La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 15 febbraio 2009

Il Dalai Lama, il razzismo, e il nazi-fascismo in Italia

Due fatti, due condizioni psicologiche di Alemanno sono in grado di definire la qualità di un pensiero religioso e sociale di questa persona e delle tensioni terroristiche che questo paese sarà chiamato a vivere prossimamente.

Riporto il Corriere della Sera in un articolo di Ernesto Menicucci del 15 febbraio 2009:


Sul volto, un'espressione che è un misto di amarezza e sconforto. Anche rabbia: «Lo sapevo, lo sapevo...».
Sapeva cosa, sindaco? «Che questa era un'emergenza sociale, la più grave. Per questo dicevo che non è tempo di gesti di clemenza, come gli arresti domiciliari dati agli stupratori: una misura che non è accettabile, anche perché spesso i fermati sono senza fissa dimora». È tempo di altro, misure più dure? «Bisogna applicare subito il piano sui campi rom. Perché questo è il male di Roma: la presenza di baracche e di insediamenti di disperati, che vagano per la periferia e diventano fattori di insicurezza».
Ancora una volta si sta dando la caccia a immigrati: «Ho parlato col questore: sono due persone con accento dell'Est, di carnagione scura, probabilmente rom». Nel mirino, allora, gli accampamenti abusivi: «Il problema non è se essere cattivi o buoni. Bisogna essere rigorosi, avviare il piano per i campi regolari: adesso sono 7, ne aggiungeremo 2 o 3. Le aree sono state individuate. La settimana prossima daremo il piano definitivo. In estate abbiamo avuto dei rallentamenti, a causa di censimenti lenti e superficiali ». Annuncia provvedimenti drastici: «Domani ci saranno degli sgomberi a sorpresa. E anche la magistratura deve dare dei segnali forti, altrimenti si crea un buco nel sistema».


Un fatto: l’odio contro i Roma prescindere!
Si chiama razzismo. E’ un reato. L’uso delle Istituzioni per fare razzismo, si chiama terrorismo!


Riporto da /unionesarda.ilsole24ore.com del 09 febbraio 2009:


“ALEMANNO. Una presenza quella del Dalai Lama in Campidoglio che "rappresenta - ha sottolineato Alemanno - la nostra rivolta morale di fronte all'ingiustizia, alla violenza, all'oppressione. Una rivolta morale a difesa dell'identità dei popoli e del diritto che ha ognuno di noi di esprimere la sua spiritualità e la sua culturà". Un messaggio non violento lanciato dal colle capitolino che acquista ancora più valore in un momento in cui la repressione della Cina in Tibet è sempre più dura, come ha detto lo stesso il Dalai Lama durante un incontro svoltosi prima della cerimonia in Campidoglio con l'intergruppo parlamentare per il Tibet. Un segnale di pace e di dialogo che parte "dal centro ideale della romanità", come ha affermato il sindaco, proprio in vista del cinquantesimo anniversario dell'insurrezione pacifica del popolo tibetano, avvenuta a Lhasa il 10 marzo 1959. Il Dalai Lama ha ricevuto la statuina della lupa capitolina dal sindaco al quale ha donato la kate, la lunga sciarpa bianca tradizionale del Tibet, prima di partire per Venezia. “


Cos’hanno in comune questi estratti di questi due articoli?
L’odio sociale di Alemanno per le persone. Da un lato, macellare i Rom. Incita all’odio sociale e incita al linciaggio con l’uso di squadracce in quanto la miseria non va affrontata, ma vanno annientati i poveri. E’ la logica del nazismo. La logica con la quale si costruirono i campi di sterminio. La logica per la quale l’Italia deve scuse per il genocidio perpetrato in Jugoslavia. Dall’altro lato, questa logica nazi-fascista aggredisce la Cina. Non in quanto regime, ma in quanto popolo cinese. Nella diffusione dell’odio contro il popolo Tibetano, Alemanno si augura che il popolo Tibetano venga ridotto come i miserabili di Roma che egli intende far perseguitare e reprimere perché troppo poveri e ad Alemanno i poveri fanno schifo.
Così, mentre i Tibetani devono essere ridotti ad un regime sociale feudale al servizio del terrorista Dalai Lama, i poveri di Roma vanno macellati con “sgomberi a sorpresa”.

Un terrorista come il Dalai Lama, responsabile di strage e di genocidio che si presenta come la reincarnazione di un dio in terra e che pretende sottomissione viene premiato da Alemanno perché questo lo aiuta e lo giustifica nel seminare odio sociale contro i Rom.
E in Veneto è la stessa cosa. Cacciari caccia i poveri, i mendicanti da Venezia e premia il terrorismo del Dalai Lama.
E’ la patente dell’Italia nazista che si presenta in Europa.
Che vergogna per l’Italia e per la Costituzione!
Marghera 15 febbraio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it