La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 31 maggio 2008

Veneto: cultura di noia, cultura di rapina, cultura di rondismo

Quando si parla di substrato culturale malavitoso del Veneto, non si parla della Banda Maniero, ma si parla dell’insieme della cultura che alimenta comportamenti “criminali” e che è a sua volta costruita e generata da COMPORTAMENTI CRIMINALI ISTITUZIONALI.
E’ simbolica e chiarificatrice la vicenda che riporto dalla cronaca di oggi a Verona.
Tre uomini, che i giornali continuano a chiamare, con un atteggiamento criminale “ragazzi” nel tentativo di sminuirne le responsabilità personali, hanno messo a punto due tentativi di rapina. Se può far sorridere il fatto che si siano comportanti in maniera maldestra, deve, invece, far indignare il fatto che questi hanno messo in atto delle azioni delittuose “per noia”.

In pratica, le Istituzioni Nazionali (Regione, Provincia, Polizia di Stato, Magistratura, Prefettura, Istruzione Pubblica, Servizio Sanitario e chi più ne ha più ne metta) hanno agito in modo tale da costruire un vuoto emotivo nella società civile tanto da costringere delle persone di tentare di uscire da quella noia pensando di rapinare delle donne.
Che queste persone debbano essere perseguite per i reati commessi, non c’è dubbio. Sta di fatto che la distruzione della cultura sociale e l’accanimento militare col quale si sono perseguite tutte quelle persone che hanno tentato di rivendicare i principi Costituzionali da parte di Magistrati, Polizia di Stato, Istituzione Regionale, Istituzione Provinciale ecc. hanno costruito, di fatto, una situazione sociale che non può che sfociare nello sviluppo di una criminalità diffusa. Una criminalità che vede applicati tutti quei principi etici e morali che vengono imposti ai ragazzi dalla chiesa cattolica in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale. Anziché avere dei cittadini tesi verso il futuro, abbiamo delle persone che aspettano, annoiandosi, il giorno del giudizio universale e, nel frattempo, si annoiano.

Tanto per non annoiarsi fanno le ronde contro gli extracomunitari favoriti dai manganelli con cui l’attuale governo vuole risolvere le questioni sociali trasformando la nazione in un campo di sterminio: non lo Stato al servizio dei cittadini come imposto dalla Costituzione, ma i cittadini trasformati in schiavi e servi al servizio dello Stato trasformato in un riflesso del dio padrone come imposto dalla chiesa cattolica.

In una simile situazione di conflittualità sociale sapremo, dagli sviluppi successivi, se il prezzo pagato dalle persone che fecero la così detta “lotta armata” (spesso solo disarmata, salvo qualche pistoleros) negli anni ’70 ha vinto o il loro sacrificio è stato inutile. Possono aver vinto soltanto se le torture che hanno subito ad opera dei terroristi che agivano nelle Istituzioni, hanno prodotto una coscienza di alcuni organi istituzionali tale da riaffermare il Dettato Costituzionale; hanno perso se l’integralismo cattolico continuerà a spargere terrore nel tentativo di ripristinare la preminanza dello Stato o del dio padrone sulla società civile.

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Tratto da:
http://qn.quotidiano.net/cronaca/2008/05/31/93468-tentano_rapina_arrestati_ventenni.shtml


Tentano rapina, arrestati tre ventenni
''Lo abbiamo fatto per noia''


Protagonisti una coppia di fidanzatini e un loro amico, tutti italiani, ora in carcere su ordine di custodia cautelare. Il terzetto ha cercato di stordire una donna con la pistola a scarica elettrica, l'arma pero' non ha funzionato, la signora ha reagito e i tre sono stati messi in fuga

Verona, 31 maggio 2008 - ''lo abbiamo fatto per noia'' è quanto dichiarato da tre ventenni agli agenti della Squadra Mobile che li stavano arrestando. I giovani avevano appena provato a rapinare due donne nel centro di Verona con una pistola a scarica elettrica e spray al peperoncino.
Protagonisti una coppia di fidanzatini e un loro amico, tutti italiani, ora in carcere su ordine di custodia cautelare del Gip di Verona Sandro Sperandio. La loro avventura 'criminale' per provare emozioni forti risale all'11 aprile scorso, ma solo ieri sono scattate le manette per il veronese M. A., per la sua ragazza [...], originaria di Bolzano ma residente a Verona, e per G. M. P., 19 anni, cittadino italiano nato in India.
Secondo l'accusa, il terzetto ha cercato di stordire una donna con la pistola a scarica elettrica, l'arma pero' non ha funzionato, la signora ha reagito e i tre sono stati messi in fuga. A quel punto i tre rapinatori improvvisati sarebbero tornati nel negozio dove avevano comprato la pistola a reclamare, decidendo di cambiarla con spray al peperoncino, con cui poco dopo hanno tentato di rapinare un'altra signora. Ma anche in quel caso hanno fallito e di fronte alla reazione della loro vittima sono scappati.
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Purtroppo il tentativo di organi Istituzionali di violare il dettato Costituzionale per trasformare le persone in bestiame obbediente è destinato ad acutizzare quei comportamenti che, anche se considerati meno gravi dello spaccio internazionale di droga finiscono, di fatto, a fornire quella massa di consumatori di droga che sono la ragione di esistere dello spaccio internazionale di droga con tutto il corollario di devastazione malavitosa che si porta appresso.
Il caso Maso non ha insegnato nulla!
Eppure i singoli cittadini dovrebbero allarmarsi: questi incompetenti possono far del male soltanto alle persone indifese, alla singola donna che attraversa un parco. Altro che extracomunitari.
Solo che quando vengono organizzate le squadre di picchiatori che chiamano “ronde” (il Questore di Padova è già intervenuto sottolineandone il pericolo) o vengono sciolte o devono presentare qualche risultato come giustificazione della loro ragione di esistere: e, davanti alle ronde, i cittadini sono indifesi!
Se questi tre, anziché scacciare la noia facendo quello che hanno fatto, avessero partecipato a una ronda? O pensate che chi partecipa alle ronde sia diverso da questi tre? Eppure, prima di fare quei tentativi di rapina, non avevano precedenti penali (a meno di sbagliare). Erano cittadini integerrimi! Come quelli che fanno le ronde. Ma, come quelli che fanno le ronde, erano attraversati dal medesimo vuoto culturale. Per avere l’ideologia del rondista devi avere l’ideologia dello squadrista e l’ideologia dello squadrista ce l’hai solo quando non riesci a pensare nessun altro modo con cui affrontare i problemi di relazione con l’altro che vengono vissuti in tensione emotiva. Allora non resta che la violenza. La violenza del branco che, nella società attuale, assume la connotazione di squadrismo al di là del colore politico o l’ideologia che giustifica quel squadrismo. E’ un esempio il fatto di Roma: lo squadrismo si è manifestato ad opera di una persona che aveva precedenti penali spalleggiato da (dice lui) ragazzini che si annoiavano. Che qualcuno avesse avuto la sciarpa con una svastica, che lui avesse tatuato sul braccio il Che Guevara (a parte il fatto che Che Guevara era un cristiano capace solo di sparare) o il cristo Gesù, poco importa.
Auguri Veneto!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it