La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 4 gennaio 2009

Tremonti: un ministro incompetente o un terrorista criminale?

Tremonti: un ministro incapace ed incompetente in un governo che fa della truffa il suo modo di procedere.
Dopo la truffa della Social Cards con la sottrazione di risorse pubbliche finite con una buffonata (a parte le carte non caricate, la distribuzione di 300.000 carte anziché le 1.200.000 con la relativa propaganda offensiva e truffaldina delle televisioni mediaset), l’intera gestione dell’economia è centrata sulla “furbizia del truffatore malavitoso che ritiene la legge e la giustizia la sua prima nemica”.
Così il governo fa di tutto per aggredire i livelli di vita delle persone. Non solo non finanzia l’aumento di spesa, ma incita i cittadini a diventare sempre più poveri con una massiccia propaganda criminale di fiducia economica incitata dal miliardario Berlusconi che si proclama fiducioso!
Si tratta di atti criminali di incoscienza come furono atti criminali di incoscienza quelli di Tremonti che incitò i comuni a spalmare il debito sulle truffe bancarie quando il suo compito era quello di impedire le truffe, come furono atti di truffa la complicità di Tremonti e Berlusconi con l’associazione dei commercianti che sfruttò l’ingresso nell’Euro per aumentare i prezzi a dismisura.
Furono veri e propri atti di rapina nei confronti dei cittadini supportati da una massiccia campagna pubblicitaria.


4/1/2009
I conti in rosso
PIETRO GARIBALDI

Il Fondo Monetario Internazionale, tradizionalmente visto come il paladino della finanza pubblica rigorosa, ha recentemente esortato in modo ufficiale i singoli paesi ad affrontare la recessione con una politica fiscale espansiva. In altre parole, ha chiesto ai singoli ministri delle Finanze di ridurre le tasse o di aumentare la spesa pubblica, in modo da contrastare gli effetti della recessione. Rispetto all’impostazione tradizionale del Fondo Monetario, si tratta indubbiamente di un’importante novità, probabilmente influenzata dalla visione del suo direttore francese. Ad ogni modo, l’esortazione del Fondo aiuta a comprendere quanto la crisi in atto sia seria e pericolosa. Da una prima lettura dei dati del fabbisogno di cassa del settore statale, si potrebbe pensare che in Italia sia oggi in atto una politica fiscale espansiva. Rispetto al 2007, il fabbisogno di cassa del tesoro ha quasi raggiunto i 53 miliardi di euro, un livello doppio rispetto al fabbisogno registrato nel 2007. Il peggioramento era in parte atteso, anche se per trovare un livello di fabbisogno simile si deve tornare al 2005, l’anno in cui l’Italia iniziava la procedura di infrazione con Bruxelles. Alla luce di questi primi dati di cassa, è molto probabile che già nel 2008 l’Italia finirà per registrare un disavanzo intorno al 3 per cento, anche se per avere il dato definitivo, quello che riguarda l’intera pubblica amministrazione e quindi rilevante ai fini dei parametri del patto di stabilità, occorrerà aspettare fino a marzo. Più che per scelte precise di politica economica, il peggioramento in atto è però frutto della crisi economica. I conti pubblici italiani e il gettito fiscale in particolare, sono molto sensibili all’andamento del ciclo economico. Tra il 2007 e il 2008 la crescita economica è passata dal 1,5 per cento a una probabile zero per cento, una diminuzione ben superiore alle aspettative. Con una struttura della spesa pubblica che è quasi indipendente dal ciclo economico, il disavanzo italiano peggiora sempre quando l’attività economica rallenta e le entrate diminuiscono. Rispetto al monito del Fondo monetario internazionale, è però difficile sostenere che l’Italia abbia davvero messo in atto una politica fiscale espansiva. Il ministro dell’Economia ha durante l’autunno più volte respinto le richieste dei ministri della spesa. Gli stessi interventi inseriti nel decreto fiscale sono stati indubbiamente di modesta entità. Guardando al 2009, il vero rischio è che l’Italia si trovi con una situazione dei conti pubblici delicata senza aver davvero messo in atto una politica fiscale espansiva. Certamente in Italia non è stato approvato un imponente stimolo fiscale, con significativi tagli di imposte e importanti decisioni in materia di infrastrutture, al di là della decisione di accelerare la messa in cantiere di opere pubbliche già approvate. Allo stesso tempo, tuttavia, non possiamo sostenere che in Italia vi sia stata una politica fiscale davvero rigorosa. I meccanismi principali della spesa non sono stati riformati, nonostante il governo abbia già approvato un quadro pluriennale di finanza pubblica. Il 2009 si presenta quindi come un anno non facile. La recessione è destinata a intensificare e conseguentemente l’andamento delle entrate fiscali peggiorerà ulteriormente. Inoltre, i provvedimenti di sostegno all’economia approvati a novembre del 2008 produrranno i loro effetti nel 2009, peggiorando ulteriormente il disavanzo pubblico. Infine, il differenziale tra gli interessi del nostro debito pubblico e quelli sul debito tedesco continua a essere superiore ai 100 punti base, un livello mai raggiunto negli anni passati. Questo differenziale nei tassi di interesse ci aiuta a ricordare quanto pericoloso e imponente sia davvero il nostro debito pubblico. Siamo così in mezzo al guado, con un peggioramento dei conti pubblici in corso senza aver messo in atto vere e proprie politiche espansive. Ci aspettiamo quindi che nei primi mesi dell’anno la rotta di politica economica italiana diventi più chiara, anche perché i problemi e le debolezze della nostra finanza pubblica sono ancora tutti da risolvere.

Tratto da:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=5437&ID_sezione=&sezione=


Tremonti e Berlusconi hanno distrutto tuti i progetti di sviluppo dell’Italia che faticosamente il governo Prodi aveva messo in atto e l’odio di Veltroni per la Costituzione Laica e il suo desiderio di aiutare Ratzinger nel costringere bambini in ginocchio stanno distruggendo la società civile.
La cultura può salvare l’Italia in crisi, ma gente come Schifani, Fini, Berlusconi, Tremonti, Veltroni, Casini, hanno in mente solo il loro tornaconto personale.
Per oltre sei anni Berluscono con la sua politica di odio sociale in difesa dei suoi interessi personali ha saccheggiato il paese.
Che schifezza!
E’ una questione di propaganda.
Una volta smarrito il senso i giustizia e dei doveri Costituzionali dello Stato rimangono soltanto terroristi che si mascherano dietro le Istituzioni che usano per il loro tornaconto personale.
Io non posso pensare che il ministro Tremonti sia un incapace e un incompetente, mi è più facile accettare l’idea che sia solo un terrorista criminale il cui scopo è la distruzione della società civile Italiana.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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