La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 29 ottobre 2008

Il Veneto e i conti col passato.

Sono i rottami di un passato incompiuto.
Le macerie di chi ha tentato colpi di stato usando una manovalanza che non è più riuscita ad inserirsi nel contesto sociale.
Un po’ come quel partigiano (credo di Levi) efficiente a fare la resistenza, ma incapace di affrontare una quotidianità che richiede armi psico-emotive e sacrificio per le condizioni imposte. Una realtà quotidiana che richiede persone che sappiano guardare al futuro sociale.
Se avessero vinto, se i colpi di stato avessero distrutto le Istituzioni e la Costituzione della Repubblica, forse, alcuni di loro, avrebbero occupato qualche stanza dei bottoni. In fondo, la loro capacità politica non è inferiore ai ministri di Forza Italia o di Bossi. Ma si sono impegnati come manovalanza e non hanno saputo ricostruire un nuovo ruolo. Quello sapevano fare e quello hanno continuato a fare.
Si tratta sempre di uno spaccato della realtà del Veneto. In fondo loro hanno operato solo perché i magistrati non li hanno perseguiti e molti, all’interno delle Istituzioni erano loro complici o fiancheggiatori.
Sono gli effetti della politica della Democrazia Cristiana e del suo tentativo di impedire che la Costituzione della Repubblica diventasse un punto di riferimento sociale. La banda del Brenta, Vallanzasca e Ordine Nuovo sono tutti figli della Democrazia Cristiana. Dei progetti di quell’Andretti che “fu mafioso, ma solo negli anni ‘70”, di Moro, Rumor, Bisaglia, ecc.


Vasta operazione dei Ros dei carabinieri tra Veneto, Lombardia e LiguriaUna ventina di arresti e una trentina di perquisizioni tra personaggi in auge vent'anni fa
Criminali "neri" e mala del BrentaSgominata banda di trafficanti di droga
Nel gruppo anche un brigatista rosso che conservava volantini con la stella a 5 punte


ROMA - Una banda di trafficanti di droga che sembra uscita da un film tragico di vent'anni fa. Ex esponenti di Ordine Nuovo e dei Nar, uomini della mala del Brenta di Felice Maniero, della banda della Comasina di René Vallanzasca. E anche un ex brigatista rosso. L'hanno sgominata, dopo una lunga indagine, i Ros dei carabinieri. Il bilancio è di una ventina di arresti e una trentina di perquisizioni tra Veneto, Lombardia e Liguria. Secondo gli inquirenti, i banditi movimentavano ingenti quantitativi di cocaina e altre droghe in tutto il settentrione. Tra gli indagati anche un ex brigatista rosso che aveva a casa vecchi volantini con la stella a cinque punte, che conservava nostalgicamente. Tra gli arrestati c'è Angelo Manfrin, 64 anni, condannato nel 1990 dalla Corte d'assise d'appello di Venezia per associazione per delinquere in concorso con Gilberto Cavallini, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, e altri complici della banda responsabile, tra l'altro, dell'omicidio dei carabinieri Enea Codotto e Luigi Maronese, uccisi a Padova il 5 febbraio 1981. Manfrin è risultato essere l'organizzatore di un vasto traffico di droga destinata ai mercati veneto, emiliano e lombardo, oltre a coordinatore della rete distributiva con basi a Rovigo, Verona, Padova, Ferrara, Modena e Milano. Al suo fianco c'era Roberto Frigato, esponente della destra eversiva ordinovista e alcuni nomi noti della banda della Comasina di Renè Vallanzasca (il suo ex braccio destro Antonio Colia) e della mala del Brenta (Fiorenzo Trincanato). Manfrin, arrestato con addosso 15 mila euro e 8 cellulari, gestiva il traffico direttamente con la famiglia calabrese dei Morabito che si assicuravano la cocaina dal Sudamerica. I carabinieri hanno calcolato un giro di cocaina di 15 chili la settimana. Memori del loro passato terroristico, gli arrestati erano organizzati a comparto per rendere difficili i pedinamenti. Cautela anche per le comunicazioni: la banda si teneva in contatto ognuno con un telefono dedicato e nessuno chiamava gli altri con lo stesso numero telefonico. L'operazione, avviata dai carabinieri nel 2006, aveva già portato nel tempo al sequestro di quasi 10 kg di cocaina e 15 di hascisc. Nelle perquisizioni sono stati recuperati complessivamente un altro mezzo chilo di cocaina ed un chilo di hascisc, oltre ad una pistola con silenziatore e documenti falsi.
(28 ottobre 2008)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/operazione-antidroga/operazione-antidroga/operazione-antidroga.html

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La situazione di oggi non è “istituzionalmente parlando” migliore di allora. Ma ci sono dei rapporti internazionali che, comunque, nonostante un processo politico fascistizzazione e nazistificazione delle Istituzioni, devono essere rispettati. Purtroppo stiamo perdendo la ricchezza sociale. Quella ricchezza fatta dalla scuola, la sanità, l’assistenza sociale, e tutto quello che la popolazione italiana ha istituito come investimento in un proprio conto corrente. Un conto corrente dei cittadini italiani nel quale troppi malandrini mettono le mani.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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