La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 2 ottobre 2008

Giancarlo Gentilini vicesindaco di Treviso inquisito per le frasi razziste? Non prendiamoci per i fondelli.

Giancarlo Gentilini è il prodotto della cultura del Veneto.
I trevigiani non hanno votato Gentilini e il suo partito perché hanno programmi condivisi, ma li hanno votati perché il livello culturale e morale dei trevigiani è quello di Gentilini.
Giornali come Il Gazzettino o la Tribuna di Treviso hanno sempre supportato Gentilini. Ne hanno favorito le attività sul territorio. Lo hanno giustificato in tutte le sue azioni più squallide e infami.
Gentilini è un dio padrone. Uno della razza Piave che truffa, imbroglia.
E, diciamola tutta: l’odio di Gentilini e di molti amministratori veneti per gli zingari e gli extracomunitari, non è dettato da odio razzista, ma da un preciso progetto sociale (manifestato in forme razziste) che consiste nello sfruttamento di individui (dal lavoro nero a quant’altro) imponendo loro condizioni per le quali non possono rivendicare diritti sociali o previdenziali.
Se la polizia, o chi di dovere, mettesse in atto controlli a tappeto sui posti di lavoro anche questa ventata di razzismo sparirebbe dal Veneto.
Lo dice anche Gentilini nelle sue affermazioni che riporto dall’articolo che ho prelevato su indicazioni del filmato su You Tube.
In altre parole, si tratterebbe di una forma mafiosa caratteristica del territorio del Veneto.
Riporto l’articolo de La Tribuna di Treviso:


Gentilini choc a Venezia
"Vadano a pisciare nelle moschee"


Ecco i passi salienti del discorso fatto dal vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, a Venezia durante la festa della Lega Nord e che ha sollevato lo sdegno dei vescovi italiani, con un durissimo editoriale sul quotidiano della Cei "L'Avvenire"

Interrotto da applausi scroscianti e urla da parte dei militanti padani, lo sceriffo del Carroccio è stato tra i politici leghisti più applauditi insieme a Umberto Bossi. Berretto verde in testa e, forse, un insolito canovaccio per il suo discorso piazzato sotto il microfono, Giancarlo Gentilini si è scatenato prendendosela soprattutto con gli immigrati, il diritto di voto per gli extracomunitari e la libertà di culto. Di moschee, a Treviso, Gentilini non vuole nemmeno sentir parlare. Come pure di pensioni per gli immigrati.


"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il c... a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei desertiiiii Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti.
Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso mai.... Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".

Tratto da:

http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/articolo/1521872


E c’è anche questo video su You Tube che riproduce l’articolo.
Mi sembra di vederla la zingara che canta l’Habanera in faccia a Gentilini.



Conoscendo la magistratura di Venezia, non credo che lo perseguiranno per i reati che ha commesso. La magistratura di Venezia, come del resto Pietro Calogero di Padova, ha sempre avuto in grande simpatia questi “simpatici mascalzoni” della Lega. Ugolini Rita, una torturatrice disposta a qualsiasi delitto procedurale giudiziario pur di riaffermare il proprio potere, nel processo contro chi assaltò il campanile di san Marco fu molto accondiscendente. Direi complice e simpatizzante! Ed Ennio Fortuna? Non ha forse dimostrato tutta la sua simpatia, sottomissione e deferenza, ai principi di morte e genocidio del Gesù di Nazareth? Lo ha anche assolto mentre stuprava un bambino! E che dire di Nordio e delle sue frequentazioni con l’imputato Previti? Non sono diversi i magistrati di Treviso!
Magistrati feroci e criminali con le persone che rivendicano i diritti Costituzionali e comprensivi e complici con le persone che aggrediscono la Costituzione per costruire lo stato fascista e nazista. Tanto, nei campi di sterminio ci finiscono i Rom, mica loro. Tanto, dalle impalcature cadono i pezzenti, mica loro!
Dubito molto che perseguiteranno Gentilini e, nel caso che lo faranno, la pena sarà soltanto formale, tanto per buttare un po’ di fumo negli occhi e fingere di essere intervenuti.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it