La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 7 agosto 2008

Cosa mi interessa se i sindaci del Veneto costruiscono le condizioni per riempire i loro figli di droga?

Io ho scritto molti articoli sulla stupidità dei provvedimenti adottati dai sindaci del Veneto.
Stupidità che consiste, essenzialmente, nel trasformare i problemi sociali e culturali in problemi di polizia. La stupidità dei sindaci del Veneto consiste nel pretendere di affrontare i problemi culturali e sociali attraverso le azioni dei Rambo che hanno visto al cinema. Confondono la realtà con la finzione incapaci di vedere le modificazioni culturali e sociali della realtà nella quale vivono.
Mi sono fatto due conti e alla fine ho desunto un risultato che sostanzialmente dice: a me che mi importa se i sindaci del Veneto sono incapaci di affrontare i problemi sociali? Cosa mi interessa se le persone nel Veneto hanno una tale chiusura nel futuro tanto da riempirsi di droga, da cercare lo sballo, a suicidarsi?
Mi pongo il problema perché questi danni si trasferiscono in problemi e in disagio sociale. Mi pongo il problema perché, comunque, queste persone che sono chiuse al futuro non sono persone emarginate economicamente, ma sono persone che comunque, dai loro genitori, ereditano dei patrimoni economici. E se chi eredita dei patrimoni economici conosce solo la disperazione nella propria vita tanto da drogarsi o da tentare il suicidio, creerà altri problemi alla società e non ho nessuna garanzia che i ragazzi che hanno un fondamento culturale più solido possano mettere le basi per un diverso futuro. Anzi, questi ragazzi che hanno un fondamento culturale solido subiranno due tipi di aggressioni. Una da parte della chiesa cattolica che chiederà loro di mettersi in ginocchio davanti ai loro coetanei “sfortunati” che si sono fatti di droga o che hanno dissipato i loro patrimoni; il secondo da chi ha costruito l’emarginazione sociale che pretenderà la loro stessa emarginazione.
Però devo prendere in considerazione anche i soggetti che si fanno di droga; i soggetti che vanno a prostitute; i soggetti che rischiano di trovarsi per strada perché non pagano il mutuo!
Quando prendo in considerazione quei soggetti, allora devo ammettere che c’è una parte della società che si sta suicidando. Specialmente nella sua componente più giovane. Devo riconoscere che sono proprio i figli dei sindaci del Veneto e dei loro seguaci le vittime di questo suicidio. Coloro che non hanno cultura e che si sentono tanto dei Rambo. Dimenticando che quando si guarda un film di Rambo poi c’è la parola FINE; una parola che non esiste nella vita reale!

Due notizie per far capire il mio punto di vista anche se già in un articolo precedente avevo fatto notare come il capo della mobile trevigiana aveva sollecitato la società civile sia nell’educazione che nell’attenzione sociale nei confronti dei ragazzi.


07/08/2008 06:39
Treviso: droga, spaccio a scuola, arresti e perquisizioni


La Squadra mobile di Treviso sta eseguendo una decina di perquisizioni e tre provvedimenti restrittivi nei confronti di tre giovani donne accusate di aver fornito droga di vario tipo a studenti trevigiani, tra i 14 e i 17 anni, anche durante le ore di scuola. L'operazione vede la polizia di Stato operare tra le province di Treviso, Bologna, Torino, Venezia e Alessandria.
Da:
http://unionesarda.ilsole24ore.com/unione24ore/?contentId=36346



Data di pubblicazione: 22-07-2008
DROGA A SCUOLA, FAION QUERELA STIFFONI
Il senatore leghista rivolgendosi alla preside avrebbe detto: "Braccia sottratte all'agricoltura"

Treviso - Faion querela Stiffoni. La preside del liceo Canova lo aveva annunciato e ora passa ai fatti, querelando il senatore del Carroccio Piergiorgio Stiffoni che l’aveva definita «braccia strappate all’agricoltura». La querelle tra i due – all’epoca Faion era stata candidata alle elezioni comunali nelle liste di Rosi “Città mia” - era iniziato in seguito all’inchiesta della squadra mobile di Treviso nominata «zero in condotta» che aveva portato alla luce un massiccio uso di droghe, soprattutto tra i giovanissimi e, in particolare, fra tra gli studenti del Canova. Stiffoni, ritenendo responsabile della situazione la Faion aveva fatto un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Gelmini in cui scriveva: «Le notizie apparse in questi giorni mettono in luce uno spaccato sociale che desta profonda preoccupazione in quanto undici studenti, alcuni minorenni, di importanti scuole cittadine quali i licei Canova, Duca degli Abruzzi e Da Vinci, dopo giorni di indagini anche a mezzo di intercettazioni telefoniche, sono stati inquisiti e due di essi addirittura arrestati per detenzione, spaccio ed utilizzo di sostanze stupefacenti». Stiffoni va giù pesante: «L’assenza di vigilanza sugli studenti è evidente tanto che un genitore convocato in Questura con il figlio è venuto a conoscenza che quest’ultimo era stato assente dalle lezioni per 25 giorni consecutivi, senza che nessuno tra i professori o il preside si fosse premurato di chieder spiegazioni della causa o avvertire il padre. E a febbraio la Faion è stata invitata a un vertice in Questura per cercare soluzioni al problema dell’uso di stupefacenti da parte degli studenti, ma la Faion si è fatta sostituire da una vice dirigente, che ha dichiarato che al Canova il problema della droga non esisteva». E quindi? «Chiedo inoltre se il ministro non ritenga necessario interessare gli organi competenti al fine di sollevare dal suo incarico la Faion». La questione ora sarà competenza di un giudice.
Da: http://www.oggitreviso.it/node/8808


Possiamo osservare come Stiffoni abbia in testa il modello di Rambo: il superuomo di nazista memoria! Lui, sui ragazzi vuole che la scuola eserciti un controllo militare. La Faion ha perfettamente ragione: il problema non esiste nella scuola, semmai lo portano i genitori svuotando il futuro dei loro figli. Stiffoni vuole la “vigilanza sugli studenti” pensando alla scuola come un campo di concentramento in cui non ci sono persone che crescono, ma persone che devono obbedire per non finire in camere a gas; sia reali che figurate. Come se la scuola si dovesse preoccupare se un ragazzo viene o meno a scuola: dove sta la famiglia? Già, la famiglia di cristiana memoria che ha lo scopo di allevare i figli come se fossero del bestiame e non seguirli come dei futuri cittadini. Una famiglia di morale cristiana che oggi la società civile sta eliminando proprio per le crudeltà con cui si impone alle persone. La trasformazione della società è in atto, ma intanto, chi diffonde lo spaccio di droga sta organizzando bande private per il controllo del territorio: come se volesse conquistare la zona nella quale spacciare droga!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it