La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 13 marzo 2009

Autovelox e terrorismo nei confronti dei cittadini: una sentenza della Corte di Cassazione!

Più volte avevo affermato come gli amministratori comunali e provinciali si comportavano da terroristi ponendosi nei confronti dei cittadini come fosse del betiame da spremere per i propri progetti e i propri interessi. Avevo denunciato l’uso indiscriminato e criminale degli autovelox e dei “semafori intelligenti”. Strumenti che venivano contrabbandati come indispensabili per la sicurezza stradale e invece erano, troppo spesso, usati per far cassa rapinando i cittadini.
Il mio è il linguaggio del cittadino indignato. Il cittadino che subisce vessazioni da Istituzioni che, secondo la Costituzione, dovrebbero essere al servizio dei cittadini. Ma, anche se con un diverso linguaggio, la Corte di Cassazione ha confermato i motivi della mia indignazione.
Se gli autovelox non sono segnalati in modo ben visibile, le Amministrazioni commettono il reato di TRUFFA!
Riporto l’articolo:

MULTE: CASSAZIONE, AUTOVELOX BEN VISIBILI SENNO' E' TRUFFA AD AUTOMOBILISTI
SI' AL SEQUESTRO PREVENTIVO DEGLI APPARECCHI NON SEGNALATI

Roma, 13 mar. (Adnkronos) - Gli autovelox, dice la Cassazione, devono essere "segnalati" e "ben visibili". Diversamente scatta la condanna per reato di truffa agli automobilisti. In questo modo la seconda sezione penale (sentenza 11131) ha confermato il sequestro preventivo nei confronti di un'impresa calabrese titolare della concessione per il noleggio delle apparecchiature autovelox che in tre Comuni calabresi, attraverso apparecchiature autovelox ben occultate all'interno di autovetture, aveva dato multe a raffica agli automobilisti tratti in inganno dagli autovelox nascosti.

Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3102879254

Non siamo in una società Monarchica in cui il Re, il papa, o il pubblico amministratore, può imporre la sua legge per i suoi interessi. E non siamo nemmeno in regime fascista in cui il duce comanda di dare l’oro alla patria. Siamo in una repubblica Democratica nella quale, se non fosse per le complicità di troppi magistrati e poliziotti di Stato, le Amministrazioni sarebbero tenute ad essere al servizio dei cittadini e non a considerare i cittadini come bestiame da ingannare, truffare, rapinare e deridere (quando rivendica i propri diritti di cittadino).
E’ in corso un processo sociale in cui le Istituzioni impongono il clericalismo religioso e le categorie sociali fasciste nelle relazioni fra sé e i cittadini. Le Istituzioni che vivono di impunità nelle loro azioni di devastazione sociale. Qualche volta succede che dei magistrati riaffermino il dettato Costituzionale e riaffermino i diritti dei cittadini di non essere considerati bestiame da mungere, da vessare, da denigrare, da offendere e da deridere.
Marghera 13 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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