La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 2 febbraio 2009

Angoscia sociale, federalismo e distruzione delle istituzioni sociali

L’idea del federalismo è un’idea su come spartirsi il potere creando nuove strutture di controllo sul territorio senza toccare quelle già presenti.
In pratica, le amministrazioni locali vogliono sostituirsi allo stato. Non in un’ottica di sevizio, ma in un’ottica di controllo mafioso dei versamenti di tasse che essi intendono come estorsioni mafiose. Per chi predica il federalismo le tasse hanno la stessa natura della tangente. E proprio perché hanno la stessa natura della tangente, chi predica il federalismo si guarda bene dal mettere l’accento sui servizi che il suo federalismo erogherà. Si paventano tanti sogni. Si sollecita la fantasia di indipendenza e di meno tassazione alle persone sollecitate in un’ottica federalista, ma chi vuole il federalismo TACE sugli effetti che tale modifica dell’ordinamento avrà sulle persone.

In questo momento il federalismo viene usato come specchietto per le allodole al fine di impedire alle persone di comprendere quanta parte di servizi viene sottratta loro. Con la scusa dei militari che devono garantire la sicurezza, si omette la conoscenza della sottrazione di fondi alla Polizia di Stato.
Con le farneticazioni di Alfano e le sue prospettive del “faremo in funzione di...” si omette la realtà delle azioni che privando dei mezzi minimi la magistratura le si impedisce, di fatto, di funzionare. E le disfunzioni di Polizia di Stato e di Magistratura sono usate per giustificare ulteriori interventi che ne impediscano il funzionamento.

E’ come per la vicenda Alitalia nella quale, proprio per mancanza di mezzi, la magistratura non è intervenuta. Mentre, gli stessi che ostacolano il lavoro dei magistrati sono quelli che per i reati dei disperati e di disagio socio-culturale invocano la pena di morte o la violazione del codice penale. Fa scandalo che li abbiano rilasciati? No! Fa scandalo che Berlusconi, Tremonti, Alfano, Alemanno e altri siano ancora a piede libero per le difficoltà della magistratura di intervenire su quei reati.
E’ come per i vari provvedimento di stampo nazi-fascista fatti da Formigoni per aggredire la Costituzione della Repubblica. Non solo contro Eluana Englaro, ma anche contro l’economia aeroportuale. Non si tratta solo di “provvedimenti illegittimi”, ma di atti di terrorismo che tentano di essere legittimati mediante dei “provvedimenti amministrativi” di strutture di cui Formigoni detiene il controllo che a questo punto appare più mafioso che non legittimo. E’ di oggi la notizia della sentenza della Corte Costituzionale:


2/2/2009 (7:33) -
COSTITUZIONALMENTE ILLEGITTIMA
LA LEGGE DELLA REGIONE LOMBARDIA SUGLI SLOT
Aeroporti, Consulta blocca Formigoni

Colaninno: lo scontro su Malpensa è solo politico. Niente quotazione
ALESSANDRO BARBERA
ROMA

Sette pagine fitte di motivazioni per una sentenza senza appello: «Costituzionalmente illegittima». La Consulta spegne così il sogno federalista che Roberto Formigoni sognava per la Lombardia e gli aeroporti milanesi. La legge regionale numero 29 del 9 novembre 2007 è cancellata con un tratto di penna. Il Pirellone, ha argomentato la Corte Costituzionale con il giudizio 18/2009, non può mettere bocca nella gestione liberalizzata degli slot, né costringere Assoclearance (la società privata di cui sono azioniste le stesse compagnie italiane) ad assumere il suo parere prima di assegnare le rotte. Tutto resta come prima: vige solo il principio use it or loose it, le rotte sono lasciate al libero scambio. Per il governatore lombardo è una sorpresa inaspettata. Fino all’ultimo ha tentato di convincere Silvio Berlusconi a ritirare il conflitto di competenza sollevato l’anno scorso dal governo Prodi e che ha costretto i quindici giudici a pronunciarsi. Con la legge regionale Formigoni puntava a ridisegnare l’assetto di Linate e Malpensa: se Assoclearance fosse stata costretta ad assumere il suo parere, la Regione avrebbe potuto scavalcare il sindaco di Milano sul ridimensionamento di Linate, la condizione posta dalla nuova Alitalia per tornare in forze nello scalo varesino. Lui è favorevole, la Moratti no. Con questo giudizio, il sogno della Grande Malpensa targata nuovamente Alitalia sembra tramontare definitivamente.

Tratto da:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200902articoli/40601girata.asp

Questa voglia di federalismo che altro non è che voglia di assicurarsi una fetta di potere distruggendo le strutture sociali che erogano servizi.
Strutture sociali che vengono accusate di “costare” e non sollecitate ad erogare migliori servizi. La magistratura diventa un costo; la polizia, se non fa quello che vuole chi detiene il potere, è un costo; l’informazione se non serve a Berlusconi, è un costo. Tutto ciò che non serve a chi detiene il potere diventa un costo da eliminare. Come i lavoratori o il sindacato che sono dei costi per le banche.
Siamo alla follia completa.
Uno stato democratico che è tale solo se eroga servizi diventa uno stato fascista quando fa dei servizi erogati strumento di poter e di ricatto nei confronti dei cittadini.
Per questa follia stiamo rimettendoci la società civile: il dopo?
Intanto c’è da gestire l’angoscia del presente. Un’angoscia che monta nelle persone anche se per il momento tale angoscia viene gestita ai media e deviata dai problemi centrali affermando che “il federalismo vi curerà dall’angoscia” e invece non solo l’aggraverà, ma la porterà ad un punto sociale di non ritorno dove solo la conflittualità, sociale forte feroce, la potrà risolvere in diversi assetti sociali.

02 febbraio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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