La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 22 gennaio 2009

Disoccupazione, disagio e paura nel trevigiano!

Da tempo si indica la degenerazione della struttura sociale del Veneto e del Trevigiano in particolare. Muraro, Gobbo, Gentilini, hanno trasformato il trevigiano in una fogna morale e sociale. Con la loro voglia di stuprare continuamente le persone più deboli e fragili, dagli immigrati, alle donne che tentano di sopravvivere lungo le strade, all’odio contro le religioni diverse dal cattolicesimo, altro non hanno fatto che legittimare la più vergognosa delle violenze.
In questo caso la magistratura interverrà.
Tirerà fuori i “coglioni” dimostrando la sua severità. Cosa che non è avvenuto quando i fanatici della lega incitavano al linciaggio e al razzismo contro immigrati, omosessuali e persone deboli.
La situazione sociale sta degenerando rapidamente in tutto il Veneto.
Tutti quei comportamenti che comunemente si attribuiscono ai malavitosi vengono assunti a modelli e categorie comportamentali sociali. Diventano comportamenti morali. Dove l’immoralità non sta più nel comportamento, ma nei rapporti di forza fra chi lo fa e chi lo subisce.
Così, questi comportamenti sono destinati a continuare e a svilupparsi nella società; come destinati a moltiplicarsi sono i comportamenti repressivi. Comportamenti repressivi che inizialmente verranno giustificati dalla presenza di comportamenti “criminali”, ma poi diventeranno endemici, quotidiani e comuni, in una società incapace di trovare una sua dimensione all’interno dei principi Costituzionali.



2009-01-22 09:16

Torture e sevizie sessuali a disabile, arresti

di Roberto Nardi

TREVISO - In una ventina di filmati c'é la 'storia' di 15 giorni di sevizie e torture sessuali a cui è stato sottoposto un uomo di 32 anni, con problemi psichici, residente nel trevigiano. I presunti aguzzini sono tre giovani giostrai posti in stato di fermo dai carabinieri di Montebelluna (Treviso). Un quarto è accusato di aver compiuto un raid contro la vittima dopo che aveva fatto ritorno a casa. Anche per lui è scattato il fermo. Nei loro confronti la procura di Treviso aveva chiesto delle misure cautelari, ma il pericolo di fuga e il rischio - come ha detto il procuratore Antonio Fojadelli - di nuovi soprusi "vista la situazione di parziale menomazione della vittima" ha fatto accelerare il corso delle indagini. La trama orribile di questa storia di sevizie ha avuto inizio nell'ottobre scorso quando l'uomo, muratore, in un bar di un paesino sarebbe stato convinto da uno dei giostrai a seguirlo con la scusa di aiutarlo nella posa di un pavimento nella sua casa a Musano di Trevignano, nel trevigiano. In cambio, gli avrebbe assicurato da mangiare. Un particolare che dà il segno del difficile quadro sociale in cui sono maturati i soprusi. La vittima, il fratello e il padre, che soffrono di problemi legati all'alcol, da tempo infatti sono seguiti dagli assistenti sociali della zona dove risiedono. Una volta fatto entrare nello scantinato dell'abitazione, però, per l'uomo è sceso il buio che è durato una quindicina di giorni, fino a quando è tornato 'libero' e ha fatto ritorno nella sua abitazione. Nei confronti degli aguzzini non risulta sia stata avanzata l'ipotesi di sequestro di persona, mentre le accuse vanno da violenza privata a violenza sessuale di gruppo. In quei giorni di segregazione nello scantinato, come testimonierebbero i filmati, il trentaduenne avrebbe subito ogni tipo di sevizia, con l'uso anche di alcuni oggetti. Non ci sarebbe stato, invece, un rapporto carnale, mentre nelle scene registrate pare con telefonini comparirebbe un cane. Una volta a casa, davanti alle richieste dei familiari sulle ragioni di una assenza così lunga, il trentaduenne aveva raccontato solo alcuni episodi delle tante angherie subite. Alcune settimane dopo, però, il fratello durante un incontro con un avvocato, membro dei Lions di zona che segue le famiglie disagiate, aveva parlato di quanto era successo al congiunto. Il legale si era quindi recato dai carabinieri. Una volta convocato in caserma, il trentaduenne avrebbe sì confermato il racconto ma avrebbe detto di non voler presentare denuncia. Le indagini sono comunque proseguite d'ufficio, visto che era stato ravvisato il reato di violenza sessuale di gruppo. Qualche giorno fa sono così scattate delle perquisizioni a carico degli indagati. Proprio durante questi controlli sarebbero stati trovati i filmati che hanno permesso di accelerare le indagini fino ad arrivare ai quattro fermi. Oltre ai tre indagati per le sevizie, il quarto è accusato di lesioni personali gravi. Tutti hanno un'età compresa tra i 24 e 31 anni e risiedono in alcuni paesini del trevigiano. La vittima, assieme al padre e al fratello sarebbero stati accompagnati in una struttura protetta fuori Veneto. Indagini sarebbero in corso anche per capire se un incendio, pare di origine dolosa, che ha danneggiato qualche giorno fa la casa dove viveva il trentaduenne possa essere riconducibile o meno alla vicenda delle sevizie.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_873198509.html

La percentuale di personaggi come questi, presenti nel trevigiano, è talmente grande da spaventare. Fino ad ieri si rifugiavano nelle discoteche, ma da oggi non lo sappiamo più visto che le stesse discoteche stanno attraversando una crisi economica rilevante.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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