La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 12 maggio 2008

Non scambiate il vuoto esistenziale per ideologia: invece di scappare misuratevi col nulla

Qual è la differenza fra combattere una fazione politica, anche violenta, e combattere il nulla?
Prendo l’esempio dall’episodio di Viterbo.

Si, lo so che non è accaduto in Veneto, ma è significativo anche per il Veneto. Prelevo da:

http://blog.panorama.it/italia/2008/05/12/il-bullo-che-brucio-i-capelli-al-compagno-nel-pc-filmati-neonazisti/


Il bullo che bruciò i capelli al compagno: “Nel pc filmati neonazisti”
Una “gran quantità di materiale neonazista” è stata trovata da specialisti della polizia che hanno analizzato i supporti informatici sequestrati il 5 maggio scorso al quattordicenne di Viterbo arrestato per aver bruciato i capelli ad un compagno di scuola di un anno più piccolo sottoponendolo anche ad altri atti di bullismo.“Hitler uno di noi”, “Acab” (acronimo di “all cops are bastard”, cioe’ “tutti i poliziotti sono bastardi”), “Banda Liboni assenti-presenti”, “Ultras liberi”. Sono solo alcune delle scritte trovate dai tecnici della polizia nel computer e sul videofonino sequestrati al quattordicenne di Viterbo arrestato per aver bruciato i capelli e sottoposto ad altre sevizie un compagno di scuola di un anno piu’ piccolo. Nei supporti informatici sequestrati al ragazzo, la polizia ha trovato anche numerose croci celtiche, fasci littori, foto di Hitler da solo o insieme a Mussolini. Il materiale bloccato comprende pure filmati di giovani a volto coperto che fanno il saluto fascista, di scontri con le forze dell’ordine e del gruppo ultras viterbese “Questione di stile”. Insomma, ha sintetizzato un investigatore, l’armamentario tipico dei gruppuscoli neonazisti. Il ritrovamento dei materiale, secondo il questore di Viterbo, Raffaele Micillo e il capo della Squadra Mobile, Fabio Zampaglione, al di là dell’effettiva appartenenza o meno del quattordicenne ai gruppi neonazisti (aspetto non chiarito e comunque oggetto d’indagine) sarebbe indicativo dell’indole dei protagonisti degli episodi di bullismo e del “brodo di coltura” in cui sono maturati.Nel corso delle indagini seguite all’arresto, gli agenti della sezione minori della Squadra Mobile di Viterbo sono riusciti a ricostruire dettagliatamente tutto il “rituale” fatto di violenze e intimidazioni cui il ragazzo arrestato e gli altri due bulli, non imputabili perché minori di 14 anni, hanno sottoposto il loro compagno di scuola.
Il ragazzo, di 14 anni appena compiuti, è stato arrestato la settimana scorsa dalla squadra mobile di Viterbo. Secondo quanto riferito dall’Ansa, che citava foti investigative, avrebbe messo in atto contro il suo compagno una serie di atti di bullismo definiti di “estrema violenza”. In un’altra circostanza, ad esempio, gli avrebbe spento le sigarette sulle braccia. Il minore arrestato ha agito insieme ad altri due adolescenti non imputabili in quanto non hanno ancora compiuto 14 anni.

Penssare che sia neonazista permette a molte persone di togliersi un peso di dosso: non è colpa del sistema educativo, ma è colpa dell’ideologia!
No, non è vero!
Non esiste nessuna ideologia.
Guardate quei simboli, volete scommettere che se al ragazzi gli chiedete che cos’è il fascismo o che cos’è l’ideologia di Hitler di spiegarvi il Mein Kampf , non sa dirvi nulla?

In realtà i simboli che usa li usa in senso macista. Lui è “colui davanti al quale di deve essere umili”; lui è “il padrone che umilia”; lui è “il padrone che dispone”; lui è “colui che giudica l’altro”. E lo costringe a sottomettersi mediante l’umiliazione. I simboli sono piuttosto un’apologia del campo di sterminio in sé, non del nazismo. Non troverete nulla di politica o di ideologia nelle sue affermazioni: Htler per lui è il dio padrone; mussolini è un dio padrone; i simboli, dalla svastica alla croce celtica simboleggiano il suo potere di umiliare gli altri, quelli che devono mettersi in ginocchio davanti a lui.

Questo voler essere padrone delle persone è quanto emerge dal vuoto esistenziale. Un vuoto esistenziale che viene veicolato dal catechismo cattolico nelle parrocchie e negli oratori. Ma, si obbietta, nelle chiese e negli oratori non si insegna ad essere dei padroni di altre persone. E’ vero, ma è proprio qui la trappola emotiva: si insegna ad essere umili e sottomessi!
Umili e sottomessi a chi?
Al dio padrone! Che è rappresentato dal papa, che è rappresentato dal prete. Si obbligano i ragazzi al pietismo, all’umiltà e alla sottomissione. La reazione a questa imposizione è l’identificazione col padrone che sottomette e che umilia. Così, anche questo ragazzo, come il prete cattolico, vuole sentirsi un “unto del signore”, quello che può disporre delle altre persone a suo piacimento.

Vorrebbero le Istituzioni aver a che fare con una devianza politica, violenta, magari di matrice terrorista.
E invece no! Hanno a che fare col vuoto. Col vuoto esistenziale che si tinge dei simboli dell’onnipotenza, di quel delirio, che rifiuta la sottomissione al dio padrone per identificarsi col dio padrone.

E’ come nel Veneto. Il Veneto povero che ha sviluppato l’ideale “dei schei”. Si è spaccato la schiena per i schei, ma si è dimenticato del futuro delle persone. E il futuro delle persone è ammantato da onnipotenza. Certo, vorrebbero le Istituzioni aver a che fare con un’ideologia e, per proteggere l’incapacità e l’impotenza di poliziotti, magistrati e società civile, insisteranno sulla matrice nazista. Senza soldi si vive male in questa società, ma senza cultura non c’è futuro. E la cultura non sono i grandi pittori, ma gli strumenti per comprendere i meccanismi della e nella società in cui viviamo. Ma una devianza politica violenta si affronta con la polizia e le regole sociali; il vuoto esistenziale si affronta con armi che appartengono solo alla società civile, ma che le Istituzioni spuntano perché fa loro comodo aver delle persone da controllare e criminalizzare. Per combattere un balordo politico usi le manette; per combattere il vuoto esistenziale la cultura interiorizzata capace di aprire le prospettive future delle persone: MA LE ISTITUZIONI SONO INCAPACI DI FAR QUESTO!
Nella Storia Infinita qualcuno si è misurato col nulla. Provate a riflettere.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it