La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 29 ottobre 2008

Mafia e terrorismo

Mafia e terrorismo.
Terrorismo nei confronti degli automobilisti che subivano azioni contro la loro persona per finalità di eversione dell’ordine democratico con l’inversione della relazione cittadino-istituzione che passava dalla relazione DEMOCRATICA a quella FASCISTA. Mafia nei confronti dei cittadini che subivano estorsioni.
Il sistema giuridico del Codice della Strada veniva usato per fini estorsivi.
Il calo di fiducia dei cittadini nelle istituzioni è dovuto a questo. Le Istituzioni pensano di non avere più nessun dovere né nei confronti dei cittadini né nei confronti della legge.
Esiste l’intervento della magistratura, ma quell’intervento è sempre tardivo e ottenuto dal cittadino (e non da tutti i cittadini) in maniera sempre sofferta. Quasi che i magistrati facessero un favore al cittadino quando ne accolgono le istanze.
Il cittadino che viene considerato la pecora di un gregge che può essere munto a piacere dal padrone; da ogni padrone di turno.
Quando si leggono notizie come questa si alimentano delle “speranze” di giustizia, ma spesso ci si accorge che per un’azione positiva il cittadino deve sopportare altre mille ingiustizie messe in atto dalle istituzioni.


Semafori truccati, sequestrati 2 milioni euro multe in 27 comuni
mercoledì, 29 ottobre 2008 5.29

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato oggi due milioni di euro in 27 comuni sparsi in tutta Italia, frutto delle multe elevate agli automobilisti con semafori che si ritengono truccati.
Lo riferiscono fonti giudiziarie, aggiungendo che si tratta del risultato di un'indagine che nei mesi scorsi ha portato all'arresto di quattro imprenditori accusati di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta, in relazione a gare indette da questi comuni per aggiudicarsi delle apparecchiature per le infrazioni stradali, i cosiddetti t-red.
Si tratta di telecamere installate sui semafori che scattano fotografie alle auto passate con il rosso.
Secondo l'accusa, le società coinvolte nelle indagini, che prendevano una percentuale sulle multe, hanno manomesso, d'accordo con i comuni, i semafori in modo da ridurre la durata del giallo e far scattare subito il rosso, aumentando così gli introiti.
I due milioni di euro sequestrati ai comuni erano destinati alle società di cui erano titolari i quattro imprenditori arrestati, e derivano dalle multe inflitte agli automobilisti tramite le apparecchiature t-red.
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Tratto da:
http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-10-29T162901Z_01_MIE49S0PJ_RTROPTT_0_OITTP-FINANZA-INDAGINE-SEMAFORI.XML


Ed ora?
Segnalatori di velocità installati dalle Province hanno lo stesso scopo; lo stesso fine: FARE CASSA!
Il cittadino è la bestia da mungere.
Se voi imputate a questi amministratori le loro intenzioni criminali vi parleranno dei gravi incidenti stradali e vi diranno che voi non siete attento alla sicurezza. Ma sono solo giustificazioni senza senso; pretestuose. Buone per far fessi i cittadini.
Amministratori codardi che non sono in grado di andare dallo Stato e farsi dare i fondi che spettano loro e preferiscono mungere i cittadini che non hanno la forza di chiedere giustizia.
E’ la costruzione dello Stato Galera che avanza come metodo nella testa degli amministratori che, come rapinatori da strada, non affrontano l’origine dei problemi, ma pensano che multando i cittadini o aumentando le pene detentive ci si possa garantire il prossimo mandato elettorale.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Il Veneto e i conti col passato.

Sono i rottami di un passato incompiuto.
Le macerie di chi ha tentato colpi di stato usando una manovalanza che non è più riuscita ad inserirsi nel contesto sociale.
Un po’ come quel partigiano (credo di Levi) efficiente a fare la resistenza, ma incapace di affrontare una quotidianità che richiede armi psico-emotive e sacrificio per le condizioni imposte. Una realtà quotidiana che richiede persone che sappiano guardare al futuro sociale.
Se avessero vinto, se i colpi di stato avessero distrutto le Istituzioni e la Costituzione della Repubblica, forse, alcuni di loro, avrebbero occupato qualche stanza dei bottoni. In fondo, la loro capacità politica non è inferiore ai ministri di Forza Italia o di Bossi. Ma si sono impegnati come manovalanza e non hanno saputo ricostruire un nuovo ruolo. Quello sapevano fare e quello hanno continuato a fare.
Si tratta sempre di uno spaccato della realtà del Veneto. In fondo loro hanno operato solo perché i magistrati non li hanno perseguiti e molti, all’interno delle Istituzioni erano loro complici o fiancheggiatori.
Sono gli effetti della politica della Democrazia Cristiana e del suo tentativo di impedire che la Costituzione della Repubblica diventasse un punto di riferimento sociale. La banda del Brenta, Vallanzasca e Ordine Nuovo sono tutti figli della Democrazia Cristiana. Dei progetti di quell’Andretti che “fu mafioso, ma solo negli anni ‘70”, di Moro, Rumor, Bisaglia, ecc.


Vasta operazione dei Ros dei carabinieri tra Veneto, Lombardia e LiguriaUna ventina di arresti e una trentina di perquisizioni tra personaggi in auge vent'anni fa
Criminali "neri" e mala del BrentaSgominata banda di trafficanti di droga
Nel gruppo anche un brigatista rosso che conservava volantini con la stella a 5 punte


ROMA - Una banda di trafficanti di droga che sembra uscita da un film tragico di vent'anni fa. Ex esponenti di Ordine Nuovo e dei Nar, uomini della mala del Brenta di Felice Maniero, della banda della Comasina di René Vallanzasca. E anche un ex brigatista rosso. L'hanno sgominata, dopo una lunga indagine, i Ros dei carabinieri. Il bilancio è di una ventina di arresti e una trentina di perquisizioni tra Veneto, Lombardia e Liguria. Secondo gli inquirenti, i banditi movimentavano ingenti quantitativi di cocaina e altre droghe in tutto il settentrione. Tra gli indagati anche un ex brigatista rosso che aveva a casa vecchi volantini con la stella a cinque punte, che conservava nostalgicamente. Tra gli arrestati c'è Angelo Manfrin, 64 anni, condannato nel 1990 dalla Corte d'assise d'appello di Venezia per associazione per delinquere in concorso con Gilberto Cavallini, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, e altri complici della banda responsabile, tra l'altro, dell'omicidio dei carabinieri Enea Codotto e Luigi Maronese, uccisi a Padova il 5 febbraio 1981. Manfrin è risultato essere l'organizzatore di un vasto traffico di droga destinata ai mercati veneto, emiliano e lombardo, oltre a coordinatore della rete distributiva con basi a Rovigo, Verona, Padova, Ferrara, Modena e Milano. Al suo fianco c'era Roberto Frigato, esponente della destra eversiva ordinovista e alcuni nomi noti della banda della Comasina di Renè Vallanzasca (il suo ex braccio destro Antonio Colia) e della mala del Brenta (Fiorenzo Trincanato). Manfrin, arrestato con addosso 15 mila euro e 8 cellulari, gestiva il traffico direttamente con la famiglia calabrese dei Morabito che si assicuravano la cocaina dal Sudamerica. I carabinieri hanno calcolato un giro di cocaina di 15 chili la settimana. Memori del loro passato terroristico, gli arrestati erano organizzati a comparto per rendere difficili i pedinamenti. Cautela anche per le comunicazioni: la banda si teneva in contatto ognuno con un telefono dedicato e nessuno chiamava gli altri con lo stesso numero telefonico. L'operazione, avviata dai carabinieri nel 2006, aveva già portato nel tempo al sequestro di quasi 10 kg di cocaina e 15 di hascisc. Nelle perquisizioni sono stati recuperati complessivamente un altro mezzo chilo di cocaina ed un chilo di hascisc, oltre ad una pistola con silenziatore e documenti falsi.
(28 ottobre 2008)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/operazione-antidroga/operazione-antidroga/operazione-antidroga.html

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La situazione di oggi non è “istituzionalmente parlando” migliore di allora. Ma ci sono dei rapporti internazionali che, comunque, nonostante un processo politico fascistizzazione e nazistificazione delle Istituzioni, devono essere rispettati. Purtroppo stiamo perdendo la ricchezza sociale. Quella ricchezza fatta dalla scuola, la sanità, l’assistenza sociale, e tutto quello che la popolazione italiana ha istituito come investimento in un proprio conto corrente. Un conto corrente dei cittadini italiani nel quale troppi malandrini mettono le mani.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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domenica 19 ottobre 2008

Ombralonga e ubriaconi; droga e distruzione del tessuto sociale del Veneto.

E’ sempre una questione di mancanza di cultura che spinge alla distruzione sociale ed individuale.
Come a Treviso.
L’ombralonga di Gentilini e i suoi effetti di incitamento all’autodistruzione dell’individuo nella società:



Il giovane, 24 anni, era di ritorno dall'Ombralongail tour enogastronomico delle enoteche della città
Ubriaco muore travolto dal trenodopo il giro delle osterie a Treviso


TREVISO - Travolto dal treno, ubriaco, dopo il giro delle osterie. E' morto così un giovane che, dopo aver bevuto, si era seduto sul marciapiede vicino ai binari della stazione di Paese, in provincia di Treviso ed è stato risucchiato dal passaggio di un treno merci. L'uomo, Andrea Dal Cason, avrebbe compiuto 24 anni a novembre ed era nato a Cittadella, nel padovano; risiedeva a Carmignano del Brenta, sempre in provincia di Padova. Era di ritorno, con un amico, dall''Ombralonga', la manifestazione-tour delle osterie che si è svolta oggi pomeriggio a Treviso, già da tempo al centro di forti polemiche per l'uso smodato di alcol. Pare che i due ragazzi avessero sbagliato treno e fossero scesi per attendere il convoglio sul quale viaggiavano dei loro amici. Il ragazzo è stato travolto, mentre l'amico si era addormentato poco lontano. L'investimento è avvenuto sulla linea ferroviaria per Vicenza, rimasta bloccata per alcune ore ed ora in funzione in modo alternato. Sul posto è accorso il personale della Polizia ferroviaria e della questura di Treviso.
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Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/ubriaco-treviso/ubriaco-treviso/ubriaco-treviso.html



Questo è un fatto, ma altri ubriachi, reduci dall’ubriacatura imposta dallo sceriffo Gentilini hanno fatto scempio su un treno attivando ripetutamente l’allarme.
La linea ferroviaria fra Mestre e Treviso ha subito pesanti ritardi.
Gli ubriaconi dell’ubriacone Gentilini. Che cosa può proporre Gentilini se non sa far altro che incitare a bere, ad ubriacarsi, per meglio truffare gli ubriaconi con i vigili urbani?
Si calcola che almeno 7.000 persone si sono ubriacate.

Nel clima generale di disfacimento della società veneta, mentre in altre società si reagisce con comportamenti virtuosi, nel Veneto gli amministratori comunali preferiscono annegare la società in alcool e droga sperando in tempi migliori. Distruggono un presente in attesa di un messia: l’uomo del destino! Distruggere le persone, i giovani in particolare per favorire l’avvento di un nuovo ventennio fascista costruito sullo spaccio di droga e sull’uso massiccio di alcool.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì 14 ottobre 2008

Nuove fonti di guadagno per l'imprenditoria Veneta: lo spaccio di droga!

Che differenza c’è fra un imprenditore e un criminale? In questo caso uno spacciatore di droga?
Nessuna! La fonte di guadagno determina le scelte in campo legale o in campo illegale. O la persona fa i soldi facendo l’imprenditore o fa i soldi facendo l’operaio. Ma, in tutti i casi, esiste soltanto l’atteggiamento aggressivo e criminale nei confronti della società che è considerata un soggetto da rapinare. Una mucca da ungere per farsi dare soldi.

Con la crisi delle borse assisteremo a molti imprenditori che diventeranno criminali. Si dice che i superricchi della Russia abbiano perso il 62% de loro patrimonio in seguito al crollo delle borse. Non saranno certo costretti a trovare soluzioni alternative, ma non è il caso degli imprenditori del Veneto che non avevano certo centinaia di miliardi di dollari (la cifra persa dai magnati russi).

La questione è che manca fra gli imprenditori veneti una “coscienza sociale”, ma hanno soltanto una “coscienza criminale”; mafiosa.
Questa è la notizia di oggi 14 ottobre 2008 tratta da Il Gazzettino di Padova, ma sappiamo che notizie simili sono destinate a moltiplicarsi nel breve e medio periodo.



Il continuo viavai di imprenditori, commercianti, operai, tutti italiani, in quella casa-studio all’Arcella aveva insospettito la Squadra Mobile

Spaccia per "salvare" l'azienda in crisi

Arrestati un impresario edile, il suo socio e l’"aiuto". Gestivano un grosso giro di cocaina e hascisc

La sua impresa edile scricchiolava, ma lo spaccio di cocaina e hashish andava alla grande. Gianni Tonello, 57 anni, residente all'Arcella è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Con lui sono finiti dietro le sbarre Roberto Nicoletto di 46 anni residente in via Calabria,e socio in affari di Tonello, e Antonio Tezza, 47 anni, residente a Curtarolo. Tonello è titolare dell'omonima ditta che si occupa della riparazione di tetti e della posa di piastrelle. A dargli una mano c'era Nicoletto. Tonello però, a differenza dei complici, nel 1993 era già stato incarcerato e condannato per spaccio e rapina. La Polizia si è accorta del traffico: da diversi giorni aveva registrato il passaggio di numerose persone che entravano e uscivano con molta fretta dall'abitazione-lavoro. Tutti italiani: operai, piccoli imprenditori e commercianti che si recavano all'Arcella per acquistare droga.

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3940300&Data=2008-10-14&Pagina=1



Dovevano garantirsi le auto di lusso e i lussi della loro vita.
Sembra, a questo punto, che l’unico mercato che non va in crisi è quello della droga.

Non è forse per controllare il mercato mondiale dell’eroina che gli USA e i loro alleati sono andati in Afganistan?
Anche i consumatori, in questa situazione socio-economica sono destinati ad aumentare. Così aumenteranno i segregati nei centri di recupero per tossicodipendenti.

Auguri ai nuovi imprenditori. Sia quelli che spacciano, sia quelli che aprono centri di recupero.
Povera società veneta. Questo è il risultato per non aver chiuso le parrocchie e gli oratori. Questo è il risultato per non aver rispettato la Costituzione che imponeva la separazione della chiesa cattolica e dell’odio del suo dio dalla società civile!


Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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venerdì 10 ottobre 2008

Molto probabilmente la bufera delle borse, in questo momento, sembra passata. Almeno per ora.

In questo momento la bufera dei mercati è un po’ passata.

I mercati borsistici hanno toccato il fondo.

Ora c’è la conta dei cadaveri.

Le banche hanno strozzato le imprese nel tentativo di far rientrare i fidi e le imprese hanno venduto massicciamente i titoli in portafoglio.

Il mercato interbancario non funziona più da parecchi giorni e sembra che le banche abbiano bloccato un certo numero di bancomat nel tentativo di rallentare i prelievi da parte dei loro clienti.
Alcune operazioni di ritocco sono in corso sui conti correnti.

I cadaveri si cominciano a contare ora e sono generati da tre fattori:

1° - ricchezza non distribuita nelle società ad imitazione del modello economico reganiano che ha strozzato ogni tentativo di ridistribuzione della ricchezza consentendo le banche di strozzare l’economia reale;

2° - Aumento della disoccupazione, con tre fattori; a) tagli dell’occupazione per “ridurre le spese” (come se l’occupazione fosse un costo e non il soggetto che produce ricchezza), b) licenziamenti per il fallimento delle aziende che non possono far fronte alle spese, c) disoccupazione per la crisi di sottoconsumo derivata dalla mancata distribuzione della ricchezza e per l’indebitamento dei consumatori gravati da mutui e da prestiti nonché gravati da perdite di denaro investito nei fondi comuni di investimento o in vari investimenti finanziari che porta i consumatori a contrarre le spese.

3° - Fallimenti nel comparto commerciale e dei servizi che porterà ad una quantità di manodopera sul mercato.

Questa “conta dei cadaveri” durerà un paio d’anni in quanto molti imprenditori, nell’euforia della “delocalizzazione” hanno portato sia le produzioni industriali all’estero che supportato l’economia dei paesi emergenti. Dal momento che solo l’industria manifatturiera è il soggetto capace di produrre ricchezza, che poi le banche accumulano, ne consegue che avremo un impoverimento di tutto l’occidente e un arricchimento dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina con un aumento del peso economico del G4.


La prossima fase economica sarà condizionata da due tipi di scelte:

1°) Il numero di dirigenti, funzionari, imprenditori e amministratori che finiranno in galera;

2°) Dalle regole che il mercato saprà darsi e la determinazione con la quale applicherà tali regole;

E’ un discorso etico:





Un discorso morale che gli uomini dovranno fare in riferimento alla loro vita.
Se non faranno quel ragionamento, da lunedì si ricomincerà a preparare le nuove truffe.
P.S. Dimenticavo, anche la pubblicità sui mezzi di comunicazione verrà ridotta.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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lunedì 6 ottobre 2008

Le banche, gli imprenditori e le mer.dacce del Veneto.

C’è indubbiamente una crisi finanziaria che sta attraversando il mondo.
Una crisi che nasce dal fatto che la carta moneta può essere sottratta a chi l’ha accumulata mediante degli investimenti che non vanno a buon fine.
Cosa succede?
Si prospettano a delle persone dei lauti guadagni o le si indebitano illudendole che potranno pagare i loro debini in “comode rate”. Solo che le “comode rate” subiscono fluttuazioni a seconda di chi quelle rate deve riscuoterle senza che chi le paga abbia voce in capitolo. Chi riscuote le rate ha i mezzi giuridici e legali per applicare le variazioni che ha già fatto firmare al cliente. E il cliente le ha firmate; un po' perché non le capiva e un po' perché, in fondo, non apparivano così importanti.
Quanti enti pubblici, quanti comuni, si troveranno indebitati per i giochi finanziari?

Persone educate a nutrirsi di illusioni sono le prede perfette.
Illusioni e speranze nella realizzazione delle illusioni in cui le persone riversano le loro aspettative emotive.
Come la vecchietta si illude che quella divisa copra un vero poliziotto e si fa portare via i risparmi, così l’imprenditore artigiano che ha accumulato quei 100.000 euro in anni di lavoro si illude che il banchiere moltiplichi i pani, i pesci e i suoi risparmi.

Ho trovato questo video che mi ha fatto riflettere:




In Veneto si è verificato un disastro non da poco.
Gli artigiani veneti e gli industriali della piccola industria, compresi gli amministratori locali, sono degli illusi per antonomasia. Si credono creati ad immagine e somiglianza del loro dio padrone e pensano che ad ogni “piè sospinto” i pani e i pesci possano essere moltiplicati all’infinito.
Così, se da un lato sono feroci contro gli “zingari pezzenti”, non sono altrettanto guardinghi nei confronti della giacca e cravatta del banchiere o del linguaggio forbito ed articolato.
Molte industrie in Veneto hanno chiuso solo perché gli amministratori hanno “investito” in “prodotti finanziari”.
In altre parole hanno partecipato a “catene di san Antonio” che li hanno rapinati. Naturalmente, la rapina che hanno subito l’hanno riversata sui dipendenti e sulle loro famiglie.
C’erano industrie che davano sicurezza ai loro dipendenti. Quei “dipendenti” hanno fatto la ricchezza di quegli industriali. Poi, un giorno, sono stati lasciati a casa. L’industriale aveva dissipato quella ricchezza e doveva chiudere e vendere per pagare i debiti con le banche.

E’ l’incapacità dell’imprenditore del Veneto che si sente tanto “dio padrone”, “El paron” e, invece, come dice Fantozzi, è solo una mer.daccia che maschera il suo odore con comportamenti di facciata.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Piazza affari di Milano e il Casinò di Ca' Noghera a Venezia.

In questo momento, alle ore 14.00 del 06 ottobre 2008, Piazza Affari di Milano è ridotta come il Casinò di Ca’ Noghera a Venezia.
Frequentato da una banda di disperati che dopo aver truffato le casalinghe e i risparmiatori, ora tentano di rapinarsi l’un con l’altro.
Tremonti, Berlusconi e Brunetta, sono fra i principali responsabili della situazione: quest'estate erano a divertirsi anziché mettere in atto delle difese nei confronti dell'economia reale!
Claudio Simeoni
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Forse è meglio che mi svegli e prenda un caffé!

Stiamo assistendo al trionfo dell’economia in Veneto.
Le Banche hanno deciso di finanziare l’industria che trasforma merci in prodotti e non solo la speculazione.
Gli artigiani investono nelle loro attività; e non nella speculazione finanziaria.

Le associazioni artigiane hanno raddoppiato gli stipendi ai propri dipendenti per favorire la circolazione della ricchezza e aumentare i consumi.

I commercianti hanno deciso di abbassare i prezzi sui prodotti di consumo quotidiano e fondamentale e alzare quelli dei prodotti non necessari.

Le librerie hanno deciso di calmierare i prezzi. La scuola ha deciso di coinvolgere i ragazzi in un’avventura culturale che li porti alla scoperta della realtà che li circonda e scoprire, capendoli, i meccanismi attraverso i quali viene a formarsi la realtà.

La Polizia di Stato ha deciso di cessare di torturare zingari, extracomunitari e senza tetto, iniziando a perseguire penalmente chi sfrutta il lavoro nero, il lavoro clandestino, la tratta delle donne, la violenza sui minori, truffa i risparmiatori, devasta il territorio inquinandolo e assassina le persone sui posti di lavoro.

I Vigili Urbani hanno deciso di cessare di estorcere denaro con trucchi amministrativi di vario genere e si sono messi a disposizione dei cittadini.

Gli amministratori comunali hanno cessato di torturare i cittadini con i divieti e il disprezzo di chi non ha mezzi e hanno deciso di migliorare le condizioni di vita nei comuni anziché continuare a trasformarsi in poliziotti, gestapo, sequestratori, estorsori, di poveracci che tendono la mano, zingari più o meno furbi, donne che per vivere offrono il loro corpo. Gli amministratori hanno iniziato a rispettare i doveri che la Costituzione impone loro!

Così può iniziare a trionfare il Veneto: con banche che finanziano il lavoro e non che estorcono con i mutui truffa i cittadini.

Quando ci si dimentica che la “ricchezza” si misura con i beni ai quali i cittadini possono accedere con continuità e sicurezza, si è distrutta l’economia: COME STA FACENDO TREMONTI E BERLUSCONI.

Ma il Veneto no!
Il Veneto ha deciso che i cittadini sono importanti e non sono bestiame da spremere con vigili urbani che estorcono denaro con trucchi, come quello dei semafori; o sindaci che mettono le catene per impedire ai cittadini di sedersi; o aggressori di donne sul Terraglio; o artigiani che fanno lavoro nero; sfruttano persone indifese rubando loro tempo e denaro.

Ho capito!
Ora mi alzo e mi faccio il caffé.
Brutta cosa le persone che sognano.
Troppo spesso, quando si alzano, poi, non si possono fare nemmeno il caffé!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 4 ottobre 2008

Perché il sito holywarvszog viene condannato e Gentilini, Borghezio e Calderoli no!

Qualcuno si chiede perché questo personaggio è stato censurato e punito mentre non viene punito Gentilini o Bitonci?
Eppure le norme legislative dovrebbero applicarsi a tutti.
La risposta è semplice. Questo personaggio ha incontrato dei magistrati che lo hanno inquisito, Gentinini e Bitonci hanno avuto i favori di magistrati complici o compiacenti. E volete che un Calogero, il teorico del teorema, inquisisca chi intendeva favorire col suo teorema? Oppure i magistrati di Venezia che hanno sempre agito contro la legge? O i magistrati di Treviso che pur a conoscenza che Gentilini ha distrutto due campi Rom per odio razziale hanno fatto finta di non vedere? (lo ha dichiarato lui a Venezia di averlo fatto e se ne è sia vantato e sia ha motivato la sua azione).
La Corte di Cassazione sentenzia in base ai processi che arrivano alla Corte stessa. Se i magistrati di Venezia, Treviso e di Padova non fanno il loro dovere, la Corte di Cassazione non può intervenire. E’ così che si mina la fiducia dei cittadini e si incita alla guerra civile: troppo spesso questo avviene non con le parole, ma con le azioni ignorate.
Internet è diverso. Le persone si qualificano per quello che dicono e per come lo dicono.

CASSAZIONE

Antisemitismo su Internet Condannato a quattro mesi

Roma
Non scampa al verdetto penale e non ha diritto ad alcuna causa di giustificazione chi approfitta di Internet per istigare all'odio razziale contro gli ebrei in nome degli ideali religiosi della cristianità, invocando la «guerra santa» d'opposizione al «razzismo sionista» ed al «governo delle minoranze ebraiche nella società ». L'ammonimento arriva dalla Cassazione che ha condannato, per diffusione di idee razziste, Alessandro M. (32 anni). Sul sito web 'Holywarvszog' propagandava la supremazia della razza ariana in nome del 'Movimento di resistenza popolare, alternativa cristiana'. È stata così confermata - nei confronti dell'imputato antisemita - la condanna a quattro mesi di reclusione commutata nell'obbligo di fare volontariato a favore dei malati assistiti dalla onlus 'Misericordia di Pontedera. Senza successo Alessandro M. si e' difeso in Cassazione sostenendo che i testi messi in rete «erano ispirati da motivi religiosi e pertanto non erano punibili». La Cassazione - con la sentenza 37581 della Terza sezione penale, redatta da Pierluigi Onorato - gli ha risposto che «la motivazione religiosa della propaganda razzista non esclude il reato, giacché nessuna norma speciale o generale prevede il fine religioso come causa di giustificazione».
Con riferimento alla frase «è nostra intenzione dichiarare, da veri cristiani, Guerra Santa contro i nemici di Dio e della nostra Chiesa Cristiana» - ossia «l'ordine massonico-razzista-sionista» - la Suprema Corte ha escluso la tesi difensiva in base alla quale il richiamo alla 'guerra santa' non sarebbe punibile in quanto «alluderebbe essenzialmente a una guerra di tipo etico, inerme, volta a combattere l'Errore e il Male ma non la singola persona». Gli 'ermellini' hanno replicato che non ha alcun «rilievo una concezione etica e inerme della 'guerra santa' dal momento che la legge incrimina la propaganda di ideologie fondate sulla discriminazione e sull'odio razziale anche se non tendenti allo scontro armato». Non miglior sorte ha avuto il tentativo di far dichiarare leciti i contenuti di 'Holywarvszog' - tra i quali biechi richiami al negazionismo e all'eugenetica - sostenendo che non si discosterebbero da quanto sostenuto nel libro 'Pasque di sangue' dello storico italo-israeliano Ariel Toaff, dedicato allo studio del mito dei sacrifici rituali nelle antiche comunità ebraiche. Per la Cassazione, il testo di Toaff - che lo scorso anno suscitò polemiche tanto che l'editore inizialmente lo ritirò - non istiga all'antisemitismo. Si tratta, invece, di un libro di ricerca storica.
Tratto da:

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=main&Codice=3927759&Data=2008-10-4&Pagina=ATTUALIT%C0


Come persone religiosa trovo ridicolo che quando si parla di “guerra santa” si parli di una guerra di tipo etico e inerme. Si possono usare termini propri della guerra per indicare contrapposizione, ma per farlo è necessario contestualizzarlo mentre, in questo caso, c’era l’aggressione all’ebreo in quanto persona di religione ebrea o di “razza” ebrea, e quando si aggredisce una persona per criminalizzarla ed emarginarla ogni termine di guerra è sempre una violenza. In birreria Hitler non usava le camere a gas, tuttavia quell’incitamento ebbe come normale conseguenza le camere a gas. Diverso è se avesse smontato pezzo per pezzo il pensiero religioso degli ebrei e ne avesse dimostrato l’immoralità o la sua violenza insita. In quel caso la Corte di Cassazione avrebbe affermato che il suo lavoro non insultava gli ebrei, ma era un lavoro di ricerca ideologica e sociale all’interno di un dibattito che, anche se vissuto in maniera emotivamente violenta, era legittimo. Come per il testo di Toaff “un libro di ricerca storica.”.
Non si tratta di impedire di dire ciò che si pensa, ma si tratta di impedire di aggredire!
Si tratta di impedire le aggressioni alle persone in quanto tali. Io considero il cristianesimo il MALE ASSOLUTO. Questo non mi da il diritto di aggredire il cristiano in quanto persona, ma mi costringe ad analizzare le idee e le azioni al fine di dimostrare che quello che penso è supportato da un “ragionamento” che può e deve (a seconda dei casi) essere sottoposto a critica, ma non ad aggressione da parte dei cristiani.
Quando si confonde la libertà di opinione con la libertà di aggressione, allora si esce dalla DEMOCRAZIA per entrare nella logica etico-morale del fascismo e del nazismo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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venerdì 3 ottobre 2008

Lavoro nero, razzismo, magistrati e territorio.

In effetti, è necessario chiederci, al di là delle farneticazioni razziste di Gentilini, Bossi, Borghezio, Gentilini, Tosi, Calderoli e compagnia, che cosa realmente nasconde l’odio razziale?
C’è l’impressione che sia messo in atto per creare un clima di terrore e di paura nei confronti di persone che proprio perché intimidite dal razzismo non rivendichino diritti o temano di denunciare le violenze che subiscono.
Il razzismo ha come scopo non tanto l’odio per il diverso, ma quello di terrorizzare il diverso affinché sia costretto all’emarginazione. Persone sottopagate; costrette al lavoro nero sia per paura che per minacce; la GdF, l’Agenzia per le Entrate e l’Ispettorato del Lavoro a ranghi ridotti. Qualche volta, per interesse, complice degli imprenditori nel vessare e terrorizzare le persone.
Imprenditori che negano il lavoro ad operai VENETI non tanto perché gli operai extracomunitari siano “migliori”, ma perché sono maggiormente ricattabili in quanto subiscono minacce razziste e vengono intimiditi dai comportamenti ricattatori. Un operaio veneto non sarebbe sottoposto a minacce di razzismo, ma è sottoposto alle minacce di sostituirlo con personale intimidito e ricattato. Più malleabile e più pronto a rischiare sulle impalcature o in turni da solo di notte in fabbrica.
E’ facile battere il razzismo, basta battere il lavoro nero.



2008-10-03 07:58
Lavoro: Gdf Udine scopre 308 dipendenti in nero, 2 arresti

Altre trentanove persone denunciate

(ANSA) - UDINE, 3 OTT - Due persone arrestate e altre 39 denunciate in un'indagine sull'utilizzo di lavoratori in nero condotto dalla Guardia di finanza di Udine. Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di 308 lavoratori irregolari, che avevano prestato la propria opera per 4 anni e mezzo, in 37 aziende italiane ed estere. Il sistema scoperto dalle Fiamme gialle prevedeva la simulazione di contratti di appalto per l'affidamento opere o servizi a imprese che si limitavano a fornire la manodopera.


Tratto da:
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/friulivgiulia/news/2008-10-03_103254304.html


Qualche volta vengono “scoperti”, ma ricordo come i magistrati abbiano anche torturato pur di garantire agli imprenditori veneti di lavorare in nero evitando di dar corso alle denunce anche quando venivano a conoscenza dei reati. C’è stata una collusione criminale fra magistrati e imprenditori al fine di aggravare le condizioni di vita sul territorio.
Ma come, sto dicendo le stesse cose di Berlusconi?
Davvero?
Che fine hanno fatto gli elenchi dei magistrati coinvolti nella P2?
E i magistrati cattolici, quelli in ginocchio davanti al dio padrone e che si sentono tanti dio padrone godendo dei poveracci che costringono a mettersi in ginocchio, non sono forse pieni i tribunali e le procure?
Per un magistrato che sia rispettoso della Costituzione, ce ne sono almeno venti che favoriscono le attività illegali per assicurare un ingiusto profitto agli imprenditori.
E come lo si deduce?
Dagli effetti che le loro omissioni di atti d’ufficio hanno sul territorio.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 2 ottobre 2008

Giancarlo Gentilini vicesindaco di Treviso inquisito per le frasi razziste? Non prendiamoci per i fondelli.

Giancarlo Gentilini è il prodotto della cultura del Veneto.
I trevigiani non hanno votato Gentilini e il suo partito perché hanno programmi condivisi, ma li hanno votati perché il livello culturale e morale dei trevigiani è quello di Gentilini.
Giornali come Il Gazzettino o la Tribuna di Treviso hanno sempre supportato Gentilini. Ne hanno favorito le attività sul territorio. Lo hanno giustificato in tutte le sue azioni più squallide e infami.
Gentilini è un dio padrone. Uno della razza Piave che truffa, imbroglia.
E, diciamola tutta: l’odio di Gentilini e di molti amministratori veneti per gli zingari e gli extracomunitari, non è dettato da odio razzista, ma da un preciso progetto sociale (manifestato in forme razziste) che consiste nello sfruttamento di individui (dal lavoro nero a quant’altro) imponendo loro condizioni per le quali non possono rivendicare diritti sociali o previdenziali.
Se la polizia, o chi di dovere, mettesse in atto controlli a tappeto sui posti di lavoro anche questa ventata di razzismo sparirebbe dal Veneto.
Lo dice anche Gentilini nelle sue affermazioni che riporto dall’articolo che ho prelevato su indicazioni del filmato su You Tube.
In altre parole, si tratterebbe di una forma mafiosa caratteristica del territorio del Veneto.
Riporto l’articolo de La Tribuna di Treviso:


Gentilini choc a Venezia
"Vadano a pisciare nelle moschee"


Ecco i passi salienti del discorso fatto dal vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, a Venezia durante la festa della Lega Nord e che ha sollevato lo sdegno dei vescovi italiani, con un durissimo editoriale sul quotidiano della Cei "L'Avvenire"

Interrotto da applausi scroscianti e urla da parte dei militanti padani, lo sceriffo del Carroccio è stato tra i politici leghisti più applauditi insieme a Umberto Bossi. Berretto verde in testa e, forse, un insolito canovaccio per il suo discorso piazzato sotto il microfono, Giancarlo Gentilini si è scatenato prendendosela soprattutto con gli immigrati, il diritto di voto per gli extracomunitari e la libertà di culto. Di moschee, a Treviso, Gentilini non vuole nemmeno sentir parlare. Come pure di pensioni per gli immigrati.


"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il c... a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei desertiiiii Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti.
Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso mai.... Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".

Tratto da:

http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/articolo/1521872


E c’è anche questo video su You Tube che riproduce l’articolo.
Mi sembra di vederla la zingara che canta l’Habanera in faccia a Gentilini.



Conoscendo la magistratura di Venezia, non credo che lo perseguiranno per i reati che ha commesso. La magistratura di Venezia, come del resto Pietro Calogero di Padova, ha sempre avuto in grande simpatia questi “simpatici mascalzoni” della Lega. Ugolini Rita, una torturatrice disposta a qualsiasi delitto procedurale giudiziario pur di riaffermare il proprio potere, nel processo contro chi assaltò il campanile di san Marco fu molto accondiscendente. Direi complice e simpatizzante! Ed Ennio Fortuna? Non ha forse dimostrato tutta la sua simpatia, sottomissione e deferenza, ai principi di morte e genocidio del Gesù di Nazareth? Lo ha anche assolto mentre stuprava un bambino! E che dire di Nordio e delle sue frequentazioni con l’imputato Previti? Non sono diversi i magistrati di Treviso!
Magistrati feroci e criminali con le persone che rivendicano i diritti Costituzionali e comprensivi e complici con le persone che aggrediscono la Costituzione per costruire lo stato fascista e nazista. Tanto, nei campi di sterminio ci finiscono i Rom, mica loro. Tanto, dalle impalcature cadono i pezzenti, mica loro!
Dubito molto che perseguiteranno Gentilini e, nel caso che lo faranno, la pena sarà soltanto formale, tanto per buttare un po’ di fumo negli occhi e fingere di essere intervenuti.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 1 ottobre 2008

Banche, finanza e il banditismo; i Veneti da oratorio!

Eppure, io vi avevo avvertiti di considerare le banche alla stregua di banditi da strada.
Ma i veneti hanno preferito lanciare l’allarme prostitute, distribuendo odio sociale (salvo poi fruirne del servizio, purché non si sappia). I Veneti hanno preferito lanciare l’allarme immigrati, distribuendo odio sociale (salvo poi sfruttarli attraverso il lavoro nero). I Veneti hanno preferito lanciare l’allarme Rom (salvo costringerli a vivere in condizioni bestiali per poterli criminalizzare, come facevano i cattolici con gli ebrei).
Tutti questi allarmi, favoriti da una stampa locale criminale e da amministratori pubblici disonersti, profittatori, razzisti, nazisti e vigliacchi, avevano un solo scopo: distrarre i Veneti dal loro vero nemico: IL SISTEMA BANCARIO.
Un sistema che non si presenta con la pistola a portare via i soldi dei Veneti, ma dopo averi condizionati mentalmente negli oratori e nelle parrocchie, convince i veneti a portare i soldi ai banditi. E portarli in modo felice. Credendosi furbi. Credendosi coloro che hanno fatto l’affare.
Così le industrie del Veneto falliscono perché amministratori e titolari, ritenendosi furbi, hanno seguito i consigli delle banche il cui scopo era SOLO quello di appropriarsi del loro denaro.
Una nota ditta di scarpe del Veneto, la Geo, sta per fallire per questi motivi, mentre le industrie chiudono una dopo l’altra chiedendo cassa integrazione e licenziando il personale.
Argentina, Cirio, Parmalat, i furbetti del quartiere, non hanno insegnato nulla.
E, intanto, aumenteranno i costi dei mutui mentre le condizioni di lavoro diventeranno sempre più precarie: è il piano Berlusconi-Bossi per saccheggiare la società civile. Immiserirla e costringerla ad accettare le norme fasciste e naziste che propongono in violazione alla Costituzione della Repubblica.
A loro non serve nemmeno FARE DELLE AZIONI PER DANNEGGIARE LA SOCIETA'. Semplicemente non fanno nulla lasciando carta bianca a speculatori, ladri, preti cattolici e bande di vigili urbani che agiscono come delle squadracce fasciste (vedi Parma).

Non vi preoccupate! Berlusconi, Tremonti, Bossi, Fini, faranno dichiarazioni “cazzute”. Dichiarazioni “forti” che rinnoveranno la fiducia, ma le loro azioni aggrediranno ogni settore sociale. Ogni organizzazione sociale che potrebbe salvaguardare la società civile. Dai magistrati, alla scuola; dalla sanità alla violenza sui corpi delle persone (il caso Luana è emblematico della mentalità nazista).
E, intanto, chi ci rimetterà saranno quelli che hanno ancora un po’ di soldi e che sono tanto fessi da non considerarsi delle prede nelle mani di personaggi moralmente ignobili come la Mercegaglia, Montezemolo, Draghi e altri... Questi personaggi vogliono denaro e potere per poter continuare a stuprare la società civile. Se le persone non imparano a difendersi dai loro veri nemici continueranno a fare i razzisti contro i Rom, le donne che lavorano per sopravvivere, gli emarginati della società civile. E mentre faranno i razzisti diventeranno preda di chi è più forte di loro.

Riporto dalla Cronaca di Padova del giornale Il Gazzettino del 30.09.2008:



Traditi, delusi e imbufaliti. Una volta i bond argentini, ...

Traditi, delusi e imbufaliti. Una volta i bond argentini, oggi le obbligazioni di Lehman Brothers, e domani chissà. Le vittime nell'ultimo crack finanziario si leccano le ferite e incominciano a muoversi per recuperare almeno in parte il loro patrimonio. A detenere il record delle perdite è un imprenditore della Bassa che nel giro di pochi giorni ha visto volatilizzarsi circa mezzo milione di euro. Una "doccia fredda" per chi pensava di avere fatto l'investimento giusto, indenne dall'andamento ballerino delle borse. Un brusco risveglio, dopo avere dormito per mesi su due guanciali. La maggioranza dei padovani colpiti dal crack ha invece perso mediamente 50 mila euro a testa. Superato lo choc, si stanno rivolgendo alle associazioni dei consumatori. Con quali speranze di recuperare i loro soldi ancora non si sa. «Quello che è certo - spiega Roberto Nardo, responsabile dell'Adiconsum di Padova - è che stiamo lavorando a pieno regime». Sono oltre cinquanta in pochi giorni i cittadini che si sono rivolti all'associazione per chiedere di essere tutelati. La media è di quattro al giorno e la lista degli appuntamenti è piena per tutta la prossima settimana.
Chi sono le vittime di Lehman Brothers e degli altri crack made in Usa? Di solito si tratta di impiegati, pensionati e artigiani che hanno investito e perso i risparmi di una vita» dice Nardo. «Arrivano qui increduli - prosegue il segretario dell'Adiconsum - nella speranza di potere recuperare qualcosa. Quasi tutti avevano acquistato obbligazioni nella banda di fiducia. Ed alcuni di loro erano già stati colpiti dalla vicenda dei bond argentini».
Adesso si ritrovano con carta straccia. I più penalizzati sono proprio coloro che hanno acquistato obbligazioni Lehman. Qualche possibilità in più di rifarsi l'hanno coloro che hanno investito negli istituti salvati dal Tesoro americano.
L'Adiconsum domani a Roma incontrerà l'Abi per tentare una conciliazione con le banche. «Nel frattempo - spiega Nardo - stiamo raccogliendo una gran mole di documentazione che servirà ad avviare le procedure di recupero. Ci aspetta un lavoro enorme, perchè temo che le vittime di Lehman Brothers siano molte anche nella nostra provincia».
Poste Italiane intanto ribadisce «che non vi è alcun rischio né per i clienti, né per l'Azienda» sottolineando che «non sono stati collocati presso la clientela titoli obbligazionari emessi da Lehman Brothers o sue controllate, né direttamente, né sottostanti a polizze assicurative garantite da emittenti bancari». «Non vi è, quindi, alcun elemento di rischio per il capitale investito dalla clientela, né per l'Azienda» ribadisce la società. Altrettanto stanno facendo molti istituti di credito.
Paolo Gabrielli
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3923286&Data=2008-09-30&Pagina=3


Le banche come i nemici: I TRANGUGIA E DIVORA!
La finanza come organizzazione di rapina sociale. Più o meno il Casinò o il Superenalotto. E tutti lavorano sulla tensione psichica che induce le persone a “credere” nei miracoli (come a Lourdes o come ai soldi facili) quella parte del cervello che alimenta le aspettative portando gli individui ad illudersi.
Auguri Veneto.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it