La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 30 agosto 2008

Razza Piave, gli alpini; i test anti alcool e droga. La cultura dei veneti.

La cultura del Veneto: dall’ombralonga di Gentilini agli alpini ubriaconi che ubriacavano i ragazzi per farli sentire come “loro”.
La maledetta razza Piave che vive di violenza, bullismo, alcool e droga.
Quella razza che spinge al suicidio e che è capace solo di far violenza agli emarginati perché incapace di avere un minimo di progetto per il futuro. La razza piave di Gentilini che davanti alla crisi economica si trasforma in banditi per mantenere il PROPRIO tenore di vita in disprezzo della società civile.

Poi ti partono i controlli di chi si sente più realista del re: un democristiano!
E quali sono i risultati?

2008-08-30 08:43
Sicurezza stradale: test alcol e droga, 45% positivo
Dato nel veronese, controlli estesi a livello nazionale

(ANSA) - PESCHIERA (VERONA), 30 AGO - Il 45% dei nuovi controlli anti alcol e droga estesi da ieri a livello nazionale e' risultato positivo nel Veronese. Il 70% dei controllati alle 2:00 aveva assunto alcol prima di mettersi alla guida, un 30% droga o droga e alcol insieme. Gli stupefacenti piu' rappresentati sono risultati cocaina e derivati della cannabis. I primi risultati sono in linea con il trend riscontrato l'anno precedente nell'area, quando un 47,5% delle persone fermate risulto' positivo.

Tratto da:
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/veneto/news/2008-08-30_130211611.html

Indubbiamente uno come Giovanardi non andrà mai a fare i test antidroga ai deputati. Ma i deputati non guidano un’automobile e, anche se danno del fuori di testa, sono stati eletti per dare del fuori di testa. Tutto a posto, dunque. Meno che quell’aggressione alla cultura che viene fatta attraverso una diffusione sistematica dell’alcool e dell’assenza di cultura che fa del Veneto una delle regioni senza uno spessore culturale.
Ben vengano i controlli di Giovanardi. Però, per favore, non imbrogliamo. I controlli sono giustificati con la sicurezza stradale, ma hanno lo scopo di gettare fra gli emarginati una notevole percentuale di popolazione italiana in vista della crisi economica di ristrutturazione delle economie mondiali. Una ristrutturazione che vedrà lievitare il benessere nei paesi asiatici e diminuire quello dei paesi occidentali.

Sarà Bassano, Asiago, Treviso, Belluno, o un’altra città a finanziare le ubriacature degli alpini. Che grandi feste: tutti gli idioti dei paesi Veneti si ritroveranno ad alzare il bicchiere e a dire: “Viva gli Alpini”. E, intanto, i loro figli saranno spinti all’emarginazione.
Coraggio Veneto, non so che altro di peggio ti possa toccare!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Imprenditori veneti: delirio morale da onnipotenza imposto negli oratori.

Ha pensato: “Tanto, questa, che cosa vuole? E’ una prostituta! Che diritti pretende di avere?”.
E’ un imprenditore veneto, abituato ala violenza per ottenere quello che vuole. Addestrato negli oratori a sentirsi dio padrone nei confronti di persone che, secondo lui, non hanno diritti nei suoi confronti. Tanto più le persone sono socialmente deboli, tanto meno diritti sociali hanno. Tanto più si è vicini al ruolo di dio padrone e tanto maggiori sono i diritti che si vantano nei confronti delle persone.
Si tratta dell’ideologia cattolica che gentaglia come Bagnasco vuole imporre con la violenza al paese e che le Istituzioni, almeno alcune, tentano di arginare per come possono nell’attesa che sorga, se sorgerà, una mentalità e una morale Costituzionale capace di guidare i comportamenti delle persone.
Questa mentalità si presenta sempre con sfaccettature diverse a seconda della situazione in cui si presenta, ma è sempre il prodotto del delirio di onnipotenza voluto ed imposto nelle parrocchie. La malattia imposta dal monoteismo e che porta le persone ad ignorare che nella società hanno dei doveri e dei limiti che sono essenzialmente IL RICONOSCIMENTO DEGLI ALTRI COME PARTE DELLA SOCIETA’. Come il dio padrone dei cristiani macella l’umanità pretendendo l’impunità e la sottomissione delle persone, così chi è educato all’interno delle parrocchie agisce per distruggere la società pretendendo impunità per i propri delitti e la sottomissione delle persone ad una sua pretesa autorità. Un’autorità che, nella sua psiche malata, deriverebbe da dio e dalla sua onnipotenza.

Riporto la notizia di oggi. L’ennesimo delirio di un imprenditore veneto:

NEL VERONESE
Aggredisce e ferisce una prostituta
Arrestato un imprenditore rodigino

Il 42enne avrebbe preteso dalla lucciola, di 18 anni, prestazioni oltre il pattuito. La ragazza è riuscita a sottrarsi dalle violenze e a scappare. L'uomo è in carcere a Verona, è accusato di tentata violenza sessuale e lesioni

Rovigo, 29 agosto 2008 - E' stato accusato di tentata violenza sessuale e lesioni nei confronti di una prostituta romena di 18 anni. Protagonista della vicenda un 42enne rodigino, titolare di alcune aziende, che è stato arrestato.
Il fatto è accaduto nel veronese, lungo la strada regionale 11 nel comune di Sona. L'uomo durante la notte si sarebbe appartato con la giovane prostituta a bordo della propria autovettura. Durante il rapporto la ragazza avrebbe ricevuto richieste di prestazioni oltre il pattuito, ma l'insistenza dell'uomo, che avrebbe cercato di costringerla, ha provocato la reazione della giovane che è riuscita a fuggire subendo anche lievi lesioni al corpo.
Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri che stava perlustrando la zona, richiamata dalle urla della ragazza. L'uomo, che ora si trova in carcere a Verona, è stato arrestato per tentata violenza e lesioni.
Tratto da:
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rovigo/2008/08/29/114669-aggredisce_ferisce_prostituta.shtml


C’era un tempo (e non molto tempo fa) in cui i magistrati favorivano comportamenti come quello di questo imprenditore. Erano magistrati più legati all’odio sociale cristiano che non alla morale Costituzionale. Poi, dopo il 1968 le cose hanno iniziato a cambiare. Un numero sempre maggiore di magistrati si è responsabilizzato nel proprio ruolo di “guardiani della Costituzione”, anche se ancora troppi magistrati preferiscono favorire chi è socialmente più forte e disprezzare le tensioni di giustizia nella società.
Eppure la società italiana dovrà pagare ancora un alto prezzo per uscire dall’odio che i cristiani impongono per impedirgli di costruire il proprio futuro fra le nazioni civili.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 28 agosto 2008

Perdonami padre, perché ho sbagiato!

In questo modo i veneti di oggi, educati negli oratori e nelle parrocchie, pensano di risolvere i loro problemi. Supplici e senza una dignità morale, Costituzionalmente definita. Sono violenti e prepotenti con le persone più deboli (sia socialmente che eticamente) e strisciano supplicando il “perdono” per poter continuare a delinquere quando vengono scoperti.

E’ la vigliaccheria dei veneti. Costruita attraverso le parrocchie e gli oratori che degradano la popolazione trasformando le persone in irresponsabili e in vili. Ben diversi erano i Veneti prima dell’avvento del cristianesimo. Pretendono la pena di morte per le persone deboli per fatti irrilevanti. Assolvono sé stessi da ogni “colpa”: “Non è colpa mia! Io non sapevo!”. Così i veneti quando commettono azioni che la loro stessa morale indica, per gli altri, la condanna a morte applicano a sé stessi quella comprensione assolutoria che gli è stata insegnata in parrocchia e negli oratori.

Nelle parrocchie si insegna a stuprare le persone senza doverne pagare le conseguenze. Come per il dio padrone dei cristiani che non viene processato per i suoi delitti perché, in quanto dio padrone, è al di là della legge; al di fuori della legge; morto alla legge. Così, come non ci sarà un processo di Norimberga per i delitti contro l’umanità al dio dei cristiani, così l’assessore alle attività produttive del comune di Cartigliano Roberto Zanetti feroce nemico degli extracomunitari che “rubano il lavoro ai veneti” non deve essere imputata nessuna colpa. Come il dio dei cristiani, anche lui è morto alla legge!

Lui credeva che tutto fosse in regola: la titolare cinese del laboratorio era iscritta alla Camera di Commercio, l’affitto alla luce del sole....

Non è immorale affittare un laboratorio ai cinesi. Non costituisce “colpa” non sapere la reale attività che vi si svolge.
Costituisce “colpa morale” e oggetto di disprezzo civile il fatto di aver partecipato a campagne di odio sociale e razzista e poi di usare la repressione per garantirsi il profitto. Come chi parla contro la prostituzione per reprimerla e aver maggior profitto. L’importante è fare soldi sulla pelle delle persone che vengono criminalizzate per impedire loro di chiedere giustizia e rispetto del dettato Costituzionale. Così, il sindaco di Fossò non trova di meglio che scavare un fossato per impedire ai nomadi di fermarsi. Non è lui razzista, sono gli altri che sono nomadi! E Gentilini di Treviso non trova di meglio che elogiare il guardia sala del museo di Venezia che ha impedito ad una donna di religione musulmana di visitare il museo.

Si tratta di quel processo di fascistizzazione della società nella quale si colpiscono i “soggetti deboli”. Solo che spesso non si è consapevoli che quel soggetto è debole soltanto nell’immaginario e non nei diritti sociali. Quando il soggetto rivendica i propri diritti, allora vengono aggrediti i diritti sociali, come ha fatto Maroni nei confronti degli immigrati che considera bestiame da campo di sterminio (si, lo so, per ora si è limitato a considerare la clandestinità come aggravante; ma è solo il primo passo....). Così, mentre Maroni indica il campo di sterminio per gli extracomunitari clandestini (poi toccherà anche ai cittadini comunitari....) il suo compagno di partito Roberto Zanetti provvede a fornire le strutture affinché i clandestini, proprio vincolati dalla paura della clandestinità, siano sfruttati come schiavi. Ed è Roberto Zanetti a dichiarare a Il Gazzettino in data 22.08.2008: “Parevano invisibili – termina l’assessore vicentino – lavoravano di notte, come formiche, non disturbavano. Cosa combinassero là dentro, non lo sapevamo: avevano messo subito le tende alle finestre e non aprivano a nessuno. Consideravamo l’affitto che ci pagavano una sorta di compensazione: in fondo è proprio per colpa della Cina che abbiamo cessato la nostra attività originaria.”
BUGIARDO!
Gli imprenditori del Veneto, troppo spesso, educati negli oratori e nelle parrocchie sanno solo RUBARE. Non sanno rispettare le regole del mercato libero; non sanno fare gli imprenditori, ma solo i banditi con mezzi diversi (anziché le pistole usano le vessazioni nei confronti dei più deboli). Così quando si presenta un imprenditore che sa seguire le regole sono già falliti. Sia che questo imprenditore sia un Italiano o un Cinese. Allora invocano la violenza contro i concorrenti; invocano l’odio sociale; esattamente come il Gesù di Nazareth incitava all’odio contro i Farisei.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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lunedì 25 agosto 2008

I Veneti, la Stregoneria e il loro "abitare il mondo".

Nell'attesa di terminare di preparare la mostra sulle Antiche popolazioni del Veneto che sarà pronta per i primi giorni di Settembre, vi segnalo questi lavori:
Sono state aggiunte nuove pagine web nell’attesa di caricare in settembre i nuovi filmati pagani e di riprendere l’attività in maniera regolare.

E’ stata aggiunta la pagina:

“La paternità di dio; dio provvidenza e il complesso di Edipo” all’interno del discorso relativo alla psicanalisi, psichiatria e Stregoneria.
Una pagina che trovate all’indirizzo:
http://www.stregoneriapagana.it/libido4.html

Altre due pagine concludono il discorso sulla manipolazione mentale definita da Howard Gardner nel suo “Cambiare Idea” e del suo tentativo di definire come vanno manipolate persone e masse.
Si tratta delle sue ultime 7 “R”.

“Realtà esterne – Il disastro come opportunità da cogliere per costruire le idee nelle masse. Condizioni esterne, opportunismo, realtà virtuale!”
http://www.stregoneriapagana.it/manipolazioneillusione07.html

e la pagina:

“Resistenze – Il fondamentalismo giustificato dal fondamentalismo; creare le opportunità per vincere le resistenze ideologiche!”
http://www.stregoneriapagana.it/manipolazioneillusione08.html

E’ proprio della Stregoneria comprendere la dimensione del mondo in cui si vive. Un corpo, come dice Umberto Galimberti, acquisisce conoscenza quando abita nel mondo e abitare il mondo significa conoscere i meccanismi del mondo. Essere sensibili ai meccanismi del mondo anche quando la scienza non è in grado (o non vuole) definirli. La propria casa, dice Umberto Galimberti ne “Il corpo”, è il luogo in cui sappiamo a memoria dove poggiare i vestiti, dove riporre i libri, il cibo, dove e come sedersi, riposare, dormire, accendere la luce. Così, abitare il mondo è conoscere il mondo perché il mondo ci è familiare. Lo viviamo, sappiamo come e dove sedersi, percepire, amare, gioire, partecipare.
E questa è l’arte dello Stregone. L’Essere Umano che non domina il mondo, ma abita il mondo in cui è nato vivendo con passione.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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venerdì 8 agosto 2008

Il rito della Devotio sull'Altipiano di Asiago

Il prossimo rito religioso sarà la DEVOTIO che CELEBRA LE RELAZIONI FRA GLI INTENTI DEL PAGANO E GLI INTENTI DEL MONDO IN CUI VIVE, si terrà sull'altipiano di Asiago presso un antico sito Neolitico
Domenica 24 AGOSTO 2008
L'appuntamento è alle ore 13.30 presso la Fontana del Fauno in piazza, nei giardini, a fianco del Duomo ad Asiago in provincia di Vicenza.
Poi, con l’auto si raggiungerà la località e dopo una breve passeggiata nei boschi si raggiungerà un Antico Luogo, sicuramente magico e suggestivo in cui verrà fatto il rito.
Questo è il dodicesimo anno consecutivo che la Federazione Pagana celebra il rito della Devotio sull'Altopiano di Asiago.
Chi decide di venire sia puntuale, si porti scarpe per passeggiare nei boschi e un mazzo erbe aromatiche (quelle che si preferisce, anche acquistate al supermercato) da gettare nel fuoco.
Dopo il rito si cenerà in un picolo ristorante della zona.

Chiamare gli Dèi nel rito della DEVOTIO
http://www.federazionepagana.it/devotio.html

Il video di spiegazioni del rito della Devotio





Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

giovedì 7 agosto 2008

Storia dei Veneti, una mostra da organizzare in una citta del Veneto capace di aprire sale e le piazze non soltanto a chi vende eroina o alcool

Una mostra sugli Antichi Veneti, non è una mostra sui Paleoveneti. La civiltà dei Paleoveneti, così chiamata dagli archeologi, è una civiltà molto recente. Porta il Veneto vicino alla storia. Siamo nell’età del ferro. Un’età che vede sovrapporsi all’abilità della lavorazione del bronzo, la lavorazione del ferro. Una lavorazione che, secondo alcuni manuali di archeologia, è importata dagli Umbri quando, non molto lontano dall’attuale Bologna, fondano una città che gli archeologi hanno chiamato “villanova” da cui “civiltà Villanoviana” per definire il passaggio dall’età del bronzo alla definitiva affermazione dell’età del ferro.

Noi dobbiamo parlare di quello che ha preceduto la civiltà Paleoveneta; per esempio, quella che viene chiamata “civiltà dei vasi a bocca quadrata” della quale sappiamo molto poco. Dai ritrovamenti tombali risulta essere una civiltà di tutto il nord Italia. Una grande civiltà che per almeno due millenni ebbe il dominio incontrastato del territorio. Una civiltà che nasce nel Neolitico e che pone delle solide basi per le civiltà storiche. Su queste basi altri popoli giungono. Ognuno con la sua cultura. Qualche volta ci si accorda, qualche volta si combatte.
E prima ancora?
Com’erano i popoli dell’età del Paleolitico? Come lavoravano la pietra?
Davvero lavorare la pietra scheggiata è roba da primitivi?

E i sensi com’erano?

Come gli antichi usavano l’olfatto?
E il gusto?
E il tatto?
E la vista?
Come usavano l’udito?

E il cervello dell’uomo com’è venuto formandosi?
Quali sono le relazioni fra l’uomo e la Natura?

E la cultura, come influisce sullo sviluppo dell’uomo?

Noi guardiamo al passato. Ma non guardiamo attraverso la teca di un museo; guardiamo la vita.
La vita nel suo eterno corso; nelle sue trasformazioni.
Noi guardiamo il passato per capire l’oggi perché parlando della civiltà dei Veneti, noi parliamo della civiltà dell’uomo. L’uomo di oggi che guarda il tempo che gli viene incontro. Perché i bambini crescono in un certo modo? Perché e come possiamo favorirne lo sviluppo? Quando ne danneggiamo lo sviluppo? E il cervello degli Antichi perché era diverso del nostro; e come il nostro può continuare a svilupparsi?

Fare una mostra di tutto questo che inizi con la storia di un territorio in cui gli uomini lavoravano la pietra scheggiata per giungere alle stele delle tradizioni cimiteriali romane di Altino. E nello stesso tempo raccontare come il bastone inventato dagli scimpanzè nelle mani dell’uomo sia diventato l’oggetto per eccellenza. Comprendere come l’uso della parola ha trasformato il nostro modo di porci davanti al mondo e indirizzata la crescita del cervello modellandone la specializzazione. Capire il ruolo degli odori e degli occhi.
Una mostra fatta in una piazza di una città del Veneto che ci permetta di capire alcuni meccanismi della vita e nello stesso tempo ci attrezzi per affrontare meglio il nostro quotidiano.

Gli Antichi Veneti ci hanno lasciato qualche cosa di importante. Che non sono solo gondole o merletti, ma è soprattutto quell’amore per la vita capace di dischiudere, all’uomo d’onore, il futuro che gli viene incontro. Un futuro, la cui azione conferisce il solo profitto personale di permettere il transito nel presente della ricchezza costruita dagli antichi affinché sia fondamento per i Veneti futuri.
Coraggio Veneto, non tutto è ancora perduto!
Non c’è solo droga, alcool o suicidi: è ancora possibile guardare il tempo che ci viene incontro e vivere il presente con onore e con passione.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Cosa mi interessa se i sindaci del Veneto costruiscono le condizioni per riempire i loro figli di droga?

Io ho scritto molti articoli sulla stupidità dei provvedimenti adottati dai sindaci del Veneto.
Stupidità che consiste, essenzialmente, nel trasformare i problemi sociali e culturali in problemi di polizia. La stupidità dei sindaci del Veneto consiste nel pretendere di affrontare i problemi culturali e sociali attraverso le azioni dei Rambo che hanno visto al cinema. Confondono la realtà con la finzione incapaci di vedere le modificazioni culturali e sociali della realtà nella quale vivono.
Mi sono fatto due conti e alla fine ho desunto un risultato che sostanzialmente dice: a me che mi importa se i sindaci del Veneto sono incapaci di affrontare i problemi sociali? Cosa mi interessa se le persone nel Veneto hanno una tale chiusura nel futuro tanto da riempirsi di droga, da cercare lo sballo, a suicidarsi?
Mi pongo il problema perché questi danni si trasferiscono in problemi e in disagio sociale. Mi pongo il problema perché, comunque, queste persone che sono chiuse al futuro non sono persone emarginate economicamente, ma sono persone che comunque, dai loro genitori, ereditano dei patrimoni economici. E se chi eredita dei patrimoni economici conosce solo la disperazione nella propria vita tanto da drogarsi o da tentare il suicidio, creerà altri problemi alla società e non ho nessuna garanzia che i ragazzi che hanno un fondamento culturale più solido possano mettere le basi per un diverso futuro. Anzi, questi ragazzi che hanno un fondamento culturale solido subiranno due tipi di aggressioni. Una da parte della chiesa cattolica che chiederà loro di mettersi in ginocchio davanti ai loro coetanei “sfortunati” che si sono fatti di droga o che hanno dissipato i loro patrimoni; il secondo da chi ha costruito l’emarginazione sociale che pretenderà la loro stessa emarginazione.
Però devo prendere in considerazione anche i soggetti che si fanno di droga; i soggetti che vanno a prostitute; i soggetti che rischiano di trovarsi per strada perché non pagano il mutuo!
Quando prendo in considerazione quei soggetti, allora devo ammettere che c’è una parte della società che si sta suicidando. Specialmente nella sua componente più giovane. Devo riconoscere che sono proprio i figli dei sindaci del Veneto e dei loro seguaci le vittime di questo suicidio. Coloro che non hanno cultura e che si sentono tanto dei Rambo. Dimenticando che quando si guarda un film di Rambo poi c’è la parola FINE; una parola che non esiste nella vita reale!

Due notizie per far capire il mio punto di vista anche se già in un articolo precedente avevo fatto notare come il capo della mobile trevigiana aveva sollecitato la società civile sia nell’educazione che nell’attenzione sociale nei confronti dei ragazzi.


07/08/2008 06:39
Treviso: droga, spaccio a scuola, arresti e perquisizioni


La Squadra mobile di Treviso sta eseguendo una decina di perquisizioni e tre provvedimenti restrittivi nei confronti di tre giovani donne accusate di aver fornito droga di vario tipo a studenti trevigiani, tra i 14 e i 17 anni, anche durante le ore di scuola. L'operazione vede la polizia di Stato operare tra le province di Treviso, Bologna, Torino, Venezia e Alessandria.
Da:
http://unionesarda.ilsole24ore.com/unione24ore/?contentId=36346



Data di pubblicazione: 22-07-2008
DROGA A SCUOLA, FAION QUERELA STIFFONI
Il senatore leghista rivolgendosi alla preside avrebbe detto: "Braccia sottratte all'agricoltura"

Treviso - Faion querela Stiffoni. La preside del liceo Canova lo aveva annunciato e ora passa ai fatti, querelando il senatore del Carroccio Piergiorgio Stiffoni che l’aveva definita «braccia strappate all’agricoltura». La querelle tra i due – all’epoca Faion era stata candidata alle elezioni comunali nelle liste di Rosi “Città mia” - era iniziato in seguito all’inchiesta della squadra mobile di Treviso nominata «zero in condotta» che aveva portato alla luce un massiccio uso di droghe, soprattutto tra i giovanissimi e, in particolare, fra tra gli studenti del Canova. Stiffoni, ritenendo responsabile della situazione la Faion aveva fatto un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Gelmini in cui scriveva: «Le notizie apparse in questi giorni mettono in luce uno spaccato sociale che desta profonda preoccupazione in quanto undici studenti, alcuni minorenni, di importanti scuole cittadine quali i licei Canova, Duca degli Abruzzi e Da Vinci, dopo giorni di indagini anche a mezzo di intercettazioni telefoniche, sono stati inquisiti e due di essi addirittura arrestati per detenzione, spaccio ed utilizzo di sostanze stupefacenti». Stiffoni va giù pesante: «L’assenza di vigilanza sugli studenti è evidente tanto che un genitore convocato in Questura con il figlio è venuto a conoscenza che quest’ultimo era stato assente dalle lezioni per 25 giorni consecutivi, senza che nessuno tra i professori o il preside si fosse premurato di chieder spiegazioni della causa o avvertire il padre. E a febbraio la Faion è stata invitata a un vertice in Questura per cercare soluzioni al problema dell’uso di stupefacenti da parte degli studenti, ma la Faion si è fatta sostituire da una vice dirigente, che ha dichiarato che al Canova il problema della droga non esisteva». E quindi? «Chiedo inoltre se il ministro non ritenga necessario interessare gli organi competenti al fine di sollevare dal suo incarico la Faion». La questione ora sarà competenza di un giudice.
Da: http://www.oggitreviso.it/node/8808


Possiamo osservare come Stiffoni abbia in testa il modello di Rambo: il superuomo di nazista memoria! Lui, sui ragazzi vuole che la scuola eserciti un controllo militare. La Faion ha perfettamente ragione: il problema non esiste nella scuola, semmai lo portano i genitori svuotando il futuro dei loro figli. Stiffoni vuole la “vigilanza sugli studenti” pensando alla scuola come un campo di concentramento in cui non ci sono persone che crescono, ma persone che devono obbedire per non finire in camere a gas; sia reali che figurate. Come se la scuola si dovesse preoccupare se un ragazzo viene o meno a scuola: dove sta la famiglia? Già, la famiglia di cristiana memoria che ha lo scopo di allevare i figli come se fossero del bestiame e non seguirli come dei futuri cittadini. Una famiglia di morale cristiana che oggi la società civile sta eliminando proprio per le crudeltà con cui si impone alle persone. La trasformazione della società è in atto, ma intanto, chi diffonde lo spaccio di droga sta organizzando bande private per il controllo del territorio: come se volesse conquistare la zona nella quale spacciare droga!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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mercoledì 6 agosto 2008

Come si fa cambiare idea alle persone: Risorse e ricompense!

Uno di sistemi con cui si fa cambiare idea alle persone secondo Howard Gardner, è l’uso, da parte del leader, di risorse e ricompense.
Si tratta del quinto elemento che viene considerato per manipolare le masse ed ottenere elezioni elettorali vantaggiose o per spostare un Consiglio di Amministrazione aziendale a proprio favore. Naturalmente c’è anche l’azione di chi si vende. Per vendersi alla parte avversa bisogna dimostrare di distruggere la parte politica o l’alleanza del Consiglio di Amministrazione nella quale si militava. E’ come per i calciatori di calcio che quando si presentano alle nuove tifoserie dicono che hanno sempre desiderato essere in quella squadra e che in quella squadra troveranno l’ambiente sereno per lavorare bene o, se preferite, per fare i provvedimenti politici che sono “necessari”. Noi abbiamo un Silvio Berlusconi talmente abituato a comperare e vendere giocatori di calcio che ritiene che comperare e vendere politici sia la stessa cosa.

Risorse e ricompense per la manipolazione delle masse lo trovate all’indirizzo:
http://www.stregoneriapagana.it/manipolazioneillusione06.html

Intanto ne invio un estratto.

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5) RISORSE E RICOMPENSE


Cosa dice Howard Gardner a proposito delle risorse e delle ricompense come tecnica per far cambiare idea?

“Nei casi fin qui considerati, l’apertura mentale è una dote sufficiente per indurre una persona ad accettare un cambiamento di idea. Qualche volta, tuttavia, il cambiamento si verifica più facilmente se vengono messe a disposizione considerevoli risorse. Da un punto di vista psicologico, l’offerta di risorse è un esempio di rafforzamento positivo. Le persone vengono premiate se adottano un tipo di comportamento o di pensiero piuttosto che un altro. E’ improbabile, tuttavia, che le nuove convinzioni permangano quando le risorse vengono a mancare, a meno che altri fattori – quali il ragionamento, la ricerca e la risonanza... – non le convalidino.”

In un modo più immediato, si tratta di: COMPERARE LE PERSONE! Abbiamo molti esempi di persone comperate nella vita politica Italiana, da Taradasch (l’ex antiproibizionista passato dagli extraparlametnari, ai Radicali a Forza Italia) a Capezzone (da segretario dei Radicali a Forza Italia). Se gli dici che sono stati comperati, si offendono pure, eppure non esiste nessun altro motivo, logico o razionale diverso per il quale ieri usavano l’etichetta “radicale” ed oggi l’etichetta “forza italia” o simile. Questo vale per molti altri politici, solo che questi due come esempi li ricordo bene perché mi hanno attraversato la strada (politico-ideologica). Per ricordare acquisizioni recenti, ma tutti i partiti di destra sono pieni di persone comperate. Ex persone che presentavano “ideali” sociali e che, grazie a soldi e a promesse di potere di Berlusconi, hanno trasformato i loro ideali in sistemi di aggressione alla società civile nel suo insieme. Come l’ex stalinista Bondi. Certo, loro non si considerano “comperati”, ma piuttosto “illuminati sulla via di Damasco”, che per me è la stessa cosa! La storia è ricca di esempi come questi e, proprio nella storia, non troviamo mai un “ritorno indietro”. Non troviamo mai qualche persona che sia stata comperata con i soldi da un potere economico o politico e che sia tornata ad occuparsi della classe sociale nella quale aveva maturato ideali sociali. Comperare le persone è un metodo infallibile per assicurarsi i “porta borse”, i galoppini da usare come massa di manovra. Non si troverà questo comportamento in nessun leader, né di destra, né di sinistra. Si possono trovare delle trasformazioni nella veicolazione delle idee, alleanze opportune per veicolarle, mediazioni, errori di valutazione, ma non le persone che si vendono per denaro o per poltrone (posti di potere o di comando).

Un’altra attività di acquisto delle persone è quella che viene messa in atto dai missionari cristiani, in particolare in India.
Le persone vengono letteralmente comperate affinché diventino dei cristiani. Comperati in vari modi. Dai ricatti dei genitori di bambini malati messi in atto dalla Teresa di Calcutta, alla costruzione di case date in cambio di conversioni religiose.

Questo comperare le persone, affinché manifestino idee o convinzioni sociali diverse, è una novità che viene introdotta dal cristianesimo. C’è la parabola dell’amministratore che trovandosi scoperto dal padrone taglia tutti i debiti che le persone avevano col padrone per assicurarsi un potere di riconoscenza dopo che sarà licenziato. In pratica, l’amministratore di uno Stato, deruba due volte lo Stato che amministra. La prima volta per sé stesso e la seconda volta lo deruba a favore di altre persone per costringerle a diventare suoi complici. Per acquisire un serbatoio elettorale. Gesù loda questo comportamento perché le finalità sono quelle della distruzione della società civile. Il metodo, imposto nelle emozioni, diventa un sistema di veicolazione delle soluzioni che l’individuo usa nella società.
Per fare un esempio di trasformazione, possiamo usare l’attuale sindaco di Venezia, Massimo Cacciari.
Sono quasi dieci anni che sta organizzando la propria transizione nella destra politica. Più intelligentemente di altri non ha fatto i bagagli ed è transitato nel partito di Berlusconi, ma ha agito per distruggere la sostanza ideale della “sinistra” per svuotarne le “idee” dei loro contenuti e nello stesso tempo aggredire la base sociale dalla quale la “sinistra” traeva forza. C’è indubbiamente un’ottica diversa nella gestione del comune fra Cacciari, Zanonato, Tosi e Gentilini, ma di fatto obbediscono tutti il medesimo imperativo: i poveri fanno schifo e il comune se ne deve sbarazzare!

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E’ sempre difficile sapere quali sono le persone che si vendono. Eppure, durante il governo Prodi, Berlusconi ha proceduto ad una vera e propria campagna acquisti per riuscire, specialmente dei senatori, per riuscire ad abbattere il governo Prodi.
E’ normale che le persone si vendano al miglior offerente. Le masse di sinistra colgono il vendersi come un’offesa alla loro morale, mentre le masse di destra trovano quel comportamento assolutamente normale.
Comunque, l’oggetto dell’analisi è la considerazione della possibilità di far cambiare idea alle persone attraverso il denaro o la concessione di potere.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it



domenica 3 agosto 2008

Manipolazione di massa attraverso la ridefinizione delle immagini mentali

Nell’analisi sulle tecniche della manipolazione di massa (che derivano dalla manipolazione infantile operata dai cristiani sui bambini) intendo introdurre altri analisti. Ora mi sono limitato ad un vecchio analista, Gustave Le Bon che col suo Psicologia delle Folle, fin dal 1895 aveva potuto constatare come sia possibile manipolare la massa.
La manipolazione della massa mediante la ridefinizione delle immagini in cui si rispecchiano le idee è un’esigenza delle monarchie Costituzionali. Riuscire a ottenere un consenso che non deriva dal dio padrone, ma dalla compartecipazione emotiva della massa alle scelte del governo. Un caso clamoroso fu la compartecipazione delle masse finalizzate all’interventismo nella prima guerra mondiale, salvo pentirsene e sparare nella schiena ai propri ufficiali. La situazione che seguì fu estremamente fluida e fu usata dal Bossi di allora, Benito Mussolini, per creare altrettanta devastazione manipolando le masse per i propri fini con gli stessi mezzi e con gli stessi contenuti che ha messo in atto Berlusconi e le sue televisioni.



MANIPOLAZIONE MENTALE E
GESTIONE DELLE MASSE MEDIANTE L’ILLUSIONE.

RIDEFINIZIONE DELLE IMMAGINI MENTALI


LE TECNICHE DELLA PROPAGANDA TELEVISIVA
L’OGGETTO DELLA PROPAGANDA
I LIMITI DEL LEADER

http://www.stregoneriapagana.it/manipolazioneillusione05.html

L’uso di Gardner per comprendere le tecniche di manipolazione delle masse si fa sempre più intenso. Delle sete tecniche che ha elencato, per ora ne ho viste quattro oltre ad una premessa che, di fatto, fa da cappello all’intero discorso di Gardner.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 2 agosto 2008

Manipolazione delle masse per fini elettorali!

Per il momento ho caricato quattro pagine:
MANIPOLAZIONE MENTALE E GESTIONE DELLE MASSE MEDIANTE L'ILLUSIONE; analisi di Howard Gardner "Cambiare idea"

1) Premessa e considerazioni generali su come Gardner si pone davanti alla vita!

2) IL RAZIOCINCIO; logica e raziocinio nella manipolazione delle masse elettorali!

3) LA RICERCA; la ricerca, supporto all'idea e manipolazione delle masse che praticano ricerca per razionalizzare la loro illusione!

4) LA RISONANZA; Azione seduttiva (fascinazione) e risposta emotiva. L'amore delle masse per il leader!


Si tratta di un lavoro relativo alle tecniche di manipolazione dell’informazione al fine di far funzionare le masse per i propri scopi: manipolazione delle illusioni di massa per far agire le masse in funzione della propria riaffermazione come leader.
Sono cose che ogni politico conosce, o dovrebbe conoscere. La chiesa cattolica le conosce molto bene. Le conoscono anche le università, ma tutti fingono di non sapere. Tutti fingono che le cose siano normali. La situazione è grave specialmente per il fatto che l’ignoranza sociale viene costruita per alimentare l’illusione nelle masse. E non è importante qual è il titolo di studio: l’ignoranza non è la quantità di cose che non si conoscono, ma la quantità di informazioni che non si riesce a fagocitare e a riprodurre nella realtà in cui viviamo.
In questo modo è costruito il controllo di massa.
Il progetto è fatto da otto pagine in tutto, ma non so quando potrò portarlo a termine.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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