La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 3 febbraio 2009

Perché Berlusconi, Rai e Mediaset, vogliono ignorare la crisi economica?

Perchè in questo momento i media non mettono l’accento sulla crisi che le persone stanno subendo?
Perché sia la RAI che Mediaset stanno organizzando la distruzione dell’economia delle persone.

Obbedendo agli ordini di ottimismo di Berlusconi, i media stanno tentando di ingannare le persone illudendole che “tutto va bene”. Le notizie drammatiche ci sono in giro, ma vengono date in modo tale che le persone non le prendano sul serio. Vi ricordate la prima guerra in Iraq? I media dettero la notizia in modo tale che ci fu un vero e proprio assalto ai supermercati. La gente fece provviste aspettando una guerra imminente; fu una presa in giro. Un esperimento di conduzione delle aspettative delle persone in base ad obbiettivi dei manipolatori.

Ebbene, oggi che è necessario fare provviste il condizionamento dei media allontana la situazione allarmante dalla percezione delle persone. I 6000 di Alitalia che in questo momento sono in cassa integrazione e da tre mesi non vedono un euro, è una spia drammatica della situazione sociale dove la cassa integrazione non può più essere anticipata dalle aziende. I licenziamenti si moltiplicano e la diserzione dai negozi aumenta. L’ISTAT darà i dati della situazione attuale fra qualche mese.

Però molte famiglie, una percentuale consistente, ha ancora dei soldi. E questi soldi li vuole Berlusconi. Vuole appropriarsi dei risparmi delle famiglie per ingrassarsi ulteriormente.
E così rassicura. E i distratti investono o comprano. E Berlusconi si ingrassa a dispetto delle famiglie italiane. Nel frattempo Berlusconi provvede, a finanziare la chiesa cattolica in modo da renderla economicamente abbastanza forte da ricattare le persone della società civile.
Quando in una settimana in Russia la disoccupazione è aumentata del 6%; quando negli USA si continua a licenziare e i lavoratori inglesi scendono in piazza come fecero i leghisti contro i lavoratori stranieri; quando la Cina dice che 20 milioni di lavoratori sono stati licenziati e quattro milioni sono tornati in campagna; quando Francia, Germania e Spagna (200.000 disoccupati in più solo a gennaio 2009) sono in difficoltà economica; quando in Grecia i contadini scendono in piazza....

Forse è il caso di dare l’assalto al supermercato e fare provviste, magari difendendo i propri risparmi, per tempi oscuri che stanno arrivando!


CRISI:
REF, PIL ITALIA -2, 5% NEL 2009 E -0, 1% NEL 2010

(AGI) - Roma, 3 feb. - Il Pil italiano si contrarra' del 2,5% quest'anno e dello 0,1% il prossimo. La previsione e' del Ref che lancia anche un forte allarme sull'andamento dei conti pubblici su cui, si legge nel rapporto 2008-2010 dell'istituto, la recessione avra' un effetto "destabilizzante". Secondo l'istituto di ricerca, il deficit e' destinato a salire al 3,9% del prodotto interno lordo nel 2009 e al 4,5% nel 2010, mentre il debito si collochera' rispettivamente al 108,3% e al 111,9%. In grave difficolta' le esportazioni che dovrebbero segnare una riduzione dell'8,7% quest'anno e dello 0,1% il prossimo. Fermi i consumi: rispettivamente -0,2% e +0,4% nei due anni. In particolare, la spesa delle famiglie calera' dello 0,4% nel 2009 prima di risalire dello 0,1% nel 2010, mentre quella della Pubblica amministrazione aumentera' rispettivamente dello 0,3% e dell'1%.

Tratto da:
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200902031215-eco-rom1046-art.html


E ancora:


Asia:
Fmi taglia stima crescita 2009 da +4,9% a +2,7% -2-

+8% per la Cina nel 2009 "difficile ma non impossibile" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Singapore, 03 feb - Strauss-Kahn ha sottolineato che ci sono "rischi al ribasso" sulle stime di crescita economica per la regione asiatica, ma che ci sono "anche ragioni di ottimismo" dovute soprattutto ai "solidi fondamentali" di questi Paesi. Alcune economie asiatiche, ha spiegato, "sono ben posizionate per diventare i motori di traino della ripresa globale nel 2010". In particolare, i Paesi asiatici dovrebbero cercare di aumentare la domanda interna, ancora poco sviluppata, riducendo la tradizionale dipendenza della regione dall'export verso gli Stati Uniti e l'Europa, ma un tale cambiamento "non puo' avvenire in un giorno". Nel frattempo, "anche se l'Asia non e' all'epicentro della crisi, e' stata tuttavia duramente colpita a causa dei suoi legami con l'economia globale - ha detto Strauss-Kahn - ma e' proprio grazie a questi legami che la regione e' riuscita a crescere in modo spettacolare negli ultimi anni". La Cina, che "riveste un'importanza enorme per l'economia mondiale", potrebbe centrare il target governativo di una crescita dell'8% quest'anno, ma "sara' una sfida difficile", secondo Strauss-Kahn che ha ribadito la stima ufficiale del Fondo per la Cina che e' di un +6,7% (dopo +9% nel 2008). L'Fmi ha anche drasticamente ridotto la stima di crescita per la Corea del Sud, uno dei Paesi piu' dinamici della regione, portandola a -4% dal precedente +2% quest'anno, ma ha aggiunto che l'economia, la quarta per importanza in Asia, ritornera' a una crescita del 4,2% nel 2010.

Tratto da:
http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/ultimissima.shtml?nRC_03.02.2009_11.10_10325194


E intanto anche in Veneto le chiacchiere si sprecano:

"Ma c' un aspetto che voglio sottolineare - aggiunge Peghin -. Le aziende stanno utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per reggere la crisi e mitigarne gli effetti: ferie prolungate, cassa integrazione ordinaria. Quasi sette imprese su dieci (67,9%) confermano gli investimenti per il 2009. Vuol dire che la reazione c' gi stata, che le aziende non si sottraggono alle proprie responsabilita' e scommettono sul futuro. E' uno sforzo che va sostenuto. Ma bisogna fare presto. Il decreto anti-crisi del Governo va nella direzione giusta ma insufficiente - conclude Peghin -. Occorre riallocare in fretta un ammontare di risorse ben maggiore dei 4 miliardi previsti dal decreto per il 2009, per sostenere la domanda privata e gli investimenti. Adottando riforme strutturali che portino risparmi nei prossimi mesi e accrescano la credibilita' del Paese."
(confindustria di Padova)


Dimenticando che vanno tutelati i risparmi dei cittadini e il loro potere d’acquisto. Se avete fatto dei debiti con una finanziaria e il vostro stipendio passa da 1200 euro a 700 per la cassa integrazione, il debito che avete contratto lo dovete sempre pagare perché, in caso contrario, vengono messi in atto dei pignoramenti.
E Berlusconi ci gode a ridurre le persone in miseria.
Gli illusi saranno coloro che pagheranno il prezzo maggiore in questa crisi.
Fra un paio d’anni il mondo uscirà dalla crisi, ma non tutte le singole persone e non necessariamente voi.
03 febbraio 2009

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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