La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 16 gennaio 2009

Continuano i licenziamenti nella piccola industria del Veneto.

Continuano a moltiplicarsi i segnali dalla piccola industria del Veneto.
Questa fabbrica è a Feltre. Un tempo questa fabbrica costruiva pneumatici ricoperti recuperando i vecchi pneumatici.
Quando l’economia tirava non c’erano problemi. I pneumatici ricoperti erano ottimi per una fascia di utenti che non ricchissimi avevano la necessità dell’automobile. Io stesso li ho montati sull’automobile una quindicina d’anni or sono.
Ora il mercato non tira. L’uso dell’automobile è diminuito e i soldi non sono più tanti.
Queste fabbriche fanno parte del circuito dell’indotto e sono le prime a fallire.


Marangoni
chiude la fabbrica di Feltre

13/01/2009 14:15
È vero, la situazione nel Bellunese era diversa da quella roveretana. E sì, vero è anche che lì i problemi c'erano prima della crisi. Tanto che l'annuncio è arrivato inaspettato, sì, ma fino ad un certo punto. Perché lo stabilimento di Feltre da almeno un anno e mezzo zoppicava. Ma la chiusura, annunciata ieri mattina a lavoratori e sindacati, non è un bel segnale per il gruppo Marangoni. E non lo è, soprattutto, alla vigilia dell'incontro di oggi nel quale si inizierà a discutere dei 70 licenziamenti previsti nella fabbrica roveretana. E si comprenderà - anche se la tristezza della guerra tra poveri fa venire il magone - se la chiusura di Feltre regala qualche prospettiva, pur minima, di aumento produzione in via del Garda. Per sapere se di illusione si tratta o di prospettiva concreta è necessario attendere oggi. Per ora l'unica certezza è che i cancelli della Marangoni di Feltre chiuderanno, con tempistica tutta ancora da valutare, lasciando a casa 85 persone. Nel Bellunese il colosso dei pneumatici produce ricoperti per vetture. Un settore non particolarmente sviluppato a Rovereto, dove hanno puntato soprattutto sul movimento terra. Non è ancora possibile dire quanta della produzione avviata in Veneto venga semplicemente abbandonata e quanta sarà delocalizzata in altre sedi del gruppo. L'unica linea che pare fin da subito salva - e sembra destinata a Rovereto - sarà quella dei ricoperti per 4x4. Ma certo non basterà questo a cancellare nella città della Quercia la prospettiva dei licenziamenti. Neppure i sindacati ci sperano. (Articolo cartaceo)
Chiara Zomer

Tratto da:
http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=13433


I sindaci del Veneto hanno pensato che la crisi economica allontani gli immigrati, ma non hanno capito come funziona il mercato del lavoro. Non hanno capito che non è vero che gli immigrati fanno lavori che non vuole fare nessuno, ma gli immigrati fanno lavori senza sicurezza e senza limiti di orario di lavoro. Inoltre, gli immigrati sono sottoposti a ricatto continuo. Se si allontano gli immigrati il costo del lavoro aumenta in maniera esponenziale. Se rimangono a casa gli italiani, come probabile e come sta avvenendo, aumenterà la conflittualità sociale.
Povero Veneto, non si meritava amministratori imbecilli in un momento di crisi economica. Ha poco Napolitano a sollecitare i giovani perché si preparino a soppiantare amministratori incapaci. I giovani mancano di esperienza: come gli amministratori incapaci!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it