La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 29 gennaio 2009

Ha l'aria di essere una rivelazione di Gesù al suo vicario: le camere a gas naziste servivano per disinfettare

Bisogna riuscire a capire l’insieme sociale e dottrinale in cui sguazza il Veneto.
Se non si comprende l’ideologia e la dottrina di fondo, ci si meraviglia davanti ad affermazioni che sono “negazioni dell’evidenza”. Proprio la “negazione dell’evidenza” al fine di giustificare le proprie credenze cattoliche è uno dei comportamenti classici dei Veneti. Non vale solo per questo prete, ma anche per i magistrati, per i poliziotti, per i sindaci, per gli amministratori, tutti coloro che detengono un potere o che devono imporre il controllo sulle persone.
Le frasi shock di don Floriano Abrahamowicz, rappresentante dei tradizionalisti a Treviso intimo amico di quel Borghezio nazista e razzista che sta portando vergogna all’Italia per tutta l’Europa non devono stupire. Davvero uno come Bosio, Gentilini, Tosi, Borghezio, Bitonci, ecc. si pensano isolati dal contesto sociale? Sono soggetti che rappresentano l’idealità del sistema sociale del Veneto. In passato questi personaggi erano rappresentati dalla Democrazia Cristiana. Erano ugualmente razzisti e nazisti, ma veicolavano con più prudenza le loro esternazioni.
Oggi che lo scontro sociale è relativo alle possibilità di costruire un futuro o di distruggerlo imponendo nel presente un passato di sottomissione e odio sociale, questi personaggi sono pronti a vomitare il loro odio e il loro disprezzo per la società civile.
Questo prete non nega l’esistenza delle camere a gas e afferma di non essere antisionista: afferma solo che le camere a gas avevano una funzione di igiene pubblica. E voi, come vi permettete di contestare l’igiene pubblica?


Frasi shock di don Floriano Abrahamowicz, rappresentante dei tradizionalisti a TrevisoContro la riammissione del vescovo Williamson, salta l'appuntamento con la comunità ebrea

Prete lefebvriano: "Camere a gas per disinfettare"Rabbini cancellano l'incontro con i cattolici


TREVISO - "Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione". Sono parole shock quelle pronunciate, in un'intervista alla Tribuna di Treviso, da don Floriano Abrahamowicz, capo della comunità lefebvriani del Nordest. Le dichiarazioni del religioso - che rifiuta però di definirsi antisemita - riaccendono la polemica sul negazionismo nonostante il mea culpa pronunciato dal leader del movimento tradizionalista Bernard Fellay addolorato dalle parole del vescovo Williamson. Salta l'incontro cattolici-ebrei. Le acque che le parole del Papa hanno tentato di placare, ritornano a farsi agitate. In segno di protesta per la riammissione nella Chiesa del vescovo negazionista, il rabbinato capo di Israele ha cancellato l'incontro con funzionari cattolici previsto a Roma per il prossimo marzo. "Servono scuse pubbliche". Il direttore generale del grande rabbinato, Oded Wiener, ha spiegato di aver scritto una lettera al cardinale Walter Casper, presidente della commissione vaticana che cura i rapporti col mondo ebraico, nella quale si lamentava che la chiesa Cattolica aveva reintegrato il vescovo ordinato dall'arcivescovo anticonciliare Marcel Lefebvre, senza aver ottenuto dal prelato pubbliche scuse. Wiener ribadisce comunque l'apprezzamento per le parole di ieri del Papa e per quanto riguarda la partecipazione all'incontro di marzo non chiude definitivamente tutte le porte: "Aspettiamo la risposta del Vaticano". Don Floriano e il genocidio. Ma le parole di don Floriano Abrahamowicz non aiutano di certo il dialogo. Smentendo Benedetto XVI che nell'udienza generale di ieri ha ricordato la Shoah e "l'eccidio efferato di milioni di ebrei, vittime innocenti", il religioso trevigiano mette in dubbio il genocidio di sei milioni di ebrei: "I numeri - spiega il religioso - derivano da quello che il capo della comunità ebraica tedesca disse agli angloamericani subito dopo la liberazione. Nella foga ha sparato un cifra. Ma come poteva sapere?" E le camere a gas? "Sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no". Il sacerdote della Fraternità San Pio X rilancia le tesi negazioniste del vescovo Richard Williamson convinto che "nessun ebreo è stato ucciso nelle camere a gas", e che hanno ragione i revisionisti quando calcolano che le vittime della Shoah non superano "i 200-300 mila". "Non sono antisemita". Ma rifiuta la definizione di "antisemita" don Floriano - "Io stesso ho, da parte paterna, origini ebraiche" - e difende il vescovo Williamson riabilitato dopo la scomunica del 1988: "Tutta la polemica sulle sue esternazioni, è solo una grande strumentalizzazione".

(29 gennaio 2009)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/benedetto-xvi-29/prete-lefebvriano/prete-lefebvriano.html?rss


Non si tratta di riaffermare il diritto degli Omosessuali, dei Comunisti, degli Zingari e degli Ebrei di non veder negato il proprio passato, ma si tratta di aprire la società civile al futuro anziché riprodurre la logica nazista in questo presente.
Quando il ballerino italiano all’estero dice che in Italia essere gay è pericoloso per l’attività della mafia vaticana, dice un’ovvietà. Ovvietà che viene riaffermata da questo prete cattolico che è pronto a distruggere la società civile pur di imporre le proprie idee criminali e assassine!
Questo è il Veneto.
Non ci sono “COSE BUONE” nel Veneto. Spesso si scambia per “cose buone” le fatiche dei Veneti per sopravvivere alla ferocia criminale delle Istituzioni che vengono meno ai loro doveri Istituzionali.
29 gennaio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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