La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 30 marzo 2009

In Veneto i cittadini eleggono i sindaci affinché possano chiedere tangenti

A Padova i cittadini eleggono i sindaci per le mazzette?
Interessi privati in atto pubblico?
Concussione o corruzione?
Si sono analizzate le "idee" di questo personaggio nell'insieme sociale in cui sono state espresse?
No!
Al di là di come lui veicolava le sue intenzioni, queste si sono espresse nei fatti: volontà di tangente. E i cittadini? Lo sentivano come uno di loro: il furbo che riesce là dove ognuno di loro avrebbe voluto arrivare!
Termini tecnici e giuridici per definire un comportamento che in parole esatte si chiama FARSI GLI AFFARI PROPRI ALLA FACCIA DEI CITTADINI.
Anche a “sinistra” succede? C'è sempre qualcuno che fa fessi i cittadini. A sinistra, spesso, si candidano personaggi di destra, o personaggi clericali, nel tentativo di ingraziarsi ladri e imbroglioni (come Ottaviano del Turco).
Nei partiti di governo E’ LA REGOLA!
Si tratta di legittimazione dei sistemi mafiosi con cui si gestisce il territorio: così avvenne lo scempio del territorio e il traffico di schiavi! Con questa mentalità. Mentalità di mafia (le chiamano tangenti, frutto dell’estorsione) vengono trattate le condizioni dei cittadini. E il Popolo delle Libertà, nel suo congresso ha sancito la legittimità di questi comportamenti quando Berlusconi ha invitato i cittadini all’ottimismo e ad avere fiducia: come questo sindaco!
Il Popolo delle Libertà è pieno di criminale inquisiti. Berlusconi stesso, per i suoi crimini, ha preteso una legge che lo sottraesse dal giudizio.
Ne vedremo ancora molti di questi episodi anche se solo in minima parte giungeranno nelle aule di tribunale.

Padova. Tangenti, 1 anno e 8 mesial vicesindaco di Villafranca
Arrestato a metà marzo, in casa la mazzetta da 20mila euroDodici mesi anche all'imprenditore edile che lo aveva pagato


PADOVA (30 marzo) - Giuseppe Conte, vice sindaco di Alleanza nazionale di Villafranca Padovana, è stato condannato a un anno e otto mesi con la sospensione condizionale della pena. Il vicesindaco era stato arrestato il 14 marzo scorso per aver intascato una tangente di 20mila euro dall'imprenditore edile Adriano Rossetto. La tangente, l'ex vicesindaco, l'aveva ricevuta nella propria abitazione dall'imprenditore Adriano Rossetto, che ha patteggiato la condanna, anche per lui sospesa, a 12 mesi di carcere.La "mazzetta" avrebbe dovuto facilitare la trasformazione urbanistica di un terreno di proprietà dell'imprenditore, da agricolo ad edificabile.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=52828&sez=NORDEST



E’ la degenerazione in senso cattolico del tessuto sociale del Veneto.
Ancora non si è compreso la misura di questa crisi, eppure, sarebbe bastato conoscere l’ABC dell’economia sociale.

Marghera 31 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Come Berlusconi truffa gli italiani sulla gravità della crisi economica.

Da un lato esiste la percezione della situazione economica ingenerata, e aggravata, in Italia dall’odio feroce per il sistema sociale di politici che antepongono il proprio tornaconto personale alla situazione economica, dall’altro lato una situazione obbiettiva di cacciata dal lavoro di decine di migliaia di persone, la maggior parte precari senza tutela, che vanno ad ingrossare le file della disperazione sul territorio.
Berlusconi si comporta come quello che si è buttato dal 12 piano di un grattacielo e ad ogni piano dice. “Fino ad ora tutto va bene: vedrete che ne usciremo meglio di altri!”. Con questo truffando ed ingannando i cittadini che vivono una sofferenza sociale continua.
Mentre l’Europa registra il crollo della fiducia, il miliardario Berlusconi è tranquillo. Lui, dice, ne uscirà meglio di altre persone o di altri paesi. Importante è che i cittadini siano disarmati e sprovveduti davanti alla crisi e si possano mungere come vacche da portare, poi, al macello.
Riporto gli articoli:

I dati di marzo resi noti dalla Commissione europeaEntrambi gli indici al livello più basso dal gennaio 1985
Ue, in calo la fiducia businessItalia maglia nera tra i grandi
Tra i Paesi della 'Nuova Europa' spicca però la Repubblica Cecache mostra un Economic Sentiment Indicator in rialzo di 1,9 punti su febbraio



BRUXELLES - Calo record nel mese di marzo per gli indici della Commissione Ue (Esi e Bci) che misurano la fiducia e il clima imprenditoriale europei, precipitati al livello più basso dal gennaio 1985. L'esecutivo dell'Unione europea ha reso noto che l'Economic Sentiment Indicator (Esi) è calato nell'eurozona di 0,7 punti a quota 64,6 mentre nella Ue a 27 è sceso di 0,6 punti a 60,3. Il Business climate indicator (Bci) nella zona dell'euro è a quota -3,58 contro il -3,40 di febbraio e il -2,92 di gennaio. L'Italia è maglia nera tra i grandi paesi: -4,5 punti a quota 67,1 dal 71,6 di febbraio. Cali "più marginali" della fiducia in Francia e Polonia (-1 punto), Germania (-0,8) e Gran Bretagna (-0,4). Lieve miglioramento in Olanda (1,3 punti) e Spagna (0,8). Decisi segnali di ripresa della fiducia nella Repubblica Ceca, che, unico tra i Paesi della 'Nuova Europa', presenta un Esi in aumento di 1,9 punti rispetto a febbraio. La caduta della fiducia nell'economia è attribuita al deterioramento nel settore industriale e nei servizi, -2 punti nell'Eurozona e nell'Ue-27. Negli altri settori la situazione "è mista". Infatti l'indicatore dei servizi finanziari è migliorato di un punto nella Ue, ma si è deteriorato di 4 punti nell'eurozona rovesciando rovesciando l'andamento registrato in febbraio.
(30 marzo 2009)


Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-26/crisi-26/crisi-26.html




Crisi, il premier: Italia ne uscirà prima degli altri Paesi
Lo ha detto Silvio Berlusconi in un'intervista all'agenzia di stampa russa "Ria Novosti", in vista della sua prossima visita di Stato a Mosca

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in vista della sua prossima visita di Stato a Mosca, ha rilasciato un'intervista all'agenzia di stampa russa "Ria Novosti". "L'Italia può uscire prima dalla crisi economica globale perché si trova in condizioni meno gravi di altri Paesi", ha detto il premier. "Il nostro Paese potrà fare fronte meglio alla situazione sia per la solidità del suo sistema bancario, sia per la propensione degli italiani al risparmio".
Tratto da:
http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/03/30/Crisi_il_premier_Italia_ne_uscira_prima_di_tutti.html


Il peggior governo possibile nella peggiore situazione economica possibile.
Chissà quanti chili di valium o di eroina servano a Berlusconi per impedire alle persone di protestare.
Tutti mugugnano, ma aspettano che i soliti fessi sacrifichino per loro la loro vita. Ma, forse, stavolta, i fessi non stanno al gioco (o forse sono già stati annientati prima).
Da una situazione del genere può uscire anche il governo clericale-nazista prospettato nel discorso di Berlusconi sui superpoteri a lui!

Marghera, 30 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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Il Popolo delle Libertà ha delineato il suo modello di società: parola d'ordine in Veneto, arraffare!

Si prende atto della situazione in Veneto e, dopo il congresso del Popolo delle Libertà, è necessario prendere atto come in questo paese ci sia la tendenza ad aggredire e saccheggiare la società civile. Non siamo in una situazione in cui la società rende importante il denaro, ma siamo nella situazione in cui la società viene rapinata mediante la sottrazione delle ricchezze. Berlusconi non solo non ha fatto nulla quando poteva agire ben sapendo la portata della crisi in arrivo, ma ha favorito, con la sua attività, con i suoi provvedimenti e con i suoi esempi il saccheggio sociale. Gli esempi che riporto sono tratti dalla cronaca del Veneto, anche se le notizie, come quella dell’imminente fallimento del quotidiano locale Il Gazzettino oltre alla chiusura della “vecchia” Montedison (e del polo industriale di Marghera), a mano di cose straordinarie, oggi è data per certa.
Tutti hanno giocato a sciacallare la società civile. Tutti, Belusconi in primis come continuazione della Democrazia Cristiana, hanno giocato a derubare della propria identità la società civile. La società civile è un soggetto da rapinare, danneggiare, sottomettere e distruggere.
Gli imprenditori che derubano (e le notizie le abbiamo solo quando scoperti) la società e trafficano in schiavi.

Da Arzignano ai paradisi fiscali, società conciaria evade 19 milioni
Fiume di denaro dal Veneto ad una società lussemburghese e poi in Belize e alle Bahamas. Denunciate quattro persone


VICENZA (30 marzo) - Nell'ambito di un'indagine a carattere internazionale, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza con la collaborazione dell'Amministrazione Finanziaria del Granducato del Lussemburgo, ha accertato una serie di gravi irregolarità fiscali compiute da una nota società conciaria di Arzignano, constatando un'evasione fiscale e contributiva di oltre 19 milioni di euro. I due titolari dell'impresa, nel giro di pochi anni, sono riusciti ad accumulare un vero e proprio “tesoretto”, nascondendo i guadagni al Fisco italiano e depositando il denaro, attraverso una società lussemburghese controllata da una società fiduciaria inglese, in banche con sede in paradisi fiscali (Belize, Bahamas, Svizzera, Lussemburgo, Principato di Monaco). I finanzieri hanno denunciato 4 persone, responsabili di reati fiscali, violazioni penali connesse allo sfruttamento della manodopera irregolare e violazioni valutarie.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=52702&sez=NORDEST


PIU' LICENZIATI DOVE NON CI SONO TUTELE SINDACALI
Situazione nel Trevigiano
27-03-2009

In aumento i licenziamenti nelle piccole imprese. I più esposti alla crisi sono uomini di mezza età e stranieri
Treviso - Da un'indagine condotta dalla Cisl di Treviso, emerge che perdono lavoro soprattutto uomini, ci si sarebbe aspettati donne, stranieri e lavoratori delle piccole imprese dove minori sono le tutele sindacali. Nell’ultimo semestre del 2008 i licenziati con poche tutele (L. 236/93) supera i 2/3 del totale dei licenziati e potranno contare solo sull’indennità di disoccupazione pari al 60% della retribuzione per 6 mesi, 50% per 2 mesi e, per gli over 50 ulteriori 4 mesi al 40%.
La costante crescita dei licenziamenti, preoccupa i sindacati, ma non solo, visto che sta assumendo un peso sociale rilevante, in rapporto, soprattutto, al crollo delle assunzioni di oltre il 40% tra inizio e fine 2008. Secondo i dati forniti da Veneto Lavoro, dopo anni di crescita occupazionale, il saldo occupazionale del 2008 in provincia di Treviso è stato negativo per 6.900 lavoratori di cui 4.000 maschi, dove 5.200 sono i posti di lavoro persi nel settore manifatturiero.
“I soggetti deboli del mercato restano gli uomini di una certa età e gli stranieri – commenta Franco Lorenzon, segretario generale Cisl Treviso (in foto) -. Questi soggetti deboli si trovano soprattutto dove non è presente il sindacato. Una delle sfide che dovremo adesso affrontare sarà quella legata alla coesione sociale dove il sindacato dovrà avere un ruolo importante in questa tenuta”.
Lorenzon dice anche che crisi non sarà breve e per questo è ancora più importante salvaguardare il reddito di lavoratori e pensionati per risolvere. “E’ bene – prosegue il numero uno della Cisl - prendere atto che l’uscita dalla crisi non sarà breve. Le aziende devono innovare, istituzioni e parti sociali intervenire perché questa non diventi una situazione sociale.
Sugli stranieri le tabelle dimostrano che i flussi stanno diminuendo e che in futuro dovremo prestare maggiore attenzione nei confronti di coloro che hanno dato e stanno dando tanto alla produzione e all’assistenza familiare”. Una parte rilevante dei licenziati sono gli immigrati partecipando con il 29% del totale da luglio 2008, percentuali particolarmente significative perché al di sopra della media dei dipendenti immigrati occupati nei settori interessati e perché l’avere il posto di lavoro è condizione indispensabile per il rinnovo del permesso di soggiorno.

Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/piu-licenziato-dove-non-ci-sono-tutele-sindacali-14033


E mentre questo avviene, gli stessi “lavoratori” non sono nemmeno consapevoli di essere delle persone con dei diritti e con un patrimonio giuridico da difendere. Così, gli stessi lavoratori preferiscono prostituirsi inseguendo le illusioni imposte dai loro padroni (vedi il catechismo della chiesa cattolica) piuttosto che imparare ad essere dei cittadini della società civile. Se in un momento di crisi coe questa non si difende il tessuto sociale, la devastazione della crisi sarà effettivamente profonda.
Specialmente in Veneto. Una regione in cui manca il senso etico della civiltà derubato dai preti cattolici attraverso l’imposizione del loro dio padrone.
Così il progetto del Popolo delle Libertà è chiaro: impunità per il loro padrone, Berlusconi, impunità, per il traffico di schiavi (lo chiamano lavoro nero), libertà e superficialità per l'evasione fiscale, ma GALERA E PENE SEVERE PER GLI ACCATTONI. Come per la donna che a Udine si permetteva di occupare abusivamente una panchina in un parco.
Marghera 30 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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giovedì 26 marzo 2009

Sindacati, padroni e disillusioni in Veneto

Ci sono delle tristi tradizioni del sindacato. Sindacalisti che conquistavano la fiducia dei lavoratori e poi si facevano i fatti loro o, meglio, dopo aver fatto un certo successo con i sacrifici di scioperi e di manifestazioni dei lavoratori, passavano con partiti o con comportamenti antisociali che quei lavoratori avrebbero censurato. E’ il caso di Ottaviano del Turco (quale lavoratore della CGIL avrebbe tollerato che costui prendesse delle tangenti?) oppure Cofferati la cui politica di gestione del comune di Bologna è stata fatta in collaborazione con il vescovo cattolico (quale lavoratore della CGIL lo avrebbe tollerato?) e spesso in antitesi ai cittadini di Bologna.
La stessa CISL ha dimostrato una complicità con questo governo spesso in contrapposizione alle posizioni della CGIL, un sindacato che combatte i lavoratori.
Per questo motivo non può stupire se la CISL scarica dei lavoratori per scaricare il centro della CISL al centro cattolico Ficiap.
I lavoratori sono “merce di scarso lavoro”, anche per i sindacati.
Se avete notato, i sindacalisti sono bravi a fare lotte che non portano a risultati giuridici. Organizzano i lavoratori per elemosinare, non rivendicano in sede giudiziaria i diritti fondamentali dei lavoratori. La stessa sicurezza dei lavoratori è rivendicata dal sindacato come UN’ELEMOSINA! Una concessione. NON COME UN DIRITTO INALIENABILE! Non con una richiesta alla magistratura, ma come merce da contrattare con gli industriali: i lavoratori bestiame da contratto e non soggetti di diritto Costituzionale.
Così la CISL non è diversa dalla Fiat o da qualunque altra azienda che abbia la necessità di liberarsi della forza lavoro in eccesso.

Veneto. In 12 licenziati dalla Cisl:
«Lasciati a casa e abbandonati»

VENEZIA (26 marzo) - Sono a casa e ancora - dicono - non sanno perché. Dodici dipendenti dell'ente di formazione Ial-Cisl del Veneto si trovano dal dicembre scorso in mobilità e protestano: «La Cisl ci ha abbandonati». All'origine della vicenda - spiegano in una nota - il buco di 6,5 milioni di euro nel bilancio dell'ente, nato nel 1955 come costola della Cisl del Veneto.«In questi anni - sostengono i 12 dipendenti rimasti senza lavoro - lo Ial non ha fatto che crescere, sia in termini di allievi che di ore di formazione. Morale: siamo a casa e ancora non sappiamo il motivo visto che il lavoro non è mai mancato. In tutta questa vicenda, dispiace dirlo, la Cisl ci ha abbandonato». Per gli altri loro 50 colleghi è stata trovata una soluzione - alcuni sono stati ricollocati, altri distaccati alla Cisl - ma per loro no. «Non vogliamo tacere. Vogliamo capire perché e come è nato questo deficit, insieme ai motivi che hanno spinto la direzione Ial a cedere alcune attività all'ente cattolico Ficiap. Ci sono troppe incognite che vanno verificate. Ci sono 12 persone senza lavoro che stanno pagando probabilmente scelte sbagliate di altri. Abbiamo la sensazione - dicono i 12 lavoratori - che sotto sotto ci sia un pasticcio finanziario probabilmente anche creato da rapporti non chiari tra Iial e Cisl». Luca Scalzotto, Diego Lovato e gli altri lavoratori in mobilità parlano di «svendita parziale dello Ial al centro cattolico Ficiap, che tra l'altro - sottolineano - non si è nemmeno impegnato a riassumere tutti i dipendenti Ial». «Che il debito possa essere cresciuto a questi livelli all'oscuro della Cisl sembra perlomeno strano - concludono - a meno che ci siano importanti responsabilità da imputare al suo amministratore, che godeva sembra la piena fiducia della stessa Cisl».

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=52254&sez=REGIONI


L’unità di metodo fra la CISL e il settore industriali dequalifica la CISL come sindacato. Come le industrie devono dismettere personale costruendo disagio sociale e disperazione, così la CISL fa lo stesso: con che faccia va a contrattare per i “lavoratori” quando li considera schiavi, merce di scarso valore, da dismettere quando non servono?
Sarebbe bene che tutti coloro che hanno una coscienza sociale meditassero a lungo perché se è vero che Berlusconi vi può ingannare inducendovi a mettere la crocetta sul so simbolo al momento delle elezioni, è altrettanto vero che i lavoratori vengono educati ad essere ingannati e il “mito” del sindacato dalla parte dei lavoratori, è un inganno atroce che quando disillude fa molto, ma molto male.
Marghera 26 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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Berlusconi condannato dall'Unione Europea; paga il popolo italiano!

Un’altra condanna dell’operato, superficiale e approssimativo, di Silvio Berlusconi.
Silvio Berlusconi ha manifestato molto speso un fastidio per le regole e per le norme. Norme e regole che ha sempre tentato di aggirare e violare per i suoi vantaggi personali.
Magistrati compiacenti hanno sempre tollerato questo suo atteggiamento anche quando comprometteva la società italiana introducendo elementi estranei alla Costituzione ella Repubblica.
Questa volta la condanna per Silvio Berlusconi viene dalla Corte di Giustizia Europea.
Ha compromesso la struttura economica di Enel, Telecom, Eni e Finmeccanica.
Sarebbe interessante, alla luce dell’incitamento ad acquistare quelle azioni che fece nel settembre-ottobre del 2008, sapere quali sono i suoi interessi personali. Perché, se nel governo prodi le critiche possono essere fatte in ordine a scelte politiche, con il governo Berlusconi le scelte sono sempre fatte a vantaggio economico di Berlusconi, dal nodo Alfano al rifiuto di dare la frequenza ad Europa 7.
Il delitto, per cui la Corte Europea condanna l’Italia, è stato fatto da Silvio Berlusconi; la pena per quel delitto lo paga il popolo italiano!

Per la Corte di Giustizia europea il nostro Paese è venuto meno agli obblighi previsti dalla legislazione Ue. Così inoltre vengono scoraggiati gli investitori stranieri
Golden share, Ue condanna l'Italia
"Poteri speciali troppo generici"


BRUXELLES - Prevedendo "Golden shares" che permettono l'esercizio di "poteri speciali" dello Stato nelle imprese nelle quali la mano pubblica mantiene una partecipazione, l'Italia "è venuta meno agli obblighi" previsti dalla legislazione europea. "Ciò - si legge nella sentenza - scoraggerebbe gli investitori che intendono stabilirsi in Italia al fine di esercitare un'influenza sulla gestione delle imprese. Inoltre esso va oltre quanto necessario per tutelare gli interessi pubblici che ne costituiscono l'oggetto". E' questa la conclusione della terza sezione della corte di giustizia Ue che ha condannato il nostro Paese. Una delle clausole sui poteri speciali è stata inserita negli statuti di Eni, Telecom Italia, Enel e Finmeccanica. La sentenza precisa che il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 10 giugno 2004 relativo, appunto, alla definizione dei criteri di esercizio dei poteri speciali detenuti dalla Stato per l'applicazione delle norme per l'accelerazione delle procedure di dismissioni di partecipazioni dello Stato e degli enti pubblici in società per azioni, "è formulato in modo generico ed impreciso". Per i giudici Ue la mancanza di precisione sulle circostanze che consentono di esercitare questi poteri pregiudicano gli investitori che non sanno quando questi poteri possono trovare applicazione. Nel mirino i poteri speciali di opposizione all'assunzione da parte di investitori di partecipazioni rilevanti, che rappresentino almeno il 5% dei diritti di voto, e alla conclusione di patti o accordi tra azionisti che rappresentino almeno il 5% dei diritti di voto; veto all'adozione delle delibere di scioglimento delle società, di trasferimento dell'azienda, di fusione, di scissione, di trasferimento della sede sociale all'estero, di cambiamento dell'oggetto sociale, di modifica dello statuto che sopprimono o modificano i poteri speciali, la nomina di un amministratore senza diritto di voto.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/condanna-golden-share/condanna-golden-share/condanna-golden-share.html?rss


Ho l’impressione che il governo si muova come un ladro nella notte. Troppi annunci non seguiti da ONORE. Troppi annunci per verificare “l’effetto che fa” per poi essere modificati e ritrattati il giorno dopo.
Superficialità che appare come volontà di annientare la Costituzione. Volontà di compiacere al Vaticano in disprezzo del popolo italiano.
E, la cosa peggiore, sembra essere in atto un adattamento del popolo italiano a questo modo di operare. Un’accettazione passiva a questo modo di fare. Come se, da un lato, questo modo di fare rispecchiasse l’intelligenza italiana e dall’altro lato, si sia imposta un’accettazione fatalistica dal momento che l’opposizione, in fondo, è sulla stessa linea economica e politica del governo Berlusconi.
Eppure, anche per la politica economica, basterebbe poco per mettere a punto un piano economico diverso da quell’aberrazione che Tremonti ha imposto all’Italia. Per farlo, però, sarebbe necessario ricordarsi l’ABC dell’economia.
Cosa impossibile per chi è stato educato nelle parrocchie cattoliche.

Marghera, 26 marzo 2009
Claudio Simeoni
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domenica 22 marzo 2009

Hitler e Berlusconi; chiesa cattolica e Costituzione della Repubblica Italiana!

Aspettiamoci sempre che Berlusconi smentisca le dichiarazioni. Come è nel suo stile, in ogni caso è da queste dichiarazioni che dobbiamo partire per comprendere l’origine dei campi di sterminio di Hitler.
Quali connessioni fra Hitler e Berlusconi? Il cristianesimo.
L’ideologia cristiana usata per stuprare le ideologie di libertà dell’uomo che in quel momento si sviluppavano in Europa.
Solo che a noi non interessano le “ideologie” usate al plurale in quanto altro non sono che aspetti diversi di una sola ideologia: il cristianesimo.
Disse Hitler:
“poco dopo l’espulsione di Dinter, Hitler tenne un discorso a Passau: Siamo un popolo con religioni differenti [la cattolica e la protestante, ma sempre unica religione cristiana! Nota mia], ma un unico popolo. Il problema non è quale fede conquisti l’altra, ma il problema è piuttosto se il cristianesimo resiste o crolla... Nelle nostre fila non tolleriamo nessuno che attacchi gli ideali del cristianesimo... nei fatti il nostro movimento è cristiano. Noi desideriamo ardentemente che cattolici e protestanti facciano conoscenza reciproca nel momento di estrema difficoltà in cui versa il nostro popolo.” Inequivocabilmente Hitler voleva descrivere il nazismo come una politica religiosa piuttosto che come una religione politica.”

Lo stesso discorso fatto da Hitler il 27 ottobre 1928 viene fatto da Berlusconi nel marzo del 2009. Le “idee” che porteranno Hitler alla formulazione della soluzione finale sono le stesse idee formulate da Berlusconi nel marzo del 2009 in disprezzo della Costituzione e al fine di imporre l’ideologia cristiana.

premier in collegamento telefonico al convegno dei Popolari liberali
Berlusconi: «Difendiamo la Chiesa,ma non saremo come la Dc»
Crisi: «L'opposizione e i media creano panico. In Italia la situazione è migliore rispetto ad altri Paesi»

NAPOLI - «Rispettiamo la Chiesa e ne difendiamo la libertà anche quando proclama principi e concetti difficili e impopolari, lontani dalle opinioni di moda tra intellettuali e giornalisti». Lo ha annunciato Silvio Berlusconi in collegamento telefonico al convegno dei Popolari liberali di Carlo Giovanardi. «Non ripercorreremo la via di quel collateralismo con la Chiesa che è stata la linea della Democrazia cristiana. Crediamo nell'autonomia, nella sovranità della politica rispetto alla Chiesa, ma crediamo anche che la Chiesa debba parlare liberamente e svolgere il suo insostituibile ruolo nella società», ha detto il premier.
IRRINUNCIABILE SACRALITÀ VITA - Il capo del governo ha affermato che il Pdl sarà un partito laico, ma sui temi di coscienza non rinuncerà «a dare una linea, a scegliere e difendere determinati valori, cercando soluzioni il più possibile condivise ma con un punto di riferimento irrinunciabile: la sacralità della vita e della dignità della persona».

CRISI: «OPPOSIZIONE E MEDIA CREANO PANICO» - Il presidente del Consiglio, rispondendo direttamente al segretario del Pd, Dario Franceschini, ha poi ribadito la sua tranquillità nei confronti della crisi economica, in quanto «in Italia la situazione è migliore di quella di altri Paesi». Poi ha attaccato l'opposizione che «grida alla catastrofe, diffonde panico con spregiudicatezza, al pari di molti mass media. Ci sono due modi per affrontare la crisi: uno è cercare di riportare la fiducia nella gente, favorire i crediti da parte delle banche, i consumi, gli investimenti come facciamo noi. L'altro è gridare alla catastrofe». Poi il premier ha ripetuto che «le banche sono solide, abbiamo gli ammortizzatori sociali, la sanità pubblica per tutti. Il governo si è mosso bene, anticipando la crisi e individuando misure efficaci» .
Tratto da:
http://www.corriere.it/politica/09_marzo_21/berlusconi_difesa_vita_6c50a966-160b-11de-aefc-00144f486ba6.shtml?fr=box_primopiano

L’atteggiamento di Berlusconi e le sue relazioni con la chiesa cattolica e la società non sono molto diverse da quelle presenti in Rosemberg:

“Dio non è al di sopra dell’uomo, secondo Rosemberg, ma vive nell’anima individuale. Anziché <> o temere dio, la parte più profonda dell’anima deve essere totalmente libera, deve comunicare direttamente con dio. In tal modo l’individuo può seguire l’esempio di cristo, che anelava alla sacra unione della natura umana e divina. La concezione che Rosemberg aveva di dio si esprime in una citazione di Meister Eckhart “Dio non è un annientatore di opere, ma un realizzatore di opere. Dio non è il distruttore della Natura, ma colui che la porta al suo compimento”.”

Che tradotto nella politica sociale e religiosa di Berlusconi, diventa:

“La chiesa cattolica non è estranea alla società, ma nella società gestisce la psiche e il corpo delle persone. I “cittadini” anziché arrendersi o temere la chiesa cattolica devono essere totalmente liberi di sottomettersi ad essa, devono comunicare direttamente con il potere di dominio della chiesa cattolica. In tal modo l’individuo può seguire l’esempio di cristo e fare della sofferenza l’ideale della propria vita. Come “scrive” Meister Eckhart: “Berlusconi non è un annientatore della struttura economica del paese, ma il realizzatore di opere; come il ponte di Messina e le centrali nucleari. Berlusconi non è il cementificatore dell’Italia e colui che agevola gli assassinii sui luoghi di lavoro, ma è colui che porta a compimento l’annientamento della Costituzione della Repubblica.”

La Costituzione della Repubblica sta subendo offese su offese. Quando il Parlamento si organizza per aggredire la Corte di Cassazione. Quando Sacconi fa dei provvedimenti per impedire l’attuazione di sentenze della magistratura. Quando si vogliono cambiare le leggi per permettere alla chiesa cattolica di stuprare i cittadini; quando i cittadini vengono vessati e sottratti al giudizio del magistrato affinché non possano esporre le loro ragioni; significa che il governo Berlusconi ha costruito una SOCIETA’ NAZISTA!
Una società nazista difesa con le unghie da Berlusconi contro tutta l’indignazione europea. Tanto, sono i cittadini Italiani a subire il terrorismo di Ratzinger; sono i bambini Italiani a venir stuprati da Ratzinger. Gli altri Capi di Stato Europei difendono le loro norme Costituzionali contro il terrorismo di Ratzinger

Il premier torna a difendere di Raztinger nonostante le dure critiche da tutta Europa"Rispettiamo il Vaticano anche quando esprime opinioni impopolari"
Berlusconi: "Per noi la vita è sacraDifendiamo la libertà della Chiesa"
E sul biotestamento: "Pdl non rinuncia a dare la linea. Cercheremo soluzioni condivise"
(21 marzo 2009)

NAPOLI - "Rispettiamo la Chiesa e ne difendiamo la libertà anche quando si trova a proclamare principi e concetti difficili e impopolari". Così il premier Silvio Berlusconi intervenendo in collegamento telefonico nel corso del convegno organizzato a Napoli dai Popolari Liberali di Carlo Giovanardi. Il riferimento è alle parole pronunciate dal Pontefice sull'uso dei profilattici nella lotta contro l'Aids. "Non ripercorreremo la via di quel collateralismo con la Chiesa che è stata la linea della Democrazia Cristiana - ha spiegato Berlusconi - crediamo nell'autonomia , nella sovranità della politica rispetto alla Chiesa, ma crediamo anche che la Chiesa possa e debba parlare liberamente e svolgere quello che è un suo insostituibile ruolo nella società. Difendiamo la libertà della Chiesa - ha ribadito Berlusconi - anche quando si trova a proclamare principi e concetti lontani da quelle che sono le opinioni che vanno di moda tra intellettuali e giornalisti". Sui temi che toccano la coscienza, il Pdl non rinuncia "a dare una linea, a scegliere e difendere determinati valori: cerchiamo e cercheremo soluzioni il più possibile condivise ma con un punto di riferimento irrinunciabile la sacralità della vita e della dignità della persona".
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/biotestamento-2/berlusconi/berlusconi.html

Si tratta della riaffermazione, da parte di Berlusconi, di quell’odio sociale che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ha rivendicato e che la Costituzione della Repubblica ha sottolineato.
Berlusconi sputa odio sui cittadini. Un odio feroce per poterli costringere schiavi sottoposti alla morale della chiesa cattolica. Non i principi della Costituzione vanno ribaditi da Berlusconi, ma l’odio per la Costituzione ad opera della chiesa cattolica che considerando i cittadini bestiame posseduto dal suo dio non devono essere consapevolmente in grado di rivendicare i propri diritti sociali.
I cittadini, in questo momento, con il controllo di Berlusconi dell’informazione, sono costretti a subire. Subiscono la violenza dell’imposizione militare che “tutto va bene”. Quel “tutto va bene” che consente a Berlusconi di continuare a rapinare i cittadini della loro sopravvivenza per continuare a finanziare quella struttura finanziaria che ha macellato le loro sostanze e la loro ricchezza. Quella struttura finanziaria che vede Ratzinger e la chiesa cattolica fra i maggiori protagonisti. I ladri che hanno distrutto la ricchezza sociale riducendo i cittadini alla miseria.
Mentre i governanti d’Europa e degli USA incitano i cittadini a reagire rendendoli consapevoli delle difficoltà dell’economia e dei motivi che hanno prodotto tali difficoltà, Berlusconi occulta le difficoltà e i meccanismi che egli stesso ha attuato per derubare gli italiani attraverso il controllo dell’informazione. Era Berlusconi che si vantava di dare l’assegno per ogni bambino nato, ma si guardava bene dal mettere in guardia le famiglie sul costo che avrebbero dovuto sborsare per mantenere un figlio in una situazione in cui i disoccupati aumentano e l’insicurezza sociale dilaga.
Mentre altre nazioni si stanno liberando del terrorismo cattolico (vedi Obama con le Staminali, la Francia con la proposto sugli omosessuali all’ONU, Zapatero con il controllo della chiesa cattolica, le proteste della Merkel per il nazismo della chiesa cattolica, ecc.) Berlusconi è l’unico politico talmente incapace da dover usare la mafia cattolica per mantenere il controllo del paese. Un politico che tace quando Ratzinger condanna il preservativo per poter diffondere AIDS fra la popolazione e che, anzi, parla del genocidio come di “Rispettiamo la Chiesa e ne difendiamo la libertà anche quando si trova a proclamare principi e concetti difficili e impopolari.”. Per Berlusconi il genocidio dell’AIDS è solo una cosa difficile da capire.
Quando l’Italia sarà trasformata in un paese del terzo mondo, sarà un risveglio amaro per chi si alzerà dalla poltrona dopo aver visto per troppi anni gli spot pubblicitari di mediaset!
Marghera, 22 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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domenica 15 marzo 2009

Distruggere la società civile per noia.

Che cosa accomuna l’aggressione e i pestaggio a Venezia di una banda di ragazzini sedicenni ai processi economici, di cui i truffatori come Madoff sono solo una parte?
La noia come incapacità di vivere la propria esistenza dispiegando pulsioni e percependo un insieme con cui tali pulsioni dialogano. Così la noia chiede di essere riempita: sia nel massacrare una persona che nel truffare, derubare, privare di reddito e di ricchezza gli scemi che si alzano la mattina presto per faticare.
Bernard Madoff non aveva bisogno di distruggere 50 miliardi di dollari per vivere comodamente; come Berlusconi non ha necessità di derubare della frequenza Europa 7 per vivere comodamente e così i ragazzini di Venezia non avevano la necessità di massacrare quella persona per vivere comodamente. Ma la noia li attanaglia e la noia si disseta soltanto facendo del male ad altre persone. Poche persone sono in grado di mettere in relazione la malattia psichiatrica con le scelte che le persone fanno nella vita quotidiana. Eppure, se quelle persone non fossero malate, le persone che le votano, le sostengono o le comprendono, non le voterebbero, non le sosterrebbero, non le comprenderebbero. Perché la loro malattia non è una sindrome personale, ma è una sindrome socialmente diffusa, imposta con l’educazione sui ragazzi, e loro si limitano a veicolare le pulsioni malate ottenendo il plauso dei malati per la loro furbizia nel distruggere la società civile.
Riporto due articoli:



Venezia. Aggressioni e pestaggi,presa baby-gang: «Eravamo annoiati»

Denunciati 10 sedicenni per un agguato a Castello.
Si indaga per due episodi analoghi.
Sconcertante giustificazione

VENEZIA (15 marzo) - A tradirli è stato un telefonino abbandonato nel luogo dell’aggressione. E per la Polizia municipale è stato abbastanza facile risalire all’identificazione dei responsabili del pestaggio. Dieci ragazzini di 16 anni, residenti in centro storico, sono stati denunciati al Tribunale dei minorenni perchè ritenuti a vario titolo responsabili all’aggressione nei confronti di un quarantenne avvenuta venerdì pomeriggio a San Martino. Ai vigili urbani, che li hanno interrogati, i minorenni hanno raccontato di aver agito un po’ per noia un po’ per mettere a segno una bravata contro il veneziano. Il comandante dei vigili urbani Marco Agostini, che ha già segnalato il caso al Tribunale dei minori, lancia ora un appello ai testimoni in modo tale da realizzare un quadro accusatorio preciso in base ai ruoli effettivamente svolti dai singoli ragazzi.All’esame dei vigili della sezione di Polizia giudiziaria, poi, ci sono anche altri episodi simili a questo accaduti nelle zone del Casinò e alle Zattere. In quest’ultimo caso un pensionato era stato duramente picchiato sempre da un gruppetto di ragazzi. Trasportato all’ospedale, l’anziano aveva riportato traumi e ferite varie giudicate guaribili in una trentina di giorni.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=50603&sez=NORDEST


Madoff, la procura chiederà 150 anniper la più grande truffa della storia
10/03/2009 - 21:45

NEW YORK - L'ex finanziere Bernard Madoff, autore della più grande truffa della storia, si dichiarerà colpevole di 11 capi di imputazione tra cui truffa, frode finanziaria e postale, riciclaggio, spergiuro. Ma le notizie in vista dell'apertura del processo, giovedì prossimo, non finiscono qui. La procura ha infatti annunciato che chiederà una condanna a 150 anni di reclusione. Madoff, 70 anni, ha defraudato i suoi clienti di 50 miliardi di dollari. Arrestato lo scorso 11 dicembre, da allora è rimasto agli arresti domiciliari nel suo lussuoso appartamento di Manhattan dietro pagamento di una cauzione da 10 milioni di dollari. Secondo i legali delle vittime, lo scandalo Madoff avrebbe colpito fino a tre milioni di clienti. Nella lista dei truffati figurano stelle di Hollywood come Steven Spielberg e John Malkovich e i più importanti istituti di credito americani. Ora l'avvocato del finanziere, Ira Sorkin, ha fatto sapere che alla prima udienza si dichiarerà colpevole. Oggi alla corte federale di Manhattan c'è stata un'udienza per risolvere il potenziale conflitto di interessi che esisterebbe tra Madoff e Sorkin, in merito a un investimento di un valore superiore ai 900.000 dollari effettuato dalla famiglia dell'avvocato. Il giudice ha stabilito che Sorkin potrà continuare a rappresentare Madoff. Alla domanda del giudice sulla possibilità che il prossimo giovedì l'ex finanziere possa fare un mea culpa, Sorkin ha risposto: "Ritengo che possiamo aspettarcelo".

Tratto da:
http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090310&fonte=RPB&codnews=207562


Le azioni vengono censurate come “delittuose”. Ora! Ma prima che ora delle persone terze le censurino come delittuose, sono state esaltate dagli esecutori e dalla loro cerchia parentale o economica, come normale e come azioni meritorie. Tanto normali e meritorie che per loro è normale farle. Come è normale che i ragazzini per noia massacrino una persona (ricordate Maso?) così è normale che la finanziaria di mezzo mondo abbia agito per truffare. Loro non lo chiamano truffare, lo chiamano “affari”, ma è truffare. E’ raggirare le persone per ottenere denaro senza dare loro le informazioni necessarie e complete su come verrà distrutta la loro ricchezza. Appunto, TRUFFARE!
La noia che penetra nella psiche della persona che non sa come affrontare la propria esistenza e vede nell’azione distruttrice un surrogato per riempire il proprio vuoto psicologico.
E le persone che si alzano la mattina per lavorare pagano il prezzo.

Marghera 15 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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Tel. 3277862784
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sabato 14 marzo 2009

Dichiarazioni laiche e azioni clerico-nazi-fasciste.

Le interferenze criminali e terroristiche della chiesa cattolica, contro la Costituzione della Repubblica e il DOVERE dei cittadini di gestire il proprio corpo che le Istituzioni hanno il DOVERE di garantire, continua con metodi sempre più violenti e illegali. E’ l’esempio della ripetizione della votazione al Senato a proposito della legge sul testamento biologico.
Da un lato ci sono le parole vuote di Fini con cui si maschera la violazioned elle leggi, delle norme e delle Istituzioni e dall’altro lato ci sono le azioni con cui si favorisce l’odio sociale della chiesa cattolica violando i principi fondamentali della Costituzione.
Dice Gianfranco Fini:

CHIESA: FINI, LAICITA' ISTITUZIONI PRINCIPIO IRRINUNCIABILE
MA QUESTOA NON NEGA L'ESERCIZIO SUO MAGISTERO MORALE
14 marzo, ore 17:09

Roma, 14 mar. - (Adnkronos) - "La laicita' delle istituzioni e' un principio irrinunciabile". A sottolinearlo e' stato Gianfranco Fini nel messaggio inviato all'assemblea dei 'Riformatori liberali'. Il presidente della Camera auspica che l'incontro e il confronto tra la "cultura dei riformatori liberali e quella proveniente da altri percorsi" possa costituire un "fattore di arricchimento del dibattito delle idee e della qualita' della vita democratica nella comune consapevolezza che la laicita' delle istituzioni e' un principio irrinunciabile, la cui affermazione non nega alla Chiesa l'esercizio del suo magistero morale".

Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=3.0.3108696134

Affermazioni vuote e offensive per i cittadini in quanto il parlamento non ha mai ribadito la Costituzione contro le pretese di terrore della chiesa cattolica. Come per la regolamentazione delle coppie conviventi o delle coppie omosessuali: il parlamento si è inginocchiato davanti alla chiesa cattolica disprezzando il dettato Costituzionale. Cosa che Gianfranco Fini se ne guarda bene dal dire. E mentre Fini riempie di parole la laicità con la stessa tecnica della propaganda elettorale. Al Senato si offendono le Istituzioni per imporre principi immorali, criminali e costituzionalmente TERRORISTI:


BIO-TESTAMENTO:
MARINO, RESTA IMPIANTO ANTICOSTITUZIONALE DDL

(AGI) - Roma, 11 mar - “E stato respinto l’emendamento del partito Democratico, ma la notizia piu’ negativa e’ che si conferma nell’art. 6 il fatto che la legge fa riferimento esclusivamente ai pazienti in stato vegetativo”. Parla, al termine della seduta della commmissione sanita’ del Senato che ha approvato gli articoli 5 e 6 del ddl Calabro’ sul testamento biologico - Ignazio Marino. “Dal punto di vista del lavoro sugli altri articoli - spiega Marino conversando con i giornalisti - io sono soddisfatto che almeno sia stato cancellato il ricorso al notaio, e sopratutto che la durata del testamento sia stata spostata a cinque anni accogliendo il mio emendamento. Un passo nella direzione giusta, ma in una legge che io continuo a considerare anticostituzionale e contraria al principio di voler andare incontro alla possibilita’, per un cittadino, di poter lasciare delle indicazioni sulle terapie. L’impianto della legge resta dunque un impianto anticostituzionale, un impianto che non va incontro alla possibilita’ del cittadino di indicare delle scelte per il momento in cui non si potra’ piu’ esprimere e soprattutto diventa una legge che si limita alle persone in stato vegetativo”.(AGI)
Tratto da:
http://www.stato-oggi.it/archives/00089490.html


E’ la vergogna nazionale. Quella in cui i parlamentari violano continuamente la legge fondamentale dello Stato costringendo la Corte Costituzionale a rimediare alle loro violenze che, nel frattempo, hanno sparato nella testa dei cittadini. Trasformare le persone in oggetti di possesso. Bestie da macellare a maggior gloria del dio padrone, questo è l’obiettivo di personaggi che stanno lavorando per ricostruire lo stato fascista senza che altre Istituzioni e persone che dovrebbero essere le garanti della Costituzione intervengano.
Parole e chiacchiere con cui declamare la laicità dello Stato e fatti con cui distruggere la Costituzione negando ai cittadini la fruizione della Costituzione stessa.
E’ una vergogna!
Marghera, 14 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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venerdì 13 marzo 2009

Autovelox e terrorismo nei confronti dei cittadini: una sentenza della Corte di Cassazione!

Più volte avevo affermato come gli amministratori comunali e provinciali si comportavano da terroristi ponendosi nei confronti dei cittadini come fosse del betiame da spremere per i propri progetti e i propri interessi. Avevo denunciato l’uso indiscriminato e criminale degli autovelox e dei “semafori intelligenti”. Strumenti che venivano contrabbandati come indispensabili per la sicurezza stradale e invece erano, troppo spesso, usati per far cassa rapinando i cittadini.
Il mio è il linguaggio del cittadino indignato. Il cittadino che subisce vessazioni da Istituzioni che, secondo la Costituzione, dovrebbero essere al servizio dei cittadini. Ma, anche se con un diverso linguaggio, la Corte di Cassazione ha confermato i motivi della mia indignazione.
Se gli autovelox non sono segnalati in modo ben visibile, le Amministrazioni commettono il reato di TRUFFA!
Riporto l’articolo:

MULTE: CASSAZIONE, AUTOVELOX BEN VISIBILI SENNO' E' TRUFFA AD AUTOMOBILISTI
SI' AL SEQUESTRO PREVENTIVO DEGLI APPARECCHI NON SEGNALATI

Roma, 13 mar. (Adnkronos) - Gli autovelox, dice la Cassazione, devono essere "segnalati" e "ben visibili". Diversamente scatta la condanna per reato di truffa agli automobilisti. In questo modo la seconda sezione penale (sentenza 11131) ha confermato il sequestro preventivo nei confronti di un'impresa calabrese titolare della concessione per il noleggio delle apparecchiature autovelox che in tre Comuni calabresi, attraverso apparecchiature autovelox ben occultate all'interno di autovetture, aveva dato multe a raffica agli automobilisti tratti in inganno dagli autovelox nascosti.

Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3102879254

Non siamo in una società Monarchica in cui il Re, il papa, o il pubblico amministratore, può imporre la sua legge per i suoi interessi. E non siamo nemmeno in regime fascista in cui il duce comanda di dare l’oro alla patria. Siamo in una repubblica Democratica nella quale, se non fosse per le complicità di troppi magistrati e poliziotti di Stato, le Amministrazioni sarebbero tenute ad essere al servizio dei cittadini e non a considerare i cittadini come bestiame da ingannare, truffare, rapinare e deridere (quando rivendica i propri diritti di cittadino).
E’ in corso un processo sociale in cui le Istituzioni impongono il clericalismo religioso e le categorie sociali fasciste nelle relazioni fra sé e i cittadini. Le Istituzioni che vivono di impunità nelle loro azioni di devastazione sociale. Qualche volta succede che dei magistrati riaffermino il dettato Costituzionale e riaffermino i diritti dei cittadini di non essere considerati bestiame da mungere, da vessare, da denigrare, da offendere e da deridere.
Marghera 13 marzo 2009
Claudio Simeoni
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giovedì 12 marzo 2009

I ricchi che rubano alle Istituzioni e i poveri che massacrano i miserabili: la cultura economico-sociale del Veneto

Ci sono fatti di cronaca capaci di indicarci la qualità delle azioni e delle relazioni che avvengono fra i cittadini in Veneto.
Queste relazioni ci dicono, come e perché di una crisi economica così profonda. Una crisi ancora non percepita dalle Istituzioni che fingono di non vedere salvo dire “oooooh!” quando un dato Istat arriva sul loro tavolo. Gli individui sono i protagonisti dei fatti di cronaca. Gli individui sono il prodotto di una cultura che è il fondamento della veicolazione ideale con la quale le persone costruiscono e affrontano l’economia. E’ il fondamento della qualità della loro percezione dei problemi economici e delle soluzioni che a quei problemi danno.
Che significa quando i ricchi speculano appropriandosi di benefici riservati ai poveri? Significa che “mentalmente” si ritengono sempre in procinto di essere poveri e, perciò, separati emotivamente dalla stessa ricchezza che hanno accumulato e che ritengono (sia che lo abbiano fatto legalmente o illegalmente) aver sottratto “furbescamente” alla società civile. In altre parole, se non dal punto di vista giuridico, sicuramente dal punto di vista emotivo hanno lo spirito del ladro e del rapinatore che vede la società come oggetto da predare.
Quando si dice che questa sarà la peggiore crisi economica, lo si dice anche in relazione all’incapacità e all’impossibilità di uscire dalla crisi economica stante le condizioni culturali di chi detiene il controllo della ricchezza. Si è tollerata la criminalità: QUELLA VERA! Come quella di questi imprenditori e ricchi che rapinavano le Istituzioni Sanitarie e si è, invece, perseguito in maniera violenta e sistematica la “criminalità fittizia” quella del poveraccio che tentava di sopravvivere in un mondo opulento. Il risultato dlele scelte è quello della distruzione della ricchezza media. La ricchezza di una popolazione che tentava di vivere al meno peggio fra i ricchi delinquenti e impuniti e i miserabili dediti alla sopravvivenza.
Riporto due articoli, emblematici della situazione attuale della società veneta:


RICCHI MA ESENTI DAL TICKET, 157 DENUNCE A TREVISO

2009-03-11 12:18

TREVISO - La guardia di Finanza di Treviso ha denunciato 157 persone che nel 2006 hanno ottenuto l'esenzione dal pagamento di ticket sanitario, sebbene avessero un reddito rilevante. Tutti gli indagati, accusati di truffa e falso ideologico, sono inseriti nell'Usl 7 di Pieve di Soligo (Treviso). Eclatanti i casi di titolari di agenzie immobiliari coniugate con professionisti e con redditi oltre il mezzo milione di euro, ricchi collezionisti, possessori di auto di pregio, investitori esteri e possessori di immobiliari che autocertificavano la propria condizione di esente da ticket in quanto percettore di assegno sociale, di pensione al minimo o disoccupato, procurando un ingente danno al bilancio dell'ente pubblico. L'esenzione spetta solo a coloro che versano in particolari e ben definite condizioni soggettive (quali, ad esempio, i titolari di assegno sociale, di pensione al minimo e i disoccupati), cui è possibile accedere peraltro solo sulla base di una semplice autocertificazione posta sul retro della ricetta medica. L'indagine, coordinata dal pm Claudio Pinto, è partita da un elenco di circa 40 mila nominativi che nel 2006 avevano richiesto e ottenuto prestazioni specialistiche in totale esenzione del previsto ticket sanitario. Così i finanzieri trevigiani hanno acquisito dall'Inps informazioni sulla condizione pensionistica di oltre 200 soggetti, situazioni di nuclei familiari ai Comuni di residenza in ordine a 700 persone, le posizioni di almeno 500 lavoratori ai Centri per l'Impiego, e hanno passato le posizioni sospette al setaccio dell'anagrafe tributaria, estrapolando un migliaio di ricette mediche con autocertificazione 'rischio' e individuando i 157 truffatori.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_905664002.html



Tre uomini avevano programmato con precisione l'agguato: "Volevamo dare una lezione"
Pordenone, aggressione in piazzacalci e pugni a disabile gay
12 marzo 2009

PORDENONE - Un uomo di 30 anni, omosessuale, seguito dai servizi sociali del Comune per una lieve disabilità psichica e mentale, è stato aggredito, a calci e pugni, a Pordenone, da tre persone che sono poi fuggite. La Squadra Mobile della Questura è riuscita comunque a identificarle e le ha denunciate alla magistratura per concorso in violenza privata aggravata. Si tratta di un uomo di 43 anni e di due giovani di 22 e 21 anni. I tre sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone per i reati di violenza privata tentata e continuata in concorso, aggravata per aver commesso il reato ai danni di un disabile. L'episodio è avvenuto la sera del 23 gennaio nella piazza XX settembre, nel centro di Pordenone, ma è stato reso noto oggi dalla polizia, a conclusione delle indagini, durante le quali sono stati sentiti numerosi testimoni. Secondo gli accertamenti, i tre hanno agito organizzando con precisione l'aggressione. "Volevamo dare una lezione ai froci", hanno detto i tre ai poliziotti nel corso degli interrogatori. Durante il pestaggio, hanno anche ripetutamente apostrofato la vittima con frasi ingiuriose.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/disabile-gay/disabile-gay/disabile-gay.html?rss


I ricchi rubano ai poveri e i poveri aggrediscono i miserabili.
Questo ci indicano questi due fatti di cronaca.
Se noi guardiamo attentamente tutti i fatti sono descritti nei vangeli della chiesa cattolica. Sono i comportamenti “santi” indicati da Gesù. Sono quelle azioni sacre cattoliche che conducono ala sofferenza e alle quali le persone si devono sottomettere e, purtroppo, lo fanno data la gestione soggettiva e personalistica di una giustizia che non riesce a scrollarsi di dosso quasi duemila anni di monarchia assoluta e che continua ad identificarsi col dio padrone.
Se continuano questi meccanismi sociali, quando il resto del mondo troverà quella coesione di popolo-paese-stato, l’Italia si precipiterà verso un sudamericanismo di trenta anni fa. Questo, da quanto vedo, è quanto auspica la classe politica attuale italiana.

Marghera 12 marzo 2009
Claudio Simeoni
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sabato 7 marzo 2009

Terrorismo, bullismo e il ruolo criminale de Il Gazzettino nel Veneto.

Ormai ci sono riusciti.
Insegnati cattolici e oratori nel Veneto sono riusciti a convincere molti ragazzi che la scuola è la loro nemica. Un soggetto contro il quale bisogna agire per impedire che qualcuno lo possa usare. La cultura, da sempre nemica dell’odio cattolico, viene dai cattolico indicata come qualche cosa da distruggere per permettere loro di conservare il controllo sulle persone.
L’attacco alla scuola del governo Berlusconi non è diverso dall’attacco portato alla scuola dalle parrocchie, dagli oratori e da tutti quegli insegnati cattolici che con “trucchi” sono stati abusivamente inseriti nella scuola dal governo Berlusconi. Lo stesso giornale de Il Gazzettino riporta la versione e le giustificazioni degli aggressori: L’AGGREDITO HA FATTO LA SPIA!
Il giornale Il Gazzettino dimostra la sua complicità in questo gioco di distruzione della società. Infatti, nel suo articolo, omette di dire come questi criminali abbiano, in realtà, danneggiato anche il ragazzo che li ha chiamati facendo sparire le sue note e i suoi voti.
Sono articoli come questi de Il Gazzettino che favoriscono atti criminali che vengono minimizzati chiamandoli “bullismo” o criminalizzati, quando conviene ai giornalisti del Gazzettino, chiamandoli “terrorismo”.
La società Veneta ha sempre avuto come nemico questi giornalisti fondamentalisti cattolici che hanno sempre sponsorizzato i peggiori atti criminali in Veneto per i loro sporchi giochi di potere. Questi giornalisti hanno sempre avuto la complicità dei magistrati in Veneto che ne hanno sempre favorito le attività criminose. Attività criminose il cui fine era la devastazione della cultura Veneta a maggior gloria del loro dio padrone davanti al quale non si sono mai vergognati di costringere bambini in ginocchio.
Riporto l’articolo:


Padova. Fa "la spia" coi professori,picchiato dai compagni di scuola

Erano spariti i registri di classe, lui ha fatto i nomi dei colpevoliUna spedizione punitiva lo ha riempito di botte

PADOVA (6 marzo) - È stata una spedizione punitiva con tutti i crismi: insultato e picchiato dai compagni di scuola perché dopo quello che aveva fatto non poteva passarla liscia. La "colpa" di un giovane studente dell'istituto professionale Da Vinci è stata quella di spifferare alla professoressa i nomi di due compagni di classe che una decina di giorni fa avevano fatto scomparire i registri di classe. Spariti questi, spariti anche i brutti voti e le note di biasimo.I professori hanno chiesto più volte che si facessero avanti i colpevoli, o che la classe li denunciasse. Senza risultato, almeno fino a quando uno degli studenti ha trovato il coraggio di fare i nomi dei responsabili. Da quando è sato chiaro che era stato lui, non ha avuto più pace. Prima le minacce, poi l'aggressione.Era da poco passata l'una e mezza mercoledì, e il ragazzo stava rincasando quando due compagni di scuola - non i due compagni di classe che aveva "inguaiato" - lo hanno bloccato in via Giotto. I volti coperti da sciarpe e il cappuccio sulla testa. Spintoni e insulti per quello che aveva fatto, poi le botte. il tutto mentre passanti e altri ragazzi assistevano alla scena senza muovere un dito.Al Pronto soccorso gli hanno diagnosticato lesioni varie, una contusione al volto e un trauma distorsivo cervicale e dorsale, per quindici giorni di prognosi, con l'obbligo di indossare il collare per dieci. Ieri il ragazzo ha presentato denuncia in Questura. Si è detto intenzionato a tornare a scuola, senza paura, ma la madre è terrorizzata e teme per lui.


Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=49375&sez=NORDEST


Se questa aggressione l’avesse subita Giorgio Napolitano o Ennio Fortuna, si sarebbe parlato di attentato terroristico, ma dal momento che Il Gazzettino ritiene questo ragazzo una “spia” tende a minimizzare il fatto per i suoi interessi criminali.
La Costituzione dice che la legge è uguale per tutti, ma il crocifisso con cui i giornalisti de Il Gazzettino ricattano i giornalisti dice: “o fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”

Marghera 07 marzo 2009
Claudio Simeoni
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venerdì 6 marzo 2009

Perché così pochi dirigenti industriali si suicidano in Veneto?

Sicuramente, ora, si metterà i moto la macchina pietistica dell’organizzazione cattolica veneta. Una macchina di interviste al parroco e all’oratorio il cui scopo è quello di impedire alle persone di interrogarsi sulle cause del fatto e dell’accadimento.
Persone malate gestiscono le strutture economiche in Veneto. Persone che nelle loro decisioni malate trovano conforto e plauso in una società Veneta malata di depressione, onnipotenza e angoscia. Una società in cui l’ottimismo di Berlusconi ha molta presa perché consente loro di non impegnarsi a cercare cause di situazioni che, in fondo, dice Berlusconi, non sono gravi. Peccato che mentre Berlusconi parla per la sua tasca i polli Veneti pensano che parli della loro!
Depressione e angoscia, sempre presenti nella società Veneta, si stanno diffondendo e gli atti diventano tanto più drammatici a mano a mano che le condizioni oggettive restringono il ventaglio delle possibilità di soluzione dei problemi. Problemi ed angosce che non trovano espressione nella dialettica sociale, ma sono sempre più confinate nell’angoscia e nella paura del singolo. Un singolo individuo che si sente isolate e incapace di comprendere l’immenso in cui è immerso.
Così, io trovo strano che ancora troppo poche persone si sparano in testa o, in generale, si suicidano. E trovo strano che troppo pochi dirigenti industriali e finanziari ancora non siano scappati o non si siano uccisi.
E’ facile prevedere che questo tipo di gesti aumenteranno. Da un accumulo di tensioni soggettive angoscianti si produrrà quel salto qualitativo nelle decisioni della persona che finiranno per sopprimere sé stessi e, con sé stessi, l’angoscia e la percezione delle sue cause.


Portogruaro. Suicida all'ospedale:
«La pistola alla fronte, poi ha sparato»


Il dramma del dirigente della Stefanel. Forse sconvolto dalla malattia dell'amica che aveva subito un'amputazione al piede

di Marco Corazza
PORTOGRUARO (6 marzo) - Era andato a trovare l'amica ricoverata in ospedale a Portogruaro. Una visita di cortesia, come aveva fatto altre volte, per sincerarsi della condizioni della donna da tempo ricoverata e a cui era stato amputata parte di un piede a causa di una grave forma di diabete. Ma che si è conclusa tragicamente, perchè qualcosa improvvisamente si è scattato nella sua mente: si è girato verso la finestra della stanza, ha impugnato la pistola che portava in tasca, l’ha puntata alla testa ed ha fatto fuoco. Morendo in pochi minuti.Stefano Cappeller, 46 anni, residente a Treviso, responsabile della comunicazione della Stefanel, ieri ha messo fine così alla sua vita. Senza un perchè, senza una ragione al momento che possa spiegare la gravità di un gesto estremo.La tragedia si è consumata ieri verso le 16, poco dopo essere entrato nel reparto di "Medicina fisica riabilitativa" dell' ospedale di Portogruaro, nel veneziano, per una visita all’amica. Lei, Stefania T. di 36 anni, residente a San Stino di Livenza, era stesa a letto a seguito di un’operazione, che aveva portato all’amputazione di una parte del piede. Non si sa se sia stato l’effetto del vedere le conseguenze fisiche dell’operazione a fargli scattare qualcosa dentro, o se e l’angoscia che si portava dentro sia esplosa in quel preciso momento, magari davanti al volto di un’amica sofferente: fatto sta che dopo avere scambiato qualche parola, ha estratto l’arma, una Sauer calibro 9, l'ha puntata alla fronte ed ha premuto il grilletto. Senza esitazione. Ha esploso un solo colpo spappolandosi il cervello.Cappeller è crollato sul pavimento della stanza d'ospedale, dove si trovava anche un trentenne di Fossalta di Portogruaro, in visita alla madre ricoverata nello stesso reparto: una scena choccante, tanto che l’uomo dopo aver assistito alla tragedia è stato costretto a ricorrere alla cure dei medici. Quando i sanitari sono arrivati nella stanza , richiamati dallo sparo e dalle urla dei pazienti, hanno trovato il 46enne in una chiazza di sangue. Inutile il loro tentativo di soccorrerlo. Stefano Cappeller è deceduto sul colpo.Una tragedia che ha sconvolto ovviamente sia Stefania che la paziente con cui da un mese divideva la stanza d'ospedale nonchè il figlio di quest'ultima. L'Azienda sanitaria 10 del Veneto Orientale ha messo subito a disposizione il personale medico che si è preso cura delle due pazienti, visibilmente scosse dall’accaduto, e del trentenne fossaltese. È stato quest’ultimo a spiegare poi ai carabinieri di Portogruaro la dinamica del suicidio, quanto era accaduto in qui tragici momenti.Cosa abbia scaturito il folle gesto rimane per il momento ancora avvolto nel mistero, ci vorrà probabilmente del tempo per capire e spiegare le ragioni di una scelta tanto drastica. Per i militari dell' Arma, il trevigiano aveva premeditato il suicidio in ospedale. Aveva infatti portato con sè quella pistola che aveva regolarmente denunciato dal 1996, anche se non avrebbe potuto farla uscire di casa, un dettaglio che fa appunto pensare che meditasse di compiere l’estremo gesto proprio lì.«Era già venuto a farle visita - racconta un giovane al capezzale del padre, ricoverato nello stesso reparto - lo avevamo visto di recente. Sembrava un uomo tranquillo». L' amica del suicida, si trova ricoverata a Portogruaro da circa un mese a seguito dell' amputazione di parte di un piede. Una menomazione che potrebbe aver scosso il quarantaseienne.Stefano Cappeller, responsabile della comunicazione della Stefanel di Ponte di Piave, lascia la moglie Paola e una figlia minorenne con cui viveva in via Dunant a Treviso.Nello stesso ospedale tre anni fa c’era stato un altro suicidio inspiegabile: era il 2006, infatti, quando una donna trentina si era gettata dal sesto piano, dopo il ricovero della figlioletta per una banale influenza.
Marco Corazza
Tratto da:


Non resta che sederci sulla riva del fiume ascoltando l’ottimismo del miliardario Berlusconi e vedere passare i cadaveri del suo ottimismo.
Marghera 06 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Crisi economica, disoccupazione, disagio sociale e prospettive.

L’attuale crisi economica si sta muovendo su tre direttrici parallele. Queste tre direttrici procedono con tre velocità diverse e vengono rappresentate dai media in maniera diversa e separata fra loro in modo che le persone non colgano gli effetti sociali e reali della crisi.
Una di queste direttrici è la direttrice FINANZIARIA. L’alta finanza all’attenzione dei media con i relativi crolli di borsa e la perdita del valore delle azioni.
Il cittadino medio percepisce quei crolli finanziari come una sorta di “giudizio divino” di condanna della “perversione” del sistema finanziario. Ogni angheria che il cittadino ha subito dalle banche o dalle finanziarie riceve giustizia nel crollo finanziario. Per questo motivo il cittadino medio non percepisce il significato del crollo finanziario né si avvede che le finanziarie e le banche tengono per il collo l’intera economia reale e interi paesi dell’Europa e sono pronte a portarli con loro nel fallimento, nella disperazione e nella miseria. Banche e finanziarie hanno truffato: le società civili, i diritti civili, il patrimonio Istituzionale dei cittadini. Ma il fatto che i cittadini siano stati truffati non riavranno indietro le lo Istituzioni Democratiche, né i loro diritti civili, che saranno, invece, sacrificati, per far sopravvivere le banche e le finanziarie.
La seconda direttrice è la direttrice politica.
Una direttrice in cui la crisi costringe i politici a cambiare le priorità di intervento nella società. I politici, abituati ad agire per slogans son costretti a provvedimenti sulla struttura sociale economica e reale quotidiana. Qual è la differenza? La gestione delle masse mediante gli slogans pubblicitari o le battute ad effetto è una gestione nell’immediato. La battuta suscita l’ilarità o l’applauso nel momento in cui viene fatta, ma quando il momento viene superato lo spettator che applaude medita sulla sua collocazione in relazione al mondo e alle condizioni in cui vive. Gli interventi di natura sociale ed economica vengono annunciati oggi, entrano in funzione fra un mese o due, producono eventuali effetti (positivi o negativi) fra due o tre anni! Nel frattempo, le persone subiscono diminuzione di stipendio, peggioramento delle condizioni di vita, aumento dell’angoscia e della depressione, danni psicologici irreversibili che impediscono loro di affrontare una realtà in continuo cambiamento.
E qui entriamo nella terza direttrice della crisi che è quella dei licenziamenti, della cassa integrazione, del beneficio di quegli ammortizzatori sociali che alla fine non sono altro che un lento accompagnamento al disfacimento dell’esistenza umana. Centinaia di migliaia di lavoratori che vedranno, un po’ alla volta, chiudere fabbriche e servizi nei quali lavoravano, erano specializzati per quella fabbrica e per quei servizi e si ritrovano troppo vecchi per modificare la loro professionalità in modo che sia utile per una nuova professione.
Ne consegue che muore un mondo, una società, e con essa i suoi cittadini. Le illusioni e le “speranze” di quei cittadini.
Mentre i media sono concentrati sul crollo finanziario: UNA SOCIETA’ CIVILE MUORE!

Questo è un DATO DI FATTO!
Prendere consapevolezza di questo permette alle persone la propria esistenza in un insieme sociale COMPLETAMENTE DIVERSO dal presente. Un futuro in cui nazioni oggi povere inzieranno ad ottenere qualche beneficio e le nazioni oggi ricche arriveranno a decuplicare la loro massa di poveri: con i relativi problemi di conflittualità sociale centuplicati dall’ideologia educazionale cattolica e cristiana che, per i loro interessi, troppe nazioni hanno imposto su bambini indifesi.
Il dramma del singolo individuo non fa massa né fa notizia. Solo che oggi il dramma del singolo è un dramma di milioni di individui in cui l’informazione è stata spezzata e, anziché vivere un dramma collettivo, sociale, si continua a vivere un dramma individuale fra milioni di individui che non sono in grado di comunicare.
E’ necessario riflettere su questo.
Il futuro non è una copia del presente, è un salto qualitativo sociale e comporterà una grande crisi sociale.

Marghera 06 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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