La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 3 settembre 2008

L'attività di terrorismo della Procura della Repubblica di Treviso.

Appare evidente come qualcuno stia usando il proprio ruolo nelle Istituzioni per costruire una situazione conflittuale nella società Italiana.
Riporto questo articolo dal quale appare, in assoluta evidenza, l’attività di gruppi “politici” (in realtà cattolici integralisti organizzati in partiti politici) di impedire la semplice PREGHIERA!
In pratica si usano le Istituzioni non per fini di legge e di giustizia, ma per fini eversivi.
Quando si dice che i musulmani DEVONO rispettare le leggi Italiane, NON SI INTENDE CHE LE ISTITUZIONI POSSANO VIOLARE LE LORO LEGGI!
Non si intende che il ruolo di sindaco di un paese o di una città possa essere usato per fini di terrorismo e di eversione sociale.
La legalità che si pretende dai musulmani si deve pretendere SOPRATTUTTO dalle Istituzioni che non sono MAI legittimate a comportamenti eversivi o terroristici nei confronti della Costituzione unica carta che legittima le Istituzioni.
Attentare all’articolo 19 della Costituzione equivale ad un atto di terrorismo e di eversione sociale del quale è responsabile, in questo caso, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TREVISO che è sempre stata collusa con atti di razzismo, odio sociale e religioso, eversione democratica.
Quando si limita, in un qualche modo, con qualunque pretesto un articolo Costituzionale, si crea eversione sociale, qualunque sia il soggetto che dalla violazione riceve un danno!
L’art. 19 della Costituzione afferma:

“Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria religione in qualunque forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitare in privato e in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.”

E quel TUTTI non consente limitazioni di sorta!
Qualunque altra norma, di ordine amministrativa o legislativa, non può agire contro i fondamenti della Costituzione. Tale affermazione fu fatta sia dalla Corte di Cassazione che dalla Corte Costituzionale in quanto, i diritti Costituzionali, hanno priorità su qualunque norma. E nessuna norma può essere usata contro i fondamenti costituzionali.
Purtroppo i fondamentalisti cattolici stanno costruendo un clima da guerra civile con la complicità della procura della Repubblica che non ha mai represso tali reati in quanto, avendo assunto la norma ideologica fascista a fondamento della sua azione, è complice (fino a torturare chi chiede l’applicazione della Costituzione) in attentati alla democrazia italiana.




Alta tensione a Treviso
Rissa tra Fanton e gli islamici "Mi hanno picchiato", "Ci ha insultati"
Lunedì notte ignoti hanno imbrattato le serrande dell’ex supermercato di San Liberale, trasformato in moschea per il Ramadan. Una citazione dell’Apocalisse e la scritta «Allah è Satana». La tensione è alle stelle. Gentilini avverte: «Vigili di piantone 24 ore su 24: se i musulmani si mettono a pregare, li sgombero». Ma gli islamici non accettano minacce dallo Sceriffo e rispondono a muso duro.


Il consigliere comunale Pier Antonio Fanton, (nella foto) uno dei «falchi» della Lega Nord da sempre contro gli islamici, ha dichiarato di essere stato aggredito mentre si trovava nei paraggi della moschea provvisoria. «Ho avuto uno scambio verbale con alcuni islamici - ha raccontato Fanton - ad un certo punto sono stato colpito e mi sono ritrovato con il volto saguinante». Sempre secondo la sua versione, Fanton, dopo il presunto incidente, è andato al pronto soccorso con il nipote. Ben diversa la versione del gruppo che sta allestando il centro di preghiera: «Quell'uomo ci ha provocato. E' arrivato qui sputando per terra e insultandoci». La tensione è dunque alle stelle. Aria pesantissima dunque a San Liberale, quartiere storico di Treviso che oggi registra il più alto tasso di immigrati residenti della città. Lunedì notte, a poche ore di distanza dall'apertura di una moschea provvisoria per celebrare il Ramadan, ignoti hanno impugnato la bomboletta spray per lanciare un avvertimento alla comunità musulmana sotto forma di citazione dell'Apocalisse di Giovanni, quella del passo sul «falso profeta». Poi la scritta: «Allah=Satana. Il figlio di Satana è Maometto». Ovvero: smammate, toglietevi di torno, non siete graditi. Una scritta chilometrica di colore bianco tracciata dopo la mezzanotte di lunedì - ora in cui i musulmani hanno chiuso la sede forse dopo il primo giorno di preghiera - e notata ieri di prima mattina da un residente del quartiere, che ha subito avvertito le forze dell'ordine. Una scritta che ha gelato il sangue del gruppo che ha allestito la sala, guidato da Abderrhamane Kounti e dai ragazzi di Seconda Generazione, che annunciano una denuncia contro ignoti. La tensione è alle stelle, tanto più se si considera che i nervi sono a fior di pelle nella stessa comunità islamica di Treviso, che ormai si è spaccata in due tronconi: l'ala integralista, spesso protagonista di proteste eclatanti contro la Lega come, mesi fa, la preghiera in mezzo alla strada; e le «colombe», che si sono dissociate dagli integralisti andando a pregare a Villorba, nel parcheggio dell'ex moschea del Centro grossisti, chiusa da anni. Un gesto per il quale le «colombe» sono state comunque diffidate dal Comune. Ma sono stati i duri e puri i registi dell'operazione San Liberale, che ha fatto imbufalire Gentilini. La Lega è tornata ad alzare il muro: «Non vogliamo moschee a Treviso». E infatti già domenica è scesa in campo. Ma ieri ha messo le mani avanti: «Non siamo noi gli autori del blitz». Qualcuno parla di Forza Nuova ma la Digos, intervenuta sul posto, smentisce: la mano è un'altra, ora si tratta di visionare le telecamere della zona in funzione quella notte. Il Carroccio di Ca' Sugana sta intanto cercando in tutti i modi di far sloggiare i musulmani dall'ex negozio, regolarmente affittato, con la scusa di utilizzo improprio rispetto alla destinazione commerciale. Il vicesindaco Gentilini domenica, giorno di allestimento del centro, aveva spedito i vigili per un primo controllo, e già i toni si erano alterati. Ieri nuovo sopralluogo. E l'avvertimento dello sceriffo: «Se si mettono a pregare, scatta lo sgombero».
(03 settembre 2008)



Tratto da:
http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/Rissa-tra-Fanton-e-gli-islamici-Mi-hanno-picchiato-Ci-ha-insultati/1508249?edizione=EdRegionale

Diventa ridicola la pretesa dei sindaci che le persone rispettino le leggi quando, loro stessi le violano con la complicità della magistratura che DOVREBBE avere al primo posto il rispetto della norma Costituzionale e non il solito desiderio di torturare i destinatari dei diritti Costituzionali.
Se si attenta alla libertà religiosa, non si aggrediscono SOLO i musulmani, ma l’intera società civile!
Se si costruisce una situazione di guerra civile non ci vanno di mezzo solo gli immigrati di religione musulmana, ma l’intera società; i suoi principi fondamentali. Se poi una situazione di palese violazione dei diritti sociali si somma alla crisi economica del Veneto che porterà a migliaia di disoccupati in più: LA SITUAZIONE E’ DAVVERO PREOCCUPANTE!

Non siamo davanti a musulmani che violano le leggi. Siamo davanti a persone che pregano! E’ un atto di terrorismo quello affermato da Gentilini: “Se si mettono a pregare scatta lo sgombero!”

Io posso capire che i cattolici abbiano in assoluto disprezzo la loro religione tanto che subiscono la maggior cultura dei musulmani, ma questo non giustifica l’attività militare e terroristica contro la Costituzione! Come non giustifica i campi di sterminio e l’indifferenza di una Procura della Repubblica che di questi comportamenti odiosi si è sempre fatta complice. Fin da quando il torturatore Candiani ne era il responsabile.
Inoltre, mettendo in discussione il diritto Costituzionale alla propria fede religiosa, si mettono in discussione quelle norme che consentono alla religione cattolica di pregare un dio assassino i cui principi, religiosi e sociali, sono un'offesa alla Costituzione e alla società civile.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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