La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 20 gennaio 2009

La miscela esplosiva del terrorismo in Veneto.

Il terrore attraversa, ma per davvero, il Veneto.
Quando la cultura di una regione comprende comportamenti come quello registrato a Desenzano, che sulle pagine di Informazione Veneta è stato più volte indicato come la fonte del disagio sociale, si coniugano con una situazione economica nella quale si annunciano centinaia di licenziamenti con l’aggravarsi delle condizioni economiche: allora è terrore.
Il terrore che assale ogni persona educata nelle parrocchie e abituata a subire o a mettere in atto angherie e soprusi nei confronti delle perone più deboli. E i più deboli, abbandonati da Istituzioni occupate da individui parassiti educati a mettersi in ginocchio davanti al crocifisso (vedi la vicenda unabomber o la vicenda dei semafori “intelligenti”), si riempiono di rabbia e di angoscia. La stupidità con cui viene manifestata la violenza gratuita e l’angoscia di doverla subire da dei “deficienti” che non hanno altra prospettiva nella loro vita che la violenza nell’attimo presente.
Presento due vicende del Veneto che rappresentano la miscela esplosiva con cui si dovranno fare i conti nell’immediato futuro e nella quale troppa gente continua a gettare benzina per i propri fini personali:

2009-01-19 15:48

Baby gang: uccisero immigrato nel Bresciano, arrestati

DESENZANO (BRESCIA) - I carabinieri della compagnia di Desenzano hanno arrestato tre uomini, due dei quali minorenni all'epoca dei fatti, per la morte di un immigrato marocchino. Il corpo della vittima venne trovato nelle acque del lago di Garda, a Desenzano, vicino al porto, il 24 ottobre scorso. La morte, sulla base dei primi accertamenti sanitari sembrO' dovuta a cause naturali. Successivamente, pero', anche sulla base di testimonianze raccolte dai carabinieri, emerse che la vittima era stata presa a calci e pugni il 19 ottobre e per questo era finita nelle gelide acque del lago. Il pestaggio sarebbe avvenuto per antichi rancori tra gli arrestati, dei quali due sono italiani e uno d'origine albanese, e la vittima.Sono tre le aggravanti dell'accusa di omicidio volontario, per i tre giovani arrestati dai carabinieri nell'ambito delle indagini sulla morte di un immigrato marocchino avvenuta nell'ottobre scorso. Si tratta di: futili motivi, minorata difesa e particolare crudeltà. Le indagini, peraltro, secondo quanto è stato spiegato oggi non sarebbero ancora concluse. Dei tre arrestati uno ha 20 anni, gli altri sono diventati maggiorenni nei mesi immediatamente successivi al delitto. Quando l'immigrato marocchino è stato selvaggiamente picchiato, oltre ai tre componenti della gang finiti in carcere, ci sarebbero stati altri due ragazzi nei cui confronti pero, fino a questo momento nono state configurato responsabilità del delitto.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_872271051.html



Starwood licenzia, è sciopero

La società conferma: 94 a casa, non riassunti 100 stagionali
di Manuela Pivato

La Starwood conferma il taglio di 424 posti di lavoro - di cui 94 in centro storico - ed è subito sciopero. Di fronte alla conferma dei licenziamenti, i sindacati, che si sono incontrati ieri a Roma con i vertici della catena alberghiera americana, hanno infatti proclamato lo stato di agitazione per domani. Al Gritti, così come al Danieli, all’Europa & Regina e negli altri hotel Starwood sparsi in Italia, dunque, i dipendenti incroceranno le braccia. I clienti che arriveranno non troveranno ad accoglierli nè portieri, nè facchini, ne barman, nè camerieri. Almeno in teoria. Ma l’adesione allo sciopero dovrebbe comunque essere massiccia. L’incontro di ieri, come spiega Massimo Petrella della Cgil, non ha infatti aperto nemmeno uno spiraglio di speranza. La Starwood, che patisce forse più delle altre catene alberghiere il forte calo dei turisti americani in Italia e in laguna, ha detto chiaro e tondo che i tagli sono necessari. E non ci saranno solo quelli. In vista di una primavera e di un’estate che si annunciano difficili, sono destinati a restare a casa anche i 230 stagionali - di cui un centinaio a Venezia - che la Starwood assumeva nei suoi alberghi per far fronte all’aumento di clienti da aprile a ottobre. «Abbiamo tentato tutte le strade, anche perchè ci troviamo in una fase di crisi strutturale che durerà per un periodo e non certo per sempre, come dopo l’11 settembre del 2001 - spiega ancora Petrella - ma la Starwood non ha voluto sentire ragione». Di qui la decisione da parte dei sindacati di proclamare lo stato di agitazione per domani. Per i dipendenti dei tre hotel di lusso del centro storico sono giornate tesisissime. In 94, tra due mesi (i tempi di procedura dei tagli), resteranno a casa. In particolare, ventisette tagli riguardano il Gritti, trentuno l’Europa & Regina e trentotto il Danieli. Le categorie interessate dallo sfoltimento di personale sono quelle dei lavapiatti, camerieri ai piani, facchini e addetti alla manutenzione. Molti sono veneziani o della provincia. Alcuni - soprattutto tra i facchini - sono invece extracomunitari.
Il colpo durissimo di ieri in realtà era già stato annunciato l’8 gennaio scorso, quando nel corso di una riunione a Roma era emerso che i tagli non erano più quarantacinque - come sembrava in un primo momento - ma ben novantacinque. «E’ stata una brutta sorpresa che non ci aspettavamo - aveva commentato il rappresentante della Cisl Andrea Gaggetta - e soprattutto ci ha impressionato sfavorevolmente l’approccio duro che l’azienda vuole dare alla trattativa». Ieri il secondo incontro al quale i sindacati si sono presentati agguerriti ma che non ha lasciato molte speranze. La Starwood ha spiegato che deve recuperare i cinque punti tra fatturato e costo del lavoro e, per farlo, deve tagliare. Come si diceva, in tutta Italia i posti che salteranno saranno 424 e, in laguna, ben novantacinque ai quali vanno aggiunti i circa cento stagionali che generalmente erano assunti per l’estate.
(20 gennaio 2009)



Tratto da:
http://nuovavenezia.repubblica.it/dettaglio/Starwood-licenzia-e-sciopero/1577717?edizione=Mestre



Si tratta della distruzione del tessuto sociale e della conseguente necessità di ristrutturazione culturale ideologica dello stesso con la devastazione dei livelli di vita delle persone.
Cosa emergerà nel prossimo futuro non lo sappiamo.
Solo la distruzione di questo presente è certa!
E le persone: sono attrezzate per affrontare i cambiamenti? No! Aspettano pregando il dio padrone. Così arriverà un altro Hitler o un altro Mussolini che come uomini “del destino” sommeranno macerie a macerie.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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