La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 21 novembre 2008

Come muore il Veneto grazie agli amministratori nazisti.

Tre notizie in sequenza per fotografare il disastro sociale del Veneto.
Un disastro voluto e programmato sia dalla Giunta Regionale Veneta che dai sindaci che, anziché fare gli amministratori, si sono messi a fare gli sceriffi in una società a cui hanno imposto i modelli sociali del nazismo.
Un nazismo in cui le squadracce di picchiatori hanno assunto la forma dei vigili urbani nel vessare barboni che chiedono la carità, extracomunitari che tentano di commerciare, donne che cercano di guadagnare qualche cosa lungo la strada, o bambini che si mangiano un panino in piazza.
Il risultato è una società galera.
Un veneto ridotto ad un campo di concentramento dove gentaglia come Zanonato o Cacciari si trovano a braccetto di Tosi, Gentilini e Bitonci.
Così, come esiste colui che vende cocaina, esistono coloro che costruiscono le condizioni sociali affinché le persone siano disperate abbastanza per acquistare cocaina!
Come esiste la possibilità di suicidarsi, così esistono le persone che costruiscono le condizioni sociali affinché i disperati, che vedono chiudersi ogni futuro possibile, si suicidino.
Così i vigili urbani, anziché reprimere il lavoro nero o le condizioni di mer..da in cui le persone sono costrette, si sentono onnipotenti mentre multano un bambino che mangia un panino o pedinano la “prostituta”.
Siamo alla società nazista: fortemente voluta dagli amministratori comunali e regionali al fine di garantirsi un ingiusto profitto forti del disprezzo per la Costituzione Democratica manifestato da larga parte della magistratura.
Riporto in sequenza i tre fatti e ricordo che, per questi tre fatti GALAN NON E’ ANCORA STATO ARRESTATO!



Roma 20 novembre 2008
La Guardia di Finanza denuncia 63 imprenditori per violazione della legge Biagi


Sessantrè imprenditori denunciati tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia in una operazione della Guardia di Finanza contro l'impiego di manodopera irregolare .
L'indagine, coordinata dalla Procura trevigiana, ha accertato che gli indagati in quattro anni, attraverso la sottoscrizione di finti contratti di 'appalto', hanno utilizzato 231 lavoratori provenienti da una societa' della provincia di Treviso non autorizzata a gestire il lavoro interinale.
Le Fiamme gialle hanno verificato una violazione fiscale per oltre 32 milioni di euro. Nel corso dell'operazione, sono stati inoltre scoperti 76 lavoratori irregolari che hanno percepito, nel giro di due anni, compensi 'in nero' per oltre 2 milioni di euro.
Il titolare della societa' interinale e' stato denunciato all'autorita' giudiziaria per "infedele dichiarazione dei redditi" e per avere anche omesso di versare 687 mila euro di Iva.

Tratto da:

http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=88480




21-11-2008, ore 11:02:24

Italia. Convegno: il consumo di droghe aumentato in modo macroscopico

Il consumo di cocaina, alcol, pasticche e 'fumo'e' aumentato in maniera macroscopica fino a diventare una vera e propria emergenza sociale e sanitaria. E quanto e' emerso dal convegno di Treviso 'Che aria tira?' organizzato a coronamento dei primi due anni anni del progetto Kriptos. Secondo gli specialisti, i consumatori vanno dai giovanissimi, ancora adolescenti, agli adulti, comunque socialmente integrati, che lavorano studiano e dispongono di un reddito. 'Alcuni dei dati raccolti in questi due anni di attivita' - spiega Germano Zanusso, Direttore del Sert dell'Azienda Ulss 9 - consentono di registrare come su 102 contatti 41 risultano minorenni e di questi 10 sotto la soglia dei 16 anni; che il 77,5% risulta di sesso maschile e il 22.5% di sesso femminile. Per il 44,1% sono studenti, mentre il 27.50 % hanno un'attivita' lavorativa stabile'. Le sostanze piu' usate sono, la cannabis e la cocaina, seguite dall'alcol e i luoghi abituali per il consumo quasi al 30% i locali pubblici'. Si tratta di dati che non fotografano complessivamente l'intera realta' trevigiana, ma ne forniscono uno spaccato utile per una valutazione e riflessione sul fenomeno. Il progetto Kriptos nasce per volonta' della Regione Veneto, dell'Azienda ULSS 9 di Treviso e della cooperativa sociale Ceis ed e' realizzato attraverso un finanziamento dal Fondo regionale di intervento per la lotta alla droga.

Tratto da:
http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=18965



Strage nel quartiere residenziale di San Michele Extra. Lui commercialista, lei avvocatoAvevano tre bambini di tre, sei e nove anni. Trovati dalla donna delle pulizie, uccisi ieri sera
Verona, stermina la famigliauccide moglie e 3 figli, poi si suicida


VERONA - Ha ucciso la moglie, i tre figli poi si è sparato un colpo alla testa. Un commercialista di Verona ha sterminato la sua famiglia: la moglie, un avvocato che lavorava con lui nello studio legale in centro, e i bambini, tre maschietti di nove, sei e tre anni. Ieri sera i vicini hanno sentito rimbombare nell'aria cinque colpi secchi ma non ci hanno fatto caso. Credevano fossero petardi. Invece era una strage. Stamane la donna delle pulizie ha trovato i cadaveri: in taverna la donna ed un bambino riversi sul pavimento. In una camera gli altri due bambini e nel letto matrimoniale il corpo dell'uomo, suicida con un colpo di pistola alla tempia. Accanto, le due pistole semiautomatiche utilizzate per la strage, una aveva ancora il cane alzato. "Ma nessun biglietto che possa spiegare tanta violenza", ha detto il procuratore uscendo dall'appartamento. Alessandro Mariacci e Maria Riccarda Carrara Battacisio avevano entrambi 43 anni. Si erano trasferiti da pochi anni in un elegante palazzo storico ristrutturato nel quartiere residenziale di San Michele Extra. Secondo il medico legale, l'ora degli omicidi è da "collocare presumibilmente tra le 22.30 e le 23 di ieri sera". Qualche vicino di casa ha confermato agli investigatori di aver sentito intorno a quell'ora dei colpi, ma non di averci fatto particolarmente caso: "Come potevamo immaginare che fosse il dottore a sparare", ha detto un'inquilina. Conferma indiretta dell'ora del delitto viene anche dagli abiti indossati dalle vittime: i bambini erano in pigiama, la donna portava una tuta da ginnastica.
(21 novembre 2008)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/verona-omicidio-suicidio/verona-omicidio-suicidio/verona-omicidio-suicidio.html?rss



Costruire il Veneto come un campo di sterminio è una cosa gravissima.
Atti di terrorismo che si affermano nell’indifferenza delle Istituzioni preposte a riaffermare la Costituzione Democratica.
Tanto, dicono, che volete che sia se qualche migliaio di ragazzi si riempie di cocaina? Se troviamo gli spacciatori li arrestiamo: solo che la società Democratica prevede la compartecipazione allo spaccio di cocaina anche di chi costruisce le condizioni affinché i ragazzi si riempiono di droga!
Tanto, dicono, che cosa volete che sia se gli imprenditori del Veneto trafficano in schiavi?
Non esiste in Italia l’imputazione di traffico di schiavi, ma solo quella di violazione di una norma amministrativa! I trafficanti di schiavi sono, per la follia nazista degli amministratori veneti, solo gli extracomunitari, non gli imprenditori che li hanno votati.
Cosa volete che sia per qualche decina di suicidi? Mica gli abbiamo sparato noi, dicono gli amministratori Veneti. Affari loro!
E’ il Veneto che muore ucciso da amministratori locali che stanno ripristinando l’ideologia nazista nell’indifferenza, e spesso con la complicità, delle Istituzioni preposte alla difesa della Costituzione della Repubblica.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it