La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 23 maggio 2008

Le tre colonne che regolano lo spaccio di droga e le cause della devastazione sociale in Veneto

Quando si parla di società veneta malata, se ne parla non solo perché avvengono fatti devastanti, ma per la diffusione di fatti, piccoli e grandi che siano, capaci di chiudere il futuro alle attuali generazioni.
Esiste nel Veneto una caccia all’extracomunitario che delinque. Ma l’extracomunitario che delinque è in Veneto perché nel Veneto c’è un tessuto sociale distrutto e pronto a delinquere che invita chi delinque a partecipare.
Quando si mandano i ragazzi nelle parrocchie e si esaltano personaggi come Bitonci, Zaia, Galan, Gentilini, che devastano il tessuto sociale del Veneto nascondendosi dietro ad un’invocazione ossessiva della galera come se il campo di sterminio fosse il toccasana a tutti i mali che loro alimentano, siamo in una società MALATA. E una società malata è quella società che procede alla devastazione del suo presente, chiusa ad ogni possibile futuro.
E’ di oggi la notizia:

Da:
http://www.rai.it/news/articolornews24/0,9219,4673104,00.html


Minorenni spacciavano droga nelle scuole di Treviso

Treviso, 23 maggio 2008
Sono in corso provvedimenti restrittivi nei confronti di giovani, molti dei quali minorenni, della Treviso 'bene' accusati di spaccio di droga nelle scuole nell'ambito di un'indagine della squadra mobile della citta' veneta. Nell'operazione, denominata 'zero in condotta', gli agenti della 'mobile' trevigiana stanno facendo anche una decina di perquisizioni. I giovani indagati, secondo l'accusa, avrebbero organizzato una fitta rete di spaccio di cocaina, ketanina, hashish, ecstasy e anfetamine. Secondo quanto emerso dalle indagini, alcuni giovani di un liceo cittadino avrebbero inoltre fatto una colletta di denaro che sarebbe poi servita per acquistare vari tipi di partite di droga che e' stata poi rivenduta in altri istituti scolastici della citta' e in locali di tendenza del capoluogo della Marca, con la complicita' di vari compagni di scuola.I giovani accusati di spaccio di droga nelle scuole a Treviso prendevano accordi per la cessione degli stupefacenti anche durante l'intervallo dalle lezioni, soprattutto attraverso sms inviati con il telefonino cellulare. Alcuni degli indagati sono accusati inoltre di aver compiuto atti vandalici in varie scuole della citta' (dopo esservi entrati abusivamente). L'operazione ha tra l'altro portato la squadra mobile ad individuare canali di approvvigionamento della droga ed arrestare vari fornitori: il 15 marzo scorso tre persone per le droghe sintetiche, e poco dopo due marocchini aiquali sono stati sequestrati 5 kg di hashish.


Ciò rende comprensibile anche la notizia di venti giorni fa:


Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/node/6886

Del: 29-04-2008


I CARABINIERI DI TREVISO SEQUESTRANO 10 CHILI DI HASHISH
In manette tre spacciatori che vendevano la droga fuori dalle scuo
le


Treviso - Carabinieri della Compagnia di Treviso hanno sequestrato più di 10 chili di hashish e arrestato tre spacciatori. L’operazione è stata illustrata stamani nel corso di una conferenza stampa. L’indagine è scattata a seguito di informazioni ricevute nel corso di una serie di incontri informativi che i carabinieri di Treviso organizzano, a primavera, nelle scuole superiori e medie della città. Alcuni studenti sollecitati da genitori e insegnanti hanno riferito alle forse dell'ordine di un giro di spaccio di droga che avveniva all’esterno di alcuni istituti superiori della città. I carabinieri di Treviso hanno subito aperto un’indagine che ha consentito di risalire a un canale di approvvigionamento dalla Lombardia. La pista seguita ha portato ad intercettare un carico di hashish diretto a Treviso. La droga è stata recuperata a San Polo di Piave nel bagagliaio dell’auto di una coppia di marocchini che dal milanese portavano la roba nella Marca. La droga era confezionata in due pacchi da cinque chili e quattro panetti da mezzo chilo. Hashish che al dettaglio avrebbe fruttato decine di migliaia di euro. L’operazione ha anche portato all’arresto di tre marocchini, Bouchra Ennamani, Abderrahim Saqri e Aziz el Hallaoui e al sequestro di 10 chili di hashish. Ora gli investigatori stanno facendo tutta una serie di accertamenti su alcune persone che giravano attorno ai tre spacciatori. Il capitano Steven Chenet fa sapere che si tratta del carico più consistente sequestrato, da tre anni a questa parte, dai carabinieri trevigiani.


Tre sono le colonne che reggono lo spaccio di droga: 1) chi la pianta e la produce; 2) chi la spaccia; 3) chi la consuma:
Se bastano una persona per produrla, sono necessarie almeno due persone per spacciarla, ma ce ne vogliono almeno 1000 che la cercano per consumarla.
Se chi produce “droghe” viene perseguito dai governi, chi la spaccia viene perseguito dalla polizia. Governi e polizia hanno il dovere di agire sulla produzione e sullo spaccio. Ma la società civile ha il dovere di agire in e per sé stessa. E finché nella società civile ci saranno i personaggi che distruggeranno il futuro dei ragazzi predisponendoli a diventare consumatori di droghe “un futuro chiuso” e spacciatori per favorire il proprio consumo, quella società non ha futuro. Non solo, ma attirerà spacciatori e delinquenti da tutto il mondo che si contenderanno quel ricco mercato: oltretutto quei ragazzi consumatori e spacciatori disponevano di molto denaro. Che guadagno c’è a spacciare droga nelle periferie di Nairobi quando la ricca Treviso assicura dei buoi guadagni?

Se non si riesce a ragionare e a riflettere nemmeno sui fatti di cronaca, allora aspettiamo i prossimi morti e l’espressione dei prossimi disagi sociali. Ricordate: quando si è nel mare, con l’acqua alla gola, si fa quel che si può. Era prima, prima di essere nel mare, che si doveva imparare a nuotare!
Ora, con i Gentilini, è troppo tardi!
O, meglio, si è voluto che sia tardi, così si possono invocare galera e campi di sterminio!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it