La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 10 settembre 2008

Il prete Remigio Brusadin, l'odio sociale e la complicità di giornalisti de Il Gazzettino!

Scrive il giornale Il Gazzettino in data 09 settembre 2008 nell’edizione di Vicenza-Bassano nelle pagine dedicate a Cittadella-Camposampiero:

FESTA DEI VENETI CON I PAGANI, GLI STRALI DEL PARROCO

Cittadella – Durante la messa, mons. Remigio Brusadin esasperato dalla confusione della manifestazione che ospita anche un’organizzazione che professa il politeismo
Gli organizzatori: “Abbiamo accolto tutte le associazioni che hanno chiesto di partecipare, senza discriminazioni”

Cittadella – Hanno sfilato davanti al Duomo inneggiando alla “Dea Restia, Dea dei Veneti”. E durante la messa delle 11.45 monsignor Remigio Brusadin è sbottato: “Se qualcuno di voi conosce gli organizzatori, dica loro che ci sono molti veneti anche dentro questa Chiesa, non solo lì fuori”. E’ successo domenica scorsa, nel corso della quinta manifestazione della Festa dei Veneti. Mons. Remigio aveva iniziato la celebrazione dell’Eucarestia malvolentieri, disturbato dal chiasso e dalle musiche provenienti dall’esterno. Un malcontento alimentato dalla presenza dei banchetti della “Federazione pagana e di Sacre Radici”, ospitata nella festa dei veneti. Si tratta di un’organizzazione che crede nel paganesimo, nel politeismo e nella stregoneria. Alla festa non mancavano nemmeno gli stand dei tradizionalisti cattolici, che celebrano la messa in latino e non riconoscono il Concilio Vaticano II.
L’atmosfera era dunque piuttosto tesa. Fatto sta che prima della benedizione finale, mons. Remigio non ha esitato a rendere pubblico il suo malcontento per la manifestazione che si stava svolgendo nella città murata.
In particolare la Federazione Pagana aveva allestito una mostra dal titolo “i Veneti antichi nell’attualità”, ed esposto materiale pagano. Era stata inoltre promossa una raccolta di firme per una petizione da presentare la sindaco di Padova “affinché sulla chiesa che i cristiani hanno dedicato a Sant’Antonio sia posta una targa che ricordi che quel luogo era zona di culto degli antichi veneti”.
“Abbiamo invitato e accolto tutte le associazioni venete che hanno chiesto di partecipare – spiega Alberto Montagner, dell’associazione “Raixe venete”, organizzatore della manifestazione – senza discriminazioni. C’erano i cattolici moderati, ma anche i tradizionalisti e la Federazione Pagana. Ci dispiace se la celebrazione della messa è stata disturbata. Ci informiamo sempre degli orari, per programmare eventi alternativi che non rechino disturbo a nessuno. Forse i ragazzi delle rock band che dovevano suonare nel pomeriggio hanno iniziato i check sound troppo presto, provando un paio di canzoni senza aspettare la fine della messa”.
Giovanna Frigo

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Appare evidente l’odio sociale del prete Remigio Brusadin che si ritiene il padrone delle persone e in diritto di impedire alla società civile di vivere a maggior gloria del suo dio padrone.
Cosa avrebbe fatto il prete Remigio Brusadin se la società civile, con le sue leggi, non gli impedisse di bruciare vive le persone?
E’ lo stesso odio e lo stesso disprezzo che i cristiani esercitano in India e in Cina dove vengono fermati, non solo da una società capace di indignarsi quando vede in pericolo il suo futuro, ma anche da magistrati più onesti, consapevoli e coerenti nelle leggi per la dignità dello Stato e della società.

Un individuo come Remigio Brusadin, incapace di giustificare il suo dio e l’orrore portato dal suo Gesù con i quali umilia ed offende i ragazzi costringendoli in ginocchio a pregare come ossessi, davanti alla dignità morale e alla coerenza Istituzionale della Federazione Pagana, non ha trovato altro che scappare rifugiandosi in un fiume d’odio sperando che qualche politico, goloso del “pacchetto voti” che è in grado di offrire, possa soddisfare il suo odio per la libertà religiosa nella società civile. Certo, lo capisco, non può bruciare vive le persone. Davanti alla mostra sugli Antichi Veneti che dimostrava come l’evoluzione delle specie sia un fondamento Sacro e Irrinunciabile della Fede Religiosa della Federazione Pagana ha capito che il suo creazionismo è SOLO UN TRUCCO RETORICO PER TRUFFARE LE PERSONE. Finché le persone si mettono in ginocchio e gli dicono “si buana”, egli può, impunemente, rubare loro il futuro inchiodandole in una speranza generata dalla disperazione nel loro presente. Quando qualcuno rende sacra la realtà della vita, allora non è in grado di affrontarlo. Lo deve bruciare vivo o condannarlo come Galilei.
Dal momento che la società civile impone anche a Remigio Brusadin, una volta uscito dalle quattro mura della sua chiesa, di giustificare razionalmente le affermazioni dei suoi “libri sacri”; Remigio Brusadin vede il suo gioco di truffatore scoperto e preferisce usare le relazioni mafiose per incitare all’odio sociale e al linciaggio dei principi Costituzionali grazie a giornalisti compiacenti. Giornalisti che se ne “sbattono” dei principi Costituzionali e preferiscono mettersi in ginocchio davanti ad un dio padrone e onorare lo stragismo e il genocidio che questo personaggio ordina.
E’ difficile giustificare nella società civile un Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui; e Remigio Brusadin ne esalta gli insegnamenti!
E’ difficile giustificare ed esaltare nella società civile un Gesù che fu arrestato col bambino nudo quando migliaia di processi hanno condannato i preti cattolici per la loro sistematica pratica di pedofilia e pederastia. E’ difficile, in questa società, con questa Costituzione, esaltare un dio padrone che ordina di ammazzare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Per questo Remigio Brusadin scappa come un delinquente scoperto nella sua attività delittuosa.
C’è sempre qualche politico speranzoso di avere i voti di Remigio Brusadin, pronto ad essere comprensivo nei confronti dell’esaltazione del genocidio del dio padrone di Remigio Brusadin. Non fu forse Hitler a giustificare la soluzione finale per gli ebrei imitando Gesù che frustava i “mercanti nel tempio”?

Ed è la causa dei mali del Veneto: ragazzi stuprati dai cattolici nel loro futuro.
Costretti nella disperazione da gente che si sente onnipotente come Remigio Brusadin. Costretti a riempirsi di droga, a praticare il bullismo, a praticare la violenza e la delinquenza nelle strade perché gente come Remigio Brusadin, nella sua follia paranoica, va farneticando che l’uomo è creato ad immagine di un dio pazzo e deficiente, privando, in questo modo, i ragazzi degli strumenti emotivi, psicologici, morali e giuridici, con cui vivere serenamente il loro presente progettando il loro futuro. E’ l’attività di gente come Remigio Brusadin che, anziché sviluppare i fondamenti della società civile e del vivere morale che la Costituzione impone, dive ai ragazzi: “Mettetevi in ginocchio davanti al dio padrone che lui vede e provvede!”. Così, anziché essere in presenza di cittadini consapevoli, siamo in presenza di accattoni che fanno delle furbate e del delinquere il fondamento della loro esistenza; con tutto il disagio sociale che questo comporta.
Davanti a persone che considerano sacra l’evoluzione delle specie con la manifestazione degli Dèi che a tale evoluzione hanno partecipato e nella quale sono divenuti, vede il suo gioco truffaldino scoperto e inveisce.

Se Remigio Brusadin fosse stata una persona ONESTA da persona ONESTA si sarebbe comportato.
Sarebbe venuto alla mostra (anziché passarci clandestinamente) e alle idee dei Pagani avrebbe opposto le sue idee. Alle argomentazioni dei Pagani avrebbe opposto le sue argomentazioni. Alla visione della vita dei Pagani avrebbe opposto la sua visione della vita.
Ma Remigio Brusadin è un disonesto. Preferisce incitare all’odio sociale offeso che delle persone abbiano delle idee coerenti alla Costituzione della Repubblica!
E così, Giovanna Frigo si presta a fare un articolo SUL NIENTE che si riduce ad essere un’aggressione alla Federazione Pagana, alla sacralità dell’evoluzione e ai fondamenti della Costituzione della Repubblica che lei insulta in maniera vergognosa!
Un’offesa che si sostanzia in una "volontà di offesa" che viene esternata attraverso affermazioni come “Hanno sfilato davanti al Duomo inneggiando....”. Quando, nella festa del 07 settembre 2008, l’organizzazione non ha ritenuto di fare le sfilate come negli anni scorsi. Inoltre, Giovanna Frigo, posta nell’articolo, a dimostrazione delle sue affermazioni, una fotografia prelevata dal sito http://www.federazionepagana.it/ relativa alla sfilata alla quale ha partecipato la Federazione Pagana nel 2005.
Inoltre, il titolo della Mostra usata da Giovanna Frigo era quello della Mostra del 2005. Inoltre, la raccolta di firme per la petizione al sindaco di Padova, fu fatta nel 2005 e non nel 2008. Dunque, una volontà di odio sociale!
Menzogna. Menzogna per offendere le Istituzioni di questo paese come nella miglior tradizione del giornale Il Gazzettino.
in pratica, questo loso figuro, per scrivere un articolo offensivo e denigratorio con finalità di odio sociale e religioso ha scopiazzato la MIA pagina web
senza comprendere né il significato nè la festa a cui quella pagina si riferiva.
Che schifezza di personaggio: fa il pari con Edoardo Pittalis che mi ha dichiarato che lui, col suo giornale diffama chiunque perché spalleggiato da poliziotti torturatori e da magistrati amici!
E allora, perché se il giornale Il Gazzettino fa della menzogna il suo modo di agire nella società si considerano i suoi articoli?
Perché finché personaggi, moralmente corrotti, come Pietro Calogero, Ennio Fortuna, Carlo Mastelloni, Ugolini Rita, Michele Dalla Costa, Pisani e altri della stessa banda, che hanno DOVERI istituzionali di giustizia in relazione al dettato Costituzionale, usano le Istituzioni a loro uso e consumo; gli articoli, menzonieri e criminali de Il Gazzettino sono la verità che circola nella società civile veneta!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it