La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 26 marzo 2009

Berlusconi condannato dall'Unione Europea; paga il popolo italiano!

Un’altra condanna dell’operato, superficiale e approssimativo, di Silvio Berlusconi.
Silvio Berlusconi ha manifestato molto speso un fastidio per le regole e per le norme. Norme e regole che ha sempre tentato di aggirare e violare per i suoi vantaggi personali.
Magistrati compiacenti hanno sempre tollerato questo suo atteggiamento anche quando comprometteva la società italiana introducendo elementi estranei alla Costituzione ella Repubblica.
Questa volta la condanna per Silvio Berlusconi viene dalla Corte di Giustizia Europea.
Ha compromesso la struttura economica di Enel, Telecom, Eni e Finmeccanica.
Sarebbe interessante, alla luce dell’incitamento ad acquistare quelle azioni che fece nel settembre-ottobre del 2008, sapere quali sono i suoi interessi personali. Perché, se nel governo prodi le critiche possono essere fatte in ordine a scelte politiche, con il governo Berlusconi le scelte sono sempre fatte a vantaggio economico di Berlusconi, dal nodo Alfano al rifiuto di dare la frequenza ad Europa 7.
Il delitto, per cui la Corte Europea condanna l’Italia, è stato fatto da Silvio Berlusconi; la pena per quel delitto lo paga il popolo italiano!

Per la Corte di Giustizia europea il nostro Paese è venuto meno agli obblighi previsti dalla legislazione Ue. Così inoltre vengono scoraggiati gli investitori stranieri
Golden share, Ue condanna l'Italia
"Poteri speciali troppo generici"


BRUXELLES - Prevedendo "Golden shares" che permettono l'esercizio di "poteri speciali" dello Stato nelle imprese nelle quali la mano pubblica mantiene una partecipazione, l'Italia "è venuta meno agli obblighi" previsti dalla legislazione europea. "Ciò - si legge nella sentenza - scoraggerebbe gli investitori che intendono stabilirsi in Italia al fine di esercitare un'influenza sulla gestione delle imprese. Inoltre esso va oltre quanto necessario per tutelare gli interessi pubblici che ne costituiscono l'oggetto". E' questa la conclusione della terza sezione della corte di giustizia Ue che ha condannato il nostro Paese. Una delle clausole sui poteri speciali è stata inserita negli statuti di Eni, Telecom Italia, Enel e Finmeccanica. La sentenza precisa che il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 10 giugno 2004 relativo, appunto, alla definizione dei criteri di esercizio dei poteri speciali detenuti dalla Stato per l'applicazione delle norme per l'accelerazione delle procedure di dismissioni di partecipazioni dello Stato e degli enti pubblici in società per azioni, "è formulato in modo generico ed impreciso". Per i giudici Ue la mancanza di precisione sulle circostanze che consentono di esercitare questi poteri pregiudicano gli investitori che non sanno quando questi poteri possono trovare applicazione. Nel mirino i poteri speciali di opposizione all'assunzione da parte di investitori di partecipazioni rilevanti, che rappresentino almeno il 5% dei diritti di voto, e alla conclusione di patti o accordi tra azionisti che rappresentino almeno il 5% dei diritti di voto; veto all'adozione delle delibere di scioglimento delle società, di trasferimento dell'azienda, di fusione, di scissione, di trasferimento della sede sociale all'estero, di cambiamento dell'oggetto sociale, di modifica dello statuto che sopprimono o modificano i poteri speciali, la nomina di un amministratore senza diritto di voto.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/condanna-golden-share/condanna-golden-share/condanna-golden-share.html?rss


Ho l’impressione che il governo si muova come un ladro nella notte. Troppi annunci non seguiti da ONORE. Troppi annunci per verificare “l’effetto che fa” per poi essere modificati e ritrattati il giorno dopo.
Superficialità che appare come volontà di annientare la Costituzione. Volontà di compiacere al Vaticano in disprezzo del popolo italiano.
E, la cosa peggiore, sembra essere in atto un adattamento del popolo italiano a questo modo di operare. Un’accettazione passiva a questo modo di fare. Come se, da un lato, questo modo di fare rispecchiasse l’intelligenza italiana e dall’altro lato, si sia imposta un’accettazione fatalistica dal momento che l’opposizione, in fondo, è sulla stessa linea economica e politica del governo Berlusconi.
Eppure, anche per la politica economica, basterebbe poco per mettere a punto un piano economico diverso da quell’aberrazione che Tremonti ha imposto all’Italia. Per farlo, però, sarebbe necessario ricordarsi l’ABC dell’economia.
Cosa impossibile per chi è stato educato nelle parrocchie cattoliche.

Marghera, 26 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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