La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 14 ottobre 2008

Nuove fonti di guadagno per l'imprenditoria Veneta: lo spaccio di droga!

Che differenza c’è fra un imprenditore e un criminale? In questo caso uno spacciatore di droga?
Nessuna! La fonte di guadagno determina le scelte in campo legale o in campo illegale. O la persona fa i soldi facendo l’imprenditore o fa i soldi facendo l’operaio. Ma, in tutti i casi, esiste soltanto l’atteggiamento aggressivo e criminale nei confronti della società che è considerata un soggetto da rapinare. Una mucca da ungere per farsi dare soldi.

Con la crisi delle borse assisteremo a molti imprenditori che diventeranno criminali. Si dice che i superricchi della Russia abbiano perso il 62% de loro patrimonio in seguito al crollo delle borse. Non saranno certo costretti a trovare soluzioni alternative, ma non è il caso degli imprenditori del Veneto che non avevano certo centinaia di miliardi di dollari (la cifra persa dai magnati russi).

La questione è che manca fra gli imprenditori veneti una “coscienza sociale”, ma hanno soltanto una “coscienza criminale”; mafiosa.
Questa è la notizia di oggi 14 ottobre 2008 tratta da Il Gazzettino di Padova, ma sappiamo che notizie simili sono destinate a moltiplicarsi nel breve e medio periodo.



Il continuo viavai di imprenditori, commercianti, operai, tutti italiani, in quella casa-studio all’Arcella aveva insospettito la Squadra Mobile

Spaccia per "salvare" l'azienda in crisi

Arrestati un impresario edile, il suo socio e l’"aiuto". Gestivano un grosso giro di cocaina e hascisc

La sua impresa edile scricchiolava, ma lo spaccio di cocaina e hashish andava alla grande. Gianni Tonello, 57 anni, residente all'Arcella è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Con lui sono finiti dietro le sbarre Roberto Nicoletto di 46 anni residente in via Calabria,e socio in affari di Tonello, e Antonio Tezza, 47 anni, residente a Curtarolo. Tonello è titolare dell'omonima ditta che si occupa della riparazione di tetti e della posa di piastrelle. A dargli una mano c'era Nicoletto. Tonello però, a differenza dei complici, nel 1993 era già stato incarcerato e condannato per spaccio e rapina. La Polizia si è accorta del traffico: da diversi giorni aveva registrato il passaggio di numerose persone che entravano e uscivano con molta fretta dall'abitazione-lavoro. Tutti italiani: operai, piccoli imprenditori e commercianti che si recavano all'Arcella per acquistare droga.

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3940300&Data=2008-10-14&Pagina=1



Dovevano garantirsi le auto di lusso e i lussi della loro vita.
Sembra, a questo punto, che l’unico mercato che non va in crisi è quello della droga.

Non è forse per controllare il mercato mondiale dell’eroina che gli USA e i loro alleati sono andati in Afganistan?
Anche i consumatori, in questa situazione socio-economica sono destinati ad aumentare. Così aumenteranno i segregati nei centri di recupero per tossicodipendenti.

Auguri ai nuovi imprenditori. Sia quelli che spacciano, sia quelli che aprono centri di recupero.
Povera società veneta. Questo è il risultato per non aver chiuso le parrocchie e gli oratori. Questo è il risultato per non aver rispettato la Costituzione che imponeva la separazione della chiesa cattolica e dell’odio del suo dio dalla società civile!


Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it