La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 23 giugno 2008

Il vescvo cattolico di Padova e il suo odio per le Istituzioni Democratiche

La libertà di stampa è difesa dalla società civile, non da Mattiazzo che, come vescovo, si pensa il padrone delle persone: che differenza c’è fra la mentalità espressa da Mattiazzo o da Gentilini? Tutti e due si pensano i padroni della città. Tutti e due pensano di essere i padroni; pensano di poter umiliare le persone per poterle controllare.
I principii sociali di Mattiazzo sono i principii sociali della Monarchia Assoluta di cui, lui, Mattiazzo, è il re, il padrone, che si mette in ginocchio soltanto davanti a Ratzinger che ritiene essere il suo padrone.
Ed è padrone per volontà del dio padrone, suo padrone.
Così Mattiazzo si è vendicato da quel giornalista che non si è umiliato davanti a lui. Al giornalista ha dimostrato che è lui il suo padrone e come tale può disporre.


L'episodio ieri mattina a Monterosso
Padova, giornalista cacciato dalla chiesa: vescovo chiede scusa
Mons. Antonio Mattiazzo aveva allontanato Gianni Biasetto per lo scoop su don Sante Sguotti, l'ex ''parroco innamorato''. Ma ora dice: ''Al mondo dell'informazione non viene negato il diritto di cronaca né la libertà di stampa''



Padova, 23 giu. (Adnkronos/Ign) - L'aveva allontanato dalla chiesa per lo scoop su don Sante Sguotti (nella foto), l'ex ''parroco innamorato'' padre di un bambino, ma ora fa marcia indietro e chiede venia. Il vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, si è scusato con il giornalista Gianni Biasetto per quanto accaduto ieri mattina a Monterosso, ''per quello che può essere apparso un attacco personale''. E sottolinea, in una nota della Diocesi, che ''il suo desiderio e la sua intenzione principale per quanto riguarda la vicenda che ha interessato la comunità di San Bartolomeo - con il ben noto riscontro mediatico, non sempre avvalorato da reali motivazioni di cronaca - erano e sono quelli di consolidare il clima di serenità nella comunità parrocchiale''. In particolare, mons. Mattiazzo insiste ''sulla necessità di garantire che la celebrazione dell'Eucaristia sia sempre un atto spirituale e religioso, senza interferenze mediatiche strumentali, come spesso si è verificato e non solo nel caso di Monterosso''.Al mondo dell'informazione, ''a cui non viene negato il diritto di cronaca né la libertà di stampa'', l'arcivescovo chiede ''l'attenzione costante alla ricerca della verità, la verifica e l'attendibilità delle fonti, affinché sia sempre tutelato il diritto dei cittadini a un'informazione corretta, anche quando si tratta della vita delle comunità cristiane''. Il vescovo rinnova quindi la sua ''attenzione al mondo della stampa che incontra ogni anno in occasione della festa del patrono, san Francesco di Sales, e a cui quest'anno ha dedicato anche un ritiro durante il tempo di Quaresima''.

Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2278279669


Finché i giornalisti del Veneto continueranno a leccare il deretano a chi umilia i bambini costringendoli in ginocchio davanti al crocifisso, non si possono aspettare reazioni diverse. La regola sociale del cristianesimo è quella di mettersi in ginocchio davanti al padrone e Mattiazzo è il padrone delle persone per mandato del suo dio padrone. Quel dio padrone che, quando le persone non si mettono in ginocchio, le macella col diluvio universale, ne sbatte le teste dei bambini contro le pietre, scanna chi non vuole quel dio come padrone.
Ma dove è vissuto questo giornalista?
Era un giornalista che si riteneva, anche lui, un dio padrone. Abituato ad umiliare le persone che chiedevano giustizia, sui è dimenticato di mettersi in ginocchio davanti al suo padrone.
E Mattiazzo si è limitato a ricordarglielo.
Quando si sposa un’ideologia religiosa, disprezzando la Costituzione della Repubblica, non ci si può stupire degli effetti!
Le scuse di Mattiazzo sono solo una presa in giro: lo ha umiliato pubblicamente. ha avuto il suo trionfo e ora lo assapora giustificandolo con una finta scusa. Mattiazzo è un professionista delle offese e dell'odio sociale!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it