentini, e Pubblica Sicurezza, al sequestro cautelare amministrativo di tutte le armi, munizioni e al ritiro del porto d'armi. L'esito delle investigazioni ha consentito di accertare, allo stato degli elementi sinora raccolti, la ragionevole estraneita' dell'indagato agli ambienti delle brigate rosse. (AGI)

La cosa più tragica è che questo tipo di personaggi, con le loro azioni, giustificano anche individui che all’interno delle Istituzioni davvero fanno cose malvagie e disoneste. Se accusi un magistrato di essere un delinquente e non supporti adeguatamente le tue accuse, anche il magistrato delinquente si nasconderà dietro all’innocenza del collega. Dirà: “E’ provato che lui non è delinquente e, dunque, anch’io, che vengo accusato di essere un delinquente, sono aprioristicamente innocente.” E così, chi accusa di reati un magistrato, non può ottenere giustizia.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it