La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 23 giugno 2008

Il vescvo cattolico di Padova e il suo odio per le Istituzioni Democratiche

La libertà di stampa è difesa dalla società civile, non da Mattiazzo che, come vescovo, si pensa il padrone delle persone: che differenza c’è fra la mentalità espressa da Mattiazzo o da Gentilini? Tutti e due si pensano i padroni della città. Tutti e due pensano di essere i padroni; pensano di poter umiliare le persone per poterle controllare.
I principii sociali di Mattiazzo sono i principii sociali della Monarchia Assoluta di cui, lui, Mattiazzo, è il re, il padrone, che si mette in ginocchio soltanto davanti a Ratzinger che ritiene essere il suo padrone.
Ed è padrone per volontà del dio padrone, suo padrone.
Così Mattiazzo si è vendicato da quel giornalista che non si è umiliato davanti a lui. Al giornalista ha dimostrato che è lui il suo padrone e come tale può disporre.


L'episodio ieri mattina a Monterosso
Padova, giornalista cacciato dalla chiesa: vescovo chiede scusa
Mons. Antonio Mattiazzo aveva allontanato Gianni Biasetto per lo scoop su don Sante Sguotti, l'ex ''parroco innamorato''. Ma ora dice: ''Al mondo dell'informazione non viene negato il diritto di cronaca né la libertà di stampa''



Padova, 23 giu. (Adnkronos/Ign) - L'aveva allontanato dalla chiesa per lo scoop su don Sante Sguotti (nella foto), l'ex ''parroco innamorato'' padre di un bambino, ma ora fa marcia indietro e chiede venia. Il vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, si è scusato con il giornalista Gianni Biasetto per quanto accaduto ieri mattina a Monterosso, ''per quello che può essere apparso un attacco personale''. E sottolinea, in una nota della Diocesi, che ''il suo desiderio e la sua intenzione principale per quanto riguarda la vicenda che ha interessato la comunità di San Bartolomeo - con il ben noto riscontro mediatico, non sempre avvalorato da reali motivazioni di cronaca - erano e sono quelli di consolidare il clima di serenità nella comunità parrocchiale''. In particolare, mons. Mattiazzo insiste ''sulla necessità di garantire che la celebrazione dell'Eucaristia sia sempre un atto spirituale e religioso, senza interferenze mediatiche strumentali, come spesso si è verificato e non solo nel caso di Monterosso''.Al mondo dell'informazione, ''a cui non viene negato il diritto di cronaca né la libertà di stampa'', l'arcivescovo chiede ''l'attenzione costante alla ricerca della verità, la verifica e l'attendibilità delle fonti, affinché sia sempre tutelato il diritto dei cittadini a un'informazione corretta, anche quando si tratta della vita delle comunità cristiane''. Il vescovo rinnova quindi la sua ''attenzione al mondo della stampa che incontra ogni anno in occasione della festa del patrono, san Francesco di Sales, e a cui quest'anno ha dedicato anche un ritiro durante il tempo di Quaresima''.

Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2278279669


Finché i giornalisti del Veneto continueranno a leccare il deretano a chi umilia i bambini costringendoli in ginocchio davanti al crocifisso, non si possono aspettare reazioni diverse. La regola sociale del cristianesimo è quella di mettersi in ginocchio davanti al padrone e Mattiazzo è il padrone delle persone per mandato del suo dio padrone. Quel dio padrone che, quando le persone non si mettono in ginocchio, le macella col diluvio universale, ne sbatte le teste dei bambini contro le pietre, scanna chi non vuole quel dio come padrone.
Ma dove è vissuto questo giornalista?
Era un giornalista che si riteneva, anche lui, un dio padrone. Abituato ad umiliare le persone che chiedevano giustizia, sui è dimenticato di mettersi in ginocchio davanti al suo padrone.
E Mattiazzo si è limitato a ricordarglielo.
Quando si sposa un’ideologia religiosa, disprezzando la Costituzione della Repubblica, non ci si può stupire degli effetti!
Le scuse di Mattiazzo sono solo una presa in giro: lo ha umiliato pubblicamente. ha avuto il suo trionfo e ora lo assapora giustificandolo con una finta scusa. Mattiazzo è un professionista delle offese e dell'odio sociale!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it


domenica 22 giugno 2008

La Televisione pagana e le tradizioni Venete

Lunedì 23 giugno alle ore 21.00 sulla Televisione Pagana trasmetterà sia la Conferenza fatta da Ilaria e Anna dei gruppri Celti "Introduzione alle tradizioni popolari del Solstizio d'Estate", che quei minuti di conferenza fatta da Silvano Lorenzoni e Francesco Scanagatta relative elementi di Paganesimo Veneto e di divinità degli Antichi Veneti tenute al festival Celtico Sabato 21 giugno 2008 a Saonara Padova.
La televisione pagana la trovate all'indirizzo:
http://www.mogulus.com/paganesimo
La trasmissione durerà circa un'ora e poi continuerà l'attuale programmazione.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

sabato 21 giugno 2008

Qualità e rappresentazione della mafia nel Veneto

Non ci sono solo i Toto Reina o i Provenzano che mettono in pericolo lo stato, ma tutta l’imprenditoria del veneto che sta costruendo la miseria di questa regione.

Yacht da sogno e decine di case
Smascherati 20 evasori totali a Treviso

Undici degli evasori avevano dichiarato un reddito pari a zero euro, 14 quelli che posseggono da 2 a 11 appartamenti, in un caso si raggiungono i 50 appartamenti a fronte di un reddito di poco più di 5mila euro

Treviso, 21 giugno 2008 - Non dichiaravano nulla al fisco ma si potevano permettere yacht da sogno e decine di appartamenti. È quanto la Guardia di Finanza di Treviso, nell'ottica di una sempre maggiore incisività dell'azione di servizio, volta ad aggredire patrimoni e beni di lusso di proprietà di individui sconosciuti al Fisco, ha scoperto sviluppando una specifica attività d'intelligence mirata verso coloro che si erano, di recente, fatti la barca per una spesa superiore ai 100mila euro. L'elaborazione delle notizie così ottenute ha consentito di selezionare 20 possessori di imbarcazioni con valore dichiarato tra i 100 ed i 600mila euro i quali, a breve, dovranno spiegare con quali risorse economiche hanno effettuato l'acquisto.
Nel dettaglio l'azione ha permesso di individuare un gruppo di 111 soggetti acquirenti delle imbarcazioni nei confronti dei quali si è proceduto ad approfondire la situazione reddituale e patrimoniale. Il quadro investigativo, di per sè importante, si è aggravato allorquando le Fiamme Gialle di Treviso hanno riscontrato l'effettuazione di movimenti di capitale in Italia e con l'estero, le cointeressenze in società, la proprietà di immobili e di autovetture di lusso.
"Emblematica è - spiegano le Fiamme Gialle - la casistica dell'evasore trevigiano che si è presentata agli occhi degli inquirenti: 11 sono coloro che hanno dichiarato un reddito pari a 0 euro, 14 quelli che posseggono da 2 a 11 appartamenti, in un caso si raggiungono i 50 appartamenti a fronte di una dichiarazione dei redditi di poco più di 5.000 euro annui. Altrettanto significativa è la posizione di un soggetto, residente in provincia, che ha trasferito all'estero oltre 500mila euro per motivi non commerciali, mentre, per il fisco italiano risulta essere, da sempre, un evasore totale".

Tratto da:

http://qn.quotidiano.net/2008/06/21/98805-yacht_sogno_decine_appartamenti.shtml

Avete mai visto Gentilini mandare i Vigili Urbani a controllare questi delinquenti?
No! Mai!
Perché i Vigili Urbani di Treviso sono usati come squadracce per vessare i poveri accusati da Gentilini, aprioristicamente, di essere delinquere mentre Gentilini stesso mette in atto azioni feroci e criminali contro la Costituzione della Repubblica e alimenta l’incitamento all’odio razziale. Agire contro la “delinquenza” è solo una scusa che Gentilini usa per coprire il suo odio feroce contro la società civile che dimostra la sua miseria morale. Una miseria morale che è ben rappresentata, da un lato da questi personaggi scoperti che dimostra quale sia la morale dell’ambiente imprenditoriale Trevigiano, molto simile alla mafia e dall’altra parte a quell’esplodere di povertà sociale che sta mettendo in grave pericolo l’economia del paese.
Chissà se l’insicurezza e l’incertezza che hanno oggi i commercianti di treviso riusciranno ad attribuirla al vero responsabile, Gentilini e compagni, oppure cercheranno il “cinese” di turno da incolpare per i loro fallimenti. E si, perché la miseria sociale porterà loro a fallire.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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Solstizio d'Estate; Pagani e Celti!

Ricordo che la celebrazione del Solstizio d’Estate la terremo sabato 28 giugno 2008 presso il Bosco Sacro di Jesolo – Venezia. Chi arriva ricordi che Jesolo è una città balneare. Partire presto è utile anche per dare una mano a preparare l’altare per la celebrazione. Ultima ora per arrivare le 18.30. Ricordo che l’accensione del fuoco avverrà al tramonto che è vicino alle ore 21.00 e che usiamo, sempre che il tempo lo consenta, trascorrere la serata mangiando sul luogo di culto, presso il Bosco Sacro una volta terminato il rito. Si invita tutti a portare qualche cosa.

Ormai le celebrazioni del Solstizio avvengono un po’ dovunque, dall’Inghilterra alla Grecia, dall’Italia alla Francia, dalla Germani alla Lettonia. Ogni gruppo in Italia ha il suo Rito e il suo modo per celebrarlo.

Ieri, in un piccolo festival Celtico hanno preso la parola Ilaria e Anna dell’Associazione Culturale di ispirazione Celtica “Terre di Meraviglia”. Hanno suonato alcune musiche con l’arpa e il tamburo e hanno tenuto un conferenza. Ho filmato il tutto e in questo momento lo sto preparando per mandarlo in onda sulla Televisione pagana lunedì alle ore 21.00. Per una ventina di minuti hanno parlato anche Francesco e Silvano se riesco a preparare il filmato lo mando in cosa.
Intanto, su YouTube ho caricato la primissima parte dell’intero filmato (poco meno di cinque minuti).
Lo trovate all’indirizzo:

http://it.youtube.com/watch?v=H0-885Nzu_0

Il titolo della Conferenza è: “Introduzione alle tradizioni locali del Solstizio d’Estate”

Ora che ho finito questo video, cerco di preparare quelle poche battute (il modus operandi Italiano non è rispettoso degli orari e spesso le cose che si intraprendono sono in sofferenza, proprio per questo).
Intanto sto raccogliendo il materiale per mappare tutte le zone archeologiche del Veneto e sto preparando altri lavori fra i quali, l’introduzione del culto di Esculapio in Italia con particolare riferimento alla devozione nel Veneto che venne a sovrapporsi alle divinità dei Veneti.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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venerdì 13 giugno 2008

Disagio sociale: suicidi ed omicidi in Veneto: la disgregazione del tessuto sociale!

Se qualcuno aveva dei dubbi sui miei post, ora continuo mettendo nuovi e sistematici casi di cronaca in cui si evidenziano le difficoltà delle persone di affrontare le condizioni della vita quotidiana. Incapaci di affrontare semplici problemi vanno, letteralmente, fuori di testa.
Maerne di Martellago, il luogo della disperazione. Dove Jennifar è stata sepolta viva e dove il disagio sociale pervade tutta la società civile.
Non è solo la società che spinge una ragazza ad usare la gravidanza per ricattare, ma è anche una società che non sa assistere i suoi anziani in quanto, ormai, considerati bestiame da buttare al macello.
Maerne, il paese in cui i bambini vengono picchiati nelle colonie dei preti cattolici e dove gli anziani non hanno altra possibilità che spararsi alla testa: alla faccia del Vaticano e del suo odio per la vita, decidono quando e dove morire. Ma, a me fa molto schifo. Non tanto che una persona decide di togliersi la vita quando e come gli garba, ma fa schifo che le strutture sociali agiscano in modo da indurre le persone a togliersi la vita perché le privano di assistenza che non sia quella che impone il terrore e la sottomissione cattolica.


Da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Veneto.php?id=1.0.2245796236


La tragedia familiare a Maerne, in provincia di Venezia
Pensionato uccide la moglie e tenta il suicidio
Giorgio Brusegan, 77 anni, è deceduto all'ospedale di Mestre. La donna, 78 enne, soffriva di Alzheimer. A dare l'allarme ai Carabinieri è stata la figlia della coppia

Venezia, 11 giu. - (Adnkronos/Ign) - Non è riuscito a sopravvivere Giorgio Brusegan, il pensionato di 77 anni che stamani, a Maerne di Martellago (Venezia), ha sparato in testa alla moglie malata di Halzaimer e poi ha tentato il suicidio. L'uomo è morto all'ospedale dell'Angelo a Mestre per un improvviso aggravamento delle condizioni che ha costretto i medici a interrompere l'intervento alla testa. La tragedia familiare si è consumata questa mattina quando Giorgio Brusegan ha impugnato la pistola che deteneva legalmente e ha ucciso la moglie 78enne, Lina Marangoni. L'uomo ha quindi rivolto l'arma contro sè stesso e ha fatto fuoco. Ad avvisare i Carabinieri è stata la figlia dei due anziani, che ha trovato i genitori riversi sul pavimento in condizioni disperate. All'arrivo dei Carabinieri e dell'ambulanza per la donna non c'è stato nulla da fare mentre l'uomo, ancora in vita, è stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale di Mestre.A spingere l'uomo a compiere il folle gesto sarebbe stata la grave malattia della moglie che da anni soffriva di Alzheimer. La donna dopo un periodo in clinica era stata riportata a casa e veniva assistita dal marito e da una badante.


Tratto da:

http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2008/6/13/93680/

13 giugno 2008 - 17.00 (Ultima Modifica: 13 giugno 2008
Padova, accecato dalla gelosia: uccide la moglie e si toglie la vita

Padova, accecato dalla gelosia: uccide la moglie e si toglie la vita
Ancora una tragedia famigliare invade le cronache. A Conselve, in provincia di Padova, un uomo si è tolto la vita dopo aver ucciso la moglie perché accecato dalla gelosia. Risulta ferita, invece, una
terza persona, che sarebbe l'amante della moglie. La tragedia si è consumata nei pressi degli uffici dello Spisal (dipartimento dell'Ausl di Padova), dove il killer omicida-suicida si è presentato armato di fucile e con la certezza che in quel luogo avrebbe trovato la moglie impegnata al lavoro.
Presentatosi davanti alla consorte, l'uomo le ha chiesto spiegazioni sulla presunta relazione con un collega d'ufficio; evidentemente non soddisfatto delle risposte ricevute, l'uomo ha deciso di premere il grilletto.
Prima ha sparato alla moglie, ferendola mortalmente. Subito dopo ha preso di mira il presunto amante, che si trova ricoverato in ospedale e al momento non si conoscono le sue condizioni. Il marito ha poi puntato il fucile contro sé stesso e si è tolto la vita.


Non è forse la stessa questione del caso precedente?
INCAPACITA’ A GESTIRE LA PROPRIA ESISTENZA!
Persone costrette a mettersi in ginocchio e a pregare che davanti a problemi sociali non hanno strumenti psicologici o materiali ed economici con cui far fronte. La parrocchia come organizzazione che pratica la distruzione del territorio imponendo ai bambini principi etici e morali loro estranei e impossibilitati a gestire il loro quotidiano.
E’ la malattia del Veneto che tende a diffondersi a macchia d’olio a mano a mano che la situazione economica diventerà più difficoltosa e a mano a mano che la crisi sociale del paese si riverserà nell’economia. Crisi culturale, crisi economica, crisi psicologica; tutte unite in una miscela sociale esplosiva dela quale ne beneficieranno gli extracomunitari, i soli che non hanno nulla da perdere dalla distruzione del tessuto sociale del Veneto.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
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mercoledì 11 giugno 2008

Verranno a prendere i Veneti e li rinchiuderanno in un campo di sterminio! Chi protesterà?

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
E i Veneti furono contenti,
perché rubacchiavano.
-
Poi vennero a prendere le donne lungo le strade
E i Veneti furono contenti,
perché, impotenti, erano invidiosi dei loro clienti.
-
Poi vennero a prendere gli omosessuali e le lesbiche,
e i Veneti furono contenti, perché erano loro fastidiosi.
-
Poi vennero a prendere i comunisti, i contestatori e i democratici,
e i Veneti non dissero nulla, perché non erano comunisti,
non sapevano contestare, né conoscevano la Democrazia.
-
Un giorno vennero a prendere i Veneti
e io non c’ero a protestare e, quand’anche ci fossi stato,
per loro non alzerei una voce!

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A me non interessa se la traccia originale sia di:
Martin Niemöller 1892-1984,
Bertolt Brecht

A me interessa il senso civile che descrive molto bene la Democrazia definita dalla Costituzione.
Una democrazia che dice che la “patria è tale solo se è per tutti!” oppure, non è patria per nessuno!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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martedì 10 giugno 2008

Il terrorismo degli imprenditori: allarme sociale in Veneto!

Si tratta del terrore che attraversa il Veneto e che costruisce l’allarme sociale. Quell’allarme che Gentilini, Bitonci o Tosi vogliono attribuirlo all’esterno solo per nascondere che cosa è successo nel Veneto negli ultimi trent’anni:

E’ di oggi la notizia:
http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_10/romeno_ucciso_verona_7534c6b6-36ff-11dd-97b9-00144f02aabc.shtml


In manette a Verona Valerio Tancredi Volpe e la sua convivente Cristina Nervo
Romeno ucciso dai datori di lavoro per incassare l'assicurazione
L'uomo sedato, poi ammazzato e bruciato. Gli avevano fatto firmare una polizza da 900 mila euro

VERONA — Sembrava un suicidio, o un terribile incidente. Ma era un omicidio volontario. Adrian Kosmin, il romeno di 28 anni trovato morto carbonizzato a bordo della sua Rover 25 la notte tra venerdì e sabato in una strada secondaria di Cavaion, nel Veronese, poco distante dalla A22, è stato massacrato dai suoi datori di lavoro per 900 mila euro: tanto valeva il premio dell'assicurazione sulla vita che gli avevano fatto stipulare. In manette sono finiti Valerio Tancredi Volpe e la sua convivente Cristina Nervo. È stata la donna a cedere lunedì davanti al pm Giulia Labia e a raccontare come si sarebbero svolti i fatti. La coppia avrebbe dato appuntamento a Kosmin, che lavorava come autotrasportatore per Volpe, in casa propria.
Qui avrebbe sedato l'uomo con alcuni farmaci, lo avrebbe colpito e infine bruciato. Dopo, sarebbe seguita la messa in scena dentro l'automobile, abbandonata nelle campagne di Affi. Secondo l'accusa, il movente sarebbe stato il premio dell'assicurazione fatta stipulare con un preciso intento al romeno. «È meglio farla nel caso in cui ti succeda qualcosa sul lavoro», avrebbero spiegato l'uomo e la donna a Kosmin. La beneficiaria, in quel caso, sarebbe risultata proprio Cristina Nervo, futura titolare della ditta. Adrian si trovava in Italia da un paio d'anni. Viveva alle Golosine. Mai avuto problemi con la giustizia, regolare, nessun «giro» pericoloso, Kosmin non era stato ancora regolarmente assunto. Quando il suo corpo è stato trovato nell'auto, si era pensato a un incidente, alla tappezzeria dell'auto che aveva preso fuoco all'improvviso. Probabilmente a causa di una bomboletta di gas, di quelle per il campeggio, trovata vuota a bordo dell'abitacolo.
Ieri però l'autopsia ha rivelato che il romeno era già morto, quando sono divampate le fiamme in macchina: nei polmoni non c'era traccia di fumo e questo escludeva dunque l'ipotesi dell'intossicazione. I carabinieri guidati dal maresciallo Marco Del Ton hanno lavorato ininterrottamente per tre giorni prima di chiudere il cerchio intorno alla coppia dei datori di lavoro. I tabulati del telefonino della vittima hanno infine confermato il racconto di Cristina Nervo. Il suo compagno Valerio Tancredi Volpe si è trincerato nel silenzio. La confessione La coppia aveva tentato di simulare un incidente in auto. L'autopsia ha svelato l'omicidio, e la donna ha ceduto di fronte al pm

Lo hanno costretto a firmare una polizza a favore dell’imprenditore con la promessa di un’assunzione permanente e lo hanno ammazzato per riscuoterla. Chi? Il datore di lavoro e la sua convivente. Chi, SE NON UN IMPRENDITORE?
E’ la violenza e la paura che scorre nel Veneto. Quell’insicurezza sociale che mnolti politici attribuiscono a persone deboli e indifese come gli zingari o le donne che costoro chiamano “prostitute” e, invece, quella violenza è fatta da imprenditori delle organizzazioni come la Confindustria, la Confartigianato, la Confcommercio. E’ un modo di operare che non è distinto da quello mafioso, come in questo caso, ma siamo sicuri che questo e solo questo è l’agire mafioso?
E le ronde, vengono fatte contro questi personaggi o non sono finalizzate ad aiutare questi personaggi intimidendo le loro potenziali vittime?
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Jesolo-Venezia e gli Dèi onorati nel Bosco Sacro per il Solstizio d'Estate

Ho preparato un filmato incentrato su Jesolo in occasione del prossimo Solstizio d'Estate che terremo a Jesolo il giorno 28 giugno 2008 con le modalità degli anni scorsi.
http://it.youtube.com/watch?v=9gtF9ic7G8s
Si tratta di scorgere gli Dèi nelle attività, anche in una località di mare e di vacanza come Jesolo in cui traccie di insediamenti antichi (un tempio a Ercole) tutt'ora sono presenti.
Gli Dèi sono ovunque in quanto vengono manifesti dagli oggetti del mondo che, nel momento in cui li manifestano,m sono Dèi a loro volta.
A Jesolo c'è il Bosco Sacro della Federazione Pagana in cui si celebrano i riti Pagani ormai da molti anni.
Mare, Bosco Sacro, bagnati, costituiscono un insieme nel quale si scorgono gli antichi Dèi del mondo e se si guarda il filmato attentamente si scope anche come e perché gli Antichi raffiguravano gli Dèi in quel modo.
In qual modo li vogliamo raffigurare noi?
E sia chiaro, che per un'opera così importante, non abbiamo ricevuto un solo Euro dal Comune di Jesolo e nemmeno dalla Pro Loco.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo

mercoledì 4 giugno 2008

La disperazione di vivere in Veneto!


Quando si è abbastanza giovani la disperazione del vuoto esistenziale che la parrocchia e l’oratorio impongono, non vengono percepiti come immediati. E questo perché sia le necessità del lavoro, sia le possibilità di divertimento, sia il fisico abbastanza prestante ti permette di violare i sensi di colpa, la disperazione e la depressione che viene indotta mediante l’educazione cattolica. Con l’avanzare dell’età il vuoto esistenziale si affaccia in maniera sempre più prepotentemente alla ragione.
Tre sono i sistemi con cui gli Esseri Umani scaricano la loro libido o la loro energia sessuale. Con l’attività fisica, con l’attività sessuale e con l’attività culturale o attività astratta in cui la mente realizza, trasformandole in azione ed obbiettivi, la sua elaborazione.
E’ la caratteristica del vuoto che prende gli anziani: non hanno cultura o capacità di manifestazione astratta. Sono stati educati al “duro lavoro” con cui hanno riempito le loro giornate e nascosto a sé stessi la necessità del pensiero astratto. Poi, un giorno, se la malattia depressiva non li ha colti prima, si presenta il vuoto. Si presenta come insofferenza, sensazione di incompiuto, desiderio che non si sa bene di cosa. Improvvisamente tutto diventa fastidioso. Ogni fenomeno esterno irrita. Se si vuole spaccare tutto non è perché ci sono degli ostacoli esterni a noi, ma perché noi vogliamo spaccare il vuoto che abbiamo dentro esteriorizzando delle azioni che attribuiamo ad azioni esterne. Se il nostro vicino ci irrita perché ha posteggiato in quel modo l’auto. Non è il nostro vicino che ci irrita: da anni parcheggiava in quel modo l’auto! E allora, perché oggi ci irrita? Perché il vuoto dentro di noi preme per essere riconosciuto e dal momento che non ha pensiero astratto per veicolarsi si rivolge al vicino che ha parcheggiato la macchina come ha sempre fatto.

Anche se l’inchiesta cercherà di accertare le cause, vuoto, disperazione, depressione, fatica di vivere, sono fra le cause del suicidio nel Veneto. E il caso di oggi è un’ulteriore testimonianza: omicidio-suicidio!
Problemi vissuti nel silenzio delle mura; nel proprio castello in cui nessuno mette il naso. Paure! Che non sono paure di qualche cosa, ma sono paure generate dal vuoto interiore. Il Veneto ha comunque paura! E più ha paura e più la sua paura viene usata per causargli paura e depredarlo. Hai paura dello zingaro? La banca ti depreda spalmandoti sul tuo conto costi impropri! Ma tu non hai paura della banca. Il sindaco è il tuo vicino di casa, ma tu non vedi cosa sta succedendo nel mondo e ti trovi i cinesi che, conoscendo le regole, ti soffiano il posto al mercato rionale.
Incapacità, vuoto, mancanza di senso della vita, mancanza di empatia da veicolare nella società:

2008-06-04 08:56
Omicidio-suicidio coniugi nel Vicentino
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MOLINA DI ALTISSIMO (VICENZA) - I cadaveri di due anziani coniugi sono stati trovati nella loro abitazione a Molina di Altisssimo (Vicenza). Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Valdagno (Vicenza) secondo i quali l'uomo ha prima strangolato la moglie e si è poi suicidato.Le vittime sono i coniugi Bruno Davide Cattazzo e Adriana Tibaldo, entrambi di 60 anni. I Carabinieri hanno trovato i loro corpi nel corso della notte dopo essere entrati in casa con l'aiuto dei Vigili del fuoco, che hanno aperto la porta dell'abitazione. I militari sono intervenuti su segnalazione di alcuni vicini e conoscenti che da più di un giorno non avevano notizie dei coniugi, né erano riusciti a contattarli, neanche per telefono. In casa i Carabinieri hanno rilevano una serie di elementi che, al momento, confermano l'ipotesi dell'omicidio suicidio.

Dal sito:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_98237357.html

Ne troveremo molte altre notizie di questo genere. Sia giovani che anziani. Imprenditori o operai. Immigrati o autoctoni.
Il male di vivere che cerca la felicità nella morte.
Auguri Veneto!
Auguri Italia
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 3 giugno 2008

Terrorismo e nazismo in Veneto; complicità istituzionale nell'eversione sociale!

Si tratta di atti di terrorismo.
Atti di terrorismo riconducibili all’eversione sociale.


Riporto da:
http://www.agi.it/venezia/notizie/200806030821-cro-r012010-art.html

Venezia
ROM: ESPONENTI LEGA BLOCCANO CANTIERE CAMPO NOMADI A MESTRE


(AGI) - Venezia, 3 giu. - Blitz di alcuni esponenti della Lega Nord questa mattina a Mestre (Venezia). Alcune decine di persone hanno bloccato il cantiere per la realizzazione di un campo nomadi attrezzato finanziato dal comune con 2.800.000 euro. I leghisti sono tutt'ora nel cantiere e alcuni di loro si sono incatenati per protestare contro la costruzione del sito destinato ad una comunita' di Sinti da anni residente nel comune. Gia' nei giorni scorsi c'erano state proteste da parte degli esponenti della Lega nord in consiglio comunale e da alcuni esponenti dell'opposizione. Questa mattina all'alba la decisione di passare alle vie di fatto con il blocco del cantiere. Tra i manifestanti, c'e' anche il capogruppo in consiglio comunale della Lega nord Alberto Mazzonetto che spiega il blitz cosi': "il sindaco di Venezia, Cacciari, tradisce le aspettative dei veneziani. I finanziamenti per il campo nomadi dovevano andare ai cittadini per la realizzazione di case popolari". (AGI)
-
Siamo davanti ad atti di terrorismo veri e propri.
Un terrorismo che tende ad impedire, fra l'altro, che non vengano usati i fondi messi a disposizione dall'Unione Europea per i problemi sociali.
Indubbiamente gli esponenti della lega vogliono rubarsi quei soldi. Soldi che vogliono rubare alla situazione sociale in modo da costruire conflittualità. Una conflittualità che vede come vittime i cittadini indifesi. Costruire odio sociale aggredendo le condizioni di vita dlele persone: E’ uin problema di sicurezza, ma la sicurezza NEI CONFRONTI DUI QUESTI CRIMINALI! Che differenza c’è fra il rapinatore di banca e Alberto Mazzonetto? Lui che con la Lega ha rapinato i cittadini (ricordiamo la banca del Nord) usando strutture bancarie ora aggredisce i bambini per costringerli a diventare dei criminali per poterli vessare! E’ nella tradizione cattolica. Quelli che costringono bambini in ginocchio davanti ad un crocifisso e poi li deridono perché non sanno usare in maniera opportuna le leggi: e la polizia dov’era? Probabilmente ha favorito quei bliz, come la magistratura ha sempre favorito l’attività razzista e nazista messa in atto da amministratori criminali che tanto, mica offendono le condizioni di vita di Ennio Fortuna o di Michele Dalla Costa o di Carlo Mastelloni, ma quelle dei poveracci che per Ennio Fortuna, Michele Dalla Costa o Carlo Mastelloni, possono vivere solo nelle camere a gas o nelle discariche di immondizie.

E’ la nascita del nazismo in Italia: costruito, voluto e pianificato dalla complicità delle Istituzioni con la collaborazione di Scola e Trevisiol che vogliono gestire la miseria sociale come struttura di potere sul territorio. Da un lato il ministro degli Interni Maroni ha consentito che una ragazza Rom venisse accusata di voler rapire un neonato e questo per consentire l’aggressione con le molotov ai poveracci incendiandone le baracche e appropriarsi di un terreno su cui, molto probabilmente, si vuole speculare. Il ministro degli Interni Maroni ha la responsabilità di incitamento all’odio razziale.
La stessa cosa è nelle intenzioni di Alberto Mazzonetto che delle case popolari non gli frega nulla, come non gli frega nulla della sicurezza dei cittadini se non quando gli serve come propaganda per costruire nuove carceri o per criminalizzare gli avversari politici.
E’ corretta la preoccupazione dell’ONU!



Riporto da:
http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2008/6/3/92302/


3 giugno 2008 - 10.49 (Ultima Modifica: 03 giugno 2008)
Immigrazione, Onu e Vaticano attaccano l'Italia


L'Onu e il Vaticano criticano la politica per l'immigrazione del nuovo governo Berlusconi. Louise Arbour, l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha espresso preoccupazione per le "politiche repressive" messe in atto in Europa contro l'immigrazione clandestina. A destare preoccupazione sono soprattutto le leggi sul reato di clandestinità e l'atteggiamento assunto contro i rom di origine romena. Anche la Santa Sede esprime perplessità per le nuove norme.

La delegazione italiana all'Onu si è difesa ricordando che l'Italia è "un Paese da sempre in prima linea nella battaglia contro il razzismo, la xenofobia e l'intolleranza", come ha precisato l'ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri. La Farnesina si è invece detta "sorpresa" per le "valutazioni premature" dell'Alto commissariato "su proposte che ancora il Parlamento italiano non ha discusso".

Intanto arrivano critiche anche dal Vaticano. Monsignor Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, da Nairobi ha detto: "I cittadini di Paesi terzi, come cittadini comunitari non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un'infrazione amministrativa".

L'alto prelato ricorda che "in una recente intervista auspicavo in Italia, e non solo naturalmente, un equilibrio tra sicurezza e accoglienza. Possiamo ora dilatare questo auspicio introducendo solidarietà, senso umano e giustizia".

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Il punto non è che le proposte criminali siano o meno state discusse dal parlamento; il punto è che le proposte criminali ed eversive siano state fatte dimostrando l’ideologia nazista e razzista dell’esecutivo. E le preoccupazioni non sono per il momento attuale, ma per tutta la politiche che può essere fatta in una situazione di ristrutturazione economica. Così, l’esecutivo, anziché seguire la trasformazione economica del paese e l’insicurezza dei cittadini costruirà campi di sterminio per le persone indifese! Questa è la preoccupazione e il disprezzo che l’esecutivo ha dimostrato per l’aumento dei prezzi e il deteriorarsi delle condizioni di vita fin dal suo insediamento dimostra che la sua politica sta andando in quella direzione. Una politica che spinga all’odio sociale tagliata su misura per Mercegaglia e Montezemolo. L’aggressione della Lega, che fa capo al ministro degli Interni Maroni al tentativo del comune di Venezia di costruire delle condizioni minime di vita affinché la situazione sociale non degeneri, vanno in questa direzione.
Il Vaticano è stato l’artefice della costruzione dell’odio razziale e della conflittualità sociale da cui l’aggressione, così attiva, alle Istituzioni, scaturisce. E’ Ratzinger che si è congratulato per le ottime relazioni che si sono instaurate in Italia. Ottime relazione che vedono nelle bombe incendiarie contro i nomadi di Napoli la loro realizzazione.
Che nella situazione attuale il Vaticano tenti di prendere il posto dei Comunisti ampliando i suoi interventi sulla miseria è ovvio. La gestione della miseria, che l’attività di Maroni intendono ampliare per aumentare la criminalità quotidiana in modo da giustificare forme illegali di repressione sarà uno dei maggiori affari di questi anni che permetterà al Vaticano di ampliare il suo controllo immobiliare. La tecnica del Vaticano è ben conosciuta. Quando ci sono politici che applicano la Costituzione il Vaticano muove loro una guerra feroce per garantirsi spazi d’azione illegali nei confronti sia di altre religioni, sia delle Istituzioni che manifestano un po’ di attenzione nei confronti dei cittadini, quando, invece le Istituzioni, con la sua dottrina, accentuano l’aggressione (da Scelba a Scaloia a Maroni) dei cittadini, allora si costruisce consenso usando la solidarietà che alcuni preti manifestano nei confronti dei cittadini vessati: come il caso di questi giorni che mentre attraverso Ratzinger approva la politica di repressione razista di Berlusconi, attraverso Marchetto si affianca all’ONU.
Non si tratta di “un colpo al cerchio e uno alla botte” si tratta della volontà di distruggere le Istituzioni Italiane in funzione del tentativo di ripristinare i principi della monarchia assoluta come estensione del dominio del vaticano. Un progetto che si affianca alla devastazione Istituzionale di chi vuole anteporre lo stato ai cittadini: si chiama fascismo!
Auguri Veneto!
Auguri Italia
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 1 giugno 2008

Come si distrugge l'economia della regione Veneto

Non è una notizia curiosa, ma deve far riflettere sullo scollamento che esiste fra necessità delle aziende di vendere i loro prodotti e le necessità della popolazione di vivere secondo le loro possibilità.
La notizia la riporto da Il Gazzettino di oggi 01 giugno 2008 edizione di Rovigo:

"Casa più", la fiera resta deserta espositori inferociti

Il ponte del 2 giugno sta severamente penalizzando la fiera organizzata dal Censer "Casa +". Inaugurata venerdì pomeriggio, terrà aperti i battenti fino a domani alle 22, ma in un giorno e mezzo ha visto la presenza di appena un centinaio di visitatori. Eppure l'allestimento occupa 7.500 metri quadrati, riempiendo tutto il padiglione E, con stand dedicati all'arredamento della casa e ai complementi d'arredo, uno spazio per gli sposi, per il giardinaggio e una campionaria per chi non si accontenta di soddisfare solo l'estetica della sua abitazione con alimentare, tempo libero, artigianato e automobili. Insomma, gli organizzatori hanno fatto ogni sforzo per rendere questa esposizione allettante, diversa dagli schemi, con una campagna promozionale capillare anche sui territori extra provinciali. Qualcosa però deve essere mancato, tanto che gli espositori, anche aziende importanti da tutt'Italia, si sono scaraventati contro i dipendenti del Censer per lamentarsi dell'affluenza. "Ricercato" il presidente Massimo Borgato che si è presentato ieri nel tardo pomeriggio per cercare una giustificazione al mancato successo, nella speranza che il trend tra oggi e domani cambi radicalmente.

I schei; i schei! Sempre i schei!
Oggi va bene, domani anche.
Ma a forza di fare razzismo e di attentare alle condizioni di vita delle persone, le aziende finiscono per pagarla molto cara.
E così, fra una guerra agli extracomunitari, ai rom, per costringerli a vivere in pessime condizioni, i guerrieri del razzismo Veneto, i Sindaci, si sono dimenticati delle relazioni economiche che esistono fra le varie classi sociali col risultato che si è abbassata la soglia dei consumatori appetibili per le aziende.
Devo andare dal dentista?
Aspetterò qualche anno, ho ancora qualche dente per masticare!
Devo rifare i mobili?
Ma mica ha i tarli quello che ho: può aspettare qualche anno!
Il condominio deve fare dei lavori: tiriamo al ribasso e più avanti possibile.
Tirando avanti si indeboliscono le possibilità delle aziende: come per la pesca. Chi me lo fa fare di mangiare pesce?
Alla fine, dopo che hai aggredito le mie condizioni di vita pensando di fare un affare, non hai fatto altro che distruggere il tuo futuro.

E così, anziché cercare un mobile, ho preferito mangiarmi un’anguria. Mi ha dato piacere e ho risparmiato.
Auguri Veneto!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it