La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 3 giugno 2008

Terrorismo e nazismo in Veneto; complicità istituzionale nell'eversione sociale!

Si tratta di atti di terrorismo.
Atti di terrorismo riconducibili all’eversione sociale.


Riporto da:
http://www.agi.it/venezia/notizie/200806030821-cro-r012010-art.html

Venezia
ROM: ESPONENTI LEGA BLOCCANO CANTIERE CAMPO NOMADI A MESTRE


(AGI) - Venezia, 3 giu. - Blitz di alcuni esponenti della Lega Nord questa mattina a Mestre (Venezia). Alcune decine di persone hanno bloccato il cantiere per la realizzazione di un campo nomadi attrezzato finanziato dal comune con 2.800.000 euro. I leghisti sono tutt'ora nel cantiere e alcuni di loro si sono incatenati per protestare contro la costruzione del sito destinato ad una comunita' di Sinti da anni residente nel comune. Gia' nei giorni scorsi c'erano state proteste da parte degli esponenti della Lega nord in consiglio comunale e da alcuni esponenti dell'opposizione. Questa mattina all'alba la decisione di passare alle vie di fatto con il blocco del cantiere. Tra i manifestanti, c'e' anche il capogruppo in consiglio comunale della Lega nord Alberto Mazzonetto che spiega il blitz cosi': "il sindaco di Venezia, Cacciari, tradisce le aspettative dei veneziani. I finanziamenti per il campo nomadi dovevano andare ai cittadini per la realizzazione di case popolari". (AGI)
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Siamo davanti ad atti di terrorismo veri e propri.
Un terrorismo che tende ad impedire, fra l'altro, che non vengano usati i fondi messi a disposizione dall'Unione Europea per i problemi sociali.
Indubbiamente gli esponenti della lega vogliono rubarsi quei soldi. Soldi che vogliono rubare alla situazione sociale in modo da costruire conflittualità. Una conflittualità che vede come vittime i cittadini indifesi. Costruire odio sociale aggredendo le condizioni di vita dlele persone: E’ uin problema di sicurezza, ma la sicurezza NEI CONFRONTI DUI QUESTI CRIMINALI! Che differenza c’è fra il rapinatore di banca e Alberto Mazzonetto? Lui che con la Lega ha rapinato i cittadini (ricordiamo la banca del Nord) usando strutture bancarie ora aggredisce i bambini per costringerli a diventare dei criminali per poterli vessare! E’ nella tradizione cattolica. Quelli che costringono bambini in ginocchio davanti ad un crocifisso e poi li deridono perché non sanno usare in maniera opportuna le leggi: e la polizia dov’era? Probabilmente ha favorito quei bliz, come la magistratura ha sempre favorito l’attività razzista e nazista messa in atto da amministratori criminali che tanto, mica offendono le condizioni di vita di Ennio Fortuna o di Michele Dalla Costa o di Carlo Mastelloni, ma quelle dei poveracci che per Ennio Fortuna, Michele Dalla Costa o Carlo Mastelloni, possono vivere solo nelle camere a gas o nelle discariche di immondizie.

E’ la nascita del nazismo in Italia: costruito, voluto e pianificato dalla complicità delle Istituzioni con la collaborazione di Scola e Trevisiol che vogliono gestire la miseria sociale come struttura di potere sul territorio. Da un lato il ministro degli Interni Maroni ha consentito che una ragazza Rom venisse accusata di voler rapire un neonato e questo per consentire l’aggressione con le molotov ai poveracci incendiandone le baracche e appropriarsi di un terreno su cui, molto probabilmente, si vuole speculare. Il ministro degli Interni Maroni ha la responsabilità di incitamento all’odio razziale.
La stessa cosa è nelle intenzioni di Alberto Mazzonetto che delle case popolari non gli frega nulla, come non gli frega nulla della sicurezza dei cittadini se non quando gli serve come propaganda per costruire nuove carceri o per criminalizzare gli avversari politici.
E’ corretta la preoccupazione dell’ONU!



Riporto da:
http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2008/6/3/92302/


3 giugno 2008 - 10.49 (Ultima Modifica: 03 giugno 2008)
Immigrazione, Onu e Vaticano attaccano l'Italia


L'Onu e il Vaticano criticano la politica per l'immigrazione del nuovo governo Berlusconi. Louise Arbour, l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha espresso preoccupazione per le "politiche repressive" messe in atto in Europa contro l'immigrazione clandestina. A destare preoccupazione sono soprattutto le leggi sul reato di clandestinità e l'atteggiamento assunto contro i rom di origine romena. Anche la Santa Sede esprime perplessità per le nuove norme.

La delegazione italiana all'Onu si è difesa ricordando che l'Italia è "un Paese da sempre in prima linea nella battaglia contro il razzismo, la xenofobia e l'intolleranza", come ha precisato l'ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri. La Farnesina si è invece detta "sorpresa" per le "valutazioni premature" dell'Alto commissariato "su proposte che ancora il Parlamento italiano non ha discusso".

Intanto arrivano critiche anche dal Vaticano. Monsignor Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, da Nairobi ha detto: "I cittadini di Paesi terzi, come cittadini comunitari non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un'infrazione amministrativa".

L'alto prelato ricorda che "in una recente intervista auspicavo in Italia, e non solo naturalmente, un equilibrio tra sicurezza e accoglienza. Possiamo ora dilatare questo auspicio introducendo solidarietà, senso umano e giustizia".

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Il punto non è che le proposte criminali siano o meno state discusse dal parlamento; il punto è che le proposte criminali ed eversive siano state fatte dimostrando l’ideologia nazista e razzista dell’esecutivo. E le preoccupazioni non sono per il momento attuale, ma per tutta la politiche che può essere fatta in una situazione di ristrutturazione economica. Così, l’esecutivo, anziché seguire la trasformazione economica del paese e l’insicurezza dei cittadini costruirà campi di sterminio per le persone indifese! Questa è la preoccupazione e il disprezzo che l’esecutivo ha dimostrato per l’aumento dei prezzi e il deteriorarsi delle condizioni di vita fin dal suo insediamento dimostra che la sua politica sta andando in quella direzione. Una politica che spinga all’odio sociale tagliata su misura per Mercegaglia e Montezemolo. L’aggressione della Lega, che fa capo al ministro degli Interni Maroni al tentativo del comune di Venezia di costruire delle condizioni minime di vita affinché la situazione sociale non degeneri, vanno in questa direzione.
Il Vaticano è stato l’artefice della costruzione dell’odio razziale e della conflittualità sociale da cui l’aggressione, così attiva, alle Istituzioni, scaturisce. E’ Ratzinger che si è congratulato per le ottime relazioni che si sono instaurate in Italia. Ottime relazione che vedono nelle bombe incendiarie contro i nomadi di Napoli la loro realizzazione.
Che nella situazione attuale il Vaticano tenti di prendere il posto dei Comunisti ampliando i suoi interventi sulla miseria è ovvio. La gestione della miseria, che l’attività di Maroni intendono ampliare per aumentare la criminalità quotidiana in modo da giustificare forme illegali di repressione sarà uno dei maggiori affari di questi anni che permetterà al Vaticano di ampliare il suo controllo immobiliare. La tecnica del Vaticano è ben conosciuta. Quando ci sono politici che applicano la Costituzione il Vaticano muove loro una guerra feroce per garantirsi spazi d’azione illegali nei confronti sia di altre religioni, sia delle Istituzioni che manifestano un po’ di attenzione nei confronti dei cittadini, quando, invece le Istituzioni, con la sua dottrina, accentuano l’aggressione (da Scelba a Scaloia a Maroni) dei cittadini, allora si costruisce consenso usando la solidarietà che alcuni preti manifestano nei confronti dei cittadini vessati: come il caso di questi giorni che mentre attraverso Ratzinger approva la politica di repressione razista di Berlusconi, attraverso Marchetto si affianca all’ONU.
Non si tratta di “un colpo al cerchio e uno alla botte” si tratta della volontà di distruggere le Istituzioni Italiane in funzione del tentativo di ripristinare i principi della monarchia assoluta come estensione del dominio del vaticano. Un progetto che si affianca alla devastazione Istituzionale di chi vuole anteporre lo stato ai cittadini: si chiama fascismo!
Auguri Veneto!
Auguri Italia
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it